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Canon EOS M3: la mirrorless semi-professionale secondo Canon

Canon EOS M3: la mirrorless semi-professionale secondo Canon

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Dopo un’introduzione nel mercato mirrorless non esattamente col botto, Canon ha ben pensato di correggere la traiettoria con qualcosa di davvero stupefacente. Stiamo parlando di Canon EOS M3, la mirrorless che ha permesso al produttore giapponese un buon recupero in questo segmento di fotocamere in continua espansione. Abbiamo deciso di provare a fondo la EOS M3 anche per saggiare meglio il contorno di Canon EOS M10, l’ultima mirrorless presentata. Vediamo come se l’è cavata all’interno della nostra recensione.

Design e materiali: minimalismo in favore della produttività

Canon EOS M3 ha un design piuttosto minimale ed essenziale, da compatta ma con un cuore da reflex. Canon non ha voluto badare a qualità e spese per quanto concerne i materiali, e infatti il corpo macchina è realizzato in lega di magnesio, acciaio inossidabile e resina in policarbonato, cosa decisamente apprezzabile. Impugnando la fotocamera si sente subito la qualità dei materiali e l’ottimo lavoro svolto dagli ingegneri al fine di rendere la parte destra, quella che di solito viene utilizzata per una presa salda, più ergonomica e curata per scatti ancora più stabili e sicuri.

Guardando la fotocamera dalla parte anteriore notiamo subito il logo “EOS” ad indicare la linea di questo modello e la compatibilità, tramite adattatore opzionale, delle ottiche EOS EF-S che normalmente vengono utilizzate con fotocamere reflex; sicuramente un grande vantaggio per chi già possiede una fotocamera reflex Canon EOS e varie ottiche EOS EF-S. Oltre a questo troviamo la luce di messa a fuoco, i due piccoli microfoni direzionali per registrare l’audio nei video e il bottone per lo sgancio rapido dell’ottica; stop. Questo perché, come vi dicevamo poco sopra, fin da subito questa fotocamera vuole mostrare un design pulito, semplice e minimale.

Nella parte laterale sinistra (guardando la fotocamera da dietro, cioè dal display) troviamo l’attacco per la cinghia di protezione/trasporto, il bottone di sgancio del flash a molla, l’uscita AV digital e, soprattutto, l’ingresso per un microfono a jack esterno, caratteristica che i videomaker sempre in movimento ameranno; oltre a questo, troviamo il logo NFC (con annesso chip, ovviamente) per rapidi trasferimenti di contenuti registrati/catturati. Nella parte opposta, cioè quella di destra, è presente (a parte l’altro gancio per attaccare la cinghia) solo ed esclusivamente l’uscita HDMI per vedere contenuti sul TV. La parte superiore della Canon EOS M3 è caratterizzata, partendo da sinistra, da: il flash a scatto azionabile tramite il bottone posto sul lato sinistro, la slitta hotshoe per attaccare flash ed accessori esterni, la comoda ghiera dei programmi che include le varie modalità automatiche, manuali e creative oltre alle classiche semi-automatiche priorità di diaframmi, tempi e così via, il bottone di accensione della fotocamera, il pulsante di scatto con annessa ghiera per la rapida variazione del tempo d’esposizione, un tasto M-FN configurabile a piacere e una ghiera dedicata alla compensazione dell’esposizione.

Passando al lato posteriore troviamo il display TFT da 3″ touchscreen inclinabile fino al punto di alzarsi e girarsi al fine di agevolare lo scatto di simpatici selfie. Pochi tasti ben organizzati sono posizionati nella parte laterale destra rispetto al display. Troviamo infatti il tasto di registrazione rapida per i filmati, il tasto play per i contenuti realizzati, il classico tasto asterisco di Canon per accedere a rapidi funzionalità a seconda delle occasioni (è pienamente configurabile), il tasto dedicato allo zoom digitale per migliorare la messa a fuoco, una ghiera per spostarsi tra i menù o variare rapidamente l’apertura del diaframma con all’interno vari pulsanti cliccabili per cambiare rapidamente gli ISO, la messa a fuoco da auto a manuale, l’attivazione del flash e simili. Oltre a ciò troviamo poi i classici bottoni “info” per cambiare le informazioni che vediamo sul display e “menù” per accedere ai settaggi.

Guardando bene la fotocamera, ciò che manca è sicuramente un bel mirino elettronico (EVF) come quelli che siamo abituati a vedere nei dispositivi concorrenti. Ad ogni modo, Canon offre la possibilità di acquistare un mirino EVF a parte, cosa che rappresenta sicuramente una comodità, ma anche uno svantaggio in termini economici.

