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Canon EOS 6D Mark II recensione: bentornata, sposa

Canon EOS 6D Mark II recensione: bentornata, sposa

Dopo averla provata a lungo, ecco la nostra recensione della EOS 6D Mark II / Ultima modifica il

Sebbene un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, finalmente sono riuscito anch’io a mettere mano per bene a Canon EOS 6D Mark II, il nuovo restyling della reflex che già in passato ottenne un ottimo successo e che tuttora si classifica tra le più apprezzate dal pubblico, scopriamo se è ancora così.

Dopo averla provata in anteprima a Milano, sono rimasto molto incuriosito da Canon EOS 6D Mark II e soprattutto molto dubbioso di poter provare con mano alcune migliorie e cercare di capire se alcune mancanze lamentate dagli utenti fossero effettivamente importanti oppure no. I nostri utenti hanno chiesto a gran voce questa recensione, e ora, dopo alcune settimane di test, sono pronto a dirvi cosa ne penso sinceramente; come sempre.

Design e materiali: ergonomia ed affidabilità

Canon EOS 6D Mark II, esteticamente, non ha così tante differenze rispetto al modello precedente, 6D, fotocamera tuttora molto apprezzata e amata dagli utenti, soprattutto dai fotografi da matrimonio. La primissima reale differenza che però un fotografo attento ed esigente può subito notare sul corpo di Canon EOS 6D Mark II è il display posteriore orientabile, una vera novità che senz’altro sarà gradita a chi necessita di personalizzare la posizione e l’orientamento dello schermo, ma di questo ne parleremo poco più sotto.

Canon EOS 6D Mark II viene definita da molti una Canon EOS 80D (che potete approfondire nella nostra recensione di Canon EOS 80D) molto più robusta ed ergonomica, per via soprattutto delle caratteristiche. Per quanto mi riguarda può essere vero in parte, perché fin dalla prima volta in cui ho provato Canon EOS 6D Mark II ho subito percepito una struttura importante e una capacità e rapidità di scatto notevole, pertanto, sebbene per molti possa essere giusto questo paragone, per me lo è solo in parte (non dimenticatevi comunque che 80D è una APS-C, pertanto fa comunque parte di un’altra categoria già di per sé).

A parte questa digressione obbligatoria per riflettere sulle opinioni generali, Canon EOS 6D Mark II è una reflex full frame tropicalizzata tra le più leggere e compatte sul mercato, anzi, allo stato attuale delle cose mi permetterei di dire “LA” più compatta e leggera full frame sul mercato, e di certo questo conta molto. Questa fotocamera pesa infatti solo 765 grammi con batteria e memory card, valore decisamente importante e che di solito appartiene a fotocamere di fascia inferiore (a livello di sensore e caratteristiche). La presa è molto salda e la sensazione al tatto è decisamente piacevole, grazie anche a degli inserti posizionati nelle giuste parti del corpo macchina al fine di migliorare l’attrito della mano o delle dita per la presa. Tutta questa ergonomia è senz’altro frutto di esperienza con altri prodotti e con il modello precedente, ma c’è comunque da dire che, almeno dal mio punto di vista, è una caratteristica molto apprezzabile e importante, più della presenza della registrazione in 4K se lavorate con i matrimoni (siamo onesti).

Analizzando la parte superiore, troviamo sulla sinistra lo switch di accensione proprio sotto alla ghiera dei programmi, classica composizione Canon con funzioni standard tra cui la modalità AUTO (che spero ignorerete) e i vari semi-automatismi (che potreste essere autorizzati ad utilizzare in alcune occasioni, come ad esempio la priorità di diaframma). Si continua poi con la presenza della slitta hotshoe e del fla….ops, niente flash integrato su questa fotocamera, una vera bellezza per chi deve scattare davvero in maniera professionale. Ricordate il paragone di prima con la 80D? Lei ha il flash integrato, e il flash integrato lo usano le stesse persone che spendono 2.000€ di fotocamera per mettere la modalità automatica e far fare tutto a lei. Sono sicuro che se sei in questo articolo a leggere attentamente queste parole è perchè sei al corrente di quale modello ti interessa e/o vorresti usare al tuo prossimo lavoro (come ad esempio un matrimonio).

