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Display mirroring: le soluzioni per computer fissi e portatili

Display mirroring: le soluzioni per computer fissi e portatili

di Claudio Carelli
Specialist Smart home
aggiornato il 31 luglio 2018
6128 utenti hanno trovato utile questa guida

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N.B. La guida collegare PC a TV è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Agosto 2018.

Smart TV, decoder, console da gioco… i nostri televisori sono intelligenti grazie al software installato a bordo, oppure per la combinazione di elementi hardware connessi allo stesso. I televisori, appunto, consentono di accedere a contenuti multimediali, decoder e console ci fanno vedere film e giocare, ma nulla batte l’esperienza che il nostro computer ci può regalare. Abbiamo in precedenza visto come collegare smartphone e tablet alla TV: facendo ciò, si va ad espandere rapidamente le funzioni di un televisore, consentendoci di fruire anche le foto e i video ripresi dai terminali stessi. Ma i PC ci consentono un grado di interazione in più: potremmo sfruttarlo per vedere film e foto, ascoltare musica da ogni fonte possibile, giocare e anche lavorare. Che sia un ibrido, un fisso o un portatile, basta davvero poco per collegare PC a TV.

Scopriamo quindi insieme tutte le procedure e gli accessori fondamentali per effettuare il mirroring del proprio computer, sia esso via cavo o completamente senza fili. Attenzione però: quando parliamo di mirroring intendiamo il replicare il contenuto di uno schermo in modalità 1:1. Non ci soffermeremo quindi su tecniche di condivisione di contenuti multimediali come quelle offerte da tecnologie come il DLNA.

 

Collegare PC a TV via cavo

Con cavo HDMI

Molto probabilmente avete fra le mani un televisore venduto negli ultimi 10 anni e un computer che, sebbene abbia magari qualche anno sulle spalle, offre comunque un connettore HDMI. Questa porta è ormai lo standard per la connessione digitale fra dispositivi e schermi di ogni tipo: la troviamo su ogni televisore e grandissima parte dei display da computer, e ovviamente anche sulle schede grafiche dei PC fissi e sullo chassis dei portatili.

La porta HDMI la riconoscete da questa immagine, ma attenzione: ne esistono due varianti più piccole, denominate miniHDMI e microHDMI. Va detto che questi due connettori sono sempre più difficili da trovare (se non sui tablet con Windows), e specialmente il microHDMI inizia ad essere una bestia rara. Di conseguenza, per effettuare mirroring bisogna armarci del cavo giusto: prima è fondamentale riconoscere la porta installata sul proprio computer, poi potete scegliere fra:

  • cavo HDMI dimensione standard, economico e acquistabile praticamente ovunque – come questo qui presente su Amazon;
  • cavo miniHDMI a HDMI, nuovamente economico e facile da trovare – il web ci viene in soccorso, basta uno di questi;
  • cavo microHDMI a HDMI, dal prezzo sempre basso ma diffusione meno sicura, come questo.

Sarà poi questione di connettere il cavo e abilitare l’estensione dello schermo da Windows o macOS. Si potrà scegliere se replicare il contenuto, se tenere acceso solo uno dei due schermi oppure se usarli contemporaneamente, con un’interfaccia effettivamente estesa fra i due display. Il cavo HDMI consente anche di veicolare l’audio, andando ad eliminare di fatto la necessità di usare poi altre soluzioni.

Con cavo Mini DisplayPort o DisplayPort

Computer più recenti o macchine Apple potrebbero offrire un’altra soluzione: parliamo infatti della DisplayPort, nuovo standard che sta prendendo piede grazie a funzionalità avanzate e una maggiore banda passante per i dati – cosa che consente flussi video in 4K a 60 fps. L’ultima versione adottata dai produttori riporta però il nome di Mini DisplayPort, e viene spesso integrata insieme ad un altro connettore, cioè il Thunderbolt tanto spinto da Apple. Di conseguenza, è possibile anche che il vostro MacBook non abbia proprio la porta HDMI e sia necessario affidarsi ad un cavo capace di connettersi sia alla Mini DisplayPort, sia alla presa dietro alla TV. Serve quindi un cavo specifico come questo (da ben 5 metri!), capace di veicolare il segnale video alla massima qualità e trasportare anche la traccia audio allo stesso tempo.