Prestazioni: cuore da reflex, corpo da compatta

Canon EOS M3 è stata fin da subito molto apprezzata dal pubblico grazie proprio alle ottime prestazioni in un corpo estremamente compatto e decisamente leggero. Il sensore da 24,7 megapixel fa il suo lavoro e mostra un’ottima qualità in quasi ogni scatto.

Performance: non sempre all’altezza delle aspettative ma complessivamente buone

Grazie alle caratteristiche di questo modello, Canon EOS M3 è una fotocamera decisamente indicata per street photography e per chi ha bisogno di un prodotto facilmente trasportabile che non crei ingombri o pesi non desiderati. Decisamente performante è anche il motore di messa a fuoco Hybrid CMOS AF System da 49 punti in combinazione con il sensore d’immagine DIGIC 6 che riesce a mettere in riga tutti i componenti seppur, tra le specifiche, non ci sia una raffica di fotogrammi stupefacente (4,2 fps per 1000 JPG, 5fps per files RAW), ma d’altronde non si tratta di una fotocamera adatta per la fotografia sportiva, anzi. La messa a fuoco (tramite appunto il motore Hybrid CMOS AF System da 49 punti) viene eseguita tramite un sistema ibrido decisamente veloce e soddisfacente che però non permette la selezione della dimensione dell’area, un grosso limite che impedisce la massima precisione scattando fotografie ad oggetti molto piccoli o a distanze ravvicinate.

Tra i vari difetti riscontrati vi è anche un’importante e visibile distorsione a barilotto nelle foto scattate (ma anche direttamente nel Live View), questo perché Canon EOS M3 non compensa sufficientemente la distorsione geometrica dell’obiettivo (o a quanto pare non lo fa abbastanza) e, contando che il nostro test è stato effettuato con un’ottica 18-55mm ƒ3.5-5.6 STM presente nel kit e che il sensore della fotocamera ha un fattore di crop minimo, una distorsione del genere è sicuramente inaccettabile.

Una ghiera completa

La ghiera dei programmi di Canon EOS M3 merita un piccolo paragrafo dedicato in quanto risulta essere davvero completa e ricca di tutto ciò che serve alla maggior parte dei fotografi; è davvero degna delle migliori reflex. La distinzione tra una compatta e una fotocamera professionale è sicuramente determinata anche dalla ghiera e quindi dalle possibilità d’utilizzo del prodotto, siano esse limitate o no (non sono certamente limitate in una reflex, sono sicuramente limitate in una compatta economica). Ogni mirrorless ha ovviamente una ghiera con varie modalità selezionabili e alcuni accorgimenti da reflex come i materiali utilizzati, le ottiche intercambiabili e così via. Alcune mirrorless hanno però caratteristiche in più che vengono certamente apprezzate da chi vuole un prodotto sempre più vicino ad una reflex o da chi ha una reflex ma gradirebbe lasciarla a casa ogni tanto a favore di una passeggiata più leggera e tranquilla.

Canon EOS M3 è davvero soddisfacente in termini di ghiera in quanto, a partire dai materiali con cui è costruita, essa fa già capire la resistenza: ruotare la ghiera inizialmente vi sembrerà difficile, poi capirete che è così dura proprio per evitare che si sposti da sola in alcune difficili situazioni di scatto. Una scelta, quella di Canon, che permette di evitare l’aggiunta di un bottone dedicato al blocco della ghiera. Ben fatto!

Oltre ai materiali è giusto valutare le prestazioni: si parte dalla classica modalità pienamente manuale in cui è possibile gestire personalmente ogni singolo aspetto della foto per poi passare subito alla modalità AV, dove voi selezionate il diaframma e la fotocamera pensa al resto. Subito dopo troviamo TV, la modalità semi-automatica che ci permetterà di selezionare il tempo d’esposizione a cui vogliamo scattare e il resto verrà regolato in automatico. Poi troviamo P, la modalità dedicata alla regolazione automatica di diaframma e tempo d’esposizione che vi permetterà di concentrarvi su ISO, bilanciamento del bianco e molto altro. Si continua poi con le modalità sempre più automatiche come “Scena Smart Auto” in cui la fotocamera prende il controllo su tutto e adatta le impostazioni al tipo di scena, poi “Auto ibrida“, già presente in moltissime Canon, che permette di creare un video-diario durante lo scatto di una foto. Auto ibrida è una modalità molto utile per video-reporter che necessitano di registrare un video e contemporaneamente scattare foto su cui far focalizzare chi guarda il filmato. Sarà possibile infatti registrare un video e nel frattempo scattare varie foto che, una volta riprodotto il filmato, costituiranno dei “frame congelati” del video per evidenziare dettagli importanti e/o interessanti.

