Cos’è e a cosa serve il bilanciamento del bianco

Cos’è il bilanciamento del bianco

Il bilanciamento del bianco (WB) è il processo grazie al quale è possibile correggere le dominanti di colore di uno scatto in modo da rendere più accurata possibile la riproduzione delle tonalità catturate dalla fotocamera. Spesso è un aspetto che viene preso poco in considerazione ma può avere un impatto enorme ed è quindi molto importante sapere cos’è e come si utilizza.

Ogni sorgente di luce influenza in maniera diversa i colori di ciò che ci circonda; se il nostro occhio ed il nostro cervello si adattano facilmente a questi mutamenti – se un foglio bianco è posto sotto due fonti di luce differenti, riusciamo comunque a riconoscerne il colore -, una fotocamera con un bilanciamento del bianco non correttamente impostato interpreterà il colore del foglio in modo diverso in base alla “temperatura” della luce che lo illumina.

Questa temperatura viene misurata in Kelvin e l’intervallo preso in considerazione va dalla luce arancione di una candela (1000K-2000K) a quella bluastra di un cielo nuvoloso (9000K-10000K), passando per la luce del sole (5000K-6000K).

In alcune condizioni regolare la sola temperatura non basta per avere una riproduzione fedele dei colori, questo perché a causa di particolari fonti di luce che la fotocamera non è in grado di gestire a pieno, viene a crearsi una tinta, ovvero una forte dominante che può tendere al verde o al magenta. Si può quindi dire che tramite la regolazione della temperatura e delle tinte si possono correggere tutte le alterazioni del colore derivate dagli errori della macchina.

Bilanciamento del bianco

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Regolare il bilanciamento del bianco

Le fotocamere digitali sono in grado di regolare in automatico il giusto bilanciamento del bianco ma spesso i risultati non sono quelli sperati; può capitare infatti che la fotocamera non riesca a capire perfettamente in che condizioni di luce ci troviamo e quindi utilizzerà un bilanciamento del bianco non adeguato. Ad esempio, è possibile che i toni caldi di un tramonto vengano scambiati per la luce di una lampada ad incandescenza e quindi sarà necessario correggere i colori della foto in post produzione. Tutto ciò può essere un problema per chi non ha la possibilità di scattare in RAW ed è costretto ad usare JPEG, quest’ultimo essendo un formato compresso e con una  profondità di bit inferiore quando viene modificato porta spesso ad una perdita di qualità.

Per evitare situazBilanciamento del biancoioni simili, nella maggior parte delle fotocamere troviamo dei preset che possiamo usare nelle situazioni più comuni (come “luce ad incandescenza” o “flash”). Se questi preset non dovessero bastare ci sono altri modi più precisi per regolare il WB (dall’inglese White balance) ed uno di questi consiste nell’usare una gray card, uno foglio grigio neutro (grigio al 18%). Scattando una foto con il grigio che riempie l’intero frame, la fotocamera calcolerà in automatico il giusto bilanciamento del bianco da usare (ovviamente quest’operazione dovrà essere ripetuta ogni volta che la luce cambia).

Un’altra soluzione è quella di impostare direttamente la temperatura in Kelvin. Questa possibilità non è offerta da tutte le fotocamere ed è destinata solo a chi usa degli apparecchi particolari in grado di calcolare la temperatura della luce ambientale o a chi per esperienza sa valutare qual è il bilanciamento del bianco giusto per quell’occasione.

Ad ogni modo, bisogna tenere in considerazione che all’aperto la luce cambia continuamente, specialmente in alcuni momenti della giornata, e sarà quindi necessario impostare un WB diverso in ogni momento.

Scattare in formato RAW

Un discorso a parte è necessario quando si parla di RAW: scattando in questo particolare formato, ciò che otteniamo non è un’immagine ma solo un insieme di dati non processati, la fotocamera registra esattamente ciò che viene visto dal sensore senza applicare alcuna modifica. In questo modo otteniamo un file non compresso che contiene tutte le informazioni della scena fotografata. A questo punto saremo liberi di modificare ogni parametro a nostro piacimento andando a sviluppare il RAW in Lightroom o in altri programmi compatibili.

Usare il bilanciamento del bianco per creare determinati effetti

C’è da precisare, comunque, che il WB non dev’essere sempre corretto: i colori influenzano enormemente l’effetto finale di una foto ed è quindi giusto scegliere il bilanciamento del bianco adatto a quello che vogliamo comunicare. Come detto in precedenza, infatti, una foto con una dominante rossa avrà un significato totalmente differente da una con una dominante blu ed è per questo che è necessario prendere confidenza con la propria fotocamera e provare tutte le opzioni disponibili.

Conclusioni

In definitiva, a meno che la propria fotocamera non supporti il formato RAW (cosa davvero rara nel caso in cui possediate una fotocamera reflex anche entry level), è sempre consigliabile scattare foto impostando il bilanciamento del bianco corretto per evitare di ottenere file con dominanti difficili da correggere in post produzione senza degradare l’immagine.

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