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ASUS Zenbook Flip: un convertibile affidabile ma con i soliti difetti

di Andrea Ricciaggiornato il 19 settembre 2017

Torniamo a parlare di PC convertibili con questo ASUS Zenbook Flip UX360UAK, modello top all’interno della nuova serie Flip che è composta, per onor di cronaca, anche di prodotti più economici posizionati nella fascia intorno ai 700€. Questo modello abbandona i processori serie M (ora Y) di Intel a favore dei Core i5 e i7, puntando su specifiche tecniche importanti in un corpo elegante e che regala versatilità. Il convertibile infatti è un form factor che sta prendendo sempre più piede e che viene apprezzato da categorie di utenti diversi, che possono sfruttare il notebook anche in contesti dove sarebbe più utile un tablet.

ASUS Zenbook Flip propone quindi le giuste prestazioni per poter lavorare (anche con carichi impegnativi) e la comodità del touchscreen e delle dimensioni contenute. Risulta essere infatti l’alternativa perfetta ad un classico notebook proprio perché è pratico da portare in giro e soprattutto ci accompagna tutto il giorno con la sua batteria. Come sempre però ogni prodotto è fatto di aspetti positivi e di altri più negativi: scoprite quindi quali sono i pro e contro di ASUS Zenbook Flip UX360UAK in questa sua recensione.

ASUS Zenbook Flip video recensione

Scheda tecnica

Design: il buon gusto di ASUS

ASUS Zenbook Flip UX360UAK è un convertibile a tutti gli effetti. Questa categoria di prodotto offre la comodità di un classico notebook e la versatilità di un tablet, grazie alla cerniera che consente una rotazione a 360 gradi del display. Rispetto ai 2-in-1 c’è più stabilità: sulle gambe ad esempio potremo usarlo normalmente come fosse un portatile, sul divano invece potrà diventare un comodo tablet, mentre sul letto ecco che la posizione “a tenda” risulta essere pratica per guardarsi un film, mentre i tablet con tastiera annessa hanno la tendenza di risultare instabili dato che le due parti devono rimanere separabili senza fatica.

ASUS Zenbook Flip è per altro un convertibile fatto bene: le dimensioni sono contenute così come il peso non è esagerato, e soprattutto le cerniere sono solide, impedendo quindi allo schermo di traballare durante l’uso. La parte superiore, quella del display, ha però il solito difetto dei convertibili: le cornici intorno allo schermo sono importanti, un compromesso che bisogna accettare di buon grado. Sotto c’è la tastiera, ben spaziata e retroilluminata e che reagisce bene ai nostri input, seguita dal touchpad dalle dimensioni importanti e capace di registrare le gesture di Windows senza fatica. Ovviamente lo schermo è anche touch, quindi non mancano i modi per interagire con la macchina.

Per un prodotto così sottile (14 millimetri circa) e leggero (1,3 Kg), la dotazione di porte è interessante. Sul fianco sinistro c’è una singola USB full-size, mentre dall’altra parte ne troviamo un’altra, insieme ad uno slot per schede di memoria SD, il jack audio, una USB Type-C, la HDMI e l’ingresso proprietario per l’alimentazione. Un paio di pecche però ci sono: la ricarica sarebbe potuta avvenire tramite porta Type-C invece che con il caricatore tradizionale, e quest’ultima sarebbe potuta essere anche Thunderbolt 3 per supportare una vasta gamma di accessori. Poco male comunque, perché la dotazione è ricca e potremo tranquillamente espandere il nostro Zenbook Flip.

Nel complesso, è un prodotto anche molto gradevole e stiloso da un punto di vista estetico. Il design è curato, il PC è ben costruito e ci sono dei dettagli piacevoli: ad esempio, le cerniere in color rame molto belle e che spiccano sul resto. Come convertibile fa la sua figura, risultando però più gradevole da notebook che da tablet, sempre per quella questione delle cornici importanti. La sua portabilità è comunque il punto di forza: è leggero, pratico e comodo da portare in giro, senza sentirlo nello zaino o nella borsa.