Proseguendo nelle modalità troviamo “Assistente creativo” che, assieme a “SCN” (scene) e “Filtri creativi” merita un piccolo capitolo a parte (che vedremo più in basso). La modalità video rappresenta una facilità estrema per quanto concerne la registrazione di un filmato e la personalizzazione base delle impostazioni. All’interno della modalità video, premendo il tasto “Q”, è possibile cambiare la modalità di registrazione del filmato da automatica a manuale, in questo modo sarete voi a decidere gli ISO, la velocità dell’otturatore e l’apertura del diaframma, così come il tipo di messa a fuoco, il bilanciamento del bianco e molto altro. Canon EOS M3 registra a 1920 x 1080 pixel @25fps oppure a 720p @50fps (devo per forza menzionarvi la presenza della registrazione VGA@25fps?). Ultima, anche se non meno importante, la modalità “C”, ovvero la personalizzazione totale di tutte le impostazioni che ritenete mancanti in un’altra modalità o che vi servono per uno scatto rapido. Ad esempio, se sapete che scattate regolarmente con le stesse condizioni di luce, per evitare di perdere l’attimo o dover perdere tempo ad impostare vari parametri, con la modalità “C” sarete in grado di richiamare rapidamente tempi e valori vari pre-impostati.

Non volevamo far sentire inferiori le altre ghiere presenti nella fotocamera, ma la ghiera dei programmi ci è sembrata davvero completa e professionale. Una caratteristica interessante è che grazie a tutte queste modalità non sarà necessario sapere come fotografare per riuscire a scattare una buona foto (ma cercate di usare la modalità manuale il più possibile, vi controlliamo).

Modalità creative

All’interno della Canon EOS M3 sono decisamente molte le modalità creative presenti. Oltre alle classiche “scene” preimpostate dedicate ai ritratti, al panorama, alle lunghe esposizioni notturne semi-automatizzate (che non vi consiglio) e altre funzioni già ampiamente viste su altri modelli di fotocamere Canon, in questa mirrorless troviamo, tra le altre, la modalità “Assistente creativo”.

Assistente creativo è un vero e proprio menù completamente dedicato alla creazione e/o personalizzazione di scene adatte ad ogni esigenza. All’interno di questo menù avrete tanti piccoli sottomenù che vi permetteranno di regolare lo sfondo (quanto dev’essere nitido e quanto sfocato), la luminosità (chiaro/scuro), il contrasto (basso/alto), la saturazione (neutra/vivace), la tonalità colore (fredda/calda), e un filtro colore a scelta tra bianco&nero, seppia, blu, viola o verde. Ogni singola impostazione può essere salvata in una “macro” (non la fotografia in questo caso bensì l’azione) da richiamare facilmente e velocemente in questa modalità di scatto.  Tutto questo può certamente essere utile a chi è alle prime armi con la fotografia e vuole sperimentare alcune impostazioni particolari senza entrare in troppi tecnicismi. Non mancano i classici effetti fish-eye simulati, filtri vintage, toy camera e simili presenti ormai in tutta la gamma Canon non professionale. Una pecca di questa modalità è sicuramente il fatto che le foto scattate vengono salvate solo in JPEG e non c’è possibilità di salvarle in RAW.

Prestazioni ISO

Nei vari test effettuati da noi in merito alle fotocamere Canon (anche mirrorless) di fascia leggermente più bassa e leggermente più alta non abbiamo avuto grandissimi riscontri positivi dalle prestazioni ISO, test completamente smentito per quanto concerne Canon EOS M3. Sia chiaro, questa fotocamera non permette prestazioni ISO strabilianti, com’è giusto che sia (altrimenti per quello comprate fotocamere più professionali a prezzi superiori ai 2500€), però semplicemente offre ciò che una fotocamera di questa fascia di prezzo e di questo segmento dovrebbe offrire; nulla di più, nulla di meno. Questo è sicuramente un vantaggio in quanto riuscirete a scattare foto a 3200 ISO senza particolari problemi avendo quel minimo di grana normale e previsto, nulla di estremamente drammatico.

