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Canon PowerShot SX740 HS recensione: evoluzione o semplice aggiornamento?

Canon PowerShot SX740 HS recensione: evoluzione o semplice aggiornamento?

La Canon PowerShot SX740 HS è la nuova fotocamera compatta superzoom presentata dalla famosa azienda. Scopri come si è comportata durante le nostre prove. / Ultima modifica il

La nuova Canon PowerShot SX740 HS è l’evoluzione dell’ottima compagna di viaggio SX730 HS. Si tratta di un aggiornamento che a prima vista non si nota, in quanto la nuova SX740 HS è identica alla precedente versione. Le migliorie riguardano principalmente le prestazioni. Rispetto al modello che l’ha preceduta, infatti, la nuova PowerShot è in grado di registrare video in 4K e può scattare raffiche di foto più elevate, tutto merito del nuovo processore d’immagine DIGIC 8. Come si sarà comportata la nuova compatta superzoom di Canon durante la nostra prova? Si tratta di un’evoluzione della precedente versione o è semplicemente di un aggiornamento? Scoprite i nostri pareri in merito a questi quesiti nella nostra recensione di Canon PowerShot SX740 HS.

Design e materiali: ottima qualità, ma nessuna novità

La nuova Canon PowerShot SX740 HS è praticamente identica, per quanto riguarda il design, rispetto al precedente modello. Rimane una fotocamera compatta ben costruita, robusta e curata. È pensata per gli utenti che amano viaggiare e vogliono portarsi dietro una macchina fotografica in grado di scattare buone foto in tutte le situazioni.

Nella parte anteriore della camera, come sul modello precedente, troviamo il grande obbiettivo con zoom ottico 40x, che copre una distanza focale equivalente pari a 24-960 mm, la luce AF e una piccola sporgenza gommata che aiuta ad impugnare la fotocamera. Da notare la presenza delle lamelle che si chiudono automaticamente quando la lente si ritrae, molto più comode dei classici copri obiettivi.

Superiormente è presente la ghiera dei programmi, di dimensioni molto contenute, il tasto REC, il tasto di scatto con ghiera per lo zoom, il pulsante ON/OFF, il microfono e, infine, il flash pop-up a scomparsa. Per estrarre quest’ultimo è necessario spostare un piccolo cursore che si trova sul lato sinistro della camera, quindi non si attiva automaticamente. Questa caratteristica a volte crea problemi: durante la mia prova mi è capitato di utilizzare la modalità AUTO e, in condizioni di bassa illuminazione in cui serviva il flash, scattare foto sottoesposte perché non avevo tirato fuori il flash. Un automatismo per queste situazioni sarebbe stato gradito, può succedere che l’utente non si renda conto del simbolo del flash sul display. Per il resto però il flash funziona bene, riesce ad illuminare soggetti fino ad una distanza di 5 metri e si sincronizza fino alla velocità di 1/2000 di secondo.

Passando alla parte posteriore della Canon SX740 HS notiamo subito il grande display LCD TFT da 3” con 922.000 punti definizione. Si vede molto bene, anche sotto la luce del sole, ed è possibile ribaltarlo di 180° in modo da scattare selfie, registrare vlog o scattare foto di gruppo. Purtroppo manca il touch screen, come sulla precedente versione, che avrebbe reso l’usabilità della fotocamera ancora più intuitiva. Inoltre, nella parte sinistra dello schermo, è presente una grossa cornice che poteva essere utilizzata per avere un’ampiezza del display maggiore. Sempre nella parte posteriore è presente una piccola impugnatura per il pollice (molto comoda), i tasti direzionali compresi di ghiera per cambiare le varie impostazioni, il tasto galleria, il tasto menù, il tasto per accendere il WiFi (utilizzabile anche a fotocamera spenta) e il tasto per lo zoom automatico. Questi ultimi due tasti li ho trovati un po’ inutili sinceramente. Si tratta di funzioni sicuramente interessanti, ma al loro posto avrei preferito dei tasti programmabili dall’utente in modo da rendere i settaggi delle varie impostazioni più immediati.

Per quanto riguarda le porte, poste sul lato destro della camera, sono presenti una micro HDMI e una micro USB. Tramite quest’ultima è possibile collegare la fotocamera ad un PC oppure caricarla tramite un powerbank, una caratteristica fondamentale per quando si è in viaggio. Infine, nella parte inferiore, è presente il classico attacco a vite per treppiedi e accessori e il vano batteria che integra la porta per la scheda SD e per la batteria NB-13L. L’autonomia è di 265 scatti e, dopo averla provata, posso affermare che è veritiera. Se non dovesse essere abbastanza è anche presente la modalità ECO che fa salire l’autonomia a circa 370 scatti.

