ASUS ZenPad 3S 10: senza dubbio il re dei tablet Android

Benché storicamente sia stata Microsoft a portare per la prima volta alla luce il concetto di tablet, dobbiamo attendere diversi anni prima che questa particolare categoria di prodotti riuscisse davvero a fare breccia nei cuori di milioni di utenti sparsi in tutto il mondo.

Il merito di ciò lo dobbiamo ad Apple che, grazie al carisma dell’ormai compianto Steve Jobs, è riuscita a portare alla ribalta i tablet come prodotti di massa, di consumo, capaci di sorprendere gli utenti in contesti di utilizzo dove i computer erano ancora i re incontrastati. A seguito dell’egemonia del mercato da parte di Apple, anche i vari produttori di dispositivi Android hanno iniziato a presentare particolare attenzione al mercato dei tablet – ricordiamo quanto venissero presi poco sul serio inizialmente, vero? Nonostante l’enorme sforzo portato avanti da alcune grosse aziende, il vero tallone di Achille per il settore dei tablet Android è sempre stato Android stesso, un po’ troppo legato ancora al suo paradigma mobile, da smartphone, e meno avvezzo all’utilizzo su un superficie decisamente più ampia.

Ricordiamo tutti, infatti, la grande battaglia comunicativa fra chi aveva a disposizione applicazioni e un sistema operativo in grado di sfruttare al meglio l’ampio canvas del tablet – Apple -, e chi invece si trovava davanti ad applicazioni per smartphone “allargate” per occupare l’intera superficie del display – Android. Ne è passata di acqua sotto i ponti; adesso Android sta diventando un sistema operativo sempre più maturo e capace di recuperare ai passi falsi del passato attraverso la presenza di ottimizzazioni software in grado di dare voce anche ai tablet. È il caso di ASUS ZenPad 3S 10, giocatore principale della nostra recensione che abbiamo avuto modo di scoprire in anteprima all’IFA 2016 di Berlino e che è passato sotto la nostra lente di ingrandimento per alcune settimane.

Con questa premessa, mi sono affacciato all’ultimo prodotto di ASUS con tante aspettative – la maggior parte confermate, piccolo spoiler – ma sono rimasto un po’ amareggiato nello scoprire come alcuni piccoli nei continuano imperterriti a macchiare l’esperienza generale dei tablet Android.

Mettiamoci comodi: ecco la nostra recensione di ASUS ZenPad 3S 10.

Scheda tecnica

Sistema operativo
Versione Android 6.0 Marshmallow
Display
Diagonale 9.7 pollici
Tecnologia LCD IPS
Risoluzione 2048 x 1536 pixel
Densità 264 PPI
Processore
Nome Mediatek MT8176
Frequenza di clock 1.7 GHz
Numero core 6 core
Architettura ARM a 64 bit
GPU IMG PowerVR GX6250
RAM
Quantità 4 GB
Fotocamere
Posteriore da 8 megapixel, video a 1080p
Anteriore da 5 megapixel, video a 1080p
Memoria di archiviazione
Memoria interna 32 / 64 GB - memoria espandibile
Connettività
Modem Solo Wi-Fi
Wi-Fi Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac
Geolocalizzazione A-GPS
Bluetooth Bluetooth 4.2
NFC No
Porte
Connettività USB No
Supporto Type-C
Output video
Porte No
Stylus
Penna No
Digitalizzatore No
Batteria
Capienza 5900 mAh - non removibile
Dimensioni
Millimetri 240,5 x 163,7 x 7,2
Peso
Grammi 430

Design: chassis in metallo con bordi cromati

Rimosso da una confezione sobria e priva di qualsivoglia elemento di distrazione, ASUS ZenPad 3S 10 mostra senza indulgi il suo enorme pannello da 9.7”. L’intera superficie è quasi interamente occupato dal display LCD IPS che è conseguentemente abbracciato da due cornici un po’ troppo vistose ma fortunatamente abbastanza ottimizzate lungo i lati lunghi.

Superiormente troviamo il piccolo sensore da 5 MP che ci guarda quasi come uno neo bianco immerso in un mare nero; inferiormente, invece, trovano posto un tasto home con sensore di impronte digitali e i classici tasti soft touch per comandare rapidamente il sistema operativo. Voltandolo troviamo una superficie completamente libera da qualsiasi elemento superfluo ad eccezione dal logo ASUS e dalla fotocamera principale posta nell’angolo superiore sinistro.