In alcuni casi, sebbene rari, è possibile trovare la versione DisplayPort “non mini”: per tutti quei PC, specialmente mini PC, vi consigliamo questo cavo, sempre a prezzo molto vantaggioso e disponibile anche in metraggi differenti.

Con cavo USB 3.1 Type-C

I nuovissimi computer, specialmente se portatili (Ultrabook), montano una nuova tipologia di connettore denominato USB Type-C. Al suo interno è possibile trovare lo standard USB 3.0, oppure quello USB 3.1, a discrezione del produttore ovviamente.

Se utilizzate un PC di qualsiasi natura dotato di USB Type-C , sappiate che per il collegamento ad televisore è davvero semplicissimo con un cavo di questo tipo. In alternativa, visto che i nuovi Ultrabook dispongono davvero di poche porte, potreste optare per una vera e propria dock che mette a disposizione, oltre che una porta HDMI classica alla quale collegare un cavo classico, anche prese Ethernet, USB 3.0 full size o altro ancora. In questo caso, vi consigliamo di puntare su un prodotto più simile a questo: il tutto è da scegliere in base a ciò che vi serve. Una soluzione ancora diversa potrebbe essere quella di sfruttare questo cavo, che non è una dock, ma permette almeno di alimentare il dispositivo durante il mirroring, il tutto occupando un’unica porta USB.

Se siete possessori di un monitor o un TV già dotato di USB Type-C, allora vi basterà un cavo USB 3.1 Type-C doppio semplicissimo.

Con cavo DVI\VGA (vecchi computer)

Le porte DVI (sopra) e VGA (sotto) le incontriamo specialmente sui computer fissi e portatili con qualche anno di età sulle spalle. Sono connettori ormai obsoleti, dato che la loro banda passante viene altamente superata da HDMI e Mini DisplayPort, tecnologie che consentono di trasferire in un colpo solo anche l’audio uscente dal PC. La porta DVI è molto probabile che la troviate su un monitor da computer, ma non sulle TV, e di conseguenza è necessario trovare delle soluzioni tramite adattatori.

Per connettere un PC con porta DVI alla TV dovrete:

  1. Utilizzare un cavo\adattatore DVI-to-HDMI, come questo offerto da AmazonBasics, oppure un adattatore da DVI ad HDMI se già siete dotati di un cavo HDMI tradizionale – consigliamo questo;
  2. Trasferire l’audio alla TV usando un semplice cavo jack come questo, connettendolo alla scheda madre o audio dedicata su PC (o alla apposita presa del portatile) e direttamente nell’input jack da 3,5 mm dietro la TV.

Per connettere un PC con porta VGA alla TV ci sono due soluzioni:

  1. Solitamente i televisori offrono il connettore VGA, quindi basterà un semplice cavo – spesso viene dato in dotazione con il PC o la scheda grafica, ma se non doveste averlo bastano pochi euro per acquistarlo;
  2. Una volta assicurato il flusso video, pensiamo al suono. È necessario trasferire l’audio alla TV usando un semplice cavo jack come questo, connettendolo alla scheda madre o audio dedicata su PC (o alla apposita presa del portatile) e direttamente nell’input jack da 3,5 mm dietro la TV.

oppure

  1. Usare, insieme al cavo VGA, uno specifico adattatore per potersi interfacciare con la porta HDMI del TV, come questo che è davvero economico;
  2. Infine, trasferire l’audio alla TV usando un semplice cavo jack come questo, connettendolo alla scheda madre o audio dedicata su PC (o alla apposita presa del portatile) e direttamente nell’input jack da 3,5 mm dietro la TV.

