Canon EOS 200D: la reflex ultra compatta ideale per i blogger?

La necessità sempre più elevata per blogger e vlogger di avere sempre con sé una fotocamera in grado di offrire ottime prestazioni ed allo stesso tempo un’ottima compattezza ha portato alla nascita di Canon EOS 200D, una reflex molto particolare che andremo a vedere meglio in questa recensione e che si pone come la compagna di viaggio ideale per chi non vuole spendere una fortuna. Le reflex infatti, a differenza delle fotocamere mirrorless, sono in genere più abbondanti di dimensioni e peso, a causa del sistema a pentaprisma necessario per far funzionare il mirino ottico, motivo per cui una DSRL difficilmente riuscirà a farci salvare spazio nel nostro zaino o nella nostra borsa.

Canon era riuscita già nel lontano 2013 a creare una reflex molto compatta: la 100D, che oggi si evolve appunto nella versione Canon EOS 200D. La vecchia fotocamera aveva infatti dovuto rinunciare alcune caratteristiche tecniche per offrire l’elevata compattezza di cui dispone. Oggi grazie alle nuove tecnologie, Canon è stata in grado di ricreare la versione compatta della gamma EOS con una scheda tecnica totalmente ridisegnata che promette un’esperienza di utilizzo totalmente nuova e migliorata. Vediamo allora in questa recensione se Canon EOS 200D è realmente la compagna di viaggio ideale per chi viaggia spesso e in particolar modo per i blogger.

Scheda tecnica

Sensore CMOS con TTL-CT-SIR da 24.2 megapixel
Filtro low-pass Integrato/fisso
Processore d'immagine DIGIC 7
Sistema AF/punti AF su 9 punti (f/5.6 di tipo a croce, al centro)
Mirino Pentaspecchio con copertura del 95%
Ingrandimento: 0,87x
Attacco obiettivo Tutti gli obiettivi EF e EF-S
Risoluzione massima foto 6000 x 4000
Formato file Foto: JPEG: Fine, Normal, RAW (originale Canon seconda edizione a 14 bit)
Video:MP4, MOV (H.264)
Registrazione simultanea JPEG+RAW Si
Video 1920 x 1080 (59,94, 50 fps) inter-frame
1920 x 1080 (29,97, 25, 23,98 fps) inter frame
1920 x 1080 (29,97, 25) lite inter-frame
1280 x 720 (59,94, 50 fps) inter frame
1280 x 720 (29,97, 25) lite inter-frame
640 x 480 (29,97, 25) inter-frame
640 x 480 (29,97, 25) lite inter frame
Range ISO 100-25600 (estensibile fino a 51200)
Flash integrato Si
Display Touch screen TFT Clear View II orientabile da 7,7 cm (3") da circa 1.040.000 punti con copertura del 100%
Supporti di registrazione Scheda SD, SDHC o SDXC
Interfacce Uscita video (PAL/ NTSC) (integrata a terminale USB), uscita mini HDMI (compatibile HDMI-CEC), microfono esterno (mini jack stereo da 3,5 mm)
Connettività WiFi Trasmissione Wi-Fi integrata con Bluetooth e NFC.
(Connettività NFC possibile solo con dispositivi Android compatibili)
Batteria LP-E17 al litio con autonomia di circa 650 scatti
Dimensioni 122,4 x 92,6 x 69,8 mm
Peso Circa 453 g (solo corpo, incluse batteria e scheda di memoria)

Design e materiali: così leggera e compatta da sfidare le mirrorless

Canon EOS 200D si presenta come la reflex più piccola e leggera di Canon attualmente in produzione: solo 453 g (incluse batteria e scheda di memoria) racchiusi in un corpo di dimensioni 122,4 x 92,6 x 69,8 mm che la rendono davvero compatta. Basta infatti dare una rapida occhiata per notare che molti tasti classici che eravamo abituati a vedere sulle altre reflex Canon sono spariti, e che alcuni elementi ricordano molto quelli di una fotocamera compatta. Queste dimensioni in rapporto con il loro peso sono paragonabili in un certo senso a quello di molte mirrorless con mirino, ovviamente quelle senza mirino non possono essere in alcun modo paragonate con le reflex, proprio per l’assenza del viewfinder. Certo, le fotocamere mirrorless hanno anche altre caratteristiche che le rendono molto diverse dalle più comuni reflex come ad esempio il mirino macchina fotografica elettronico, ma c’è da dire che con Canon EOS 200D la differenza legata al peso e la compattezza è quasi svanita. Rispetto al modello precedente tuttavia, ovvero la Canon 100D, le dimensioni ed il peso sono leggermente maggiori, a vantaggio però di caratteristiche tecniche molto più avanzate, che rendono questa evoluzione nettamente superiore alla versione precedente. Questo modello risulta molto più ergonomico rispetto al modello precedente che peccava da questo punto di vista. Inoltre quello che piace molto di Canon EOS 200D è la nuova versione silver che offre un design mai visto su una DSLR Canon.

