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ASUS ZenBook 3: l'ultraportatile quasi perfetto per lavorare in mobilità

di Andrea Ricciaggiornato il 9 giugno 2017

Trovare una alternativa valida al Macbook da 12 pollici, ma con Windows a bordo, non è facile. Pochi prodotti si sono avvicinati a quell’obiettivo, e fra di essi c’è ASUS ZenBook 3, un Ultrabook per eccellenza con i suoi 12,5 pollici di display e un peso inferiore al chilogrammo. Il tentativo è quello di creare un prodotto completo dal punto di vista prestazionale e funzionale, ma con l’estrema portabilità in mente che un form factor simile può offrire.

Infatti, la scheda tecnica non è assolutamente da sottovalutare (come non va sottovalutato il prezzo, decisamente importante) e permette di avere un oggetto estremamente compatto ma con il quale è possibile lavorare. C’è tanta carne al fuoco in un corpo così sottile e leggero, che sembra quasi difficile che tutto possa stare al suo interno. Scopriamo quindi ASUS ZenBook 3 in questa recensione!

ASUS ZenBook 3 video recensione

Scheda tecnica

Design: elegante, solido, leggero

Ci sono tante cose che si notano immediatamente di ASUS ZenBook 3 tirandolo fuori dalla scatola. Al colpo d’occhio, si vede l’alluminio anodizzato del quale è costituita tutta la scocca, con una elegante doppia colorazione blu-oro. Lo spessore del portatile è incredibilmente ridotto, con una rastrematura poco accentuata, e il peso lo fa sembrare finto: si parla di 910 grammi, una vera piuma. Non lo si sente sulle gambe durante l’uso né in uno zaino quando lo si porta dietro.

I materiali nobili regalano una sensazione di solidità non indifferente, e la cerniera che separa schermo e corpo principale è solida e permette di alzare il display con un dito solo, senza fare fatica. L’alluminio costituisce l’unico materiale presente insieme al vetro che protegge lo schermo, e lo ritroviamo anche nella zona poggiapolsi vicino a tastiera e touchpad. Qui notiamo che la prima occupa tutto lo spazio a disposizione, con pulsanti molto grandi e ben distanziati, ma con il profilo estremamente sottile. Il touchpad è grande ma non enorme, e al suo interno (nell’angolo in alto a destra) è incapsulato il lettore di impronte digitali.

Fa storcere il naso (ma fino ad un certo punto) la dotazione di porte: sul finaco destro c’è il jack delle cuffie, su quello sinistro una singola porta USB Type-C che, sfortunatamente, non è Thunderbolt 3. ASUS è però clemente e inserisce in confezione un adattatore per avere almeno le porte principali (HDMI e USB full size) a disposizione, senza costringerci a comprarne uno fin da subito. La singola porta serve per lo scambio dati e per la ricarica con l’adattatore incluso in dotazione.

La portabilità estrema è il punto forte di ASUS ZenBook 3, che è una gioia da portare in giro – sia perché è “figo”, ma sopratutto perché non pesa niente ed è molto pratico. Qualche compromesso di design c’è: non solo lato porte, ma anche per la tastiera, che ho trovato da rifinire. La corsa è molto ridotta e c’è la retroilluminazione, ma il tutto è un po’ plasticoso, mentre mi sarei aspettato un feeling più netto e pulito durante l’uso. Non mi ha fatto impazzire la scelta del lettore di impronte dentro al touchpad, perché ruba superficie usabile a quello che è effettivamente un buon pannello per il puntamento.

Display: un pannello bilanciato

Davvero notevole è il display di ASUS ZenBook 3. L’unità da 12,5 pollici ha una tecnologia LCD IPS e una risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel). La densità è valida: alcuni competitor si spingono un po’ oltre, ma ho trovato bilanciata questa scelta sia per le dimensioni del pannello che per le prestazioni della macchina. Lo schermo è laminato e protetto da un vetro di ottima qualità, non particolarmente riflettente, ma l’unità non è touch: mi sono ritrovato, per abitudine, a cercare di usarlo come se fosse sensibile al tocco, per rimanere poi deluso del fatto che non lo fosse.

Buoni i valori di luminosità – non lo si tiene quasi mai al massimo, specialmente all’interno dove ho tenuto costantemente un settaggio medio-basso – e anche il contrasto dello schermo, che permette di apprezzare testi e immagini ben definite. ASUS assicura una copertura del 72% dello spazio colore NTSC, con sfumature effettivamente molto realistiche e colori in generale piacevoli e non carichi. Anche le cornici che circondano lo schermo sono piuttosto sottili e non aumentano le dimensioni generali del prodotto.

