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Beyond Good and Evil 2

Beyond Good and Evil 2

di Stefano Zocchiaggiornato il 14 giugno 2018
attesaelevata
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Beyond Good and Evil 2 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 23 Giugno 2018.
Beyond Good and Evil 2 torna a farsi vedere per l'E3 2018

Sono sempre più le informazioni che vengono rivelate da Ubisoft su uno dei titoli più chiacchierati e travagliati nella storia dei videogiochi, un gioco che viene promesso ormai da quasi quindici anni. Ma la cosa pare ufficiale: Beyond Good and Evil 2 sarà definitivamente realizzato dall’azienda, nonostante la distanza dal primo episodio e le difficoltà enormi che la serie ha passato.

Beyond Good and Evil 2 news: tutte le novità conosciute ad oggi

È impossibile introdurre la saga di Beyond Good and Evil senza partire dal nome del suo creatore, il game designer francese Michel Ancel. Il mondo dei videogiochi coinvolge spesso centinaia di persone, e sono pochi i nomi conosciuti dal grande pubblico. Ancel è uno di questi personaggi: partito giovanissimo a fine anni ’80 come disegnatore videoludico, ha scalato le gerarchie di Ubisoft fino ad arrivare a dirigere il primo gioco di Rayman nel 1995, trasformando un bizzarro e fantasioso platform nella serie di punta dell’azienda. Tra tutti i suoi lavori successivi uno ha ricevuto particolare attenzione dalla critica: Beyond Good and Evil, un gioco action fantascientifico con elementi stealth che fece gridare al capolavoro nell’epoca della PlayStation 2.

Proprio questo progetto ebbe però un destino tragico: snobbato completamente dal pubblico, è considerato ancora oggi uno dei peggiori flop della storia del genere, arrivando addirittura a essere regalato dai supermercati che non riuscivano a liberarsene come omaggio per l’acquisto di una marca di formaggi. Il gioco non ebbe la possibilità che meritava di convincere i giocatori, e la trilogia immaginata da Ancel restò a lungo nel dimenticatoio, dato il rifiuto dell’azienda di investire soldi in un gioco in cui non credeva e che non aveva venduto. Ma nel 2016 la notizia è divenuta definitivamente certa: Beyond Good and Evil 2 è in arrivo, e sarà un prequel che sembra voler rimettere in piedi l’intera serie in grande stile.

Nota: in questa sezione ci concentreremo sulla versione finale del gioco presentata da Ubisoft a partire dal 2016. Per le informazioni sulle versioni precedenti trapelate a partire dal 2004, sui trailer e sui leak che mostrano un gioco e dei personaggi diversi da quelli ufficiali vi rimandiamo alla successiva sezione Rumor, dove faremo ordine nella lunga e travagliata storia di questo titolo.

La storia: un nuovo universo e molti nuovi mondi

I fan della serie possono mettersi il cuore in pace: Jade, la reporter che si era spinta al di là del bene e del male nel primo episodio (il cui titolo cita il testo fondamentale di Nietzsche), non continuerà la sua avventura. Il gioco è infatti ambientato una generazione prima rispetto al precedente, ponendosi quindi qualche decina d’anni prima degli eventi dell’orfanotrofio di Hyllis e delle cospirazioni che Jade aveva portato alla luce.

La premessa del gioco sembra essere interamente slegata dalla trama che abbiamo seguito finora: in questo gioco ci uniremo a una banda di pirati spaziali, pronti ad esplorare una Via Lattea del ventiquattresimo secolo appena aperta alla colonizzazione da parte dei popoli della Vecchia Terra. Siamo in un mondo fantascientifico interstellare molto giovane, con nuove società che vanno costruite interamente da zero e un sacco di zone grigie per quel che riguarda l’applicazione delle leggi.

Grazie alla creazione degli Ibridi, infatti, una specie di esseri a metà tra l’umano e l’animale che avevamo già conosciuto nel primo episodio, l’umanità ha potuto affrontare l’esplorazione spaziale in un modo fino ad allora impossibile. Ma gli Ibridi sono stati utilizzati come veri e propri schiavi da parte dei governi e delle corporation interessate a sfruttare lo spazio per i propri fini, e, assieme ai coloni, hanno finito per darsi alla pirateria o fondare le loro società basandosi su culture e località del vecchio mondo. È chiaro che il razzismo e la convivenza saranno temi importanti all’interno del gioco.