Canon EOS 200D

La prima cosa che notiamo è il display touch screen TFT Clear View II orientabile da 3 pollici (7,7 cm) da circa 1.040.000 punti con copertura del 100% che è posizionato ovviamente nella parte posteriore della reflex. Con le impostazioni touch mettere a fuoco in Live View, navigare nel menu e cambiare i parametri legati alla modalità di scatto è davvero semplice e veloce. Sopra il display a partire da sinistra troviamo i classici tasti menu e info, leggermente più piccoli rispetto alla maggior parte delle reflex Canon, passiamo poi ovviamente al mirino ottico affiancato dal classico tasto per cambiare la modalità da live view a quella con mirino. All’estrema destra troviamo invece a partire dall’alto i 2 tasti per selezionare il punto di messa a fuoco quando guardiamo dal mirino ottico e per zoommare digitalmente in modalità live view e controllare che la messa a fuoco è corretta. Non troviamo invece il terzo tasto presente su altri modelli come ad esempio la Canon EOS 77D per selezionale rapidamente la modalità di messa a fuoco tra One Shot, AI Focus e AI Servo. Alla destra del display troviamo oltre al tasto per regolare il diaframma e l’esposizione, i soliti tasti funzione: il Menu Q che in questa occasione per rendere il tutto più compatto si è “fuso” con il tasto Set, posizionato al centro attorno ad un cerchio che serve per controllare le frecce e navigare così nel menu se non si vuole utilizzare il touchscreen. Troviamo infine il tasto play per vedere le foto e il tasto delete per cancellare gli scatti che non ci aggradano.

Canon EOS 200D

Passando ora alla parte superiore notiamo subito una differenza generazionale importante: il tasto di accensione ON-OFF  e modalità video è molto simile a quello che si può trovare nelle fotocamere compatte Canon. Questa novità introdotta sulla Canon EOS 200D sta a sottolineare ulteriormente l’idea di compattezza di questa reflex, infatti questa scelta ha permesso al produttore di abbassare la ghiera dei programmi, che invece è sempre stata rialzata negli altri modelli della gamma EOS, risparmiando così ulteriore spazio nella parte superiore. Oltre al tasto di accensione e la ghiera dei programmi posizionate entrambe nel lato destro, troviamo i 2 tasti affiancati ISO per controllare appunto la sensibilità del sensore e DISP che serve a spegnere o accendere il display, utile se si vuole risparmiare un po’ di batteria. Non può mancare ovviamente la ghiera dei tempi e diaframmi e il pulsane di scatto. Nella parte superiore sinistra troviamo invece un unico pulsante che serve per attivare la connessione wirless con i dispositivi portatili e controllare le impostazioni della connessione.

Canon EOS 200DGuardando le parti laterali troviamo posizionate sulla sinistra l’uscita HDMI e USB, mentre nella parte laterale sinistra è presente l’uscita per l’intervallometro e quella per il microfono. Non è del tutto scontato trovare l’uscita per il microfono nelle ultime reflex, fattore che sottolinea l’anima da vlog di Canon EOS 200D. Con un occhio attento si può notare anche il simbolino N che sta ad indicare la presenza della tencologia NFC che è possibile utilizzare però solo con dispositivi android compatibili (versione OS 4.0 o superiore).

Vi starete chiedendo che fine ha fatto lo slot per inserire la scheda SD, bene sempre ispirandosi alle fotocamere compatte lo slot per la scheda SD si trova nella parte inferiore della fotocamera attaccato allo spazio per inserire la batteria. Questa scelta ha permesso di restringere la parte laterale destra della fotocamera, per intenderci quella dell’impugnatura. La batteria che serve per far funzionare Canon EOS 200D è il modello LP-E17 al litio che garantisce un’autonomia di circa 650 scatti che vanno quasi a dimezzarsi se si utilizza la modalità Live View.

Prestazioni: tutto quello che serve per partire con il piede giusto

Il sensore che troviamo su Canon EOS 200D è un APS-C da 24.2 megapixel, come quello presente sugli ultimi modelli rilasciati: Canon EOS 800D, 80D e 77D. Questo sensore può vantare di una qualità dell’immagine davvero ottima e definita che in reflex a questo prezzo sono difficilmente raggiungibili se guardiamo gli altri produttori. Anche la velocità di Canon EOS 200D lascia piacevolmente sorpresi: si accende in solo 0.4 secondi.

