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Caricatore da tavolo Leitz Complete: il "cassetto magico"

di Claudio Carelliaggiornato il 30 maggio 2015

Il mondo degli accessori per i dispositivi mobili vanta indubbiamente di numerose soluzioni per la ricarica. Quella che vi proponiamo oggi è una soluzione “all-in-one”, ovvero un sistema di ricarica da piano in grado di rifocillare le batterie di più dispositivi – anche di natura diversa – contemporaneamente. Parliamo del caricatore da tavolo Leitz Complete, prodotto nato nei laboratori di un marchio decisamente inusuale per il settore dell’elettronica di consumo. Illustriamo questo prodotto in tutte le sue particolarità all’interno della nostra recensione.

Cos’è Leitz Complete e da dove nasce

Se siete appassionati di tecnologia sicuramente avrete sentito parlare… no, ricominciamo. Se siete persone che hanno a che fare spesso col settore dell’ufficio sicuramente vi sarà capitato di leggere su portadocumenti, perforatori, cartelline e quant’altro il marchio Leitz Complete.

[img_destra][/img_destra]Questo è gestito da Esselte, azienda che opera nel settore dell’accessoristica per l’ufficio dagli inizi del secolo scorso, e che vanta appunto di un’esperienza davvero senza eguali. Ma cosa c’entra con i dispositivi? Leitz Complete è il marchio di Esselte che si è recentemente arricchito di soluzioni che prevedono un facile impiego associato a smartphone e tablet, device che oggi sono largamente utilizzati in ogni situazione, anche professionale.

Proprio per questo nasce il caricatore multifunzione da tavolo Leitz Complete, una sorta di docking station da superficie che poi una docking station non è. Questo è in grado di ricaricare fino a quattro device contemporaneamente, e delle nature più disparate. Il prodotto si propone sul mercato ad un prezzo interessante e con un concetto di base di ricarica decisamente originale. Capiamo insieme di cosa si tratta.

Design: la semplicità del piccolo “cassetto magico”

Il caricatore da tavolo Leitz Complete è un prodotto che nasce con un form factor decisamente particolare, convogliato in una sorta di cassetto che possiamo definire “magico” proprio perché cela al suo interno qualcosa di molto più caratteristico di una semplice scatola. A livello concettuale ci troviamo di fronte ad un involucro di policarbonato piuttosto spazioso, anche se molto compatto poi nell’utilizzo finale (che vedremo nel capitolo successivo). Le sue dimensioni sono le seguenti: 240 x 80 x 217 millimetri.

Il policarbonato che costituisce la maggior parte del case è lucido, piacevole al tatto, ma non è solo. I contorni e la parte frontale che fa da ripiano – cassetto apribile – sono costellati di piccole strisce gommate verdi fluo ben posizionate per mantenere un ottimo grip dei dispositivi che poggiamo sul nostro caricatore da tavolo. Sì, perché la struttura è una sorta di conca che va ad accogliere un tot di device al suo interno, mantenendo gli stessi lievemente inclinati verso l’alto ma comunque protetti nella zona inferiore da uno strato più prolungato dotato a sua volta da una striscia gommata, e nella zona superiore al medesimo modo. Particolarità per quest’ultima è che si discosta dal nostro “coperchio” di circa 1,5 centimetri, in modo tale da accogliere anche un tablet in posizione di standing.

Sul lato sinistro della struttura troviamo l’ingresso per l’alimentatore, componente fornito in dotazione dalle fattezze piuttosto robuste e notevolmente generose in dimensione – praticamente identiche a quelle di un alimentatore per computer portatili. Agganciato alla presa e all’ingresso del nostro caricatore da tavolo Leitz Complete, questo potrà essere facilmente orientato sul lato della struttura, in modo tale da poggiare la suddetta in prossimità di una parete, zona della superficie dove il prodotto appare più “in armonia” con tutto il resto.

Ma apriamo il “cassetto magico” e vediamo cosa c’è dentro. Questo può essere sollevato con estrema facilità verso l’alto, mostrando il vero motore dell’accessorio. Troviamo infatti ben quattro porte USB, tre delle quali con intensità tarata ad 1A. Solo una raggiunge i 2A, pensata prettamente per la ricarica più massiccia per i tablet. Le porte sono di ottima fattura, incassate nella zona superiore interna, e corrispondono a scacchiera con tre particolari avvolgicavi dei quali spiegheremo il funzionamento di seguito. Ci stranisce che questi siano solo tre – e non tanti quanti le porte USB – ma passiamo oltre.