Dai trailer che Ubisoft ha rilasciato abbiamo infatti potuto vedere città ispirate alla cultura indiana e cinese, con chiarissimi richiami stilistici e religiosi, un esempio dell’atteggiamento multiculturale che l’azienda ha dichiarato intenzionalmente di voler seguire (e del fatto che nel mondo di Beyond Good and Evil Cina ed India sono diventate le principali superpotenze internazionali). Un atteggiamento che si esprime anche nelle origini della nostra ciurmaglia di scagnozzi e rinnegati: nel gioco andremmo ad unirci a una ciurma composta da pirati di ogni origine e specie, dalla scimmia scavezzacollo Knox alla meccanica somala umana Shani. Ci sarà anche un certo Ibrido maiale che i fan della serie riconosceranno immediatamente: Pey’j, lo zio adottivo di Jade nel precedente (seguente) episodio, che pare relegato all’umile (ma soddisfacente) ruolo di cuoco di bordo per la ciurma.

È ancora misteriosa la trama, ma sappiamo che si potrà creare un personaggio personalizzato, e che il gioco darà particolare attenzione alla nostra nave come elemento unico e non solo come luogo in cui si svolge parte dell’avventura. Assieme alla nostra ciurma ci lanceremo alla caccia di un misterioso tesoro nascosto nelle profondità dello spazio, esplorando il System 3 e tutti i suoi pericoli e luoghi unici. Grande attenzione all’esplorazione quindi, e anche alla personalizzazione; il gioco si lancia in una direzione molto più avventurosa, e il gameplay e le meccaniche lo seguono a ruota.

Il gameplay: cento volte più complesso del primo

I veicoli da pilotare saranno un elemento centrale del gioco, con la nostra astronave che sarà in grado di trasportare veicoli più piccoli al suo interno, e con una forte attenzione alla personalizzazione dei nostri vascelli – vascelli che saranno assolutamente necessari, vista l’intenzione degli sviluppatori di espandere la storia su scala galattica. Ci saranno interi pianeti e relativi sistemi solari da esplorare, che interagiscono in maniera dinamica, attraverso un vero e proprio sistema di simulazione; una descrizione che non può non ricordarci tutte le promesse fatte da No Man’s Sky, e a detta dei fan non rispettate, ma il fatto che Beyond Good and Evil 2 non sia creato da algoritmi ma da un gruppo di artisti e designer esperti è già ben più promettente. Le navi non saranno utilizzate solo come veicoli ma saranno liberamente esplorabili, diventando anche delle vere e proprie basi dove fare affari, ricevere quest o occuparci del nostro bottino. Non è chiaro se sarà prevista una integrazione con visori VR come fanno altri giochi con componenti di guida galattica.

Le astronavi che piloteremo potranno effettuare manovre speciali, dalle rotazioni alla possibilità di “driftare” per poter mantenere la direzione mentre la nostra prua è girata da tutt’altra parte. Ovviamente, per poter manovrare una nave avremo bisogno di una ciurma efficiente e ben pagata, o almeno questo è quello che gli prometteremo: potremo reclutare, salvare o trovare membri della ciurma esplorando la galassia, ognuno con la sua personalità e le sue opinioni, che potrebbero addirittura essere contrari a come stiamo gestendo la nostra nave.

Tutto ciò è molto interessante, ma per quanto Ubisoft ci tenga particolarmente a mostrare queste caratteristiche tramite il suo reparto marketing, sono particolari che restano qualcosa di meccanicamente poco legato a una serie che fino ad ora era più nota come avventura in terza persona. Ma anche in questo campo non c’è da preoccuparsi: sin dall’inizio del gioco potremo creare un nostro personaggio, umano o Ibrido, e farlo crescere da umile fattorino a capitano di una fregata nel corso della nostra avventura, con un sistema di XP e di commercio che starà a noi cercare di padroneggiare. Il gioco al di fuori delle astronavi sarà anch’esso pieno di meccaniche, e sono già stati confermati un grappino e un jetpack che potremo utilizzare per esplorare di persona le città e i pianeti in cui sbarchiamo e che andranno anche a essere usati nel combattimento corpo a corpo, un elemento del primo episodio che farà il suo ritorno anche in questo. Speriamo di vederlo migliorato: per quanto il gioco fosse un capolavoro, il combattimento di Beyond Good and Evil era qualcosa che si sarebbe potuto espandere molto.

Attenzione però: il gioco ha cambiato genere, spostandosi da un action adventure a un RPG in cui dovremo preoccuparci sia della nostra abilità e dei nostri riflessi che di fattori come le nostre statistiche e soprattutto la nostra reputazione, che potrà venire influenzata da fattori come la nostra specie, la nostra ciurma e dalle conseguenze delle nostre azioni. Ci saranno minigiochi come i classici giochi di carte tipici degli RPG moderni e le gare che erano già parte del precedente episodio, con cui ottenere denaro per la nostra nave.