Parlando sempre di velocità l’autofocus può vantare tempi di risposta paria a 0.1 secondi in buone condizioni di luce scendendo fino a 0.5 con luminosità più bassa. Tempi comunque ottimi che sopratutto su una reflex di fascia economica si fanno sentire positivamente. La raffica di scatto arriva a 5fps che saranno praticamente illimitati se si decide di scattare in JPEG e si utilizza una moderna scheda SD con una buona velocità di scrittura. Il limite c’è invece se decidete di utilizzare la modalità RAW che scende a 28 scatti.

Canon EOS 200D

Autofocus: Canon Dual Pixel CMOS AF è una garanzia

Canon EOS 200D

Quando ho visto che anche Canon EOS 200D ha installato al suo interno la tecnologia esclusiva di Canon Dual Pixel CMOS AF, ho subito pensato che non avrei avuto nessun problema nell’utilizzare la modalità autofocus con questa fotocamera. Infatti questa tecnologia (da non confondere con Dual Pixel RAW) è un’innovazione del marchio giapponese che sfrutta entrambi i fotodiodi del sensore per effettuare una doppia lettura separata per la messa a fuoco automatica con il metodo del rilevamento di fase che viene poi congiunta per l’elaborazione dell’imaging. Questa modalità di messa a fuoco è utilizzabile in modalità live view, ed infatti provandola proprio in questa modalità si ha un’esperienza di messa a fuoco davvero piacevole e confortevole, aumentata ulteriormente grazie al display touch. Potrete infatti testare voi stessi che continuando a tappare sul display diverse aree dell’inquadratura, Canon EOS 200D mette a fuoco in pochissimo tempo. Inoltre questa tecnologia si fa sentire parecchio in maniera positiva per quanto riguarda i video: il soggetto una volta agganciato continuerà ad essere a fuoco mentre si muove da una parte all’altra dell’inquadratura. Se tramite la modalità Live View l’esperienza di messa a fuoco è piacevole, non vale proprio lo stesso discorso quando si decide di utilizzare il mirino ottico, dal momento che dispone di solo 9 punti di messa a fuoco e un sensore AF dedicato che non funziona bene come quello Dual Pixel CMOS AF presente per la modalità Live view.

Menù: così semplice che iniziare è un gioco da ragazzi

Canon quest’anno ha deciso di inserire sulle sue reflex entry level un menu semplificato per venire in contro proprio a coloro che non hanno mai utilizzato una reflex e rendere l’esperienza in questo modo più semplice possibile. Con il nuovo menu presente anche sulla Canon EOS 800D l’interfaccia semplificata è studiata per offrire il massimo dell’intuitività grazie alla divisione in 4 macro categorie: impostazioni di scatto, impostazioni di riproduzione, impostazioni funzione e impostazioni di visualizzazione. Ognuna di queste macrocategorie fornisce le informazioni sul contenuto e cosa è possibile modificare in quell’area che a sua volta è divisa in sottocategorie e sotto menù spiegati a loro volta. Insomma, è più facile utilizzare il nuovo menu Canon per principianti che spiegarlo e siamo sicuri che farà la felicità di moltissimi amatori e fotografi alle prime armi che non hanno mai utilizzato una reflex. Ma Canon non ha modificato solo l’interfaccia del menu, ha anche pensato ad una semplificazione delle varie modalità che è possibile selezionare dalla ghiera dei programmi.Canon EOS 200D

In questo modo ci troviamo di fronte ad un vero e proprio “insegnante virtuale” c

he spiega per ogni modalità quali risultati è possible ottenere grazie a delle foto di esempio. Infatti se si mette in modalità “Av” ovvero priorità diaframma, verranno mostrate 2 immagini, una con apertura di diaframma molto aperta che permette una profondità di campo ridotta ed un effetto bokeh, mentre l’altra la situazione opposta, ovvero con un diaframma molto chiuso si ottiene una foto con profondità di campo elevata in cui tutti i componenti della scena a distanze diverse sono comunque a fuoco.

Questo approccio può aiutare parecchio a ricordare al fotografo alle prime armi le varie differenze tra diaframma, tempi di esposizione e ISO, ed imparare in questo modo in maniera più rapida e divertente. Ma anche se qualcuno non ha grosse necessità di imparare e vuole utilizzare la fotocamera solo per scopi professionali, come appunto un blogger, potrà ad esempio non ricordarsi di preciso la differenza tra diaframma aperto o chiuso e vederlo di volta in volta direttamente dalla fotocamera. Questo aspetto velocizza di molto la possibilità fotografiche di chiunque, che può in questo modo ottenere i risultati desiderati pur non avendo solide basi di fotografia.