ASUS ZenPad 3S 10

Quest’ultima non è incassata nello chassis, ma leggermente sopraelevata rispetto alla struttura; è presente una superficie bombata all’interno della quale, circondata da un piccolo anello cromato, viene incastonato effettivamente il modulo fotografico. A dispetto di quanto possiamo aspettarci da una soluzione simile – mi riferisco alla presunta non ottimale stabilità del tablet una volta poggiato su una superficie piana -, devo dire che ASUS ha saputo trovare un buon compromesso riuscendo a rendere il tablet perfettamente in piano con la superficie; toccare gli angoli opposti alla porzione bombata non fa traballare il dispositivo. Il logo, posto in posizione centrale, è leggermente scavato nello chassis e ricoperto da una superficie cromata con lavorazione a specchio. Bello.

ridble-asus-zenpad-3s-10-0-recensionePassando alla porzione laterale destra, trovano posto il tasto di accensione/spegnimento e il classico bilanciere del volume. Come abbiamo visto nella nostra recensione ASUS Zenfone 3, anche in questo caso il colosso taiwanese ha scelto una trama “Zen” che offre un touch & feel ormai iconico e sempre apprezzabile. La posizione dei tasti l’averei personalmente preferita con un baricentro spostato un po’ più verso il centro, ma chiudo un occhio. La solidità dei tasti è buona e sono perfettamente inseriti all’interno dello corpo di ASUS ZenPad 3S 10. La porzione opposta è invece interrotta unicamente dal classico vano per inserire la micro SD. La cornice superiore vede la presenza del classico jack per le cuffie da 3,5 mm e, inferiormente, abbiamo l’entrata USB Type-C abbracciata da due casse stereo di ottima fattura – ne parleremo meglio nel capitolo “multimedia”.

Il design di ASUS ZenPad 3S 10 è uno dei più belli che mi sia mai capitato di vedere in ambito Android. Il prodotto è interamente abbracciato da una scocca in alluminio con due lingue cromate che impreziosiscono il design generale. La struttura è solida, di buona lavorazione, perfetta in tutte le angolazioni ed evidentemente figlia di una nuova spinta nel cercare di creare un prodotti in grado di differenziarsi dalla massa.

Tenerlo in mano, anche per diverse ore consecutive, non è assolutamente un problema. ASUS pare aver bilanciato alla perfezione ogni grammo dei 430 totali che compongo il peso del tablet e lo spessore di circa 7 mm rende ancora più facile portarlo con sé all’aperto per continuare a guardare film, serie TV, oppure una conversazione su Skype. Una scelta che ancora mi fa storcere il naso – proprio come per lo Zenfone 3 – è la mancanza di una retroilluminazione per i tasti soft touch. Se era importante averla su uno smartphone, la trovo ancora più grave per un prodotto che magari è più prestato ad essere usato di sera per guardare qualche serie TV. Mi è spesso capitato di non beccare i tasti al primo tentativo o di confonderli causando l’attivazione del pannello multitasking quando invece volevo semplicemente tornare indietro.

È certamente più un fastidio che una pecca ma, dal mio punto di vista, ASUS avrebbe potuto tranquillamente renderli retroilluminati. Il tasto home è sempre puntale e preciso e l’accesso tramite l’impronte digitale è davvero rapido. Avere il sensore biometrico direttamente integrato all’interno del tasto home è una scelta di design che ho molto apprezzato e rende il dispositivo ancora più interessante da considerare per un ipotetico acquisto.

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Qualche perplessità la trovo invece sulla rifinitura dell’entrata per la USB Type-C. Il connettore mostra quella che definirei una “lavorazione approssimativa” nel senso che i bordi della fessura ovale sono “vivi” – si sentono particolarmente passando la mano. Ultimo neo per quanto riguarda il capitolo del design è la posizione delle casse stereo. Come ricordate, sono poste sulla superficie interiore e vicini ai bordi bombati dello chassis.

Quando si impugna ASUS ZenPad 3S 10 in modalità landscape – praticamente sempre considerando il suo utilizzo principale per guardare contenuti multimediali -, capita spesso di coprire uno o entrambi gli speaker con la propria mano. Per evitare questo problema o si tiene il tablet con una mano, cosa che sconsiglio caldamente anche a chi ha mani grandi (430 grammi su una mano sola si fanno sentire presto, ve lo assicuro), oppure bisogna tenere il device unendo le mani lungo il lato lungo rivolto verso di noi.

Capite bene che entrambe le soluzioni sono poco percorribili; purtroppo un grosso punto a sfavore per ASUS ZenPad 3S 10.