Si continua poi con la presenza di un display lcd classico retroilluminato (e retroilluminabile) che poi mostra nella parte superiore i vari tasti AF, Drive, ISO, punto d’esposizione e retroilluminazione display. Troviamo poi poco più in alto la ghiera secondaria, il tasto di scatto e il bottone di selezione metodo AF. In questo caso, chi è abituato con 6D o con altre Canon più datate e vuole passare a Canon EOS 6D Mark II potrebbe trovare delle difficoltà ad abituarsi a questo nuovo metodo di selezione AF che coinvolge il touch screen; per cambiare il metodo di selezione AF è infatti necessario premere il tasto e poi usare il touch screen per cambiare modalità, cosa che per molti potrebbe sembrare scomoda. Tranquilli, si risolve in un attimo: dalle impostazione è possibile disabilitare questa funzione e tornare ad utilizzare la classica ghiera per scegliere il metodo.

La parte anteriore mostra la vista del bottone di scatto superiore, il sensore IR per telecomandi e accessori simili, l’attacco per l’ottica EF-S, il bottone di sgancio ottica, la denominazione modello e una porta proprietaria per la connessione di accessori esterni quali telecomandi e controller secondari. Sul lato destro, guardando la fotocamera da dietro, troviamo il vano per SD, che purtroppo è singolo e non doppio (una caratteristica che sarebbe stata fantastica), mentre dal lato opposto vediamo la presenza dell’ingresso per microfono, la porta USB Mini (perché Canon, perché? Perché non una USB 3.0?) e una HDMI out di tipo D. Il grande interrogativo, oltre alla presenza di una porta USB Mini (Canon, l’hai messa davvero??) è sicuramente la mancanza di un jack per le cuffie, quasi come per voler dire “videomaker, potete registrare l’audio da microfoni esterni ma non vi facciamo sentire la qualità in live”; suona come uno scherzo mal riuscito, un’automobile con tre ruote anziché quattro, un pandoro servito senza mascarpone, insomma, non si fa così.

La parte posteriore presenta la classica posizione dei vari tasti di una fotocamera Canon, niente di nuovo: tasto del menù, info, mirino centrale, tasto start/stop per liveview fotografica o registrazione filmato, AF-ON, zoom, play, tasto Q, ghiera del diaframma, cursori e tasto “set” per le impostazioni. È presente anche il lock per la ghiera del diaframma, sia mai che inavvertitamente la toccate dentro (e credetemi, capita), non sembra mancare niente, vero?

E invece no, qualcosa manca: nonostante Canon EOS 6D Mark II a prima vista sembri da subito un prodotto professionale, ultimamente Canon ha aggiunto qualcosa di importante alle reali fotocamere della fascia pro, qualcosa che ci aspettavamo di vedere anche in questo modello. Sto parlando ovviamente del joystick, grande assente a cui sono così tanto abituato ormai con altri modelli (non solo Canon) che utilizzare le frecce per cambiare la posizione del punto di messa a fuoco mi sembra come dover accendere il fuoco del barbecue con la pietra focaia mentre urlo “WILMAAA” dalla rabbia perché non c’è ombra della scintilla.

A parte questo è lodevole il nuovo “tilt display”, ovvero lo schermo touch orientabile che offre più liberta a chi vuole scattarsi selfie con una fotocamera da 2.000€ per il solo corpo oppure per i videomaker che desiderano avere un grande audio da microfono esterno senza però saperlo fino alla fine del filmato. Scherzi a parte, il monitor è realmente pratico e funzionale, e grazie alla premiata tecnologia Dual Pixel di Canon è possibile fruire del LiveView senza troppi problemi per mettere a fuoco velocemente una scena e gestire lo scatto nel modo migliore.

