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Battlefield V

Battlefield V

di Stefano Zocchiaggiornato il 12 ottobre 2018
attesamedia
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Battlefield V presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 18 Ottobre 2018.
Battlefield V: la nostra prova direttamente dalla Gamescom 2018

Svelato ufficialmente il 23 maggio di quest’anno – ovvero un paio di settimane prima dell’E3 2018 – Battlefield V è il nuovo capitolo della storica serie di sparatutto in prima persona di Electronic Arts focalizzata principalmente sull’esperienza multigiocatore. Durante le ultime settimane sono state svelate numerose informazioni sul titolo, ed in questa pagina potrete scoprire tutto ciò che hanno mostrato finora del gioco.

Battlefield V news: tutto quello che c’è da sapere

È innegabile che Battlefield V sia un gioco molto discusso al momento, rappresentando in contemporanea sia un capitolo innovativo – viste le diverse novità a livello di gameplay e non solo – ma al tempo stesso un ritorno al passato, essendo infatti ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Il conflitto più sanguinoso della storia è già stato sfruttato come ambientazione un paio di volte dalla storica serie DICE, ma ora che sta sta rientrando in voga (dopo un periodo di saturazione negli anni ’00) Battlefield V offrirà ai fan per la prima volta in più di dieci anni un’occasione di imbracciare il Thompson e sparare a soldati nazisti indossando la stelletta degli alleati (oltre a numerosi elementi cosmetici, di cui vi parleremo più avanti).

Le novità fortunatamente non riguardano solamente la nuova ambientazione, ed infatti sono state già svelate diverse inclusioni che toccano tanto la campagna quanto il gameplay, le modalità multigiocatore e la natura stessa del gioco. Alcune di queste indubbiamente sono basate sulla struttura solida e consolidata con Battlefield 1, ma non mancano novità assolute per la serie; andiamo a vedere insieme cosa rende Battlefield V uno dei titoli più radicalmente innovativi, interessanti e potenzialmente controversi della serie.

Campagna: ritornano le War Stories viste in Battlefield 1

In occasione della conferenza E3 2018 di Microsoft – con cui vi ricordiamo EA ha una partnership analoga a quella presente tra Activision e Sony – è stato svelato che Battlefield V includerà una modalità campagna strutturalmente molto simile alle War Stories già viste nello scorso capitolo della serie. Nel caso non abbiate letto la nostra recensione di Battlefield 1 e non sappiate in cosa consiste, vi basti sapere che si tratta di un espediente narrativo dalla natura episodica per raccontare una serie di trame slegate tra di loro dove i giocatori impersoneranno personaggi diversi in differenti scenari del conflitto.

Ciò che è stato effettivamente mostrato è davvero poco, ed è evidentemente tratta da un episodio – chiamato Nordlys, ovvero “aurora boreale” in lingua norvegese – in cui impersoneremo un soldato norreno di sesso femminile intento a cercare di resistere alle opprimenti forze d’occupazione in questa nazione scandinava. Il taglio narrativo mostrato suggerisce una natura cupa e drammatica, evidenziando un taglio narrativo dalla vena dark, però bisognerà necessariamente aspettare prima di poter capire se questo tratto sia condiviso in tutte le War Stories di Battlefield V o se riguarderà esclusivamente Nordlys. Le uniche due certezze svelate finora da EA sono che sarà presente una modalità cooperativa (chiamata Combined Arms) e che le ambientazioni in cui andremo a giocare saranno leggermente differenti rispetto ai canonici luoghi rappresentati solitamente nei giochi a tema WWII, pur rimanendo nel teatro europeo della guerra.

Multiplayer: si rinnovano le Operations ed arriva la modalità Battle Royale

Il vero cuore di ogni Battlefield che si rispetti è indiscutibilmente il multigiocatore online, e Battlefield V includerà diverse novità ed una lista di modalità che offriranno un livello notevole di varietà. Una delle più importanti da evidenziare è sicuramente Grand Operations, versione aggiornata e potenziata della modalità Operations introdotta in Battlefield 1 ed amatissima dai fan di quel capitolo. Pensata come maniera di evidenziare l’immensità e la bontà delle mappe di Battlefield V sfruttandole nella loro interezza, Operations offriva un’esperienza modulare che portava i giocatori in una sequenza di “giornate operative” attraverso diverse mappe che si aprono dinamicamente in cui un team deve difendere un’avanzata mentre l’altro deve cercare di sfondare le linee, procedendo di fase in fase in caso di vittoria. Grand Operations espanderà ulteriormente questa struttura, donando una sfera narrativa al tutto e conferendo alle singole squadre di giocatori un peso significante nell’evolvere della “trama”, condizionando le circostanze iniziali della mappa successiva.