Display: risoluzione 2K in formato 4:3

Se il design mi ha piacevolmente colpito nonostante i piccoli nei evidenziati, il display mi ha fatto letteralmente innamorare di ASUS ZenPad 3S 10. Una volta acceso – stendiamo un velo pietoso sull’animazione proprietaria che, nel 2016, pare essere ancora piantata a 10 FPS -, si apprezza l’enorme qualità del pannello implementato da ASUS in questo tablet.

Ancor prima di andare a snocciolare qualche numerino per mettere tutto sotto una luce più chiara, devo anticiparvi che sono rimasto un po’ sorpreso (in negativo) dalla protezione oleofobica presente sul display. Già dai primi utilizzi, è davvero molto facile vedere ditate apparire un po’ ovunque; vi assicuro che il prodotto è stato provato con le mani pulite, quindi presumo sia un qualcosa con cui bisognerà conviverci.

ASUS ZenPad 3S 10

Per mettere le cose sotto il giusto profilo, ho provato a riprendere in mano il mio vecchio iPad Retina di terza generazione (un prodotto decisamente più vecchio di ASUS ZenPad 3S 10) e devo dire che le ditate iniziano ad apparire con molta più difficoltà – peccato. Mettendo da parte questo passo falso (mi premeva renderlo noto), il display da 9.7” ha una risoluzione da 2048 x 1536 pixel che, come si ama adesso definire i display, corrisponde ad un 2K.

La qualità del pannello è indubbia, i colori sono assolutamente strabilianti e gli angoli di visuale rasentano il ridicolo. Non mi è mai capitato di vedere aberrazione cromatica data da qualche angolazione innaturale del display. Un piccolo appunto è da fare per quanto riguarda i colori scuri, soprattutto il nero; in questo caso è possibile vedere una leggera mancanza di profondità lungo la linea verticale quando si porta il display verso angoli innaturali.

Il viraggio è ancora più evidente tanto più è alta la luminosità del display. Quest’ultima, capace di raggiungere i 400 nits, è più che sufficiente per utilizzare ASUS ZenPad 3S 10 in qualsiasi condizione. Sia sotto la luce del sole che all’ombra, o al chiuso, il display è sempre leggibile. Il sensore di luminosità si comporta in maniera egregia anche se pare quasi “sottostimare” la giusta quantità di luce quando si passa da un zona luminosa ad una più buia – sottolineo che non si tratta di un ritardo del sensore a illuminare correttamente il pannello, ma proprio di una luminosità a mio avviso troppo bassa per l’interno.

Anche in questo caso, come per lo Zenfone 3 e gli altri prodotti ASUS, è disponibile la funzione “Splendid” che attiva il filtro per la luce blu a proprio piacimento. Nelle impostazioni di sistema è disponibile l’apposito pannello in cui è possibile andare a controllare la temperatura del display e tanto altro. La funzione svolge sempre egregiamente il suo lavoro ed è una manna dal cielo quando la sia accoppia alla luminosità bassa nelle ore serali; quest’ultima con un valore minimo più che sufficiente per garantire una corretta lettura anche a sera.

Hardware e software: il SoC MediaTek cozza un po’ con la ZenUI 3.0

Messi da parte la questione del display e del design in generale, la gestione hardware è la conferma che ASUS ha fatto un lavoro maestoso per lo ZenPad 3S 10. Elemento che mi ha lasciato davvero senza parole – in positivo, s’intende – è la gestione del calore. Da un prodotto con un profilo così sottile (ricordate i 7 mm, vero?) e uno chassis completamente in alluminio, mi sarei aspettato di trovare qualche piccolo problema durante il suo utilizzo continuativo.

Come sempre, ho fatto qualche lunga prova (playback su YouTube, video su Twitch ad alta risoluzione a luminosità massima e via discorrendo) e mi pare davvero incredibile ammettere che ASUS ZenPad 3S 10 non è mai stato nemmeno lontanamente tiepido. Adesso, lo capirei se fossimo in pieno inverno con temperature sotto i 10°, ma da queste parti è ancora possibile avere giornate con 25° gradi al sole.

Nemmeno in questo condizioni, sotto il sole, con luminosità al massimo, è possibile percepire qualcosa che si possa lontanamente definire “caldo”. Evidentemente ASUS dev’essere a conoscenza di una qualche ricetta segreta per la dissipazione del calore in spazi angusti altrimenti non si spiega come ci sia riuscita. Il processore integrato al suo interno, il Mediatek MT8176 con sei core a 2.1 GHz di velocità a pieno carico, riesce a gestire senza alcun problema l’utilizzo normale del tablet, anche in task impegnativi come ad esempio il playback di filmati ad alta risoluzione o l’esecuzione di giochi pesanti.

