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Fritz! Box 7490: ecco perché ha un senso comprare un modem top di gamma

di Andrea Ricciaggiornato il 28 de noviembre de 2015

Su Ridble parliamo spesso dei dispositivi più conosciuti, ma cerchiamo anche di proporvi qualcosa che difficilmente viene discusso altrove: ecco, un modem\router rientra in questa categoria. Spesso oggetti di interi forum e post su svariati blog, i modem\router sono prodotti che non trovano una grande attenzione, sebbene siano gli oggetti che ogni giorno ci permettono di collegarci ad Internet da casa o da altri luoghi. Abbiamo voluto approcciare questo mondo con un prodotto di fascia alta e molto conosciuto fra chi se ne intende: parliamo del Fritz! Box 7490, modem\router top di gamma di AVM, azienda tedesca che da anni propone prodotti di qualità su mercati vicini al nostro.

Con questa recensione vogliamo sia avvicinarvi il più possibile a tutto quello che offre il Fritz! Box, ma anche capire il perché sia sensato fare un acquisto del genere per la rete di casa vostra. Infatti, come abbiamo già scritto in passato parlando di Wi-Fi, è molto probabile che un nuovo modem\router possa risolvere tanti problemi in un colpo solo; problemi che spesso sembrano imputabili all’operatore telefonico oppure ai nostri dispositivi. Magari vi verrà la curiosità di scoprire cosa offre il mercato dei modem e dei router, ricchissimo di prodotti pensati per le esigenze specifiche di ogni tipologia di utente.

Premessa: una piccola lezione

Prima di conoscere da vicino il prodotto oggetto della recensione, cerchiamo di capire giusto un paio di termini utili per comprendere al meglio la categoria di oggetto analizzata. Innanzitutto, è necessario correttamente distinguere fra modem e router. Il primo è il componente che effettivamente si connette alla rete e che quindi comunica con l’operatore; il secondo invece prende questa connessione e la distribuisce ai vari dispositivi connessi in casa, e permette anche lo scambio di dati fra di essi. Ecco perché si parla di modem, router o modem\router, cioè tre categorie distinte di prodotto. Quello che solitamente arriva da Telecom, Fastweb o chicchessia è un modem\router: un’unica scatoletta che svolge entrambe le funzioni viste prima.

Va da sè che questo dispositivo ha molte responsabilità: deve fare più cose contemporaneamente, e un impuntamento da una parte può portare a far crollare il delicato castello di carte, provocando quindi rallentamenti e malfunzionamenti. Non solo: se vi siete abbonati anni fa, quasi sicuramente state usando lo stesso modem\router da tempo, che non solo è fisicamente vecchio, ma anche non aggiornato agli ultimi standard e non adatto a reggere le tantissime connessioni che ogni giorno proliferano nelle nostre case. Fate mente locale: quanti smartphone, tablet, console e altro avevate connessi contemporaneamente qualche tempo fa? Molto probabilmente un numero minore rispetto ad adesso.

Questi modem\router devono quindi gestire tutto con un processore davvero minimo e qualche megabyte di memoria RAM, compreso uno streaming in Full HD da Netflix e un torrent alla massima velocità. Questo significa che, se l’operatore è stato onesto nel dirvi che la salute della vostra linea è ottima, ogni volta che avete rallentamenti, cali di velocità, impuntamenti generali e blocchi della connessione, la colpa allora potrebbe essere del modem\router – vi capita anche a voi di doverlo resettare manualmente per farlo funzionare? Ecco svelato l’arcano.

Ecco perché, a meno che non vi sia stata fornita una dotazione recente e all’altezza, è molto probabile che potreste ottenere migliori prestazioni e più stabilità sostituendo o integrando ciò che già avete. Ci sono due possibilità: potreste far fare il router ad un vero router, acquistandone uno di terze parti, che affiancherete al modem\router che già avete e al quale farete gestire soltanto la connessione con l’operatore – liberando quindi molto carico di lavoro dalle sue spalle. Oppure, potreste valutare l’acquisto di un dispositivo unico come il Fritz! Box, pensato per prestazioni decisamente migliori, con un software in costante aggiornamento e libertà di personalizzazione da parte dell’utente.

Design e confezione

Il Fritz! Box non è bello, questo è poco ma sicuro. A prima vista ricorda il modem a forma di vela di Telecom, quando ancora si chiamava Alice il sotto-provider per la connessione ad Internet. C’è da dire che il mondo dei modem e router è strano: c’è chi preferisce linee pulite e sobrietà, ma troviamo anche aziende che rilasciano oggetti dal look militare – a sottolineare le performance spinte. Ci sono però degli elementi che spiccano immediatamente: due pulsanti permettono di interagire velocemente con alcune funzioni del device, e i LED consentono di capire a colpo d’occhio lo stato della propria connessione. Questi LED per altro sono personalizzabili nel comportamento, e a differenza dei modem più scarsi rimangono belli fissi, invece che lampeggiare costantemente senza motivo.