Questi tipi di setup sono più macchinosi, ma alla fine consentono le stesse modalità di interazione dei più moderni cavi HDMI e MiniDisplayPort – ma quando ci sarà il passaggio di massa a risoluzione oltre il Full HD, non aspettatevi di poterle continuare ad usare.

Soluzioni senza fili per collegare PC a TV

Chromecast 2 e Chromecast Ultra, per tutti i PC

Sebbene si trattasse in un primo momento di un dispositivo prettamente pensato per lo streaming di contenuti e non per il mirroring, la Google Chromecast nel tempo si è evoluta ed ha abbracciato la vera e propria replica 1:1 dei contenuti mostrati dal desktop, con la funzione di condivisione desktop tuttora in stato sperimentale. Sebbene non sia fra le più stabili, con le nuove tecnologie trasmissive integrate in Chromecast 2 e Chromecast Ultra è possibile avere la precisa proiezione del proprio desktop (Windows, macOS e Chrome OS) su monitor e TV senza l’utilizzo di fili, bensì semplicemente con una connessione Wi-Fi domestica.

Non sarà mostrato quindi solo Google Chrome, ma tutto l’OS, grazie ad alcune funzioni sotto al cofano integrate all’interno del browser. In questo caso è necessario optare per uno o per l’altro modello, in base alla risoluzione del prodotto sul quale volete far raggiungere l’immagine in uscita dal vostro PC: Chromecast 2 se volete raggiungere fino al Full HD, Chromecast Ultra se volete spingervi fino al 4K (se proprio avete un PC a risoluzione 4K, sebbene sia abbastanza improbabile). Di seguito i link all’acquisto alle “chiavette magiche” di Google per collegare PC a TV:

Miracast e WiDi, per Windows

Chi già aveva letto la guida per il mirroring da dispositivo mobile conoscerà bene il Miracast. Questa tecnologia consente di collegare anche i computer ai televisori senza l’ausilio di cavi, ma tramite wireless. Molte TV, soprattutto i modelli più costosi e ricchi di funzionalità, permettono di collegare i device tramite Miracast senza il supporto di accessori esterni – l’opzione sarà presente nei menù del televisore, e sarà soltanto necessario effettuare il pairing fra i due dispositivi.

Il Miracast su PC potremmo trovarlo anche sotto un altro nome: parliamo infatti di Intel WiDi, tecnologia dell’omonima azienda supportata da computer con certe specifiche. Se la vostra macchina è recente e monta processori Intel a bordo, molto probabilmente avrete integrato il supporto al WiDi. Per scoprirlo in maniera definitiva, su Windows 10 trovate (o meno) l’opzione per aggiungere uno schermo wireless direttamente nelle impostazioni di sistema. Un modo semplice e veloce per collegare PC a TV.

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AirPlay, per macOS

Gli utenti della mela dovranno affidarsi allo standard sviluppato da Apple stessa per il mirroring. Parliamo infatti di AirPlay, implementato ormai su ogni dispositivo costruito dall’azienda californiana negli ultimi anni e incluso anche in macOS a partire dalla versione Mountain Lion. Per sfruttare quindi la tecnologia con Mac, iPhone e iPad, dovremo affidarci ad una Apple TV, dispositivo non certamente economico ma comunque indipendente, capace di riprodurre un contenuto multimediale anche se non in pairing con altri dispositivi – a differenza dell’adattatore con Miracast, capace soltanto di accettare un flusso da un altro terminale.

Apple TV è attualmente reperibile sul mercato nella sua quarta generazione, oppure nella più evoluta Apple TV 4K. Quest’ultima, sebbene possa sembrare una spesa esagerata e poco adatta se non avete un prodotto con risoluzione 4K, al momento rappresenta per gli utenti Apple la scelta migliore, in quanto il prezzo di listino è molto vicino alla versione che non supporta l’Ultra HD. Se volete acquistarne una, magari anche in prospettiva, vi rimandiamo ai link di seguito:

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