Fra le  modalità incluse in Grand Operations troviamo Airborne, una novità assoluta per la serie che vedrà i giocatori paracadutarsi sopra al campo di battaglia per coordinare un’invasione. Presente esclusivamente nelle Grand Operations, questa nuova modalità implementata con Battlefield V girerà intorno ad un gruppo di pezzi di artiglieria che il team attaccante dovrà distruggere trovando delle cariche esplosive e (coordinandosi con la propria squadra ed il team) cercare di innescarle con successo. Il vero punto di forza di questa modalità, però, è che il punto d’ingresso in battaglia sarà completamente a discrezione dell’utente, in maniera analoga a quanto visto una decina di anni fa con Medal of Honor Airborne, e questo renderà ogni partita potenzialmente molto diversa da quelle precedenti.

L’altra modalità svelata che farà parte della grande famiglia Grand Operations si chiama Final Stand, e come lascia suggerire il nome stesso sarà una maniera di effettuare uno spareggio senza dover continuare a giocare o – peggio ancora – accontentarsi di una patta. I giocatori nasceranno senza ticket per spawnare nuovamente, con una quantità di munizioni limitata e determinata dal successo ottenuto nelle precedenti istanze della Grand Operation, e l’obbiettivo è semplice: uccidere ogni avversario finché non c’è più nessuno vivo per combattere. La più grossa inclusione definibile come “novità assoluta per la serie” che vedremo con Battlefield V, però, si chiama Tides of War, modalità pensata in maniera da perdurare per qualche mese che consentirà ai giocatori di progredire lungo un arco di customizzazione del proprio soldato giocando in battaglie che vanteranno narrativa dinamica con nuovi elementi di gameplay, oggetti ed aspetti che verranno implementati nel tempo. Bisogna ancora scoprire effettivamente come verrà implementata questa modalità.

Parlando ora di qualcosa di più “canonico”, Battlefield V includerà chiaramente anche la storica Conquest (64 giocatori che si contendono una quantità predefinita di bandiere per ridurre a zero i ticket avversari), Breakthrough (sostanzialmente un take leggermente modernizzato di Rush), Team Deathmatch (sicuramente la modalità meno iconica della serie, essendo un semplice scontro 32 v 32) e Domination (versione senza veicoli in scala ridotta di Conquest). Inoltre, in Battlefield V sarà inclusa anche Frontlines, una sorta di modalità ibrida che include elementi tratti da Conquest, Rush e Obliteration di Battlefield 4; sostanzialmente i team dovranno controllare per conquistare un obbiettivo alla volta per poter avanzare il fronte verso la base nemica per “sbloccarla” ed individuare degli obbiettivi da distruggere con degli esplosivi.

Gameplay: le novità non riguardano solo le modalità multigiocatore

Chiaramente Battlefield V sarà uno sparatutto in prima persona, ed a livello di movimenti, veicoli e gunplay sarà molto simile a quanto già visto in passato, però saranno implementate alcune interessanti meccaniche per dare un twist originale al tutto; una di queste è che i detriti che ci cadono addosso ci potranno ammazzare. Uno dei punti più importanti da segnalare fra le modifiche effettuate, però, riguarda la meccanica del revive. Storicamente la classe Medico è famosa per essere parzialmente rovinata dall’indole comunemente lazzarona/codarda di chi la gioca, che spesso non agisce in maniera sprezzante del pericolo come probabilmente DICE si immaginava originariamente quando ha sviluppato la classe. Di conseguenza, per bypassare il problema è stato deciso che in Battlefield V sarà possibile rianimare qualsiasi compagno della propria squadra, offrendo meno vita rispetto ad una rianimazione effettuata da un medico. Questo fatto è indubbiamente una scelta controversa ma compiuta per raggirare un problema storico della saga.