Si nota inoltre la costruzione in plastica abbastanza solida ma ingombrante, e una notevole dissipazione grazie alle varie fessure poste sia sopra che sotto il modem\router. Dietro troviamo una connessione di porte piuttosto standard: c’è l’ingresso per la connessione ADSL\VDSL (quindi il doppino telefonico), altri tre connettori RJ11 per la fonia domestica, quattro porte Gigabit Ethernet e un ingresso USB 3.0, corredato da un altro sul fianco sinistro. Sotto, una comoda etichetta ci ricorda i dati standard per l’accesso al pannello di controllo, e sopra due pulsanti per la gestione del Wi-Fi e del DECT. La dotazione è piuttosto minimal: nella scatola di cartone trovate un cavo Ethernet, un filtro ADSL e un adattatore per la VDSL (nota anche come FTTC, cioè fibra ottica fino al cabinet posto a livello stradale). Brutto ma buono: Fritz! Box non punta sull’estetica ma sulla funzionalità, anche se non mi sarebbe dispiaciuto vedere un device esteticamente più curato.

Dotazione hardware

Fritz! Box 7490 è dotato delle ultime tecnologie per una connessione domestica veloce e sicura. Iniziamo a guardare la connettività via cavo: è possibile andare a configurare una tradizionale ADSL fino a 20 Mbps, oppure usare Fritz! Box per gestire una più recente VDSL (con Vectoring completo, per velocità di punta teoriche fino a 100 Mbps) – a patto che l’operatore vi dia i settaggi per la connessione manuale, cosa che non avviene ad esempio con Telecom e la sua fibra 30\50 Mbps. Questa tecnologia è infatti proposta relativamente da poco, e sicuramente gli operatori non si fidano a lasciare il controllo agli utenti, considerando che c’è di mezzo anche il discorso telefono. Infatti, con la VDSL è necessario far passare dal modem anche la fonia (tramite gli RJ11 citati prima) e basta un po’ di disattenzione nei settaggi per rimanere senza linea – cosa pericolosa in casi di emergenza, dove si rischierebbe di rimanere senza possibilità di contatto esterno.

Succedeva così anche con l’ADSL nei primi tempi, quindi quasi sicuramente è una questione di tempo. Per le connessioni via cavo, troviamo quattro porte Gigabit Ethernet, e il primo connettore serve anche per la WAN, permettendoci quindi di sfruttare Fritz! Box come solo router (torneremo su questo a breve). Troviamo appunto due USB 3.0 (niente collo di bottiglia dovuto al vecchio 2.0 e quindi velocità maggiori) e il WiFi aggiornato allo standard ac dual-band, che ci consente di avere due reti sulle frequenze 2,4 e 5 GHz. Il Fritz!Box funge anche da base DECT per i telefoni cordless, permettendoci quindi di concentrare in un unico oggetto tante funzioni.

La dotazione è estremamente ricca, così com’è ampia la flessibilità: non si è limitati in niente con un oggetto simile, perché ad esempio potremo usare anche connessioni 3G\4G (via modem USB) per raggiungere Internet, potremo collegare e condividere stampanti in rete e tanto altro. Se volete sapere se una specifica funzionalità e supportata, vi consiglio caldamente di visitare la pagina prodotto ufficiale per conoscere meglio tutte le caratteristiche tecniche.

Software: il cuore del prodotto

Il cuore di Fritz! Box sta nel suo software: esso è infatti una peculiarità unica, perché solitamente i prodotti consumer non offrono un così ampio livello di personalizzazione. Chi mastica questo mondo conoscerà DD-WRT, Tomato e altri custom firmware per modem e router: ecco, ci si avvicina a quel livello, con il vantaggio però di una stabilità maggiore, aggiornamenti costanti e puntuali e una comoda traduzione ufficiale in italiano. La fase di prima configurazione è immediata: con i dati alla mano del vostro operatore, sarete connessi in pochi secondi e pronti poi a settare le altre funzioni. Nel mio caso, mi sono connesso in WAN perché ho dovuto continuare ad usare il modem Fastweb per la connessione in fibra FTTH, ma anche qui non ho riscontrato problemi. Il wizard guidato è semplice e immediato, e ci permette di essere online in un batter d’occhio.

Una volta entrato nel pannello di controllo, mi si è aperto davanti un mondo di settaggi. C’è da dire che l’utente medio e meno smaliziato forse si sentirà a disagio: talvolta anche io ho fatto fatica a capire alcune terminologie o opzioni offerte. Ecco perché viene data la possibilità di scegliere fra una modalità base e una avanzata, dove si trovano più possibilità di interazione. La UI non è particolarmente bella ma è funzionale (un po’ come l’estetica esterna, insomma) e un menù laterale ci permette di passare fra le varie schermate con un click. Descrivervi ogni singola opzione richiederebbe fin troppe parole: gli screenshot qui sotto possono darvi una panoramica rapida, ma vi voglio presentare alcuni esempi di quello che è possibile fare.

