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Call of Duty Black Ops 4

Call of Duty Black Ops 4

di Stefano Zocchiaggiornato il 1 marzo 2019
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Call of Duty Black Ops 4 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 19 Aprile 2019.
Call of Duty Black Ops 4 è finalmente disponibile

Call of Duty Black Ops 4 uscita e prezzo in Italia

Call of Duty Black Ops 4 è diventato ufficialmente disponibile dal 12 ottobre su tutte le principali piattaforme;  vi ricordiamo che potete acquistare il gioco direttamente tramite gli appositi box.

12 ottobre 2018
Tutto ciò che conosciamo di Call of Duty Black Ops 4

Activision ha svelato a marzo per mezzo di un teaser trailer l’esistenza di un nuovo capitolo (sviluppato da Treyarch) della serie Call of Duty, denominato ufficialmente Call of Duty Black Ops IIII. Grazie ad uno stream tenutosi il 17 maggio e susseguenti eventi – come l’E3 2018 e la Gamescom 2018 – sono stati svelati alcuni aspetti del gioco che lasciano intendere pienamente quando questo capitolo si distacchi dai canoni della saga. Andiamo insieme a scoprire cosa aspettarci da questa nuova iterazione di CoD, analizzando i rumor, le aspettative, i trailer e le news di Call of Duty Black Ops 4 svelate finora.

Call of Duty Black Ops 4 news: caratteristiche, storia e rumor

Call of Duty Black Ops 4 sarà il quinto capitolo a far parte della saga di Black Ops cominciata con Call of Duty World at War, e questo elemento giocherà un ruolo molto importante nel definire i contenuti del gioco. Nonostante il titolo non includa una campagna in giocatore singolo, infatti, numerosi elementi storici della serie (personaggi, armi, equipaggiamenti, ambientazioni etc) verranno ripresi all’interno della modalità online principale del gioco, che come suggerivano i rumor iniziali sarà in stile Battle Royale.

Il feel del gameplay rimarrà fedele alla filosofia storica di ogni CoD rilasciato finora, nonostante alcune modifiche come la possibilità di usare armi anche mentre compiamo azioni come scavalcare muretti, ma questo non significa che le novità non siano notevoli ed impattanti. La più evidente fra queste è l’introduzione di un sistema a classi che a seconda del personaggio selezionato determinerà lo stile di gioco del giocatore. La classe Firebreak, ad esempio, consentirà di costruire un dispositivo che danneggia chiunque entri all’interno del suo raggio d’azione, però è importante ricordare che anche se ogni classe offrirà un twist per coprire numerose tattiche l’abilità con le armi rimarrà sempre la skill più importante da avere.

Parlando della mappa (che forse è l’aspetto più importante in un Battle Royale), è stato annunciato che Call of Duty Black Ops 4 non solo vanterà la più grande area mai sviluppata nella storia di CoD, attraversabile anche per mezzo di veicoli via terra/mare/aria, ma anche che questa includerà tantissime aree ispirate da alcune delle location più iconiche della serie. Infine, sarà anche inclusa anche la modalità zombie Blood of the Dead, che indubbiamente riceverà diversi cambiamenti rispetto alla struttura canonica a cui siamo abituati, primo fra tutti la possibilità di giocare offline accompagnati da tre bot gestiti dall’IA. Che ispiri o meno, è innegabile da quel che sappiamo ora che Call of Duty Black Ops 4 sarà il capitolo più innovativo della serie dai tempi di Call of Duty 4 Modern Warfare.

Call of Duty Black Ops 4 anteprima: le nostre impressioni dalla Gamescom 2018

Anche quest’anno in occasione della Gamescom ci troviamo a metter mano su una nuova iterazione di Call of Duty, la storica saga ormai lontana dai suoi anni di gloria. Non è un segreto che giochi come PUBG e Fortnite abbiano spodestato CoD dal trono di “FPS più popolare sul mercato”, e già nella nostra recensione di Call of Duty WWII vi facemmo notare quanto la serie necessitasse di cambiamenti radicali per continuare a restare rilevante. Ebbene, in questa prova della Gamescom 2018 abbiamo finalmente avuto modo di testare alcuni dei grandi cambiamenti annunciati, ed ancora una volta le nostre impressioni sono miste.

Purtroppo non era disponibile la tanto discussa modalità Battle Royale, e le due modalità che ci hanno concesso di provare sono un classico Team Deathmatch, che qualsiasi fan di sparatutto conosce perfettamente come funzioni, ed una inedita chiamata Heist (“colpo in banca” in italiano) che ha sicuramente catturato la nostra attenzione, anche se non necessariamente in maniera positiva. Ancora una volta, infatti, Call of Duty tenta di creare qualcosa amalgamando quanto è già stato offerto da altri franchise, senza però svolgere a nostro avviso un lavoro degno di lode. I giocatori sono divisi in due team e ciascuno di questi ha una sola vita, e dopo aver speso dei soldi a loro disposizione (che aumenteranno dopo ogni round a seconda delle uccisioni, della vittoria ed altri fattori) per comprare armi ed equipaggiamenti dovrà raggiungere una location, dove potrà raccogliere un oggetto e portarlo in un luogo d’estrazione. Se state pensato che siano qualità “fortemente ispirate” a qualcosa di già offerto in Counter Strike: GO non possiamo farvene una colpa.

