Canon EOS 800D: entry level reinventata

C’era una volta in cui recensivamo la Canon EOS 750D, un’ottima fotocamera di fascia media del produttore giapponese che, nel lontano 2015, fu la nostra prima vera e propria recensione su Ridble. Ma il tempo passa, i prodotti evolvono, le recensioni aumentano e ci ritroviamo oggi a provare l’ultima mid range di Canon: EOS 800D. Sebbene 750D sia ancora un ottimo modello molto venduto e di gran successo, il produttore ha presentato circa due mesi fa questo nuovo modello dedicato ai principianti più esigenti. Vediamo nel dettaglio come si comporta Canon EOS 800D nella nostra recensione.

Scheda tecnica

Sensore CMOS da 24,20 megapixel
Filtro low-pass Presente
Processore d'immagine DIGIC 7
Sistema AF/punti Sistema Dual Pixel CMOS AF Pixel di rilevamento di fase integrati nel sensore immagine 2 e fino a 49 punti di messa a fuoco (45 croce)
Mirino Pentaspecchio con copertura del 95%
Attacco obiettivo Tutti gli obiettivi EF e EF-S
Risoluzione massima foto 6000x4000 in 3:2 (24 Mpx)
Formato file Foto: JPEG: Fine, Normale,RAW
Video: MP4
Registrazione simultanea JPEG+RAW Si
Video 1920 x 1080 (59,94, 50 fps) inter-frame
1920 x 1080 (29,97, 25, 23,98 fps) inter frame
1920 x 1080 (29,97, 25) lite inter-frame
1280 x 720 (59,94, 50 fps) inter frame
1280 x 720 (29,97, 25) lite inter-frame
640 x 480 (29,97, 25) inter-frame
640 x 480 (29,97, 25) lite inter-frame
Range ISO 100-25600 (estendibile fino a 51200)
Flash integrato Si
Display Touch screen TFT Clear View II orientabile da 7,7 cm (3"), formato 3:2, ca. 1.040.000 punti sRGB
Supporti di registrazione Scheda SD, SDHC o SDXC
Interfacce USB Hi-Speed, Uscita video (PAL/ NTSC) (integrata a terminale USB), uscita mini HDMI (compatibile HDMI-CEC), microfono esterno (mini jack stereo da 3,5 mm)
Connettività Wi-Fi, NFC, Bluetooth
Batteria LP-E17 al litio con autonomia di circa 600 scatti
Dimensioni 131,0 x 99,9 x 76,2 mm
Peso Circa 532 g (solo corpo, incluse batteria e scheda di memoria)

Design e materiali: semplicità e giusta compattezza

Canon EOS 800D può tranquillamente essere considerata l’evoluzione di Canon EOS 750D, come avrete avuto modo di capire dall’introduzione. Sebbene all’epoca dell’uscita di 750D Canon presentò anche 760D (con davvero pochissime differenze), in questo caso la situazione è stata un po’ diversa: il produttore giapponese, probabilmente per evitare troppa confusione, ha comunque presentato due modelli pressoché identici senza però chiamarli “800D” e “810D” ma cambiando proprio numerazione e scegliendo “77D”. Ci troviamo quindi di fronte a due nuove fotocamere con caratteristiche estremamente simili (anche a livello di design) che però, in questo caso, potrebbero confondere meno gli utenti. Pur non avendo provato Canon EOS 77D, possiamo dirvi che le differenze sostanziali tra i due modelli sono ridotte al minimo: 77D integra in più un display secondario nella parte superiore (per controllare i parametri, esattamente come Canon EOS 760D, ndr) e una ghiera secondaria per regolare più agilmente tempo di esposizione e diaframma.

