Canon EOS 77D: la reflex avanzata per principianti

Era il 15 febbraio quando Canon presentava sul mercato due nuove reflex dedicate alla fascia consumer: la Canon EOS 77D e la Canon EOS 800D, di cui abbiamo da poco realizzato la nostra recensione. Fin da subito eravamo rimasti molto colpiti dalla scelta del produttore di creare due modelli così tanto simili, con davvero pochissime differenze. Come vedremo in questa recensione i livelli prestazionali sono praticamente identici, anche perché basta guardare la scheda tecnica per notare che le differenze sono davvero minime. Quello che cambia in Canon EOS 77D è un’impronta un po’ più “mid range”, a differenza della 800D che invece rimane più una reflex per principianti. Proprio per questa sottile differenza vedrete spesso dei paragoni in questo articolo con la sorella “quasi gemella”. Abbiamo quindi deciso di provarla più a fondo e metterla alla prova in diverse situazioni, vediamo come si comporta e cosa ne pensiamo di Canon EOS 77D nella nostra recensione dedicata.

Scheda tecnica

Sensore CMOS da 24,20 megapixel
Filtro low-pass Presente
Processore d'immagine DIGIC 7
Sistema AF/punti Sistema Dual Pixel CMOS AF Pixel di rilevamento di fase integrati nel sensore immagine 2 e fino a 49 punti di messa a fuoco (45 croce)
Mirino Pentaspecchio con copertura del 95%
Attacco obiettivo Tutti gli obiettivi EF e EF-S
Risoluzione massima foto 6000x4000 in 3:2 (24 Mpx)
Formato file Foto: JPEG: Fine, Normale,RAW
Video: MP4
Registrazione simultanea JPEG+RAW Si
Video 1920 x 1080 (59,94, 50 fps) inter-frame
1920 x 1080 (29,97, 25, 23,98 fps) inter frame
1920 x 1080 (29,97, 25) lite inter-frame
1280 x 720 (59,94, 50 fps) inter frame
1280 x 720 (29,97, 25) lite inter-frame
640 x 480 (29,97, 25) inter-frame
640 x 480 (29,97, 25) lite inter-frame
Range ISO 100-25600 (estendibile fino a 51200)
Flash integrato Si
Display Touch screen TFT Clear View II orientabile da 7,7 cm (3"), formato 3:2, ca. 1.040.000 punti sRGB
Supporti di registrazione Scheda SD, SDHC o SDXC
Interfacce USB Hi-Speed, Uscita video (PAL/ NTSC) (integrata a terminale USB), uscita mini HDMI (compatibile HDMI-CEC), microfono esterno (mini jack stereo da 3,5 mm)
Connettività Wi-Fi, NFC, Bluetooth
Batteria LP-E17 al litio con autonomia di circa 600 scatti
Dimensioni 131,0 x 99,9 x 76,2 mm
Peso Circa 532 g (solo corpo, incluse batteria e scheda di memoria)

Design e materiali: semplice e rapida nei comandi

Se c’è una cosa che ci piace molto di Canon è proprio la sua semplicità, che rende queste reflex intuitive e pratiche da usare. Mentre Canon EOS 800D poteva essere considerata l’evoluzione della 750D, in questo caso ci troviamo di fronte all’evoluzione della 760D. Infatti questa scelta di Canon di creare due fotocamere con poche differenze non è una novità, quello che però è cambiato è la decisione di togliere uno 0 al modello più “avanzato”, ecco allora che nasce Canon EOS 77D. In questo modo il cliente finale si trova meno confuso sui tipi di fotocamera, e può orientarsi meglio nella scelta della prima reflex.

Mettendo le due fotocamere una di fianco all’altra sembrano quasi identiche, l’unico segno estetico distintivo che si nota subito è dato dal display secondario in più, presente nella parte superiore destra, che serve per controllare i parametri, così come avviene già sulla Canon EOS 760D. Inoltre troviamo una ghiera per regolare agilmente il tempo di esposizione e il diaframma, davvero comoda e pratica che si fa sentire sopratutto nelle situazioni in cui bisogna essere agili. Questa ghiera, aiutata dallo schermo touch, consente inoltre di navigare nel menu e cambiare i parametri molto più velocemente rispetto alla 800D, sarà quindi possibile trovare quello che state cercando e cambiarlo in pochissimo tempo. Quello che infatti colpisce subito di Canon EOS 77D è proprio la rapidità e la velocità con cui si riescono a cambiare le impostazioni e i parametri, forse il vero fattore che può fare la differenza e far preferire questo modello alla 800D.