Per concludere la parte dedicata al design e ai materiali, visto che ho già sottolineato ad inizio capitolo l’apprezzabile peso contenuto, permettetemi di dire che Canon EOS 6D Mark II ha una batteria davvero straordinaria, qualcosa che non vedevo da tanto tempo o che forse non avevo mai visto. L’autonomia dichiarata dal produttore per questa batteria è di 1200 scatti, io sono arrivato a farne per l’esattezza 1278, credetemi, sono davvero tanti. Tanti perché possono essere sufficienti per un matrimonio (soprattutto se usate due corpi) e perché tale autonomia non vi costringe ad avere un battery pack o soffrire d’ansia per l’energia. È chiaro che dipende da come utilizzate il prodotto, se fate filmati anziché foto, se tenete sempre WiFi e GPS attivo oppure no, se continuate ad accendere il display superiore led e così via. Però, per la mia esperienza con questa fotocamera, dove WiFi e GPS erano accesi solo nel momento del bisogno, la luminosità era automatica e altri sprechi erano evitati, l’autonomia è stata mostruosa.

Insomma cara Canon, mi avevi deluso per la mancanza del jack per le cuffie e del joystick ma con questa batteria hai recuperato alla grande.

Prestazioni: la sposa è pronta per il matrimonio

Lato prestazioni, ci tenevo a provare le migliorie apportate a Canon EOS 6D Mark II soprattutto per capire se potesse essere un modello appetibile per chi avesse già un modello Canon, certamente APS-C, e fosse intenzionato al passaggio a Full Frame senza spendere 3.000€ di corpo macchina per passare ad una serie EOS 5D Mark qualcosa, oppure se potesse essere interessante anche come passaggio dalla precedente 6D. Parliamo di caratteristiche: Canon EOS 6D Mark II monta un sensore CMOS full frame da 26.2 megapixel con sistema Dual Pixel CMOS AF, un sistema di AF da 45 punti di messa a fuoco (tutti croce), è capace di una sensibilità ISO fino a 40.000 espandibile fino a 102.400, integra un processore DIGIC 7 per raffiche fino a 6.5 fps, un mirino intelligente semi-elettronico con una copertura del 98%, un sistema di rimozione automatica del flickering, possibilità di registrare video fino a 1080p @60fps con stabilizzatore d’immagine a 5 assi, chip WiFi, NFC, Bluetooth 4.1 e GPS, un intervallometro con la possibilità di registrare Time Lapse in 4K a 3840p e un corpo tropicalizzato (come già scritto poco sopra). Le migliorie dal modello precedente sono molte, a partire dal sistema di messa a fuoco e continuando poi con lo stabilizzatore a 5 assi.

Chamonix, Francia

Qualità d’immagine: non rimarrete di certo delusi

Insieme a questo modello, Canon ha introdotto un nuovo sensore d’immagine con le ultime tecnologie del momento, una novità che non mi aspettavo e che ero curioso di provare per capire le novità e l’effettiva qualità d’immagine. La risoluzione di Canon EOS 6D Mark II è pari a 26,2 megapixel, maggiore delle APS-C di Canon attualmente sul mercato e inferiore rispetto a tutte le full frame del produttore. Ciò non significa un reale svantaggio, anzi: con questo sensore full frame avrete tutti i vantaggi di una dimensione maggiore a livello costruttivo e quindi una possibilità di un ingresso di luce superiore per foto migliori. Oltre a questo, non dimenticate che gli angoli di visione / campo / inquadratura sono significativamente maggiori rispetto ad un modello APS-C utilizzando la stessa lunghezza focale, e questo comporta un grande vantaggio, soprattutto a chi con la fotografia riesce a portare il pane a casa ogni mese.

Oltre a questo, con un sensore full frame è possibile avere migliorie importanti a lunghezze focali avanzate per quanto concerne la fotografia ritrattistica: lo sfocato dietro al soggetto è maggiore e senz’altro migliore rispetto alle APS-C e relative ottiche, questo si traduce in un risultato molto più apprezzabile da fotografo e cliente.

Shooting effettuato presso Hotel Cardano a Cardano al Campo (VA)

Ho provato Canon EOS 6D Mark II con una Canon EF-S 24-70mm f/2.8 Ultrasonic L II USM, ottica di tutto rispetto senz’altro e che sicuramente incide molto su luminosità, qualità e rapidità di messa a fuoco. Di certo è che, con una fotocamera del genere, non potete di certo usare una lente casuale o economica, diversamente rimarreste delusi in quanto non sareste in grado di sfruttare tutte le funzioni e caratteristiche di questo modello.