Canon EOS 800D

Passando al lato estetico di Canon EOS 800D, troviamo davvero poche differenze rispetto al modello precedente, EOS 750D. Ma andiamo con ordine: la parte superiore presenta la classica livrea Canon da “entry-level” con una comoda ghiera dei programmi nella parte laterale destra, il bottone di scatto all’estremo superiore, una ghiera posta in verticale per regolare il tempo d’esposizione, un tasto rapido per variare la sensibilità ISO, un bottone di accensione multifunzione (off, on e modalità video), un tasto per cambiare il tipo di messa a fuoco e uno per modificare le informazioni visibili a display. Presente nella parte superiore anche la slitta Hotshoe per collegare un flash fotografico o vari accessori esterni, un flash pop-up standard e un piccolo led che ci notificherà di tutte le attività del WiFi.

Passando alle parti laterali, a destra del monitor troviamo esclusivamente lo slot SDXC / SDHC per accogliere una scheda SD, teoricamente, fino a 512 GB; chiediamo venia se non abbiamo avuto modo di verificare tale supporto con una SD dallo storage così ampio. Possiamo garantirvi che fino a 128 GB non ci sono assolutamente problemi. Lato opposto invece, a sinistra, sono presenti le varie connessioni multimediali a partire da un connettore USB Mini che pensavamo ormai estinto (e invece esiste ancora, pazzesco) passando per una porta mini HDMI (out per proiettori e TV), un connettore proprietario per intervallometro / telecomando esterno e la comoda porta Mic In per registrare l’audio da fonti esterne (senz’altro comodo per i videomaker). Insomma, lato connessioni nessuna novità in merito a EOS 750D ma è sempre e comunque apprezzabile vedere la presenza di connettori come il jack per il microfono. Su questo lato vediamo anche il logo NFC che ci ricorda la presenza del sistema Near Field Communication per trasferimenti rapidi sfiorando superfici supportate. Sebbene non siano presenti loghi sulla fotocamera, in Canon EOS 800D è disponibile anche il Bluetooth, connessione in grado di inviare rapidamente le immagini ad uno smartphone o ad un tablet senza farvi preoccupare troppo (grazie al collegamento continuo).

Canon EOS 800D

La parte frontale vede la presenza della luce di messa a fuoco, la denominazione modello, il tasto per lo scatto del flash a slitta e il bottone di sgancio dell’ottica. Meno visibili ma presenti anche un sensore IR per telecomando wireless e un bottone personalizzabile che, di default, serve ad avere un’anteprima della profondità di campo. Passando alla parte posteriore troviamo il monitor TFT LCD da 3″ con superficie touch e una risoluzione di 1.040.000 punti sRGB.

L’ottima caratteristica di questo monitor è soprattutto il fatto di essere completamente orientabile, esattamente come il modello precedente; una comodità da non sottovalutare per esigenze non solo fotografiche ma anche di video in posizioni scomode o per vlog. Intorno al monitor troviamo poi i vari bottoni per il menù, le informazioni, l’avvio della LiveView, la connettività wireless, le frecce di controllo, il cestino, il menù Q per rapide impostazioni, lo zoom e molto altro. Rispetto a Canon EOS 750D è cambiata un po’ l’estetica e il posizionamento dei tasti: ora sono più squadrati e meno curvi e con una disposizione leggermente diversa ma che di certo non spaventerà i nuovi utenti.

Canon EOS 800D

Il corpo di Canon EOS 800D è realizzato in plastica e non è tropicalizzato, quindi non resistente a condizioni climatiche avverse. Rispetto a Canon EOS 750D, Canon EOS 800D è più leggera: si parla di 532 grammi contro 555 grammi un buon risparmio di peso nonostante alcune funzioni siano state aggiunte (come ad esempio il Bluetooth). Oltre a questo, il corpo è anche leggermente più piccolo del modello precedente (si parla davvero di pochi millimetri), non ve ne accorgerete facilmente in ogni caso. Essendoci piaciuta l’ergonomia e la praticità di Canon EOS 750D, di certo non potevamo rimanere delusi da Canon EOS 800D che si dimostra essere un ottimo modello entry level per iniziare con il piede giusto.