Interfaccia

L’interfaccia è sempre molto importante e decisiva nella scelta di un modello di fotocamera. I menù disponibili in Canon EOS M3 sono molti, soprattutto i vari sottomenù, ma chi è abituato un minimo a Canon non avrà particolari sorprese e chi non ha mai avuto una fotocamera di questo brand o è nuovo nel mondo della fotografia non farà di certo fatica ad abituarsi.

Il menù principale, dove possiamo impostare tutti i vari settaggi, è semplice ma completo: molte voci sono state ridotte all’osso ed è facile scoprire subito come e dove spostarsi. Il menù principale di Canon EOS M3 è suddiviso in quattro sezioni, ognuna contenente altre piccole sottosezioni. Si parte dalla sezione “SHOOT” che include tutte le varie personalizzazioni inerenti allo scatto come la qualità d’immagine, la dimensione delle foto, quanto un’immagine dev’essere mostrata sul monitor prima di scomparire (cosa che vi consigliamo di diminuire o togliere del tutto se volete scattare molte foto rapide in successione), come deve funzionare la messa a fuoco, il peaking e molto altro. Poi si passa alla sezione “SETUP”, che nei suoi quattro sottomenù include la possibilità di creare cartelle all’interno della SD, numerare i file, formattare la scheda, aggiungere una livella elettronica nel live view, decidere la luminosità dello schermo, la lingua, data e ora e tantissimo altro.

Poi troviamo la sezione “C.Fn” dedicata all’impostazione/personalizzazione dei vari tasti funzione presenti in tutta la fotocamera. Tramite questa potremo così decidere, in base alle nostre esigenze, vogliamo sempre a portata di mano. L’ultima sezione è il “MYMENU”, cioè quel menù personalizzabile che mi permette di accedere rapidamente ad un’impostazione presente in un’altra sezione del menù, in questo modo non dovrò perdere tempo a cercare nulla. Insomma, complessivamente il menù di personalizzazione ci ha proprio stupiti in merito a semplicità e completezza; ben fatto!

Non poteva poi mancare il classico sottomenù “Q” che, in ogni modalità permette di aprire due tendine laterali che permettono di regolare settaggi avanzati (che appunto cambiano a seconda della modalità che scegliete nella ghiera dei programmi) come formato del file, tipo di messa a fuoco, bilanciamento del bianco, autoscatto, rapporto d’immagine, stile foto, tipo di filtro e moltissimo altro.

Canon EOS M3 è una fotocamera decisamente facile da usare e questa è una caratteristica che apprezziamo tantissimo; spesso non basta essere un bravo fotografo, serve anche avere una fotocamera utilizzabile e regolabile rapidamente, soprattutto in situazioni in cui il tempo è determinante per lo scatto desiderato.

Canon EOS M3 è la mirrorless semi-professionale che mancava nel listino di Canon. Il produttore giapponese sembra infatti non aver ancora avuto particolari intenzioni in merito ad una gamma mirrorless completamente professionale e fullfame (come fa ad esempio Sony con la sua a7 II, recensita qui), ma sappiamo che in futuro avremo sicuramente grandi sorprese in tal senso. Canon EOS M3 è leggera, dinamica, affascinante, minimale al punto giusto e funzionale. Può diventare la vostra compagna di tutti i giorni o anche solo dei giorni in cui decidete di lasciare a casa la reflex. I pochi difetti che ha non sono particolarmente fastidiosi e sicuramente molte "lacune" sono state corrette rispetto al modello d'esordio da parte di Canon nel settore micro 4/3. Ci è piaciuta molto anche la possibilità di utilizzare un microfono esterno, anche se manca un uscita per le cuffie. Manca anche un tocco che renda questa mirrorless più professionale, come appunto un sensore fullframe; staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro. Per ora rimaniamo complessivamente soddisfatti di ciò che questo prodotto è in grado di offrire, seppur lo faccia ad un prezzo piuttosto alto. Canon EOS M3 è disponibile su Amazon in kit con obiettivo 18-55 STM ad un costo pari a circa 520€ o in kit con mirino elettronico EVF a circa 110€ in più, ed è acquistabile a questo link.

Pro
Autofocus molto veloce
Buona qualità dei file ad alti ISO
Display orientabile per una facile gestione
Mirino opzionale disponibile in kit
Contro
Le foto scattate in modalità creativa vengono salvate solo in JPEG
Non ha l’uscita per le cuffie
valutazione finale7