Beyond Good and Evil 2 presenterà inoltre una funzione multiplayer integrata nel mondo di gioco, che ci permetterà di ospitare altri giocatori durante le nostre partite, ma non temete: la base principale del gioco resta il giocatore singolo, e tutti i contenuti saranno godibili anche offline. E infine torneranno soprattutto le fotografie: lo stesso Michel Ancel ha confermato che potremo documentare di persona la vita e i segreti dei luoghi e delle navi che esploreremo, rivelando i retroscena della tratta degli schiavi a certi personaggi e utilizzandola per influenzare la nostra storia. E parlando dei personaggi è importante ripetere che non ci saranno solo nuove comparse, perchè il secondo trailer trasmesso all’E3 2018 ha rivelato una sorpresa.

Beyond Good and Evil 2 trailer E3 2018

Alla fine del filmato c’è stato un momento che ha fatto rimanere i fan a bocca aperta: dopo l’assalto all’astronave dei nostri naviganti e la sua distruzione quasi totale, appare quella che sembra essere una giovane versione malvagia di Jade, che si lancia all’attacco di quello che sarà il suo futuro compagno e zio adottivo, il maiale Ibrido Pey’j.

Le speculazioni su cosa significhi questa apparizione abbondano: è possibile che si tratti di un clone o di un momento della vita del personaggio in cui ancora faceva parte dei “cattivi”, ma non bisogna dimenticare che, tra le tematiche del precedente episodio, la più importante era quella legata al lavaggio del cervello e al potere della propaganda. È possibile che Beyond Good and Evil 2 abbia intenzione di tornare ad esplorare questi temi, nonostante il materiale pubblicitario presenti un tono molto diverso. Tono che è ripetuto in questo trailer: nonostante la parte che più colpisce i fan sia il finale, l’atmosfera del gioco sembra spinta molto più verso l’azione e l’esplorazione spaziale rispetto al cinismo e al buio neo-noir fantascientifico del primo, riportando alla mente qualcosa di simile a Il Pianeta del Tesoro, Cowboy Bebop o Capitan Harlock. Finchè non sapremo di più, però, questa è solo speculazione.

Beyond Good and Evil 2 Space Monkey Program

Una delle cose su cui ha premuto molto Ubisoft è stato lo Space Monkey Program, un programma creato in parallelo con lo sviluppo del gioco pensato per mettere in gioco la comunità. L’idea alla base del progetto è molto semplice: Ubisoft ha invitato i fan della serie a inviare artwork e musica professionale tramite una partnership con HitRECord, dichiarando che avrebbero fatto una selezione dei migliori e che li avrebbero inseriti nel gioco, promettendo un compenso e la possibilità di contribuire a un grande successo dell’azienda.

Sembra un’idea geniale per coinvolgere una community già piena di creatività, o almeno così è stata presentata sul palcoscenico. Ma molti artisti la vedono come un modo di ottenere materiale commerciale senza dover assumere personale per crearlo: la critica principale è che, invece di pagare un dipendente per seguire le indicazioni del direttore creativo, creando materiale secondo le necessità e retribuendolo per tutto il tempo in cui ha lavorato, Ubisoft lascerà che centinaia di persone lavorino gratis per l’azienda e sceglierà quello che piace di più ai loro manager, pagando solo le persone che verranno scelte, solo alla fine del processo e per una cifra che molti dubitano sia pari a quella di un dipendente fisso – i 50.000 dollari promessi verranno infatti divisi tra tutti i risultati scelti dall’azienda (che saranno dozzine? centinaia? a persona o per lavoro?). E la discussione non considera la questione artistica: coinvolgere diverse persone non legate allo sviluppatore rischia di creare materiale che non rispecchi lo stile e l’intenzione del gioco, indifferentemente dalla qualità del prodotto di per se.

Il mondo dei disegnatori e musicisti professionisti ha reagito in maniera molto negativa a questo progetto, ma il mondo dei fan sembra averlo preso in maniera più ottimista. Vedremo quante persone si iscriveranno al progetto in futuro, e quale sarà il livello di qualità che potrà raggiungere.

Beyond Good and Evil 2 uscita e prezzo

Al momento Beyond Good and Evil 2 ha già presentato spezzoni giocabili, ma sembra essere ancora in una fase estremamente prematura del suo sviluppo, un fatto comprensivo considerate le sue enormi ambizioni. Non è stata comunicata nessuna data di lancio o piattaforma su cui sarà disponibile il gioco; per qualcosa di così ambizioso sarà difficile che si avveri il rumor che vuole Beyond Good and Evil 2 come esclusiva Nintendo Switch, ma molto più probabilmente lo vedremo disponibile su tutte le maggiori console e su PC. Aggiorneremo questa pagina non appena ci saranno annunci ufficiali.