Annecy, Francia

Ogni immagine scattata è stata pura soddisfazione: il rumore di scatto è molto apprezzabile, la qualità molto alta e i file non troppo pesanti (questa caratteristica mi è piaciuta molto, abituato ai RAW a 36 megapixel della mia Nikon D800 senza possibilità di cambiare la dimensione del file).

Ho provato con grande interesse anche la funzione drive con raffica a 6.5 fps: Canon EOS 6D Mark II è stata in grado di catturare 24 foto in RAW in poco meno di 4 secondi e il buffer ha scritto tutti i dati sulla card in circa 6 secondi, davvero niente male. Certo, per fare questa prova avevo con me la mia fedele Lexar defunta Professional 128GB 1000X UHS-II SDXC U3. Il test ovviamente è stato fatto in manual focus, senza nessun tipo di lock o automatismo, alla massima velocità di otturatore disponibile e ad apertura f/2.8 (per evitare di perdete millisecondi preziosi per la chiusura delle lamelle del diaframma). Mi sento di dire che il test è stato superato e la fotocamera riesce a reggere un buon carico di lavoro.

A chi può essere utile questa informazione? Secondo me sicuramente a chi fotografa matrimoni: già il modello precedente, Canon EOS 6D, era nota per le sue ottime funzionalità circa servizi matrimoniali, questo nuovo modello è ancora più indicato e adatto anche grazie ad una raffica importante e ad un buffer degno di nota.

Sensibilità ISO: il giusto controllo

Il rumore elettronico è un punto fondamentale della qualità dell’immagine così come uno dei problemi risolvibili (seppur in parte) grazie ad un sensore full frame: grazie all’ampia aria del sensore e alla cattura di una maggior quantità di luce, la sensibilità ISO è certamente migliore rispetto ad un corpo APS-C, in ogni caso. Ovviamente è praticamente inutile segnalarvi o mostrarvi i livelli ISO a 100 / 200 iso (o comunque a ISO bassi) in quanto la qualità rimane alta e il rumore elettronico praticamente invisibile: non abbiamo rilevato nessun problema. Ma in questo caso, ovviamente, ci interessava testare bene la sensibilità “base” fino a 40.000 iso e relativa estensione massima fino a 102.400, come su Canon EOS 5D Mark III e Mark IV.

In base ai test effettuati, potrei dirvi che avete modo di stare tranquilli fino a 25600 ISO, ma non è sempre così: dipende molto dal tipo di foto, dall’ottica che montate e da tantissime altre condizioni che possono influenzare tale valore. Tendenzialmente però, sono riuscito a fare foto a 6400 e 8000 iso senza troppi problemi (soprattutto senza troppa post produzione), questo significa che nel target perfetto per questo modello, sempre il fotografo da matrimonio, il lavoro in chiesa sarà molto facilitato. Di certo il problema principale di un fotografo da matrimonio sono le foto in chiesa: non dappertutto si può usare il flash e, in linea di massima, non si dovrebbe usare il flash per evitare di rovinare troppo l’ambiente e/o la foto in sé (ma ognuno ha la propria tecnica, no?). Se però come me amate scattare in chiesa senza flash, allora avete trovato una nuova alleata prestante, di qualità e capace di grandi prestazioni senza troppa spesa.

Autofocus: ora si che si ragiona

Una delle maggiori lamentele riguardanti Canon EOS 6D era un sistema di autofocus troppo datato e spesso inefficiente, che portava a problematiche importanti nelle situazioni più rapide. Inutile dire che non basta avere un sensore ben fatto e una buona ottica per scattare una foto importante o perfetta al momento giusto: se l’autofocus non vi segue come volete voi siete fo…fortemente in difficoltà.