Prestazioni: facilità per tutti

Il cuore di Canon EOS 800D è un sensore APS-C da 24 megapixel con un crop factor pari a 1.6x (come tutte le fotocamere del produttore giapponese). Si tratta dello stesso sensore che possiamo trovare nella più costosa Canon EOS 80D, motivo per cui, utilizzando le stesse impostazioni e le stesse lenti ci aspettiamo di trovare la medesima qualità fotografica. Guardando bene le varie immagini prodotte possiamo subito notare una qualità effettivamente molto alta per essere considerata una “entry level” (che tanto “entry” non è, motivo per cui la consideriamo di fascia media).

Anche il processore d’immagine, l’ormai ben consolidato DIGIC 7 mostra davvero i muscoli nella maggior parte delle situazioni garantendo un ottimo controllo del rumore elettronico fino a 6400 e una raffica di scatto pari a 6fps, che, per intenderci, è comunque maggiore di moltissime mid range costose e pesanti. La grande novità di Canon EOS 800D rispetto a Canon EOS 750D è sicuramente il sistema di messa a fuoco, ora migliorato in quanto più veloce e preciso. Tale sistema di messa a fuoco integra ben 45 punti croce contro i soli 19 di EOS 750D e può essere utilizzata con altri 4 punti aggiuntivi e varie aree d’azione. Non manca il Dual Pixel CMOS AF, sistema ormai ben collaudato nel panorama delle fotocamere Canon che riesce a dare quella fondamentale spinta in più al sistema di messa a fuoco al fine di renderlo ancora più preciso, affidabile e rapido. Nei nostri test non abbiamo mai avuto particolari difficoltà nella messa a fuoco, se non in un paio di occasioni in cui la presenza di luce era alquanto scarsa, ma ce lo aspettavamo.

Canon EOS 800D

Una grande feature che abbiamo apprezzato di questa fotocamera è che, durante la registrazione video, è presente uno stabilizzatore a 5 assi davvero performante e funzionale. Esso sarà fondamentale per rendere più fluide le riprese a mano libera o in quelle situazioni in cui non è comunque possibile utilizzare un cavalletto / aiuto per la stabilità. Questo stabilizzatore unito al nuovo sistema di messa a fuoco in grado di rilevare rapidamente e precisamente anche i volti, sarà facile registrare videoclip d’effetto in pochi passi.

Insomma, le nostre prime impressioni sono state più che positive, contando il fatto che il corpo è rimasto praticamente lo stesso rispetto al modello precedente ma ora è più leggero e con caratteristiche del tutto diverse, anche a livello d’utilizzo: è infatti presente un nuovo menù semplificato per principianti di cui parleremo a breve.

Canon EOS 800D

Canon EOS 800D è stata una gradevole sorpresa fin da subito, a partire dal fatto che è molto rapida ad accendersi: riesce infatti ad essere operativa in soli 0.4 secondi, quindi sarà facile non perdere l’attimo qualora troviate qualcosa che volete fotografare (magari in una situazione rapida). La velocità dell’autofocus è sempre un fattore rilevante in prodotti come questo, ecco perché siamo stati felici di vedere la risposta pari a 0.1 secondi in buone condizioni di luce, sicuramente un tempo di risposta non da tutti. In condizioni di scarsa luminosità il tempo scende tra 0.2 e 0.5 secondi, comunque decisamente buono contando che, teoricamente, stiamo sempre parlando di una entry level a metà con una mid range (quindi sarebbe come dire che si tratta di una “entry-mid range”, che confusione!).

La raffica di scatto arriva fino a 6fps e, nel caso in cui utilizziate una moderna UHS-I come memoria, non ci saranno limiti di scatti per quanto concerne i JPEG; sfruttando la modalità RAW+JPEG avrete un limite di 23 scatti e, invece, in RAW, avrete un limite di 28 foto. Secondo i nostri testi, svuotare il buffer è un’operazione molto rapida: con una SanDisk classica da 90mb/s (SDHC UHS I) ci vogliono circa 6 secondi.