Prestazioni: ci sono dei miglioramenti, ma non abbastanza

Quando abbiamo provato la PowerShot SX730 non eravamo rimasti molto entusiasti delle prestazioni generali, faceva quello per cui era pensata senza eccellere. La nuova Canon PowerShot SX740 HS, che dovrebbe essere un’evoluzione del precedente modello, mantiene più o meno le stesse prestazioni. All’interno è rimasto lo stesso sensore CMOS da 1/2.3” con 20,3 megapixel che si comporta bene se si utilizza questa fotocamera per scattare foto o video durante i propri viaggi. Non cambia nemmeno l’obiettivo, un 24-960mm con apertura f/3.3-6.9. Anche in questo caso la qualità non è eccellente, ma è possibile scattare foto a soggetti molto distanti. Peccato per la chiusura massima del diaframma (f/8) che non permette di avere una grande profondità di campo per le foto paesaggistiche. Mi è piaciuta molto la modalità Zoom Framing Assist. Si tratta di una funzione che permette di attivare lo zoom automatico in modo da ritagliare la propria foto nel modo migliore. È possibile scegliere tra diverse modalità: viso, copro superiore e corpo intero. In pratica la fotocamera riconoscerà automaticamente il soggetto e setterà lo zoom in base alla modalità scelta. Funziona molto bene e permette di scattare fotografie a mezzo busto o ritratti in modo semplice.

La qualità delle foto è abbastanza decente, con un bilanciamento del bianco equilibrato e dei colori abbastanza fedeli alla realtà. Non sono rimasto particolarmente attratto dalle foto in bianco e nero: sono molto piatte e non presentano abbastanza contrasto a mio parere. La SX740 HS scatta soltanto in formato JPEG, scelta del tutto giustificata vista la tipologia di utente a cui è dedicata. Sono rimasto molto colpito dalla velocità di scatto però. Grazie al processore d’immagine DIGIC 8 la Canon PowerShot SX740 HS è in grado di scattare fino a 10 foto al secondo, un grande passo avanti rispetto al modello precedente che si fermava a 6. Inoltre è molto veloce a salvare le foto: una volta che si preme il tasto di scatto è subito possibile scattare una seconda foto.

Per quanto riguarda l’autofocus sono rimasto abbastanza stupito. Non è sempre precisissimo, fa fatica in situazioni di controluce o con poco contrasto, però è abbastanza veloce. È possibile utilizzare la modalità che riconosce il viso, la modalità tracking oppure una singola zona AF. Funzionano tutte molto bene, soprattutto il riconoscimento del volto. Il fuoco continuo è preciso e veloce, riesce a seguire il soggetto anche se questo si sposta molto velocemente. La modalità Macro permette di mettere a fuoco soggetti ad un solo centimetro di distanza se si utilizza il grandangolo, mi ha sorpreso. Molto male invece la messa a fuoco manuale. È presente il Focus Peaking che evidenzia il punto che si sta mettendo a fuoco ma, non essendo dotata la SX740 HS di ghiera sull’obiettivo, bisogna utilizzare la ghiera presente nella parte posteriore. Ho provato altre Canon che utilizzano questo stesso metodo, e sono del tutto convinto che sia davvero scomodo.

Connettività

La Canon PowerShot SX740 HS, essendo dedicata agli utenti che amano viaggiare, è dotata di connessione Bluetooth e WiFi. Grazie a queste interfacce è possibile collegarla alle stampanti Canon Selphy e a tutti i dispositivi iOS e Android tramite l’applicazione gratuita Canon Camea Connect. L’accoppiamento tra smartphone e camera non è velocissimo ma, una volta stabilita la connessione, i due dispositivi comunicano senza problemi. Tramite il Bluetooth è possibile utilizzare il telefono come un telecomando esterno, molto comodo per scattare foto di gruppo, mentre, tramite WiFi, è possibile controllare la fotocamera da remoto e trasferire foto e video. Si tratta di funzioni molto comode se quando ci si trova in giro si vogliono condividere i propri scatti sui social. L’applicazione per i dispositivi mobili è realizzata molto bene, con una grafica gradevole e una semplicità d’uso non da poco. Infine, tramite l’applicazione Canon Camera Connect, è possibile geolocalizzare le proprie foto utilizzando il GPS dello smartphone o del tablet.

Video

Una delle grandi novità di questa Canon PowerShot SX740 HS rispetto alla precedente versione sono i video. È infatti possibile registrare filmati in risoluzione Ultra HD 4K, mentre la SX730 si fermava al Full HD 1080p. Purtroppo il massimo del frame rate è di 25fps, quindi va bene soltanto se volete realizzare filmati cinematografici a 24fps. La qualità generale dei video è sufficiente, con un autofocus abbastanza preciso e veloce e lo zoom che può essere utilizzato per tutta la sua estensione focale. Purtroppo il rumore digitale è abbastanza evidente se non si registrano filmati in piena luce, ma si tratta di un compromesso da accettare quando si dispone di un sensore così piccolo. Mi è piaciuto tantissimo il sistema di zoom automatico Zoom Framing Assist, in quanto riesce a seguire il soggetto in modo molto veloce e abbastanza preciso. È molto utile se si registrano video da soli con la fotocamera su un cavalletto, perché se ci si allontana dalla camera lo zoom seguirà il soggetto in modo da mantenere sempre quest’ultimo all’interno di tutta l’inquadratura. È presente la stabilizzazione elettronica delle immagini, settabile su 3 diversi livelli, che funziona abbastanza bene considerando la fascia su cui si posiziona questa fotocamera. In conclusione i video sono nella media, mi sono sembrati sempre equilibrati per quanto riguarda l’esposizione e il bilanciamento del bianco.