Fate soltanto attenzione ad un aspetto: lo schermo non è molto grande e offre uno spazio effettivo inferiore ai notebook 13 pollici ai quali siamo spesso abituati. Giocando con la densità di Windows riusciremo ad ottenere uno spazio a schermo per lavorare più che discreto, ma è meglio concentrarsi sull’avere un’unica finestra aperta invece che tante contemporaneamente. L’esperienza visiva si conferma comunque molto valida, sia che si faccia un uso multimediale che lavorativo di ASUS ZenBook 3.

Prestazioni: non gli manca davvero nulla

Cosa è riuscita ad infilare ASUS in questo ZenBook 3, che è così sottile e leggero? Non c’è una scheda tecnica da poco, anzi. All’interno troviamo un processore Intel Core i7-7500U, 8 o 16 GB di memoria RAM e un SSD PCI-e da ben 512 GB. La CPU è un vero Core i7 (ovviamente in versione U, quindi con limiti termici più stringenti) e non un Core m ribrandizzato, come avvenuto per altri membri della gamma Intel Kaby Lake. Il quantitativo di RAM varia in base alla configurazione che si acquista (a regola in Italia c’è solo quella da 16 GB, ma si trova negli store online anche il modello con meno RAM), ed è un numero di gigabyte davvero elevato.

La scheda tecnica è molto valida. L’i7-7500U è un processore che già conosciamo, e che permette di lavorare sul serio senza grossi limiti dovute alle prestazioni. La CPU è un dual-core che tocca i 3,50 GHz di frequenza, il tutto però con un TDP molto limitato di 15 W, per consumi sotto controllo. Sia che si faccia un uso più blando, o che si spinga la macchina con programmi impegnativi, ASUS ZenBook 3 regge il confronto, consentendoci qualsiasi operazione. L’aspetto più debole è come sempre legato alle prestazioni del chip grafico HD 620, poco adatto sia al gaming (che comunque non è nelle corde di questo prodotto) che ad operazioni di rendering 3D\video che sfruttano la GPU.

Il sistema operativo è ovviamente Windows 10 Pro, che arriva come sempre un po’ ingolfato da bloatware, come il solito McAfee preinstallato, Foxit PDF, Dropbox, WPS Office e qualche app di ASUS – alcune delle quali però utili per tarare l’esperienza d’uso a nostro piacimento, per calibrare lo schermo e per aggiornare i driver. C’è un aggiornamento del BIOS recente che però non ha cambiato nulla di significativo, mentre i driver sembrano piuttosto stabili eccezion fatta per un paio di aspetti. È consigliato dedicare mezz’ora ad aggiornare bene la macchina e a ripulire il software da programmi indesiderati una volta tirato fuori dalla scatola.

Il sensore di impronte, quando funziona, è preciso, ma non so perché ma spesso è completamente disabilitato, impedendo l’accesso tramite Windows Hello. La ventola da 3 mm, poi, è piuttosto percepibile durante l’uso, e forse potrebbe essere calibrata per girare più lentamente durante l’uso blando perché le temperature risultano essere sotto controllo. In questi giorni estivi più caldi, il portatile tende a scaldare un po’, ma nulla di grave – si raggiungono i circa 85° su core. Questo si traduce in una tastiera tiepidina, con la parte inferiore della scocca leggermente più calda. Mettendo sotto stress ASUS ZenBook 3, però, la ventola diventerà ben più percepibile per poter fare il suo lavoro.

Ottime anche le prestazioni dell’SSD integrato, che raggiunge velocità da capogiro e ha un quantitativo di spazio libero davvero notevole. Complessivamente, ASUS Zenbook 3 è un Ultrabook bilanciato. L’OS lo conosciamo e ci permette di installare qualsiasi cosa, la scheda tecnica è prestante e tutto questo è inserito in un corpo leggero e sottile. Forse non mi fa impazzire il fatto che l’unica configurazione ufficialmente in vendita in Italia sia quella top: un modello i5, con 8GB di RAM e 256 GB di SSD venduto ad un prezzo competitivo sarebbe potuto essere un successo incredibile per un prodotto così curato.