Canon EOS 77D

Analizzando bene la parte superiore della fotocamera notiamo subito che la classica ghiera Canon per controllare le modalità di scatto, è presente nella parte sinistra e non destra come la 800D. Questo perché una caratteristica della 77D è la presenza del secondo display superiore, assente invece nel modello con due zeri. Inoltre la ghiera della nostra EOS ha un pulsante superiore che permette di sbloccare e bloccare la modalità di scatto, in modo da evitare dei cambi accidentali. Sempre sul lato sinistro è presente il bottone di accensione multifunzione che permette di accendere e spegnere la fotocamera o di cambiare totalmente la modalità di ripresa da foto a video. Nella parte destra troviamo invece oltre al display, un tasto per controllare gli ISO, uno per illuminare il display secondario e uno per cambiare rapidamente la modalità di messa a fuoco. Ovviamente non può mancare il pulsante di scatto e la ghiera verticale per regolare il tempo d’esposizione. Infine troviamo nella parte centrale il classico flash pop-up e la slitta hotshoe per collegare un flash fotografico o altri accessori.

Canon EOS 77D

Nella parte laterale destra è presente solo lo slot SDXC / SDHC per inserire la scheda SD (solo una), che può arrivare anche a 512 GB. Nella parte sinistra troviamo invece un connettore mini USB, che permette tramite l’apposito cavo che troviamo nella confezione di spostare le immagini al computer senza dover togliere la scheda SD dalla fotocamera, una porta mini HDMI, un connettore per intervallometro e la porta Mic che non può mancare su una fotocamera in grado di registrare video, poiché permette di acquisire l’audio da fonti esterne. Possiamo dire che per quanto riguarda i lati la differenza con la 800D è inesistente: troviamo anche lo stesso logo che indica la presenza della tecnologia NFC per trasferimenti rapidi con gli accessori appositi. Sempre presente ma senza l’indicazione del logo è la tecnologia Bluetooth che può inviare le immagini ad uno smartphone o tablet in modo rapido.

Canon EOS 77D

Guardando Canon EOS 77D da davanti troviamo la luce di messa a fuoco, la scritta 77D che indica il nome del modello, il tasto per attivare il flash pop-up e il bottone per sganciare l’ottica, che nel nostro caso è un 24-70mm F4. Sono presenti anche un bottone personalizzabile e un sensore IR per telecomando wireless. Nella parte posteriore troviamo invece il display TFT LCD da 3″ con superficie touch e una risoluzione di 1.040.000 punti sRGB. Negli ultimi modelli troviamo spesso il modello touch del monitor e dobbiamo dire che risulta veramente molto comodo e pratico, sia per fare lo zoom quando si deve guardare l’immagine che per navigare più velocemente nel menu o cambiare le impostazioni di scatto. Inoltre Canon mantiene una caratteristica presente ormai sulla maggior parte dei modelli entry level degli ultimi anni: il monitor orientabile. La natura totalmente orientabile rende Canon EOS 77D ideale anche nelle situazioni più scomode, per i selfie o per i vlog. Attorno al monitor vediamo nella parte in alto a sinistra il bottone del menu, affiancato dal bottone info, nella parte alta destra troviamo invece il pulsante per avviare la modalità LiveView e tre tasti per controllare lo zoom e la messa a fuoco.

Nella parte destra del retro troviamo invece il tasto per la connettività wireless, il menù Q per le impostazioni rapide, il tasto play per rivedere le immagini e i video e la ghiera per controllare il diaframma, bilanciamento del bianco, messa a fuoco e impostazioni di scatto. Questa ghiera non è presente sulla nuova EOS 800D, che al suo posto ha invece le frecce di controllo. La possibilità di girarla e poter cambiare i valori del diaframma, come avviene già per i modelli più avanzati delle reflex, è una comodità da non sottovalutare perché velocizza davvero di molto, anche nel controllo della messa a fuoco e nel cambiare le impostazioni. Questa ghiera era presente anche nella vecchia 760D, e come nel modello precedente c’è anche la possibilità di bloccarla a livello software: sarà comunque possibile girare la ghiera ma il comando non verrà riconosciuto dalla fotocamera.