Parlando di gameplay, invece, abbiamo visto novità ben più apprezzabili e/o interessanti, soprattutto per quanto riguarda uno dei più grandi cambiamenti mai visti nella storia di Call of Duty: la barra della vita. Questa, infatti, non solo sarà introdotta per la prima volta in oltre dieci anni, ma non si ricaricherà se non per mezzo di un medi-kit, oggetto che si ricarica automaticamente e che può essere impiegato a discrezione del giocatore quando desidera. Una tale introduzione è sicuramente dall’immenso impatto per il gameplay e per le scelte tattiche dei giocatori, ed è a dir poco molto intrigante. Personalmente stimo molto gli sviluppatori per aver intrapreso questo percorso, essendo una decisione dall’impatto davvero considerevole e che dividerà la fan-base inevitabilmente fra chi ama e chi odia il cambiamento. Durante la prova è stato evidente quanto questa scelta avesse sia lati positivi che negativi, ma è assolutamente indiscutibile che porti una ventata d’aria fresca in un brand stantio sin da troppo tempo; questo non significa, però, che basti questo cambiamento per risolvere ogni problema introdotto, come quello della visibilità in mini-mappa.

Se da un lato il tasso d’innovazione apportato con Call of Duty Black Ops 4 è considerevole, dall’altro non ogni novità a nostro avviso giova alla giocabilità del titolo. Nello specifico, sto descrivendo il cambiamento del sistema di visione (o forse dovrei dire di non visione) degli altri giocatori sulla mini-mappa. Questi cambiamenti, che riguardano inspiegabilmente anche i compagni di squadra, comportano che il singolo giocatore non può individuare la posizione esatta dei nemici a meno che non siano all’interno del loro potenziale campo visivo nella posizione in cui si trovano in quel momento; se un giocatore è dietro l’angolo e spara, dunque, non sarà possibile sapere dov’è posizionato. Giusto questa novità basta a ridurre considerevolmente il livello di dinamismo del gameplay del titolo, almeno per quanto riguarda l’esperienza delle modalità non Hardcore, perché forza involontariamente il giocatore a rischiare meno ed a muoversi in maniera più cauta. Credo sia inutile spiegarvi quanto sia anti-CoD questa mentalità, ma personalmente ritengo che sia uno dei peggiori cambiamenti mai apportati nella storia della saga.

Infine, per quanto riguarda i loadout non abbiamo notato nulla da segnalare rispetto a quanto già visto nei precedenti capitoli; ciò che è stato introdotto, invece, è la figura del personaggio “alla Rainbow Six Siege”. In Call of Duty Black Ops 4, infatti, prima di entrare in partita dovremo selezionare un personaggio – quelli a nostra disposizione erano nove – e ciascuno di questi avrà delle abilità innate non accessibili agli altri. Questa selezione è anch’essa sia snaturante che apprezzabile, e se da un lato farà storcere il naso a molti puristi potrebbe a mio avviso rivelarsi un cambiamento gradito; purtroppo questo cambiamento non è stato possibile provarlo nella modalità Battle Royale, quindi non resta che aspettare e vedere come si comporterà in quel contesto.

Call of Duty Black Ops 4 requisiti: le specifiche hardware richieste su PC

I requisiti minimi sono i seguenti:

  • CPU: Intel Core i3 4340 / AMD FX 6300
  • RAM: 8 GB
  • Scheda video: Nvidia GeForce GTX 660 o GTX 1050 / AMD Radeon HD 7850
  • VRAM: 2 GB
  • DirectX: 11.0
  • Memoria libera: 55 GB
  • OS: Windows 7 64-bit

Per quanto riguarda le specifiche raccomandate, invece, vi rimandiamo alla lista sottostante:

  • CPU: Intel Core i5 2500K / AMD Ryzen R5 1600X
  • RAM: 12 GB
  • Scheda video: Nvidia GeForce 1060 / AMD RX 580
  • VRAM: 6 GB
  • Memoria libera: 55 GB
  • OS: Windows 10 64-bit

Infine, se desiderate conoscere le specifiche per giocare a 1080p/144 Hz:

  • CPU: Intel Core i7 8700K / AMD Ryzen 1800X
  • RAM: 16 GB
  • Scheda video: Nvidia GeForce GTX 1080 / AMD Vega 64
  • VRAM: 8 GB
  • Memoria libera: 55 GB
  • OS: Windows 10 64-bit
10 settembre 2018