Le cose più scontate riguardano le varie connessioni: si può scegliere come configurare la rete Wi-Fi e le sue due bande, che tipo di sicurezza applicare e vedere uno storico dei device connessi. Ma si può anche impostare un orario di accensione\spegnimento, oppure limitare l’accesso alla rete ad un solo dispositivo senza impedirla agli altri. Ovviamente, si può intervenire sul DHCP, facendo quindi in modo che gli indirizzi locali assegnati non vengano resettati allo spegnimento, e si può anche creare una rete per gli ospiti, che non vada ad interferire con quella principale. Inoltre, lo stesso Fritz! Box può fare da ripetitore per un’altra connessione Wi-Fi.

Anche l’Ethernet è configurabile: si può scegliere la massima velocità oppure una modalità green, limitata a 100 Mbps. L’UPnP e le porte sono configurabili manualmente, e se necessario si può attivare una DMZ su un certo indirizzo IP, per evitare problemi di connessione (spesso le console da gioco richiedono alcune astruse porte aperte, e si risolve dandogli appunto il permesso di usare quelle che vogliono). Anche le connessioni USB sono utilizzabili per condividere stampanti, scanner o memorie di massa, e lo stesso Fritz! Box può fare sia da NAS che da media server per tutti gli altri dispositivi della casa, senza ricorrere ad oggetti o software esterni. È supportato anche il cast di radio tramite Internet e podcast, e addirittura si possono sfruttare servizi come Google Play Music. C’è anche il supporto alla Smart Home tramite device prodotti dalla stessa AVM.

In più ci sono le statistiche complete, i dati di diagnosi, i vari monitoraggi per tenere d’occhio la situazione – e potete farlo anche da remoto, se lo si vuole. Insomma, un pacchetto completissimo, stabile e ben funzionante, che non mi ha mai dato problemi di sorta. AVM inoltre rilascia aggiornamenti software molto importanti ogni tot di tempo, che consentono di aggiungere funzionalità e risolvere problematiche varie. Non vi viene la voglia di sostituire il vostro modem soltanto per accedere a queste libertà?

Prestazioni: cambia effettivamente qualcosa?

Mi è difficile effettuare valutazioni perfettamente oggettive sulle prestazioni di questo Fritz! Box: non abito in una casa sufficientemente grande da permettermi di capire cosa succede se mi sposto di 20 o 40 metri, o se scendo di due piani. Nel mio “piccolo”, posso dire che la stabilità della rete è decisamente aumentata: in casa ho tanti apparecchi connessi contemporaneamente, e ho assistito in passato a cali di velocità fastidiosi con il router fornito dall’operatore. Il passaggio al Fritz! Box e ai suoi standard di rete più aggiornati e alla sua gestione perfetta del QoS (Quality of Service) mi ha fatto riportare sempre valori migliori in speedtest effettuati nelle stesse condizioni, che adesso toccano i valori di circa 95 Mbps in download e circa 9 in upload (su fibra SuperJet di Fastweb).

Anche operazioni di download molto intense (da Steam, Netflix e torrent) non hanno mai messo in ginocchio le prestazioni della rete, e non ho mai avuto necessità di riavviare forzatamente il router – cosa che mi è capitato in passato con quelli forniti dai vari operatori che ho passato. Si riesce a notare la velocità anche nella semplice navigazione nel pannello di controllo del Fritz! Box: non si impunta, cosa che può sembrare assurda ma succede anche su prodotti economici di Netgear, TP-Link o altre aziende, oppure sul modem\router VDSL per la fibra Telecom che ho nella mia casa natale a Firenze. Tutte quelle piccole frustrazioni della rete domestica sono sparite nel momento in cui ho cambiato router, e la cosa dovrebbe portarvi a valutare con più attenzione il vostro attuale setup per la connessione ad Internet.

Fritz! Box 7490: le nostre conclusioni

Fritz!Box 7490, come un buon top di gamma che si rispetti, costa e non poco: servono ben 199€ per portarselo a casa, e se volete vedere il prezzo aggiornato cliccate su questo link. Non sono pochi, ma non serve per forza spendere questa cifra: un router esterno (che faccia solo quello, non modem\router!) può costarvi anche meno della metà, e molto probabilmente può già fare al caso vostro se non avete particolari pretese. In un’altra situazione, mi è bastato un router da 45€ per risolvere una connessione apparentemente impossibile con una Smart TV, che non voleva saperne di sentire la rete di casa. Insomma, se il vostro intento è quello di migliorare la qualità della connessione e risolvere delle magagne, guardatevi intorno: la soluzione potrebbe essere a portata di poche decine di euro.

Ma se, come me, avete voglia di tenere sotto controllo la rete, assicurandovi le massime prestazioni possibili (sia per attività scontate come il download, oppure per lo stream casalingo di giochi da un device all’altro) e con la certezza di ricevere la giusta assistenza e aggiornamenti software, allora un prodotto della gamma Fritz! Box diventa un acquisto interessante. Una volta impostato potete dimenticarvelo: funzionerà e basta, senza richiedere l’intervento dell’utente. La sua versatilità, inoltre, lo rende adatto anche se cambiate casa, operatore o metodo di connessione: ritroverete sicuramente in futuro un modo per sfruttarlo, fosse soltanto come router (come ho fatto io) o come amplificatore della rete Wi-Fi. Insomma, non mi dilungo oltre: costa, è vero, ma vale ogni centesimo.

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