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Display mirroring: le soluzioni per i dispositivi mobili

Display mirroring: le soluzioni per i dispositivi mobili

di Claudio Carelli
Specialist Smart home
aggiornato il 22 giugno 2018
4186 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida Mirroring è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Giugno 2018.

Non è un segreto che una delle funzionalità più utili dei propri dispositivi mobili sia la capacità di connettersi alla televisione per replicare in grande il contenuto dello schermo. Vedere un film, mostrare le foto delle vacanze o giocare ai titoli più recenti è un’esperienza più godibile se fruita su un display grande come quello che spesso si trova nei salotti di casa.

I produttori di telefoni e tablet hanno quindi sviluppato nel corso degli anni diverse soluzioni per il mirroring (termine che indica appunto il replicare il contenuto dello schermo del proprio dispositivo) che coprono ogni esigenza e ogni budget. Vediamo dunque le soluzioni che richiedono l’utilizzo di cavi, solitamente le più supportate ed economiche, e successivamente le  per un mirroring senza fili, che spesso però richiedono un esborso maggiore a fronte di una comodità d’uso più alta. Oppure, proviamo a sfruttare ciò che già abbiamo per connettere i nostri dispositivi alla TV!

Mirroring con una app

Dato che per la maggior parte delle soluzioni descritte dopo è necessario acquistare uno specifico accessorio per il mirroring, vediamo prima delle situazioni dove poter risolvere la necessità di collegare lo smartphone o il tablet alla TV sfruttando ciò che già abbiamo. Infatti, molti di voi potrebbero possedere una Smart TV di recente generazione, dotata di connessione internet tramite Ethernet o Wi-Fi: essa infatti probabilmente è dotata del supporto al DLNA, uno standard capace di far comunicare dispositivi connessi nella stessa rete locale. Questo non è mirroring vero e proprio, attenzione, ma spesso l’intento è quello di mostrare foto e video sulla TV, e questa tecnica risolve il problema.

Il DLNA lo troviamo sotto mille nomi e mille forme: su Windows e alcune versioni modificate di Android è denominato PlayTo o Server Multimediale Digitale, e si attiva dalle impostazioni di sistema. Su device Samsung si chiama AllCast, mentre i dispositivi Apple non supportano nativamente questa tecnologia. Se si vuole maggiore controllo, oppure il nostro dispositivo non supporta il DLNA, ci vengono incontro le app! Su Android possiamo usare l’ottima BubbleUPnP (app gratuita, ma con una licenza acquistabile per togliere alcune limitazioni), capace di far comunicare il telefono con la TV, che dovrebbe vederlo automaticamente nella lista di dispositivi di rete. Su iOS, invece, c’è TV Assist.

Questa soluzione potrebbe risolvere il problema, ma un cavo rimane sempre il metodo più comodo e immediato per connettere lo smartphone alla TV. Infatti, problematiche di rete possono causare una riproduzione scattosa e non all’altezza, e si rischia soltanto di perdere un sacco di tempo a configurare tutto.

Mirroring via cavo

Per i dispositivi Android

Nella corsa per ridurre le dimensioni di smartphone e tablet, i produttori hanno deciso di non inserire un connettore HDMI dedicato per il mirroring, preferendo migliorare le funzionalità della porta microUSB, utilizzata solitamente per caricare la batteria del proprio dispositivo e presente ormai per legge su praticamente qualsiasi dispositivo mobile (fanno eccezione i prodotti Apple). Sono nati quindi due standard, supportati a loro volta da case produttrici differenti.