Parlando ora ora di meccaniche riguardanti i proiettili e le munizioni in generale, con Battlefield V verranno rimosse le deviazioni del proiettile dovute al rinculo orizzontale randomico dell’arma. Questa meccanica, presente nella serie da alcuni capitoli ormai, verrà abbandonata per offrire un livello di precisione più calcolabile e ripetibile rispetto a quanto visto in passato; il posizionamento del giocatore (in piedi, inginocchiato o prono) rimarrà comunque un fattore molto importante. Una meccanica che invece è completamente nuova per la serie introdotta in Battlefield V è la over-penetrazione del proiettile legata a calibro del colpo attraverso superfici solide come muri.

Altre feature da segnalare è il fatto che non si spawnerà con le munizioni esplosive rifornite al massimo, aprendo una sfera tattica che consente di correre nell’azione “mezzi carichi” o di rallentare l’avanzata per cercare di riempirsi al massimo l’inventario. Rimanendo sugli esplosivi, in Battlefield V le esplosioni ambientali faranno “cadere” i giocatori, feature simpatica ma non degna di nota tanto quanto l’ultima implementazione davvero degna da segnalare: un sistema di ristrutturazione parziale degli edifici distrutti. Grazie a questa novità i giocatori potranno crearsi coperture sia in posti predefiniti sia creando elementi “mobili”, come sacchi di sabbia, filo spinato e trincee. Indubbiamente da un punto di vista strategico la possibilità di creare elementi difensivi in posti non predefiniti è un cambiamento molto interessante, ma la sua validità è ancora tutta da valutare e sarà indubbiamente da attribuire in gran parte dall’abilità del giocatore nell’usarle al momento giusto.

Battlefield V anteprima: le nostre impressioni dalla Gamescom 2018

In occasione della Gamescom 2018 abbiamo avuto modo di testare Battlefield V su PC, essendo disponibile sia alla conferenza Nvidia che direttamente dal booth di EA. Ciò che è stato proposto è una versione demo che include solamente la classica Conquest, ovvero la più vecchia e rodata della saga (presente sin dal lontano Battlefield 1942). Purtroppo non abbiamo alcuna nuova informazione da fornire per quanto riguarda le modalità inedite Grand Operations e Frontlines, ma ciò non toglie che ci sia stato possibile testare il gameplay del titolo e sviluppare un’opinione hands-on del gioco, oltre a vedere in azione il nuovo effetto RTX di Nvidia.

Dopo un breve filmato introduttivo per contestualizzare il gioco e spiegare come funziona la modalità Conquest, siamo stati lanciati nella versione da 32 giocatori (16 contro 16) di una mappa ambientata nella città di Rotterdam, Olanda. L’obbiettivo dei giocatori è semplice: ridurre a zero i cosiddetti “ticket” avversari, ovvero la quantità di respawn disponibili. Per fare questo, bisogna uccidere avversari e catturare alcune delle bandiere disponibili in modo da averne almeno una in più del nemico e causare un declino costante di ticket agli avversari. Infine, la modalità Conquest include veicoli e questi sono disponibili in quantità speculare per ciascuno dei due team.

Fin qui non vi è nulla di nuovo, ed anche analizzando le classi disponibili notiamo un’evoluzione pressoché nulla rispetto a quanto visto nello scorso Battlefield 1 essendo di fatto le medesime (assalto, medico, geniere e ricognitore) già viste negli ultimi capitoli e con i medesimi ruoli. Il gioco in generale, infatti, ha un feel molto simile e paragonabile a quello del suo diretto predecessore, Battlefield 1, che a seconda delle vostre visioni personali può essere visto sia come un punto di forza che come una debolezza del gioco. Gli unici due aspetti particolarmente facili da identificare e che hanno un riscontro pratico all’interno del gameplay sono la possibilità di poter rianimare i compagni caduti anche se non si gioca come medico (con vita ridotta, chiaramente) ed il fatto che i veicoli risultino generalmente più impacciati nei loro movimenti. Una delle dinamiche che più mi sarei aspettato di descrivere come importanti per il futuro della serie è l’eliminazione del rinculo orizzontale delle bocche da fuoco, ma mouse alla mano devo dire che non ho notato praticamente alcuna differenza.