Display: un ottimo pannello risoluto

La gamma Zenbook Flip è dotata di display LCD IPS da 13,3 pollici, una misura equilibrata che non aumenta troppo le dimensioni della macchina. Può variare però la risoluzione: nel caso del mio sample top di gamma si toccano i 3200 x 1800 pixel, mentre altri modelli si fermano ad un più canonico Full HD. Inutile dire che questo schermo con 276 ppi risulti essere un piacere per gli occhi, grazie anche al pannello ben bilanciato e che può toccare i 350 nits di luminosità. Come detto prima, lo schermo è multitouch per supportare l’uso in modalità tablet.

È un display davvero eccellente e ben calibrato, perfetto per lavori di tutti i tipi. Si può fare grafica o fotoritocco senza alcun problema, e la risoluzione elevata (ma non troppo) risulta ben bilanciata per le dimensioni del pannello. Windows 10 piano piano sta iniziando a scalare sempre meglio con gli schermi ad alta densità di pixel, permettendo di godere di una interfaccia pulita e comunque adatta all’uso con le dita. Ottimi gli angoli di visuale che risultano ampissimi, adatti ovviamente per un prodotto convertibile come questo che si finisce per usare in ogni maniera.

Molto validi anche i livelli di luminosità, che permettono di adattare l’uso ad ogni contesto, e che consentono anche di sfruttare il notebook all’aperto. Mi dispiace soltanto che non sia supportato un pennino: ci sarebbe stato bene in un prodotto del genere, che avremmo potuto usare anche per disegnare o prendere appunti. Sono dell’idea che ogni convertibile dovrebbe essere dotato di digitalizzatore, mentre spesso accade purtroppo il contrario. ASUS Zenbook Flip è quindi dotato di un ottimo schermo che non spicca particolarmente, ma non per questo è da criticare.

Prestazioni: una scheda tecnica convincente

La scheda tecnica di ASUS Zenbook Flip UX360UAK è nella media di tanti altri prodotti visti negli ultimi mesi. All’interno troviamo un processore Intel Core i7-7500U (pensato quindi per gli Ultrabook, con consumi minori e prestazioni inferiori rispetto alle CPU “reali”) accompagnato da 8 GB di memoria RAM e fino a 512 GB di SSD SATA 3 su slot M2. La GPU è ovviamente il chip integrato di Intel e non un modulo dedicato, mentre l’OS è Windows 10 Pro nella sua ultima versione.

Questa scheda tecnica l’abbiamo già conosciuta, e ne sappiamo pregi e difetti. Tra i punti di forza troviamo la versatilità: la CPU permette di fare un po’ di tutto senza problemi, gestendo carichi di lavoro leggeri (da Word al browser) o più pesanti (Photoshop, programmi di grafica e altro), cedendo leggermente con l’editing video (si fa senza problemi, ma qualche progetto impegnativo potrebbe metterlo in crisi) e risultando inadatto al gaming. Quest’ultimo infatti si appoggia sulla scheda video, un componente estremamente sacrificato in questa categoria di prodotto – come è normale che sia, data la loro natura portatile e versatile.

Sono riuscito a gestire praticamente tutto il mio workflow senza problemi, passando al volo da mouse a touchscreen e riconoscendo la comodità di queste modalità di input offerte da Windows 10. L’OS di Microsoft infatti si adatta molto bene ai convertibili, permettendo davvero di ottenere un boost produttivo non indifferente. Parliamo però di componentistica: ad esempio la RAM, con i suoi 8 GB, è sufficiente? Sì, tranquillamente, e credo che 16 GB su un prodotto simile siano superflui. Per quanto riguarda l’SSD non sarebbe stata malvagia un’unità PCI-Express, ma le velocità del SATA 3 possono risultare adeguate per un uso non troppo spinto.