Autofocus nuovo e rapido

Canon EOS 800DCanon EOS 800D integra un nuovo sistema di messa a fuoco basato sulla tecnologia Dual Pixel CMOS AF proprietaria di Canon e che, nel corso del tempo, ha dimostrato di poter davvero contribuire ad una messa a fuoco rapida ed affidabile. Come già scritto poco sopra, Canon EOS 800D ha ben 49 punti di messa a fuoco, di cui 45 a croce. Abbiamo provato l’AF in varie situazioni, soprattutto di tracking: il comportamento è decisamente ottimo, rapido e preciso, tanto che ci è sembrato di avere in mano un corpo professionale. Nello stesso segmento di reflex troviamo Nikon D5600, fotocamera che integra “solo” 39 punti di messa a fuoco e con un numero decisamente inferiore di punti croce. Nikon D5600 è anch’essa un’ottima fotocamera ed è difficile fare un paragone con Canon soprattutto per il sistema di tracking 3D del produttore dal logo giallo: si tratta di un sistema che può andare di pari passo al Dual Pixel CMOS AF di Canon per quanto concerne precisione, rapidità ed affidabilità. Insomma, le differenze tecniche sono molte e vedono grandi vantaggi per Nikon D5600 per quanto concerne la precisione e la rapidità del tracking (così come la personalizzazione del tipo di tracking) mentre su Canon EOS 800D vi è una maggior quantità di punti di messa a fuoco e quindi un’area più vasta su cui lavorare. Una scelta difficile, certo, ma è anche vero che è tutto misurato in base alle vostre esigenze.

Anche per quanto concerne la modalità Live View troviamo ottime risposte dall’autofocus con sistema Dual Pixel AF: si tratta comunque di una messa a fuoco a rilevazione di fase direttamente sul sensore in grado di essere veloce, precisa ed affidabile, cosa non vera per la maggior parte delle reflex di questo calibro. Proprio dove tutto cambia, cioè nella modalità Live View, Canon EOS 800D riesce a dimostrare il meglio ancora una volta.

Un nuovo menù per tutti

Appena arrivato il pacco in redazione non vedevamo l’ora di aprire la nostra nuova e fiammante Canon EOS 800D, accenderla, verificare la carica delle batterie e, in caso di carica sufficiente, uscire subito a provare gli scatti e vedere le differenze con il modello precedente. Accendiamo la fotocamera, premiamo il tasto “Menu” e… che cosa è successo? Fermi tutti, il menù è completamente diverso.

Canon EOS 800D

“Ci stanno sicuramente prendendo in giro, ora premiamo un bottone e compare il vero menù Canon”: così non è stato. No, non è stata una bella prima impressione, ma poi ci siamo dovuti ricredere. Insomma, nelle nostre recensioni passate ci siamo sempre lamentati (seppur leggermente) della poca intuitività dei menù Canon per i principianti e, proprio ora che il produttore accontenta le nostre richieste pensiamo il contrario? Assolutamente no.