Passando ora a parlare della grafica del titolo, è evidente che il gioco non sia ancora disponibile nella sua forma definitiva, ma ciò non toglie che da un punto di vista grafico Battlefield V non solo soddisfa ma è in grado di vantare il supporto alla neo-annunciata tecnologia RTX di Nvidia. Grazie al ray tracing, supportato dalle nuove GPU della serie 2000 in uscita il 20 settembre, sarà infatti possibile sfruttare l’innovativo metodo di calcolo dinamico dei raggi di luce, offrendo riflessi spettacolari ed illuminazione globale per fornire un comparto d’illuminazione dal realismo impressionante…però attivare l’RTX potrebbe non essere affatto una buona idea se si desidera giocare con una mentalità competitiva. Mi spiego: grazie all’illuminazione globale ed ai riflessi potenzialmente ben più intensi del normale è possibile offrire un livello d’illuminazione molto realistico. Di conseguenza, in stanze dove la luce entra solamente da una fessura gran parte della zona sarebbe buia ci si potrebbe “celare nell’ombra” da un utente che usa l’RTX, risultando invece più visibili ad un giocatore privo di questa opzione. Da un punto di vista competitivo, quindi, non è affatto un’implementazione da sfruttare, mentre da un piano puramente estetico è sicuramente un’aggiunta efficace e davvero notevole a livello tecnico.

Xbox One e Xbox One X

L’edizione Xbox One (e conseguente anche quella Xbox One X) di Battlefield 5 presenta un vantaggio in termini di data di rilascio rispetto alla controparte PlayStation 4, ma solamente per gli utenti abbonati all’EA Access. Chiunque sia abbonato a questo servizio, infatti, avrà modo di giocare già dall’11 ottobre, quindi una settimana prima del lancio ufficiale e qualche giorno prima di chi preordina la Deluxe Edition. Per quanto riguarda Xbox One X, invece, è stato confermato che il gioco farà parte della famiglia ti titoli che vantano il logo “Xbox One X Enhanced“, quindi vanterà un comparto tecnico potenziato rispetto a quello proposto con la console base o Xbox One S.

PS4 e PS4 Pro

Vista la partnership presente tra Electronic Arts e Microsoft – oltre all’assenza di un servizio analogo a quello proposto con EA Access su Xbox One o Origin Access su PC – pare naturale che l’edizione PlayStation 4 di Battlefield V non abbia ricevuto un trattamento speciale a livello contenutistico o di rilascio anticipato del titolo. Per il resto l’edizione PS4 del gioco non dovrebbe distaccarsi dalla controparte Xbox, con un comparto comparto tecnico analogo ed una qualità superiore nel caso si utilizzi una PS4 Pro.

PC

Similmente a quanto visto su Xbox One, anche l’edizione PC di Battlefield V garantirà agli abbonati al servizio Origin Access – variante PC dell’EA Access – l’accesso anticipato del titolo offrendo  la possibilità di giocare il titolo a partire dall’11 ottobre invece che dal 19 ottobre.

Battlefield V trailer: diamo un’occhiata a cosa offrirà il gioco

Battlefield V requisiti: le specifiche hardware minime e raccomandate su PC

Per il momento i requisiti raccomandati di Battlefield V non sono svelati, però conosciamo già quelli minimi, che trovate qui sotto:

  • CPU: Intel Core i5 6600K / AMD FX – 6350
  • RAM: 8 GB
  • Scheda video: Nvidia GeForce GTX 660 / AMD Radeon HD 7850
  • VRAM: 2 GB
  • DirectX: 11.0
  • Memoria libera: 50 GB
  • OS: Windows 7 64-bit , Windows 8.1 o Windows 10

Da queste specifiche – che vi ricordiamo essere le medesime proposte per lo scorso capitolo – possiamo dedurre che in linea di massima se il vostro PC era in grado di farvi giocare dignitosamente a Battlefield 1 allora sarà tranquillamente capace di far funzionare anche Battlefield V. Il discorso chiaramente non è ancora certo per quanto riguarda chi desidera raggiungere il massimo della qualità grafica, ma non ci aspettiamo un aumento considerevole dei requisiti raccomandati dato che si tratta bene o male dello stesso motore grafico (il ben noto Frostbite Engine).

Battlefield V beta: come e quando sarà possibile provare il gioco?