14 giugno 2018
Beyond Good and Evil 2: la storia dei rumor e dei leak fino ad oggi

Come abbiamo detto, il primo episodio di quella che era stata progettata in origine come una trilogia è stato rilasciato nel 2003, conquistando i cuori della critica ma venendo largamente ignorato dal pubblico. È ormai inutile ragionare sui motivi di questo fatto, che si voglia dare la colpa a Ubisoft e alle sue scelte commerciali, a Prince of Persia per aver conquistato l’attenzione di tutti i giocatori, al gioco stesso per essere stato troppo avanti rispetto ai tempi o alla semplice sfortuna. Ed essendo stato progettato come trilogia, un seguito faceva parte dei piani di Michel Ancel sin da prima della pubblicazione. Purtroppo il mancato successo portò Ubisoft a mettere il progetto da parte, e lo stesso Ancel passò gli anni successivi a dedicarsi al ben più famoso Rayman – con una piccola pausa per dedicarsi al gioco ufficiale di King Kong dietro richiesta dello stesso Peter Jackson, che era rimasto impressionato così tanto da Beyond Good and Evil da volerlo esplicitamente alla direzione.

Beyond Good and Evil 2 rumors: una storia difficile

Da quel momento la serie ha iniziato un calvario durato più di dieci anni. Se infatti era comprensibile un periodo di silenzio iniziale, mentre Ancel e il suo team si occupavano di rilasciare, tra vari titoli, quel Rayman Raving Rabbids (2006) che avrebbe dato a Ubisoft un equivalente dei Minion di Cattivissimo Me nell’epoca della prima Wii, le notizie su Beyond Good and Evil 2 tardavano ad arrivare. Lo stesso Ancel sembrava poco convinto del percorso intrapreso dalla sua carriera, arrivando addirittura a farsi da parte proprio nel momento in cui i Rabbids iniziavano a spopolare e a cancellare ogni associazione con il titolo.

Ma Ancel non aveva mai confermato personalmente che il secondo episodio fosse stato cancellato in maniera ufficiale. In interviste risalenti a inizio 2008 lo sviluppatore affermò che si stava occupando di “progetti che gli stavano particolarmente a cuore”, senza fare nomi ma esprimendo il desiderio che la protagonista Jade potesse continuare le sue avventure senza ricevere cambiamenti radicali. Il gioco pareva essere in una fase di pre-produzione, con Ancel e pochi altri che si dedicavano a creare trama e personaggi e a iniziare a stendere idee e bozzetti per poter proporre il progetto al management. Questo atteggiamento pareva suggerire delle frizioni interne dietro le quinte di Ubisoft, con lo stesso CEO dell’azienda che confermò che Ancel stesse lavorando a diversi titoli ancora non annunciati, ma anche in questo caso senza fare alcun nome.

Un trailer ufficiale fa rinascere le speranze

Pochi mesi dopo queste dichiarazioni i fan poterono tirare un sospiro di sollievo: Ubisoft decise di svelare ufficialmente il gioco all’Ubidays di Parigi del 2008, rilasciando un teaser che mostrava Jade e Pei’J bloccati a bordo strada in un pianeta desertico.

Si trattava di poco più di un teaser, però: due minuti e mezzo di solitudine e silenzio, che non suggerivano nulla di quello che sarebbe potuta essere la trama, senza nessun nome, titolo o data di uscita. Inserito senza spiegazioni alla fine della conferenza, i fan si ritrovarono subito confusi; neppure Michel Ancel fu in grado di dare spiegazioni, mantenendo quell’atmosfera di riserbo che si stende come una cappa su tutti quelli che lavorano nell’industria dei videogiochi. Impegnato nello sviluppo di Rayman Origins, Ancel ci tenne a far sapere che il gioco di base stava venendo sviluppato da un piccolo gruppo di persone, una scelta fatta dallo stesso designer per poter mantenere un maggiore controllo della qualità del gioco, e che Ubisoft gli aveva lasciato carta bianca per quanto riguardava la creatività, fidandosi delle sue capacità narrative e di design. Se da un lato la notizia rese felici coloro che temevano che l’azienda potesse annacquare la visione originale della serie, molti furono preoccupati da una affermazione che avrebbe potuto significare una mancanza di risorse adeguate per poter realizzare quello che Ancel aveva in mente.