Ecco perché, piano piano, nel corso dell’utilizzo, abbiamo iniziato ad apprezzare questo nuovo menù, ed è tutto davvero nuovo, non solo il menù base. Ogni sottomenù e menù secondario è stato completamente rifatto e studiato per offrire il massimo dell’intuitività a chi si è appena avvicinato al mondo della fotografia, e funziona, lo sappiamo per certo. Essendo comunque noi abituati a fotografare con dispositivi professionali e per scopi lavorativi, è logico che ci siamo trovati male con tale interfaccia semplificata ma, chiedendo a meno esperti e vari tesserati di Pixel FotoClub, associazione di cui facciamo parte, effettivamente il feeling è stato più che buono e la prima impressione perfetta. Dai feedback raccolti abbiamo capito che i principianti hanno bisogno di questo per essere lentamente accompagnati verso tipi di fotografia più avanzati. Certo, molti di noi non hanno avuto la possibilità di avere menù semplificati in passato eppure sono diventati lo stesso bravi, ma questo è un discorso che non può stare in piedi in quanto ogni tipo di evoluzione tecnologica potrebbe essere coinvolta in questo ragionamento. Il menù è diviso in 4 macro categorie: Impostazioni di scatto, impostazioni di riproduzione, impostazioni funzione e impostazioni di visualizzazione. Ogni macro categoria contiene poi facili sottomenù e spiegazioni per ogni singola voce. Sotto sotto, vediamo che comunque la base del menù Canon è rimasta, seppur in una nuova veste grafica e con colori diversi che apprezziamo davvero tanto. È come se fosse una versione estiva del classico menù Canon: ci piace.

Canon EOS 800D

La cosa bella è che non abbiamo nemmeno bisogno di spiegarvi troppe cose inerenti al menù in quanto è davvero tutto scritto e facile da capire: ogni sezione ha una parte informativa che vi spiega precisamente a cosa serve questo settaggio. Anche il menù di scatto è stato rifatto da zero: non vedrete un ammasso di numeri che apparentemente non capirete (prima di avere basi solide in fotografia ovviamente) bensì numeri e figure. Per farvi comprendere il diaframma, ad esempio, c’è un piccolo omino posto agli estremi laterali con la scritta “Sfocato” a sinistra e “Nitido” a destra, in questo modo potete capire, muovendo la ghiera, che tipo di foto scatterete. Allo stesso modo, in modalità di priorità dei tempi avrete un omino con le scritte “Soggetto mosso” e “Soggetto bloccato” agli estremi proprio per farvi capire come funziona l’esposizione. Ogni sottomenù contiene varie spiegazioni, immagini e modi per farvi capire facilmente come ottenere un buono scatto. Insomma, lato intuitività Canon ha fatto davvero un lavoro esemplare e difficile da trovare così ben fatto in altri produttori. In questi casi, il confine tra “fotocamera reflex” e “giocattolo per bimbi” è davvero molto sottile, motivo per cui esagerando con le guide e le spiegazioni si rischia di fare un prodotto considerato come “giocattolo”, invece in questo caso possiamo affermare che il produttore è stato in grado di trovare la giusta media.

Connettività come mai prima d’ora

Canon EOS 800DAnche dal lato connettività non possiamo assolutamente lamentarci di Canon EOS 800D: già all’epoca Canon EOS 750D offriva la connettività WiFi, quando ancora era abbastanza tabù e non così diffusa su tutti i modelli. Ecco perché, durante la recensione, avevamo particolarmente apprezzato la presenza di tale chip e della facilità di condivisione di immagini e filmati con smartphone e tablet. Allo stesso modo, il WiFi diventa un prezioso alleato anche in studio, dove vi è possibile passare le foto rapidamente al computer per visionarle al meglio. Oltre a questo, 24 megapixel sono sufficienti per la maggior parte degli scatti in studio (a meno che non cerchiate qualcosa di estremamente qualitativo per dettagli minuscoli, allora bisogna salire di megapixel), motivo per cui Canon EOS 800D può essere un modello perfetto per la fotografia still life. Ad ogni modo, questo nuovo modello non solo integra il chip WiFi ma vanta anche di connessione NFC che lo rende compatibile con tutti i dispositivi che supportano tale comunicazione a sfioramento (come ad esempio la Canon Connect Station CS100). Ma non finisce qui, perché Canon ha voluto davvero esagerare con EOS 800D aggiungendo anche la connettività Bluetooth ed uniformandosi quindi all’offerta attuale della concorrenza diretta (come ad esempio Nikon D5600). Un’ottima sorpresa per i canonisti che di certo non sono abituati a tale connettività sulle macchine del produttore giapponese. Grazie a questa funzione potrete stabilire e mantenere una connessione continua con smartphone e tablet al fine di inviare le foto subito dopo averle scattate. La condizione è che esse vengano compresse a bassa risoluzione (sufficiente per i social). Come sempre, in Bluetooth non potrete inviare i video, tuttavia sarà possibile effettuare un rapido switch da Bluetooth a WiFi.