Proprio a riguardo di questi ultimi, la GPU integrata permette di giocare senza problemi a titoli impegnativi e la RAM da 4 GB garantisce un passaggio in multitasking da un’app all’altra senza alcun tipo di problema. La cosa è leggermente diversa quando si passa invece a parlare della gestione software. Il sistema operativo integrato in ASUS ZenPad 3S 10 è il classico Android Marshmallow 6.0 con personalizzazione ZenUI 3.0. Purtroppo anche in questo caso mi tocca riconfermare le cose dette qualche giorno fa con lo Zenfone 3; la personalizzazione di ASUS nella forma della ZenUI 3.0 è ancora lungi dall’essere apprezzabile.

ASUS ZenPad 3S 10

L’azienda pare perseguire il motto “più ce n’è meglio è” ma vi posso assicurare che, molto spesso, ci si chiede il motivo per cui siano presenti così tante applicazioni e personalizzazioni che di fatto nascondono il sistema operativo di Google. L’interfaccia grafica è confusionaria e alcune personalizzazioni potrebbero essere utilizzate due volte al mese. Questo peso, alcune volte, causa rallentamenti o crash del sistema, soprattutto quando ad esempio si tappa l’icona per “aumentare le prestazioni” che, forzando la rimozione di applicazioni dalla RAM, ne causano l’arresto anomalo – non è così che si gestisce un software, mi spiace. Incomprensibile (ma comprensibile vista la storia di Android nel campo dei tablet, non tutti per fortuna) è l’assenza di una gestione delle finestre che possa effettivamente sfruttare l’ampio display messo a disposizione.

Mi riferisco alla mancanza del supporto alle app flottanti e al multiwindow. Avere a disposizione un display da 9.7” con questa risoluzione è a mio avviso un grosso spreco se utilizzato unicamente per avviare applicazioni a tutto schermo. Da questo punto di vista è presente una mancanza di lungimiranza da parte di ASUS che avrebbe dovuto spendere più tempo nella ottimizzazione delle finestre. Cambierà qualcosa con Android Nougat 7.0, che integra di base il supporto alle app windowed? Staremo a vedere.

Batteria: siamo vicini alle 10 ore di utilizzo

5900 mAh, per alcuni, possono essere pochi. Quando si prende in mano un tablet si ha quasi la convinzione che il dispositivo possa essere in grado di garantire un utilizzo continuativo di diversi giorni. Molto fa la dimensione stessa del prodotto che, confrontato con uno smartphone e la loro classica autonomia, farebbe pensare di trovarci di fronte ad un prodotto con un modulo batteria infinito.

Avevo pensato anche io la stessa cosa quando sono andato a vedere la scheda tecnica di ASUS ZenPad 3S 10. Fortunatamente mi sbagliavo. Per quanto riguarda l’autonomia, devo dire che il tablet si è sempre comportato più che egregiamente. Un utilizzo normale con una luminosità impostata attorno al 50%, permette tranquillamente di superare le 8 ore di utilizzo – qualcosina in più se si limitano le notifiche push e si se tira giù la luminosità. Questo genere di autonomia inizia a perdere qualcosina nel momento in cui si inizia a stressate pesantemente l’hardware interno con giochi oppure guardando molti film.

ASUS ZenPad 3S 10

Buono invece il consumo di ASUS ZenPad 3S 10 in stand-by; la notte sono sembra abituato a impostare i miei dispositivi in modalità aereo ma ho voluto provare a lasciare il tablet acceso ma, ovviamente, con lo schermo spento. Devo dire che ritrovarsi con il 7% in meno di batteria dopo una notte mi sembra un risultato più che ottimo. Ma come si comporta per quanto riguarda la ricarica?

Nonostante il dispositivo disponga della QuickCharge 3.0 per la ricarica rapida, il caricatore incluso nella confezione è da 2 A e pertanto siamo di fronte ad un tempo di ricarica di poco superiore a quello che normalmente siamo abituati a vedere su prodotti senza la QuickCharge – passare dal 5% al 100% impiega circa 3 ore.

Multimedia: gli speaker stereo la fanno da padrone

Il lato multimediale di ASUS ZenPad 3S 10 mi ha soddisfatto da certi punti di vista e lasciato con dell’amaro in bocca per altri. Partiamo da quest’ultimo punto. Trattandosi di un tablet, quindi un prodotto con delle pretese multimediali – intendo per la fotocamera – diverse rispetto ad uno smartphone, mi sono avvicinato “all’area fotografia” conscio della possibilità di ritrovarmi con delle prestazioni che mi avrebbero fatto storcere il naso.