  • Chi utilizza dispositivi Samsung, Sony o HTC (ma tantissime case lo supportano, potete guardare la lista completa sulla pagina ufficiale) può usare un cavo MHL, che unisce le funzionalità di HDMI e USB consentendo di espandere notevolmente le funzionalità del proprio smartphone. Questo comodo cavo all-in-one consente di collegare il telefono alla TV, ricaricando contemporaneamente la batteria dello smartphone dato che è necessario appoggiarsi ad una porta USB (spesso se ne trovano in abbondanza dietro le TV). Attenzione, perché i dispositivi più recenti hanno perso il supporto MHL; consultate il libretto illustrativo del vostro device per capire se potete sfruttarlo;
  • Se però possedete un HTC 10, un LG V20, un Samsung Galaxy S8 o simili (potete controllare tutti i dispositivi compatibili con lo standard sulla pagina ufficiale), dovrete rivolgere lo sguardo verso un altro adattatore: lo SlimPort, per il quale ecco il link per l’acquisto. Slimport non richiede corrente per funzionare ma può ricaricare il proprio telefono se propriamente collegato. Dato che è un adattatore, serve anche un normale cavo HDMI: non possiamo che suggerirvi questo economico modello AmazonBasics.
  • In caso di dispositivi più vecchi o particolari (spesso, i tablet), è possibile trovare una variante di dimensioni minori della porta HDMI, denominato miniHDMI. Con un cavo AmazonBasics, sarà possibile connettere via cavo il proprio cellulare e la tv, e condividere immagini e suono senza bisogno di altri adattatori specifici. Attenzione: alcuni produttori, per necessità dovute ai processi produttivi o ai chipset utilizzati dai dispositivi, hanno ripiegato su una meno comune porta microHDMI: in questo caso è necessario utilizzare uno specifico cavo, fortunatamente anch’esso poco costoso.
  • Cosa succede invece in caso di porta Type-C, nuovo connettore introdotto in molti dispositivi? Le strade in questo caso sono due, e dipendono da come il produttore ha implementato il tutto. Nella maggior parte dei casi, i primi dispositivi con Type-C seguono lo standard USB 3.0, cosa che di default non offre il mirroring diretto con un cavo doppio Type-C (fermo restando che dovreste avere anche un monitor che lo accoglie, ancora davvero pochi). Se invece il connettore presente all’interno del dispositivo è USB 3.1, potrebbe supportare effettivamente il mirroring completo su cavo. Come detto però, difficilmente avrete monitor e TV dotati di una porta Type-C: ecco dunque che in tutti i vari casi ci viene incontro questo cavetto con adattatore integrato di Choetech, davvero molto comodo e anche spaventosamente accessibile come prezzo.

Per iPhone e iPad

Apple per i propri dispositivi richiede l’utilizzo di specifici accessori compatibili con la porta Lightning presente sulla loro gamma più recenti di prodotti. In realtà, con iOS un trick che vi abbiamo riportato a questa guida, è possibile fare mirroring agilmente ma solo ed esclusivamente su Mac. Per i grandi schermi, invece, serve nuovo hardware.

L’adattatore ufficiale viene venduto ad un prezzo piuttosto alto e non offre funzionalità particolari: non richiede corrente esterna ma può caricare il proprio dispositivo se si vuole. Con questo, potrete immediatamente collegare il vostro iPad oppure iPhone in un istante.

Meno costoso è l’adattatore per i dispositivi con il vecchio connettore a 30 pin, necessario per tutti i dispositivi prodotti dalla casa di Cupertino fino all’iPad di terza generazione o l’iPhone 4s. Si trova con molta difficoltà (pensate di sostituire il vostro vecchio dispositivo con uno nuovo). Anche in questi casi vi sarà necessario abbinare un cavo HDMI di dimensioni standard agli adattatori.

Mirroring senza fili

Chromecast, soluzione per Android e iOS (ma anche PC)

Chromecast è un dongle HDMI capace di ricevere contenuti multimediali da app Android e iOS e dal browser Chrome su computer, da servizi online oppure media locali. Chromecast si è rivelata subito un successo: il prodotto è spesso sold out, grazie alla combinazione vincente di numerose funzionalità disponibili e basso prezzo di accesso. La nuova generazione di questo vendutissimo oggetto di Google costa infatti solo 39€, può essere installata facilmente dietro al televisore (richiede soltanto un cavetto USB, in dotazione, per essere alimentata) e comandata completamente dai nostri smartphone, tablet o computer.

Non solo: da qualche tempo in molti dispositivi Android è inoltre disponibile l’opzione per eseguire un mirroring completo di quello che si vede sul display del cellulare. A questo punto, è necessario scegliere una strada all’interno di un bivio: vi basta la risoluzione Full HD? Avete un televisore o un monitor che non va oltre ai 1920 x 1080 pixel? Allora potete acquistare la nuova Chromecast tramite questo link per circa 39€.

Volete invece estendere i vantaggi di Chromecast fino alla risoluzione 4K, per portare su smart TV tutti i contenuti che volete e a risoluzione massima di 3840 × 2160 pixel? Allora dovete optare per Google Chromecast Ultra, dal prezzo più elevato ma sicuramente molto interessante. Procedete all’acquisto di quest’ultima se siete sicuri che nella vostra smart TV non sono già presenti funzioni di mirroring integrate, solitamente presenti nei TV LG, Samsung, Panasonic e Sony.