Nel complesso Canon EOS 77D risulta davvero pratica, facile e veloce da utilizzare; ci piace molto la sua ergonomia e si tiene comodamente in mano. La fotocamera risulta anche abbastanza leggera: poco più di mezzo kg (532 grammi). Purtroppo il corpo non è tropicalizzato ed è costruito in plastica: su questo modello ci saremmo aspettati magari un accenno di tropicalizzazione per distinguersi ancora di più dalla 800D, visto che le differenze non sono tantissime. Tuttavia per chi vuole partire nel modo migliore, o chi preferisce un sensore APS-C, Canon EOS 77D è davvero un’ottima compagna. Dato il suo peso e le sue dimensioni si presta molto bene a situazioni in cui ci si trova a dover portare con se la fotocamera per molto tempo.

Prestazioni: difficile chiamarla entry level

Se già la 800D ci era piaciuta molto per le sue prestazioni, che uniscono intuitività e ottimi risultati, con Canon EOS 77D troviamo in più anche una certa rapidità, grazie alla ghiera per controllare il diaframma e il pulsante rapido per modificare la messa a fuoco. Chi è abituato a scattare con fotocamere professionali sa bene quanto sia comoda e pratica la ghiera posizionata a destra del monitor, che permette di scattare in modalità manuale senza preoccuparsi più di tanto di cambiare impostazioni.

Su Canon EOS 77D troviamo un senore APS-C da 24 megapixel con il classico fattore di crop da 1.6x tipico delle fotocamere APS-C di Canon. Il sensore è lo stesso che si trova sulla Canon EOS 80D, motivo per cui spesso la 77D viene soprannominata la 80D-baby. In effetti le due reflex hanno davvero molto in comune, oltre ad avere lo stesso sensore hanno anche gli stessi punti di messa a fuoco di 45 punti a croce e addirittura sulla Canon EOS 77 troviamo l’ultimo processore, il DIGIC 7, mentre la 80D ha la versione precedente. Inoltre il peso e i costi della nuova 77D sono stati ridotti, a discapito di qualche livello prestazionale che per alcuni può sembrare irrilevante come 1fps in meno e la mancanza di un corpo tropicalizzato. Per questi motivi viene davvero difficile pensare che Canon EOS 77D si rivolga alla fascia entry level, anche se di fatto è una reflex più avanzata della 800D.

Canon EOS 77D

Rapida e semplice, per non perdere nessuno scatto

Come abbiamo già visto, il design di Canon EOS 77D differisce da quello di EOS 800D per la presenza di un secondo display nella parte superiore e di una ghiera posizionata nella parte posteriore destra vicino al monitor. Queste due differenze, che possono sembrare accessorie, offrono invece grandi potenzialità a livello prestazionale.

La ghiera infatti è estremamente comoda e pratica, e permette così come avviene nei modelli più avanzati, di regolare l’apertura del diaframma in fase di scatto, e di selezionare velocemente il punto di messa a fuoco quando guardiamo la scena tramite il mirino. Questo fattore basta e avanza per orientarsi di più su questo modello rispetto alla 800D, poiché influenza positivamente l’esperienza di scatto e si rivela particolarmente utile quando dobbiamo essere rapidi a cambiare i parametri ma vogliamo tenere la modalità manuale. Inoltre la ghiera rende molto più veloce la navigazione nel menu, che unita al display touch permette di cambiare i parametri in pochissime mosse. Basta accendere Canon EOS 77D per rendersi conto di quanto è rapida e veloce: il sistema è operativo in solo 0.4 secondi, ideale quindi per non perdere nemmeno un secondo (è proprio il caso di dirlo) per effettuare uno scatto.