Con l’avvento di Canon EOS 80D, il produttore ha introdotto un sistema di AF completamente nuovo e migliorato che ha poi portato su altri vari modelli, tra cui 77D e anche Canon EOS 6D Mark II. Questo sistema copre la stessa area del precedente modello, però stavolta integra ben 45 punti AF tutti croce, quindi sia orizzontali che verticali. Oltre a questo, il punto centrale del sistema di Autofocus agisce come un punto croce a doppia sensibilità quanto viene utilizzata una lente f/2.8 o più luminosa, questo significa che riesce a diventare sensibile a linee orizzontali, verticali e diagonali per permettervi un’altissima precisione di messa a fuoco.

Canon EOS 6D Mark II ha diverse opzioni per la messa a fuoco tra cui: AF a punto singolo, AF a zona (fino a 9 punti), Zona ampia (fino a tre aree larghe o 15 punti AF) oppure Auto AF, cioè la modalità che sfrutta tutti i 45 punti disponibili e attivi dando precedenza ai soggetti più vicini.

Annecy, Francia

Sono rimasto molto colpito dalla velocità dell’Autofocus di Canon EOS 6D Mark II, soprattutto nelle zone di scarsa luminosità: sono riuscito a mettere a fuoco rapidamente e senza problemi anche fino a -3 EV (molto buio) grazie al punto centrale di messa a fuoco.

Non mancano ovviamente le varie modalità di utilizzo dell’Autofocus come One Shot, AI Servo e AI Focus, come ogni Canon che si rispetti. Anche in questo caso, il funzionamento è stato rapido e sorprendente, una vera miglioria rispetto a Canon EOS 6D.

 

Video: il 4K è morto, lunga vita al 4K!

Non è un segreto, la prima grande lamentela da parte degli utenti è stata la mancanza della registrazione in 4K su questo modello. Sarò sincero, anch’io all’inizio sono rimasto un po’ stupito e ho guardato verso la concorrenza pensando “cavolo, loro però hanno il 4K a questa stessa cifra”. Tutto molto vero e bello, inizialmente, ma poi pensandoci bene, non è proprio così: la concorrenza ha il 4K ma non ha le stesse prestazioni per quanto concerne il sensore d’immagine, il sistema Dual Pixel in LiveView e molto altro, e, soprattutto, se parliamo di sensibilità ISO il discorso si complica ancora di più.

 

Parliamoci chiaro: questa fotocamera è fatta praticamente per le esigenze di un fotografo da matrimonio (non si era capito?), di un ritrattista in studio o di chi lavora molto con la fotografia still life. Alle ultime due categorie di certo non interessa il 4K, al fotografo da matrimonio men che meno: seriamente, quanti sposi vi hanno chiesto il 4K? E soprattutto, se anche doveste girare il video delle loro nozze in 4K poi come glielo consegnate? Su DVD perchè magari non hanno un lettore Blu Ray? Siete consapevoli della difficoltà attuale di un editing in 4K? Non è roba da tutti e non tutti ancora lo richiedono.

Se siete professionisti del settore video che lavorano con il 4K di certo non state leggendo questa recensione e comunque avete già guardato altrove, altri modelli, altri prezzi, altre rogne in post. Siamo seri e sinceri: Canon EOS 6D Mark II registra un ottimo 1080p a 60fps che riesce a garantire ottimi risultati e soprattutto una stabilizzazione video a 5 assi da non sottovalutare, perfetta per chi deve girare in movimento e ha bisogno di leggerezza, quindi valutiamo meglio le caratteristiche e non soffermiamoci alle lamentele inutili. Posso lamentarmi io per la mancanza di un comodo joystick o per il jack delle cuffie, ma non di certo per la mancanza di un formato che, per un matrimonio o per lavori non così professionali, mi darebbe solo problemi e grane (e non sto parlando del rumore elettronico). Non dimenticate un’altra grande novità: il Dual Pixel CMOS AF. Grazie a questa tecnologia la registrazione video offre ora grandi vantaggi rispetto al modello precedente e la messa a fuoco è veloce come non mai.

Annecy, Francia

Canon EOS 6D Mark II può registrare video in MP4 o MOV con codec MPEG4 AVC o H.264 con audio registrato in PCM Lineare o AAC tramite un doppio microfono frontale o tramite l’input da 3.5mm con microfono esterno.