 

In dotazione troviamo anche tre cavi, rispettivamente microUSB, miniUSB e Apple a 30 pin, il vecchio standard succeduto poi dal connettore Lightning. Questi sono piuttosto corti (cosa positiva nel caso del caricatore da tavolo Leitz Complete), ma la fattura lascia a desiderare. Trovando comunque porte USB sappiate che potete utilizzare i cavi dei quali siete già dotati – o almeno si suppone – sin dall’acquisto dei vostri dispositivi da ricaricare. Il cassetto interno è abbastanza capiente per riporre al suo interno più cavi, e lascia uno spazio di circa 1,5 centimetri anche dal basso per poter permettere ai cavi di sbucare all’esterno anche a coperchio chiuso. Tali cavi raggiungeranno i dispositivi poggiati sul ripiano gommato, avviandone la ricarica. Ma vediamo tale meccanismo nel dettaglio.

Utilizzo: quasi docking station, un po’ meno e un po’ di più

Passiamo a capire davvero come avviene il caricamento dei nostri dispositivi tramite il caricatore da tavolo Leitz Complete. Come ho anticipato nel capitolo precedente, il nostro “cassetto magico” da scrivania dispone di uno spazio interno decisamente caratteristico e di una fessura.

[img_destra][/img_destra]Ciò che è necessario fare per mettere in carica un dispositivo non è altro che selezionare un cavo tra quelli in dotazione o tra quelli che già possediamo, collegarlo ad una delle USB scegliendo con criterio una porta da 1A per gli smartphone, i lettori musicali o dispositivi di piccola portata o una da 2A per i tablet, e utilizzare uno degli avvolgicavi. Se siamo intenzionati a riporre il nostro device sulla zona sinistra del coperchio, allora scegliamo una porta posizionata a sinistra e l’avvolgicavo adiacente. A questo punto avvolgiamo il cavo lungo il suo bordo, fissandone poi l’estremità all’interno delle due piccole fessure presenti sul supporto.

L’efficienza dell’operazione è condizionata da una scelta giusta per la lunghezza del cavo che lasciamo libero: questa non deve essere né troppo estesa, perché darebbe intralcio poi sul nostro ripiano, né troppo corta, rischiando di non riuscire ad effettuare il collegamento. Avvolto il cavo tutto ciò che rimane da fare è di richiudere il coperchio, poggiare il device sul nostro accessorio Leitz Complete lasciando passare dalla fessura inferiore il cavo appena predisposto, e collegarlo. Il dispositivo andrà ovviamente in carica, e rimarrà saldo al caricatore da tavolo Leitz Complete tramite le strisce in gomma disposte sul coperchio.

L’operazione può essere ovviamente svolta in contemporanea anche per altri dispositivi. Le USB a disposizione sono quattro, quindi potete sbizzarrirvi e collegare fino a quattro periferiche da ricaricare. Un punto di forza nella cosa che rende il prodotto decisamente differente da una docking station è questo: possiamo scegliere cosa caricare e come ricaricarlo. Nel caso in cui non sentiamo l’esigenza di tenere il dispositivo saldo alla struttura possiamo anche evitare di avvolgerlo, mantenendo il cavo in circolazione, ma potendo anche utilizzarlo facilmente durante la ricarica, come avviene solitamente durante una semplice ricarica a presa.

Tale particolarità rende il prodotto decisamente differente rispetto alle docking station tradizionali. Se da un lato l’indice di personalizzazione sia molto interessante per utilizzare il nostro caricatore praticamente a vita, sostituendo eventuali cavi rotti, dall’altro sicuramente perde praticità. I dispositivi sono posti su un piano, e non ordinati precisamente in base ai limiti dettati dalla struttura di una station. I puristi, amanti del design e maniaci dell’ordine potrebbero disprezzare. Chi tiene di più alla sostanza e all’efficienza come me, invece, apprezza in pieno.