Canon EOS 77D

La rapidità di Canon EOS 77D non si misura solo in termini di funzioni aggiuntive, ma anche grazie al suo sistema di autofocus Dual Pixel CMOS AF da 45 punti croce più altri 4 aggiuntivi. Questo sistema è molto migliorato rispetto al modello precedente, la 760D che ne poteva contare solo 19. Con il nuovo sistema di messa a fuoco che integra la tecnologia Dual pixel di Canon (da non confondere con il Dual Pixel RAW) si riescono a catturare in maniera quasi impeccabile davvero molti momenti.

Abbiamo avuto modo di testarla in questo senso proprio a Milano in occasione del Wide Photo Fest 2017 in una situazione molto street, tra breakdance e freestyle con palloni da calcio e da basket e dobbiamo dire che il sistema si è comportato davvero bene. Ovviamente c’è stata qualche occasione in cui non ha risposto prontamente ma si tratta davvero di eccezioni che si possono contare sulle dita di una mano. La velocità dell’autofocus si aggira intorno a 0.1 secondi in buone condizioni di luce mentre scende a 0.2 e 0.5 secondi quando la luci è meno forte, tuttavia si tratta di ottimi risultati che fanno invidia a molte altre fotocamere dello stesso livello. Anche i tempi di risposta in condizioni di scarsa luminosità sono di tutto rispetto se pensiamo che stiamo parlando comunque di una entry level, seppur avanzata. Parlando invece della raffica di scatto, Canon EOS 77D arriva a 6fps, che se sfruttati con una moderna scheda di memoria UHS-I e qualità JPEG non conoscono limiti. Se invece si sceglie la modalità più pesante quini RAW+JPEG si avrà un limite di 23 scatti, 28 se invece si passa alla sola modalità RAW.

Connessione a 360 gradi

Canon EOS 77D

In una fotocamera prodotta nel 2017 la connettività deve essere assolutamente un fattore da tenere in considerazione, Canon EOS 77D ha capito perfettamente le nuove esigenze e offre un sistema di connessione veramente sviluppato per offrire un’esperienza a 360 gradi. Se già la versione precedente integrava un buon chip Wi-Fi, nella nuova versione troviamo anche la connessione NFC e la connettività Bluetooth, due ulteriori sistemi che portano ulteriori benefici, per non rischiare mai di rimanere sconnessi. Grazie alla tecnologia NFC è possibile utilizzare gli strumenti compatibili e trasferire le immagini semplicemente sfiorando la fotocamera, come ad esempio la Canon Connect Station CS100. La connettività Bluetooth invece permette di offrire lo stesso servizio offerto da Nikon con la sua funzione snapbridge. Questa funzione permette di stabilire una connessione stabile con il proprio smartphone o tablet e inviare la foto scattata immediatamente su dispositivo, rinunciando alla qualità piena dello scatto perché verrà inviata in un formato compresso, comunque sufficiente per postare la foto sui social. Non sarà possibile invece inviare i video tramite Bluetooth, anche se con un rapido switch si potrà passare alla modalità Wi-Fi.

Sensibilità ISO

L’anno scorso, dopo aver provato la Canon EOS 760D, eravamo rimasti molto colpiti dalle sue performance ad ISO elevati, così quando è stata annunciata la nuova Canon EOS 77D, con il nuovo processore DIGIC7, abbiamo subito pensato che le foto ad alti ISO sarebbero state ancora migliori su questo nuovo modello. In effetti dobbiamo dire che siamo rimasti davvero contenti di come questa reflex, nonostante si presenti a un consumatore medio, sia in grado di produrre ottimi scatti anche se ci si spinge un po’ oltre rispetto ai livelli consigliati. Per testarli in occasioni abbastanza usuali abbiamo deciso di andare a Milano, in piazza Gae Aulenti per fotografarla di notte, ovviamente sprovvisti di un cavalletto. Ci siamo immedesimati in una situazione in cui si è in giro per una città magari in vacanza e non si ha dietro un cavalletto. La foto che vedete qui sotto è stata scattata a 6400 ISO, per tenere il tempo di esposizione a 1/50 (la distanza focale era a 53mm) e il diaframma a F4, la massima apetura consentita dal nostro 24-70mm.