Connettività: essere social non è mai stato così facile

Canon EOS 200D

La connettività di Canon EOS 200D è a tutto tondo grazie alla presenza di ben 3 possibilità di connessione: un modulo WiFi, Bluetooth e la presenza della tecnologia NFC. Ovviamente per una fotocamera prodotta nel 2017 e che si pone come la reflex ideale per i blogger di tutto il mondo non poteva mancare una facilità di connessione come quella installata. Mentre siamo già abituati alla tecnologia WiFi e NFC sulle ultime reflex Canon, la presenza del bluetooth rimane una piacevole sorpresa che permette di stabilire e mantenere una connessione continua con smartphone e tablet al fine di inviare le foto sui dispositivi portatili immediatamente dopo lo scatto.

Per quanto riguarda la tecnologia NFC è invece possible sfruttarla solo con i dispositivi Android compatibili (versione OS 4.0 o superiore), attivando la funzione NFC e facendo toccare lo smartphone sul segno N della fotocamera posizionato nella parte laterale sinistra, vicino all’uscita per l’intervallometro e del microfono. Il WiFi permette invece di utilizzare l’app Canon Camera Control dal proprio smarthpone e controllare in questo modo la reflex da remoto, cambiando i parametri e scegliendo il punto di messa a fuoco. Questa necessità si fa sentire in particolar modo quando si posiziona la camera sul treppiede per effettuare più scatti, magari per una doppia esposizione o un HDR, e si ha quindi il bisogno di toccare la fotocamera il meno possibile per evitare possibili micro spostamenti dell’inquadratura. A proposito, avete già scelto il miglior cavalletto fotografico?

Video: l’anima da vlogger si fa sentire

Canon EOS 200DCanon EOS 200D nasce, come abbiamo visto, con un’anima blogger moderna e al passo con i tempi, motivo per cui deve essere perfetta sopratutto per i video che sono diventati ormai il mezzo di comunicazione principale online. Beh, 4K a parte (stiamo sempre parlando di una Canon), la qualità dei video è davvero ottima e arriva a registrare in FHD fino a 1920 x 1080 (59,94, 50 fps) inter-frame. Ma quello che la rende così efficiente nelle riprese è la tecnologia Canon Dual Pixel CMOS AF che viene utilizzata per registrare i video. Abbiamo già visto come essa sia molto efficace in modalità Live View e permette di mettere a fuco in pochissimi istanti utilizzando siatemi come il Face detection e tracking del sistema AF, FlexiZone-Multi e FlexiZone-Single. Nei video la messa a fuoco è sempre perfetta e rapida e sembra di non avere assolutamente in mano una fotocamera entry level. Questo perché Canon EOS 200D è molto indicata per i vlog, il nuovo modo di fare blogging tramite video, e di conseguenza cerca di dare il massimo proprio in questo campo (4K a parte). Anche il display totalmente orientabile risulta essenziale per i video, e grazie alla sua struttura è possibile effettuare degli ottimi selfie e avere tutto sotto controllo, ma allo stesso tempo riuscire ad effettuare riprese in situazioni molto scomode come ad esempio un’inquadratura dal basso.

Sensibilità ISO: non è il suo punto di forza

Quando si parla di fotocamere entry level non ci aspettiamo grandi prestazioni per quanto riguarda la sensibilità ISO fotografia: di norma le macchine fotografiche in grado di produrre meno rumore costano molto di più e nella maggior parte dei casi si ha bisogno di un sensore più grande. Canon EOS 200D in questo senso non delude le aspettative: la resistenza agli ISO è discreta e non può farci gridare al miracolo. Basta infatti guardare la scheda tecnica per capire che un sensore APS-C con tutti quei megapixel farà molta fatica a resistere in maniera ottimale ad alte sensibilità ISO e il rumore digitale è dietro l’angolo.

Canon EOS 200D

Questo può essere un problema se la fotografia notturna è il campo in cui volete iniziare il vostro percorso fotografico o comunque avete intenzione prima o poi di cimentarvi in questo campo con Canon EOS 200D, e per dirvi ciò è perché ho avuto modo di testare gli ISO di questa fotocamera proprio di notte, per una foto alla via lattea dall’osservatorio astronomico della regione Valle d’Aosta a Saint-Barthelemy. Per effettuare lo scatto ho utilizzato un 16-35 f2.8 serie L, un obiettivo sicuramente molto valido per la fotografia notturna grazie alla sua vasta apertura e la qualità delle ottiche montate al suo interno. Il risultato di per se non è venuto male e per produrlo ho dovuto spingere gli ISO fino a 3200, come è possibile notare però la qualità non è del tutto accettabile e lo scatto mostra i suoi difetti qualitativi anche visto dallo schermo di un semplice smartphone.