Amazon Fire TV Stick, prettamente

Una interessante alternativa e validissima rivale della Chromecast arriva, alla fine del 2017, da Amazon. Parliamo ovviamente di Amazon Fire TV Stick, un dongle HDMI che non rappresenta altro che una alternativa, finalmente distribuita in modo ufficiale in Italia e con firmware italiano, alle Fire TV e Fire TV Stick che avevano raggiunto i Paesi dotati di lingua inglese (e altre eccezioni) in passato. Per tutto il mercato europeo Amazon ha infatti realizzato un Basic Edition della propria Fire TV Stick, volendo se vogliamo migliorare il concetto che c’è dietro alla Chromecast di Google. Ma in che termini?

La chiavetta necessita di essere inserita in una presa HDMI del monitor o TV su cui utilizzarla, ma anche essere alimentata tramite una connessione micro USB. Fatto ciò, l’utilizzo si basa mediante un telecomando ad hoc, vera grande differenza rispetto a ciò che offre Google. La dongle è un vero e proprio set top box da scorrere tramite controller, eseguendo app su base Android (ovviamente non troppo esose, fra streaming e giochi) sfruttando una connessione Wi-Fi. Fire TV Stick può svolgere comunque anche l’impiego di dispositivo per il mirroring 1:1, proiettando via Miracast su grande schermo ciò che viene mostrato sul display di smartphone, tablet e quant’altro – a patto di condividere la stessa rete Wi-Fi. L’output massimo è il Full HD, quindi la soluzione è solo per chi non vuole spingersi oltre al 4K. Le app supportate ufficialmente al lancio sono Netflix, Spotify, Plex, VLC, Facebook e tante altre.

Tenete in considerazione che è presente uno sconto per gli utenti Amazon Prime davvero interessante.

Puoi acquistare Amazon Fire TV Stick Basic Edition su Amazon.

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Mirroring con Miracast, per Android e Windows Phone

Il Miracast è uno standard per la connessione Wi-Fi che sta prendendo sempre più piede. È supportato attualmente su decine di dispositivi, è nativamente integrato con Android a partire dalla versione 4.2 Jelly Bean e su computer Windows dalla versione 8.1, e anche sull’attuale Windows 10.

Miracast è anche supportato su Windows Phone 8.1 e su Windows 10 Mobile. Il sistema operativo mobile di casa Microsoft consente la proiezione dello schermo su dispositivi compatibili, ma non è disponibile purtroppo per tutti i telefoni (se non sapete se il vostro dispositivo supporta lo standard, chiedeteci tranquillamente supporto tramite il box dei commenti sottostante!). Se il proprio televisore supporta lo standard, basterà semplicemente effettuare la connessione tra i dispositivi per visualizzare le immagini sullo schermo – troverete la procedura specifica nel manuale di istruzioni della TV.

Se però la TV ha anno sulle spalle oppure non è dotata di questa funzionalità, sarà probabilmente necessario utilizzare un adattatore specifico: vi consigliamo la penna HDMI Miracast V.2 di Microsoft, che si nasconde dietro la TV e rimane sempre connessa. Il nome non vi confonda: è stata sviluppata per i computer Surface, ma è compatibile con gli altri device e si alimenta con una semplice USB.

Puoi acquistare Microsoft HDMI Miracast V.2 su Amazon.

Microsoft HDMI Miracast V.2
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Mirroring con AirPlay, per iPhone e iPad (ma anche Mac)

Ma se in casa vostra sono presenti dispositivi Apple, è possibile che conosciate AirPlay, tecnologia usata per la trasmissione senza fili di audio e video. Il prezzo di ingresso per questo standard è piuttosto alto: è necessario possedere infatti una Apple TV, box che viene venduto a prezzi differenti in base alle edizioni. L’ultima corrisponde ad Apple TV 4K, ovvero al box di quinta generazione che sposa, dopo anni e anni, finalmente lo standard 4K per l’output video, rendendosi pienamente apprezzabile anche sui televisori di nuovissima generazione.

Questa, tramite la tecnologia AirPlay, consente di proiettare su qualsiasi fonte dotata di una porta HDMI, tutti i vari video presenti nelle app compatibili con lo standard AirPlay – vedi Video, YouTube, Netflix, piuttosto che le varie app di archiviazione video presenti su App Store, oltre a proiettare 1:1 tutto ciò che si mostra sul dispositivo iOS. Anche se non avete un televisore 4K, la nuova Apple TV rappresenta la scelta migliore, per due motivi: il costo è molto simile, e la Apple TV di quarta generazione non è calata bruscamente di prezzo; comunque in futuro potreste passare ad un monitor o TV 4K, e oggi sarebbe un acquisto decisamente sbagliato restare sul classico Full HD.

Se volete procedere all’acquisto vi rimandiamo ai seguenti link dedicati:

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