Sensibilità ISO

Come detto sopra, la Canon PowerShot SX740 HS non mi ha sorpreso per la sua qualità delle immagini. Ovviamente da un sensore così piccolo non ci si possono aspettare miracoli. Scattando con valori ISO al di sopra dei 400 già si inizia a vedere parecchio rumore digitale e le immagini iniziano ad essere impastate. Il limite massimo dei valori ISO è di 3200, ma le foto risulteranno parecchio sgranate e con colori leggermente sbiaditi. Inoltre, se si utilizza la fotocamera in modalità manuale, cambiare i valori ISO non è per niente comodo. Bisognerà infatti premere il tasto “Q” presente nella parte posteriore, muoversi con i tasti direzionali fino alle impostazioni ISO e ruotare la ghiera per scegliere il valore da noi desiderato. Questo processo molto macchinoso mi ha fatto perdere alcuni momenti particolarmente belli mentre facevo delle foto di prova, tanto da farmi impostare i valori ISO in modalità automatica.

Esperienza d’uso

Quando si è in giro a visitare una città o un luogo particolare, la Canon PowerShot SX740 HS risulta molto comoda. La sua compattezza permette di portarla in una piccola borsa o nella tasca di un giubbotto, lo zoom ottico 40x permette di fotografare soggetti molto lontani senza doversi avvicinare (ad esempio delle foto allo zoo o foto ravvicinate di monumenti), lo schermo ribaltabile consente di scattare selfie in modo semplice e il WiFi permette di condividere sui vari social le proprie foto e i propri video. La situazione non è però la stessa se si cerca di utilizzare la fotocamera in modo leggermente più professionale, ad esempio in modalità completamente manuale. Per cambiare i vari parametri di scatto è presente soltanto la ghiera posteriore. Quest’ultima risulta pratica quando si cambia ad esempio il tempo di esposizione, ma se si vuole cambiare il diaframma bisogna premere un tasto e poi ruotare la ghiera per cambiare il valore. Per non parlare dei valori ISO di cui abbiamo parlato sopra. Per questo motivo ho utilizzato la SX740 soprattutto in modalità full Auto, e devo dire che mi sono trovato abbastanza bene. La semplicità nell’utilizzo è innegabile: inquadri, metti a fuoco, scatti. Tutto in modo veloce e senza problemi. Mi sono divertito molto con le raffiche da 10fps e con la modalità Macro, entrambi molto performanti. Molto utile anche la funzione Zoom Framing Assist, anche se sinceramente avrei evitato di dedicarle un tasto apposito.

Canon PowerShot SX740 HS recensione: le nostre conclusioni

In conclusione posso dire che la Canon PowerShot SX740 HS è una perfetta compagna di viaggio. Lo zoom ottico molto esteso, il display ribaltabile e la connettività di cui è dotata la rendono molto comoda per i turisti. La costruzione robusta e la qualità dei materiali utilizzati mi hanno colpito, così come la velocità della raffica di foto e della messa a fuoco Macro. È molto semplice da utilizzare e mi sono divertito a scattare foto durante le mie passeggiate in città. Come ho già spiegato nella recensione ci sono anche molti aspetti che non mi hanno colpito. La mancanza di tasti funzione personalizzabili, la scomodità della messa a fuoco manuale e l'assenza del touch screen sono solo alcuni dei difetti che ho riscontrato. Ma c'è una caratteristica che non ho trattato durante la stesura della recensione, perché si tratta di un'osservazione che va fatta ora, il prezzo. La Canon PowerShot SX740 HS ha un prezzo di listino pari a quasi 420€. Per rispondere alla domanda inserita nel titolo: questa fotocamera è soltanto un aggiornamento della SX730, quindi l'aumento di prezzo non lo vedo molto giustificato. Ok, registra video in 4K e scatta 10 foto al secondo, ma per tutti gli altri aspetti è una SX730 HS. Per concludere consiglio questa fotocamera compatta soltanto a chi è interessato ai video in alta risoluzione e alle raffiche di foto elevate, per il resto meglio orientarsi sul modello precedente.

Pro
Qualità dei materiali
Schermo ribaltabile
Escursione focale molto elevata
Connettività
Possibilità di ricaricarla tramite un powerbank
Contro
Prezzo elevato
Foto in bianco e nero piatte
Assenza di tasti personalizzabili
Assenza del touch screen
Messa a fuoco manuale inutilizzabile
valutazione finale6.5