ASUS ZenPad 3S 10

In effetti è proprio quello che è successo, purtroppo. Mentre il sensore frontale da 5 MP è in linea con quelli che possiamo trovare all’interno di smartphone di fascia medio-bassa (ho apprezzato la possibilità di poter aggiungere in presa diretta un nutrito numero di effetti direttamente a livello dell’interfaccia generale della fotocamera), mi sarei aspettato qualcosa in più per quanto riguarda il modulo posteriore da 8 MP.

Come testimoniano gli scatti presenti in galleria (ricordo che non sono stati in nessun modo manomessi digitalmente ma si tratta di foto nude e crude), le foto scattate con ASUS ZenPad 3S 10 hanno una gamma cromatica estremamente altalenante; si passa da colori molto carichi ad altri completamente slavati. I colori in alcuni casi sembrano quasi uscire fuori dallo schermo, sembrano bruciati, e il problema si ripercuote in qualsiasi condizione meteorologiche; anche in condizioni di nuvolosità i colori sono troppo accesi oppure troppo spenti, sintomo che effettivamente ci sta una correzione software un po’ troppo spinta.

ASUS ZenPad 3S 10Chiudo un occhio per quanto riguarda la messa a fuoco ballerina – del resto chi è che va a fare fotografia macro con un tablet da 9.7”? – che tutto sommato ci può stare per un tablet, ma risulta davvero difficile non sottolineare questo problema che comporta inevitabilmente di perdere preziosi dettagli delle foto che si scattano. Mettendo da parte la questione fotocamera, il display si rivela anche in questo caso uno degli aspetti vincenti di questo ASUS ZenPad 3S 10.

Come abbiamo detto il pannello è in grado di gestire senza problemi la visione di contenuti multimediali in tutte le condizioni di luce (anche le più avverse); la visione di un filmato assieme ad un’altra persona è raggiunta a pieni voti grazie agli ampi angoli di visuale. Particolare importanza per quanto riguarda il tablet è la presenza degli speaker DTS con supporto aptX. Quando hanno libertà di esprimere tutta la loro potenza (ancora una volta mi piange il cuore nel sottolineare l’infelice scelta di posizionarli proprio dove dovrebbero stare le mani per reggere il tablet), i due speaker fanno davvero faville – non me lo sarei mai aspettato da un tablet.

Sebbene i bassi siano molto leggeri, a tratti assenti, la gamma acustica (soprattutto gli alti) è tutto sommato più che adatta all’ascolto di musica e alla visione di contenuti multimediali come video o film. Nonostante il formato 4:3 possa essere un po’ ostico per quanto riguarda la visione di video, sono rimasto più che soddisfatto dal risultato finale. L’hardware al suo interno permette senza problemi di godersi filmati ad alta risoluzione senza il benché minimo sforzo o aumento del calore.

ASUS ZenPad 3S 10: le nostre conclusioni

Queste settimane con ASUS ZenPad 3S 10 sono davvero volate. Cercare di trovare i difetti evidenziati in questa recensione non è stata cosa facile. Fin dalle prime ore di utilizzo, tolto dalla confezione, ci si rende conto che ASUS ha svolto un lavoro davvero magistrale con questo prodotto. Alcune sbavature sono presenti, non lo nascondo, ma il prodotto finale è decisamente sopra la media – e di molto.

Pro

  • Display strabiliante
  • Casse audio sopra la media
  • Design premium
  • Buona ottimizzazione del calore
Contro

  • Prestazioni altalenanti
  • Troppe applicazioni proprietarie
  • Manca il supporto al multiwindow
8

Giovanni Mattei


Il display, il design, la scelta dei materiali, l’autonomia e l’audio degli speaker stereo, sono tutti elementi che fanno di ASUS ZenPad 3S 10 il miglior tablet Android attualmente in circolazione. Sarebbe davvero scorretto e ingiusto dire diversamente e, a circa 310€, il prezzo con cui è possibile acquistarlo a questo link di Amazon, sarebbe davvero un peccato mortale lasciarselo scappare.

Non oso immaginare cosa potrebbe fare in termini di vendite nel momento in cui dovesse subire un ulteriore calo di prezzo in concomitanza delle vacanze natalizie. Complimenti ASUS, bel lavoro!

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