Su ASUS Zenbook Flip ritroviamo però due vecchie conoscenze: la prima è il bloatware, cioè software preinstallato all’interno di Windows che va a sporcare l’esperienza d’uso. È superfluo ed inutile, e fa perdere soltanto tempo all’utente che dovrà disinstallarlo (dato che ruba risorse di sistema). La seconda noia è la ventola: si percepisce fin da subito e diventa particolarmente rumorosa durante l’uso più gravoso del processore. L’unico modo per coprirne il rumore è riprodurre qualcosa dagli altoparlanti harman/kardon, che suonano discretamente bene. La ventola tende per altro ad andare per i fatti suoi, non seguendo una reale esigenza di temperature, che per la verità rimangono spesso sotto controllo. Aggiornamenti del BIOS e di sistema, purtroppo, non hanno risolto la situazione.

Batteria: una durata convincente

ASUS ha puntato molto sulla batteria del suo Zenbook Flip, dichiarando una durata totale di anche ben 12 ore grazie al modulo da 57 Wh, un numero importante per un prodotto così compatto. Come sempre sappiamo questi numeri vanno presi con le pinze, ma posso dire con tranquillità che ad autonomia ASUS Zenbook Flip non delude. Non saranno 12 le ore che raggiungerete ma circa 8 di utilizzo reale e continuativo, tenendo la luminosità ad un valore intermedio e senza spingere eccessivamente la macchina. Si può anche andare oltre in contesti di lavoro offline, magari durante la stesura di un documento Word senza altre applicazioni in background.

Un utilizzo più spinto, fatto di programmi più impegnativi tenderanno a diminuire l’autonomia, ma anche in questi casi sono riuscito a fare almeno 5 ore d’uso che non sono poche. Per spingere un po’ ho utilizzato programmi di grafica come Affinity Designer, una sorta di Illustrator che riesce a sfruttare bene le prestazioni di ASUS Zenbook Flip. Anche tenendo aperto il browser con varie schede in sottofondo, sono riuscito a coprire le mie esigenze per quanto riguarda l’autonomia, e la risoluzione elevata non ha inciso particolarmente. La mobilità si riconferma quindi il pane quotidiano di questo prodotto.

La ricarica avviene in meno di due ore con il caricatore incluso in dotazione, che è piccolo e ha un cavo lungo a sufficienza. Certo, se fosse stato usato un alimentatore con porta USB Type-C ci saremmo ritrovati un unico alimentatore anche per lo smartphone e con misure più compatte, ma purtroppo così non è stato. La porta di nuova generazione montata su ASUS Zenbook Flip UX360UAK infatti non permette in nessun modo la ricarica, avendola testata con gli alimentatori ad alto voltaggio di altri prodotti simili.

ASUS Zenbook Flip: le nostre conclusioni

ASUS Zenbook Flip è un convertibile molto interessante per quello che offre. È versatile e pratico, non solo per la sua natura ma perché il peso, le dimensioni e soprattutto l’autonomia invogliano a portarselo sempre dietro. Ho apprezzato molto la dotazione di porte, che purché sia imperfetta mi permette di uscire di casa senza portare dietro adattatori e HUB vari – lo slot SD è una vera chicca da trovare, dato che spesso viene brutalmente eliminato. Windows 10 vola, le prestazioni rimangono sempre coerenti e questo ha un effetto molto positivo sulla batteria, che ci permette di lavorare a lungo. Ottimo lavoro davvero.

Peccato soltanto per i soliti difetti veniali: la ventola è rumorosa, un difetto già riscontrato su altri prodotti ultra-portatili di ASUS. Evidentemente l’azienda deve imparare a gestire meglio il carico termico ed energetico dei componenti che inserisce. Il software sporco è fastidioso, ma è più una questione di principio che un vero e proprio problema: se spendo così tanti soldi non voglio trovare la demo dell’antivirus o i giochi di Gameloft. Prezzo comunque importante ma non folle: si parte da circa 1000€ per il modello più entry-level con display Full HD come si può vedere a questa pagina, salendo a circa 1400€ per la versione top con schermo ad altissima risoluzione.