Canon EOS 77DNon ci potevamo aspettare miracoli ma dobbiamo dire che comunque la foto anche se presenta un po’ di rumore è comunque utilizzabile, magari da pubblicare sui social network o da inviare agli amici. Risultati che con i modelli APS-C precedenti a 6400 ISO sarebbero stati impensabili, e che oggi grazie alle continue evoluzioni sono quasi realtà. Notare infine che lo scatto non è stato post prodotto, proprio per mostrarvi come risulta il file RAW, considerando che è possibile con i programmi di editing ridurre ulteriormente il rumore crediamo che la resa in condizioni di luce difficili di Canon EOS 77D sia davvero buona.

Questo modello arriva a 25600 ISO, anche se può estendersi fino a 51200 ISO, che ovviamente servono solo in condizioni realmente estreme e non garantiscono nessun risultato positivo in termini di rumore. Tuttavia è un’arma in più se ci si ritrova per condizioni forzate a dover usare valori così elevati. La cosa interessante è che in condizioni di luce medie a 3200 ISO il rumore è quasi impercettibile. Considerando l fascia a cui si rivolge la 77D possiamo dire che la resistenza agli ISO va benissimo, certo alcuni competitor offrono risultati migliori a livelli elevati, ma dal momento che stiamo comunque parlando di una reflex per principianti o di chi non ha grosse esigenze professionali, crediamo che sia meglio reggere bene gli ISO a 6400 piuttosto che far scattare anche a valori più alti (per quello c’è la Canon EOS 5D Mark IV).

Canon EOS 77D

Le nostre conclusioni su Canon EOS 77D

Siamo rimasti colpiti davvero positivamente per le prestazioni e la reattività di Canon EOS 77D, motivo per cui la consigliamo a chi vuole iniziare nel modo migliore possibile a scattare con una reflex, o chi ha bisogno di una fotocamera ad un prezzo più o meno accessibile che sia in grado di rispondere bene in diverse situazioni. Se il budget a disposizione non è elevato va bene anche orientarsi sulla 800D, che come abbiamo visto ha le stesse caratteristiche interne. Certo però che con qualche euro in più si può prendere un modello molto più reattivo e rapido come Canon EOS 77D. Ci aspettavamo tuttavia la possibilità di effettuare riprese video in 4K, visto che su modelli di altre marche e della stessa fascia di prezzo c’è questa opzione, ma probabilmente dovremmo aspettare l’uscita del nuovo modello per poter girare delle riprese qualitativamente migliori.

Pro

  • Ottimo sensore APS-C da 24 megapixel
  • Autofocus prestante, preciso e con 45 punti croce
  • La ghiera per il diaframma è davvero pratica e funzionale
Contro

  • Il mirino offre una copertura del 95%
  • Non si possono fare video in 4K
  • Non è tropicalizzata
8

Marco Rotunno


Guardando gli altri prodotti Canon possiamo quindi dire che Canon EOS 77D è una via di mezzo tra la vecchia 80D e la nuova 800D, dipenderà quindi molto dal vostro budget. Rispetto alla 800D abbiamo visto dei miglioramenti nel design che ne migliorano la rapidità e l’esperienza di scatto, confrontandola con la 80D troviamo invece un processore nuovo, a discapito però di un corpo tropicalizzato e la perdita di un fps. Anche la durata della batteria della 80D è superiore di almeno 300 scatti rispetto alla fotocamera che stiamo recensendo ora, sta a voi quindi valutare bene le vostre priorità e decidere su quale reflex orientarvi, tenendo in considerazione quello che vi abbiamo detto. Sta di fatto che questa nuova reflex di Canon è davvero un’ottima macchina con sensore APS-C, che sicuramente non vi lascerà delusi.

Canon EOS 77D è acquistabile su Amazon sia nella versione con solo corpo macchina, che con l’ottica 18-135 mm o con il classico obiettivo 18-55mm. Noi l’abbiamo provata con il 24-70mm F4 serie L IS USM, una lente molto valida sopratutto se si avrà intenzione in futuro di passare ad un corpo full frame, acquistabile anch’essa su Amazon cliccando al seguente link.

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