La beta di Battlefield V è stata ufficialmente confermata in occasione della Gamescom 2018, e sarà offerta – come solitamente accade coi titoli EA – con un paio di giorni di anticipo a chi dispone dell’accesso anticipato. Chi prenota il gioco, infatti, potrà giocare alla beta già dal 4 settembre, mentre gli altri utenti potranno lanciarsi in battaglia a partire dal 6 settembre.

Battlefield V uscita e prezzo in Italia

È stato ufficialmente confermato che Battlefield V sarà disponibile per tutti a partire dal 19 ottobre di quest’anno per Xbox One, PlayStation 4 e PC. È stato anche confermato, però, che chi preordina la Deluxe Edition del gioco avrà modo di giocarci già dal 16 ottobre, mentre gli abbonati all’EA Access (o all’Origin Access) dall’11 ottobre.

Edizioni: ecco i bonus del pre-order e le edizioni disponibili

L’abbandono del modello commerciale canonico di Electronic Arts basato sui Season Pass a favore di un modello più vicino a quello dei free-to-play chiaramente ha un impatto sulla quantità di edizioni disponibili del gioco, risultando infatti meno rispetto agli scorsi capitoli: la Standard Edition e la Deluxe Edition.

Prenotando l’edizione base sono inclusi (in aggiunta alla copia del gioco) l’accesso anticipato alla Open Beta, un set a scelta per il nostro soldato tra otto disponibili, cinque armi esclusive di Battlefield 1 e degli Special Assignments, ovvero delle missioni per guadagnare oggetti in-game. La Deluxe Edition, invece, includerà tutto ciò che vi abbiamo descritto sinora con in aggiunta altri cinque set a nostra scelta per decorare il nostro alter ego digitale, accesso anticipato di tre giorni al gioco completo, una versione Deluxe degli Special Assignment e venti box settimanali contenenti un oggetto di customizzazione ciascuno. Questa copia del gioco al momento è acquistabile esclusivamente in formato digitale.

21 agosto 2018
Battlefield V è stato confermato, ma cosa possiamo effettivamente aspettarci?

Battlefield V rumors: ritorno nel passato o balzo verso il futuro?

Dopo la quasi inaspettata bontà di Battlefield 1, che andando ad esplorare uno scenario raramente toccato come quello della Prima Guerra Mondiale ha saputo donare nuova vita al franchise, pareva lecito aspettarsi un nuovo capitolo per marcare ulteriormente il rinnovato successo della serie. Da tempo si vocifera che DICE stia lavorando ad un nuovo capitolo per il 2018, e nonostante al momento non si sappia ancora nulla di certo al 100% è assolutamente lecito aspettarsi che dopo i risultati ottenuti abbandonando l’ambientazione moderna difficilmente ci torneranno in questo capitolo. In termini di funzionalità di gameplay e modalità non ci aspettiamo grandissimi stravolgimenti, se non qualche aggiunta in termini di modalità (magari elementi ispirati al genere Battle Royale che hanno già contagiato ad esempio il nuovo Call of Duty Black Ops 4) ma per quanto riguarda il teatro operativo in cui sarà ambientato il gioco esistono al momento tre possibilità: Seconda Guerra Mondiale, Guerra del Vietnam o Battlefield 2143.

Andando in ordine, i rumor che vedono il gioco ambientato nella guerra più violenta e sanguinosa della storia umana sono con tutta probabilità anche i più fondati, essendo corroborati principalmente dal fatto che il capitolo precedente fosse ambientato nella Grande Guerra e quindi il passaggio alla Seconda Guerra Mondiale risulterebbe relativamente organico. In passato la serie ha toccato questo teatro in solamente un paio di circostanze, ovvero in Battlefield 1942 (primo capitolo lanciato nel lontano 2002) e Battlefield 1943 (riedizione “lite” in formato digitale di BF 1942), ottenendo risultati positivi in entrambi i casi. Il Vietnam ed il futuro remoto invece son stati toccati solamente una volta cadauno, rispettivamente in Battlefield Vietnam (2004) e Battlefield 2142 (2006); nessuno di questi è particolarmente plausibile, per una ragione o per l’altra, ma ciò non nega che in passato siano stati rilasciati numerosi easter egg che lascerebbero intendere in futuro un eventuale ritorno degli sviluppatori in queste direzioni meno “canoniche” per la serie.

17 maggio 2018