Oltre a questo, Canon EOS 6D Mark II offre la possibilità di registrare video in HDR permettendovi quindi di avere una gamma dinamica superiore a moltissimi altri modelli che, magari, offrono il 4K. Ci avevate pensato a questo?

Potreste anche registrare effettivamente ad una risoluzione pari al 4K, ma se poi avete problemi con colori e gamma dinamica dovrete perdere tante ore in post produzione per cercare di risolvere il problema e senza magari trovare una reale soluzione.

Connettività ed intelligenza fedele

In Canon EOS 6D Mark II non mancano tutte le connessioni all’ultimo grido, come WiFi, Bluetooth ed NFC. Possono essere gestite tramite l’app per iOS e Android che però, allo stato attuale delle cose, non permette di far partire la registrazione video in remoto (grave mancanza secondo me). Il WiFi permette il controllo remoto per il lato fotografico e la condivisione di foto e video alla massima qualità (quella originale di scatto), mentre il Bluetooth stabilisce una connessione continua per permettervi di avere subito le foto a risoluzione ridotta sul vostro smartphone, funzione comoda per chi necessita una condivisione sui social quasi immediata. Allo steso modo grazie all’NFC potete collegarvi con vari accessori ed interfacce aggiuntive, come stampanti e periferiche d’archiviazione, per stampare o salvare in un batter d’occhio.

Presente anche il GPS che è stato potenziato con il sistema di posizionamento GLONASS per migliorare ancora di più le prestazioni e il posizionamento rapido. Grazie al GPS potete salvare all’interno delle vostre foto la posizione effettiva dello scatto e riutilizzarla con applicazioni che supportano tali coordinate, come ad esempio Lightroom, Instagram e Facebook. Prestate attenzione però: il GPS mangia letteralmente la batteria in quanto resta attivo praticamente sempre, pertanto tenetelo sotto controllo e utilizzatelo solo quando necessario.

Canon EOS 6D Mark II recensione: le nostre conclusioni

Canon EOS 6D Mark II, in base ai nostri test, risulta essere un'ottima fotocamera, perfetta per chi vuole entrare "con poco" nel mondo full frame o per chi necessita di un prodotto professionale per lavoro, come ad esempio, indovinate un po', foto da matrimonio. Non ho avuto modo di testare questa fotocamera durante matrimoni in quanto "la stagione" è ormai finita, ma, basandomi sulle prestazioni complessive (anche per quanto concerne la sensibilità ISO), sono sicuro che si tratta del prodotto perfetto per chi fa molti scatti di questo tipo, e anche video in realtà. Molti hanno sottovalutato il potenziale di questa fotocamera fin da subito, io sono rimasto molto ansioso di provarla, e dopo quello che ho visto ho pensato di promuoverla a pieni voti. Certo, ci sono alcune mancanze, alcune migliorie che potrebbero ancora essere fatte (come per tutti i prodotti), ma sono sicuro che la longevità si paga (a volte anche a caro prezzo), e in questo caso la cifra per ciò che si può avere non è così tanto fuori dagli schemi. Se cercate una fedele compagna affidabile, ergonomica, funzionale, moderna, di qualità e soprattutto con una grande autonomia, avete trovato il modello che fa per voi. Provatelo, sperimentate, abbinate la giusta ottica e i giusti accessori e vedrete che i risultati arriveranno quasi da soli (non dimenticate che la più grande percentuale delle foto scattate dipendono dal fotografo, non di certo dalla fotocamera). Canon EOS 6D Mark II è disponibile sullo store officiale Canon a questo link.

Pro
Che meravigliosa autonomia per la batteria!
Sensore Full Frame prestante
Corpo ergonomico, compatto e leggero
Dual Pixel al meglio di sempre
Autofocus nuovo, scattante e prestante
Contro
Manca il jack per le cuffie
Manca un joystick per regolare AF e opzioni
Canon, avete seriamente messo una USB Mini e non una USB 3.0?
Niente doppio slot per le SD
valutazione finale8

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