Sensibilità ISO

Eravamo molto curiosi di capire le prestazioni ISO di Canon EOS 800D soprattutto per il fatto che già EOS 750D si era comportata molto bene all’epoca. Ora, grazie soprattutto al processore DIGIC 7, sapevamo già per esperienza con gli ultimi modelli che gli ISO avrebbero “retto” bene anche in condizioni difficili, ed effettivamente non siamo rimasti delusi. Canon EOS 800D ha un range di sensibilità ISO che va da 100 fino a 25600 (hi2) e, ovviamente, la miglior qualità d’immagine la avrete a ISO 100 ma, a meno che non scattiate solo in studio o siate direttamente sotto al sole costantemente, non è quasi mai possibile scattare a tale sensibilità. Abbiamo iniziato a notare un po’ di rumore a ISO 1600, niente di particolarmente problematico e, soprattutto, facilmente sistemabile in post-produzione.

Canon EOS 800D

Ciò che però ci ha stupito è stato vedere la comunque ottima qualità anche a 6400 ISO. Certo, sono presenti delle sfumature e piccole perdite di definizione, cosa assolutamente normale per questo tipo di prodotto e soprattutto per il suo range di prezzo, ma, a differenza di molti altri competitor, Canon EOS 800D si è davvero comportata molto bene.

Salendo di ISO iniziano i problemi veri, soprattutto a partire da ISO 12800, dove alcuni competitor si comportano meglio. Ciò che abbiamo pensato è che, comunque, è difficile che abbiate l’esigenza fissa di scattare a più di 6400 ISO con questa fotocamera, diversamente avete sicuramente sbagliato acquisto. Il motivo è presto detto: questa non è una fotocamera per uso professionale e nemmeno dedicata a fare foto al buio completo, per quello ci sono tanti altri modelli, come ad esempio Canon EOS 1D X Mark II o Canon EOS 5D Mark IV (di cui siamo tuttora innamorati alla follia). Canon EOS 800D è perfetta per esigenze basilari ed è dedicata ai principianti, motivo per cui non resterete certamente delusi dalle potenzialità ISO.

Le nostre conclusioni su Canon EOS 800D

Canon EOS 800D è una fotocamera reflex in grado di impressionare fin da subito per molti aspetti, a partire dal nuovo sensore che davvero riesce a regalare un’ottima qualità fotografica. Il nuovo menù inizialmente ci ha lasciati perplessi ma poi ci siamo abituati e abbiamo iniziato ad apprezzarlo davvero. Allo stesso modo, il nuovo sistema di messa a fuoco a 45 punti croce è reattivo e preciso al punto giusto, tanto da non far sembrare questo modello un dispositivo dedicato ai principianti.

Pro

  • Fantastico sensore APS-C da 24 megapixel
  • Autofocus prestante, preciso e con 45 punti croce
  • Pratico monitor touch screen
  • Nuovi menù perfetti per principianti
Contro

  • Niente video in 4K
  • Sporadici problemi di connessione tramite WiFi
  • Il mirino offre una copertura del 95%
8

Ricky Delli Paoli


Certo, Canon EOS 800D non registra video in 4K ma di certo non è una caratteristica che ci aspettavamo in un modello come questo. Certo, la presenza della registrazione video in Ultra HD sarebbe stata una spinta ulteriore per questo modello rispetto agli avversari, ma, a quanto pare, questo segmento non è ancora pronto per tale caratteristica.

Canon EOS 800D è acquistabile su Amazon in kit con ottica 18-55mm e spedizione gratuita cliccando qui.

Galleria fotografica

Video recensione

Top