 

Il caricatore da tavolo Leitz Complete consente inoltre di mettere in ricarica un tablet in posizione di standing. Anche in questo caso però dovremo giocare con un cavo aprendo il nostro cassetto e raccogliendolo secondo le nostre esigenze. Il cavo in quest’ultimo cavo deve essere tirato fuori dal coperchio lateralmente, dove un piccolo canalino guiderà il cavo all’esterno senza farlo muovere. Basta ancora una volta regolare la lunghezza del cavo tramite l’avvolgicavo, appoggiarsi ovviamente sulla porta USB da 2A, incastonare il proprio tablet – iPad o tablet di natura diversa, anche dotati di cover non troppo invasive – e il gioco è fatto.

Al contempo, durante il periodo di prova in cui ho potuto apprezzare le caratteristiche del prodotto Leitz Complete, mi sono solitamente trovato a collegare iPad, iPhone, uno smartphone secondario e la mia Sony Cybershot QX-10, camera compatta che, come tanti altri dispositivi compatibili con lo standard microUSB, può essere caricata senza problemi. L’utilizzo è comunque semplice, forse non immediato per chi non maneggia spesso accessori tecnologici, ma basta un po’ di pratica.

Va però messo in luce uno dei difetti principali del nostro caricatore da tavolo Leitz Complete: la superficie superiore è un po piccola. Non mi fraintendete, non mi sarei aspettato un supporto grande tanto quanto una portaerei, ma lo spazio verticale a disposizione per poggiare i propri dispositivi è decisamente troppo stretto, adatto forse agli smartphone presenti sul mercato solo fino a quattro o cinque anni fa. I nuovi device vicini ai 5 pollici (senza contare i phablet) riescono ad entrare con grossa difficoltà in verticale sul ripiano del sistema di ricarica, e la cosa non può che far perdere voti al prodotto sulla valutazione finale. Ovviamente i device possono essere posti sul cassetto in orizzontale e chi s’è visto s’è visto, però mi sembrava giusto portarlo alla vostra attenzione. Dovrebbe essere comunque possibile collegare quattro phablet e posizionarli orizzontalmente sul ripiano senza problemi – la situazione è abbastanza rara, ma se fate collezione di phablet…

Caricatore da tavolo Leitz Complete: le nostre conclusioni

L’utilizzo del caricatore da tavolo Leitz Complete è convincente? Sì, senza dubbio. Ci troviamo di fronte ad un accessorio comodo, molto adatto a situazioni in cui spesso si trovano poche prese da muro nell’ambiente, magari anche in condivisione con un’altra persona. La possibilità di usare i propri cavi al suo interno per me è il suo vero punto di forza. Se saputo usare – e principalmente la cosa è relegata come abbiamo detto ad avvolgere i cavi in modo consono – il nostro “cassetto magico” è davvero funzionale. Potrebbe non esserlo per il fatto che se non abbiamo preparato un cavo e vogliamo aggiungere un dispositivo agli altri in carica è necessario fare spazio e stare attenti che, al sollevamento del coperchio, gli smartphone in ricarica non si ribaltino.

Lo stesso vale per il suo design, che benché sia curato non fa del prodotto Leitz Complete una cosa poi così d’elite. In situazioni di ufficio, ma anche in ambienti domestici non particolarmente improntati sull’eleganza e con una scrivania poggiata ad un muro, il nostro caricatore sa il fatto suo. Peccato per il vano superiore che funge da ripiano, un po’ troppo stretto per poter accogliere verticalmente gli smartphone di nuova generazione dotati di schermo molto ampio. Questi, insieme al dock che li ricarica, tendono a stabilizzarsi in modo precario nonostante le strisce gommate aumentino il grip alla struttura. I dispositivi possono comunque essere disposti orizzontalmente o incastrati a proprio piacimento sul piano, che nonostante le manie dell’ordine e della perfezione, un semplice piano rimane (per fortuna).

Io personalmente lo utilizzo ormai da tempo, e apprezzo molto la possibilità di lasciare in standing il mio tablet (e non di abbandonarlo dove mi capitava), di ricaricare più dispositivi di natura diversa, di conciliarli nello stesso posto, e di avere un piccolo spazio a scomparsa per lasciare al sicuro anche adattatori e più cavi. Non possiedo grandi smartphone, e questo – in questo caso – è un vantaggio.

Se il caricatore da tavola multifunzione Leitz Complete ha saputo convincervi potete acquistarlo su Amazon, in versione bianca o nera, al prezzo di 65€ circa. La cifra è abbastanza contenuta. Lo consigliamo a tutti coloro che dispongono di molti dispositivi usati con frequenza.

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