Canon EOS 200D

In condizioni di luce discreta invece non si hanno grossissimi problemi anche se, è proprio il caso di dirlo, Canon EOS 200D non è molto portata per scattare ad ISO superiori ad 800 massimo 1600, un parametro da tenere in considerazione nel momento in cui decidete di acquistare questo modello.

Canon EOS 200D

In linea di massima comunque possiamo dire che per il target a cui si rivolge ed il suo rispettivo prezzo non è un grosso problema il fatto che non possa offrire grandi risultati ad alti ISO, fattore comune in ogni caso alla maggior parte delle relfex APS-C presenti sul mercato. L’estensione massima a cui si può spingere Canon EOS 200D equivale a ISO 25.600 per le foto e ISO 51.200 per i video, inutile dire che certi limiti sono pensati per i casi estremi in cui il momento vale più della qualità fotografica, o per testare un’inquadratura prima di effettuare una lunga esposizione.

Le nostre conclusioni su Canon EOS 200D

Canon EOS 200D è quindi la fotocamera ideale per i blogger? Per rispondere definitivamente a questa domanda dovremmo paragonarla con la nuova entry level uscita poco prima: Canon EOS 800D. Quest’ultima ha più o meno le stesse specifiche tecniche; troviamo in più un sistema di stabilizzazione a 5 assi integrato, che quindi rende le riprese video e le foto a mano libera più nitide e ben 40 punti di messa a fuoco in più dal mirino ottico. Ora, vale la pena perdere queste 2 caratteristiche a favore di una compattezza e leggerezza maggiore? Canon EOS 200D nella versione nera pesa 453g contro i 532g della 800D ed ha le dimensioni di 122,4 x 92,6 x 69,8 mm (Canon 800D è leggermente più grande 131,0 x 99,9 x 76,2 mm). È vero che la compattezza è tutto nei viaggi, sopratutto se si sceglie di volare con compagnie che impongono limiti abbastanza ristretti per le misure dei bagagli e 80 g in più potrebbero in qualche modo essere comodi (anche se non di molto). L’ago della bilancia cade allora sul prezzo ed effettivamente Canon EOS 200D è il nuovo modello più economico di Canon.

Pro
  • Ultra compatta e leggera
  • Facile e intuitiva da utilizzare
  • Autofocus eccezionale
  • Display touch
  • Menù semplice per principianti
Contro
  • Poca resistenza ad alti ISO
  • Solo 9 punti di messa a fuoco
  • Mancano ancora i video in 4K
8
Marco Rotunno


Ricapitolando, paragonata a Canon EOS 800D si trovano 40 punti di messa a fuoco in meno e la mancanza di 5 assi di stabilizzazione, a vantaggio però di un peso inferiore di 80 grammi, una compattezza più elevata ed un prezzo più basso. Diciamo che se non si utilizza spesso il mirino ottico effettivamente Canon EOS 200D potrebbe essere la soluzione migliore, dal momento che 9 punti di messa a fuoco sono davvero pochi. In definitiva possiamo quindi dire che sì, Canon EOS 200D è la migliore reflex per blogger economica di Canon, che permette di ottenere ottimi risultati in un corpo compatto e leggero, ideale quindi per chi viaggia spesso e che di conseguenza valuta lo spazio e il peso in maniera differente. Mentre per un principiante che vuole imparare forse sarebbe meglio orientarsi su Canon EOS 800D dal momento che può contare su 49 punti di messa a fuoco che si fanno sentire quando si scatta dal  mirino.

Canon EOS 200D è disponibile per essere acquistata su Amazon sia nella versione solo corpo macchina colore nero al seguente link, oppure in kit con obiettivo 18-55 IS STM 4-5.6 nella versione bianca o silver. Quest’ultimo obiettivo è la nuova versione del classico 18-55, pensato per essere più compatto e silenzioso. Tuttavia è possibile acquistare comunque separatamente la vecchia versione che risulta leggermente più economica sempre su Amazon. Gli obiettivi cosiddetti “pancake” ovvero ultra compatti ideali per chi viaggia sono l’obiettivo EF 40 mm f 2.8 STM e la versione da 24 mm sempre f 2.8. L’obiettivo che ho utilizzato per le fotografie notturne alla via lattea è invece il 16-35 serie L f 2.8.

Galleria fotografica

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