Beyond Good and Evil 2 trailer leak di gameplay

Lo sviluppo procedette in silenzio, finchè una notizia non fece accendere rumorosamente i riflettori ancora una volta. Nel 2009 Kotaku riuscì a scovare su Youtube quello che appariva a tutti gli effetti essere il leak di una demo di Beyond Good and Evil 2 caricato senza il consenso di Ubisoft, che confermò di non avere nulla a che fare con questo “trailer”.

Il video sembra provenire da una presentazione interna dell’azienda: la sua mancanza di musica, titoli o di un vero e proprio inizio e fine fanno pensare a uno di quei filmati concettuali realizzati per dimostrare il funzionamento delle tecnologie del gioco (come la “telecamera dinamica” che Ancel avrebbe spiegato successivamente), o a uno spezzone di una presentazione più ampia pensata per dare una dimostrazione del prodotto a degli investitori o dei manager. Una cosa però era chiara: il gioco sembrava in uno stato di sviluppo avanzato, nonostante il silenzio mantenuto da Ubisoft, e mostrava la direzione che la serie intendeva intraprendere. Si trattò di un caricamento da parte di uno sviluppatore frustrato o di una furba trovata di marketing? Era il periodo in cui sembrava che il gioco fosse finalmente sul punto di ricevere una data d’uscita, d’altronde, e non erano pochi a pensare che Ubisoft stesse iniziando a scaldare i motori per far partire una campagna di marketing virale.

Il leak rivelò particolari importanti per quanto riguarda il gameplay: si vede una forte presenza di elementi parkour legati al fuggire da dei nemici per le strade di una città, con uno stile che pare trarre molta ispirazione da Mirror’s Edge, da Assassin’s Creed e da quel Prince of Persia sotto la cui ombra la serie era nata, e una forte attenzione alle armi da fuoco. E, parlando di stile, c’è una cosa che colpisce immediatamente chi ha giocato al primo episodio: il tono è molto più realistico, con grigio e marrone prevalenti e senza quegli elementi fantascientifici più stilizzati che hanno reso famoso il gioco originale. Saltando avanti leggermente nella cronologia, nel 2012 Unseen64, un gruppo dedicato a documentare i giochi cancellati e dimenticati dagli sviluppatori, riuscì a riportare alla luce un secondo video, che mostrava altri ambienti realistici e una grafica di altissimo livello per l’epoca, oltre a concept art e altri dettagli sul gioco.

Certo, ora sappiamo che il gioco così come appariva nei leak sarebbe stato abbandonato, ma all’epoca le cose sembravano giusto iniziare a scaldarsi. Fu quindi una grossa delusione quando, a fine 2009, Ubisoft comunicò ufficialmente di aver messo in pausa lo sviluppo del gioco, per poi smentire e riconfermare immediatamente la comunicazione: sembrava che i diversi reparti dell’azienda non avessero chiaro cosa intendessero fare i loro colleghi. La situazione continuò a trascinarsi in questa maniera confusa per un altro paio d’anni, con conferme e smentite continue e un ironico “è impossibile cancellare qualcosa che non abbiamo nemmeno annunciato ufficialmente” che rigiravano il coltello nella piaga dei fan. Il gioco stava iniziando ad unirsi  all’ormai mitologico Half Life 3 nel pantheon dei titoli vaporware.

L’annuncio ufficiale

Un leak rilanciato dal sito francese PS4France affermava che esistesse una demo giocabile del gioco nel 2015, che stava venendo testata dalla Ubisoft e che presentava un livello giocabile con Jade come protagonista, mentre Destructoid qualche mese dopo parlò di un’esclusiva Nintendo. L’azienda giapponese, stando a quanto riportava il sito, stava finanziando il gioco per avere una esclusiva per la sua nuova console, che avremmo poi saputo chiamarsi Nintendo Switch, con il titolo di Beyond Good and Evil: The Prejudices of PhilosophersNonostante la categorica smentita di Ubisoft, che arrivò addirittura a richiedere di rimuovere l’articolo, non era una cosa inconcepibile: sarebbe stato un progetto sulla falsariga di Bayonetta 2, portato in vita da Nintendo in cambio dell’esclusiva. Ma nel 2016 arriverà la svolta: un annuncio ufficiale con tanto di video di stampo cinematografico, il fatto che si tratterà di un sequel, e la mancanza di Jade nel ruolo di protagonista.

E questo è il punto in cui ci troviamo ora: un gioco ricostruito più e più volte, passato attraverso tre generazioni di console, ma con un futuro che appare roseo. Riuscirà a soddisfare le nostre aspettative?

14 giugno 2018