Batteria: un aspetto da perfezionare

All’interno di ASUS ZenBook 3 c’è un modulo batteria da 40 Wh, nella media per prodotti di questa categoria. L’autonomia che ASUS dichiara è di circa 9 ore di utilizzo continuativo, ma come sempre è un valore da prendere con le pinze. La realtà dei fatti è diversa, e all’apparenza può deludere. A macchina ben aggiornata, partendo da una batteria piena e in condizioni d’uso normali, si riesce a sfruttare il computer per circa 5-6 ore, ovviamente collegati al Wi-Fi e con una luminosità medio-bassa (ripeto, all’interno non serve spingersi oltre). Le ore diventano circa 7 se si fa un uso più votato alla multimedialità, ma in generale la comfort zone di ASUS ZenBook 3 è intorno alle 5 ore di utilizzo.

Questo ovviamente è relativo ad un uso lavorativo, con navigazione web, programmi di videoscrittura e qualche fotoritocco sparso, saltando spesso da un programma all’altro e mettendo quindi la RAM alla prova. Spingendo la macchina con programmi impegnativi – ad esempio, Premiere Pro – si rischia di non superare le 4 ore di utilizzo continuativo, ma bisogna tenere conto dei limiti fisici del modulo batteria e del TDP del processore, che è un vero i7. ASUS ZenBook 3 sguazza bene però nella reale mobilità: quando sono andato un weekend al mare e non avevo Internet, ho notato dei consumi decisamente più ridotti a parità d’uso. In quei contesti, l’autonomia si avvicina ai valori dichiarati da ASUS.

La ricarica avviene con il caricatore incluso in dotazione (piccolo e con un cavo piuttosto lungo) che si collega alla porta USB Type C sul fianco destro. La ricarica è molto veloce: in circa un’ora e mezzo si è completato il processo, ovviamente a macchina spenta. Infatti è stato inserito un meccanismo di ricarica rapida che permette di riempire la batteria in tempi molto celeri, una tecnologia comoda e che accentua l’uso in mobilità di questo prodotto.

Multimedia: tra alti e bassi

Ho già tessuto le lodi dell’ottimo schermo di ASUS ZenBook 3, che con i suoi 12,5 pollici con risoluzione Full HD risulta essere ben bilanciato e adatto un po’ a tutto. Si presta bene, ad esempio, anche ad un binge watching attraverso Netflix: il peso della macchina sulle gambe o addosso mentre si è stesi è impercettibile, mentre la diagonale risulta comoda data la natura puramente 16:9 del pannello. Lo schermo si presta bene per la riproduzione di qualsiasi contenuto multimediale, mentre la scheda tecnica impedisce il gaming, a meno che non sia limitato a giochi piuttosto anziani o leggeri.

L’audio è invece un altro discorso. Ci sono ben 4 speaker (due nella parte inferiore, e due sotto lo schermo), messi lì grazie ad una millantata collaborazione con harman/kardon, storico brand legato al mondo del sonoro. Il volume è esageratamente alto – l’ho tenuto fisso intorno al valore 30 su 100 – ma tende a distorcere troppo facilmente. Sarebbe bastato un output meno spinto, perché è troppo facile andare a far gracchiare le voci o altri tipi di suoni. Almeno però riuscirete sempre a sentire ciò che il computer emette, e per fruire di un audio più pulito potrete sempre affidarvi al jack audio integrato.

ASUS ZenBook 3: le nostre conclusioni

ASUS ZenBook 3 è un prodotto imperfetto ma davvero interessante. L’imperfezione è purtroppo comune nel mondo Windows, dove ancora non è stata trovata la formula giusta per realizzare prodotti senza compromessi – qualche difetto c’è sempre, e spesso è legato alle rifiniture. Come si suol dire, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Il form factor, il peso e le prestazioni ti fanno venire voglia di non tornare più indietro: ZenBook 3 è comodo, versatile, ultraportatile ma allo stesso tempo veloce per qualsiasi operazione. Basta un giorno con lui nello zaino al posto di un classico notebook, per farci convincere del suo valore.

Allo stesso tempo però serve ancora una rifinitura maggiore. La tastiera e il touchpad, unica forma di input, devono essere perfetti e non soltanto buoni, perché è il metodo con cui l’utente si interfaccia al resto del prodotto. La dotazione di porte deve riflettere il prezzo del prodotto, mentre il software sporcato di app di terze parti (come sui portatili da supermercato) è inaccettabile quando si spende oltre 1500€. È questa la cifra indicativa che serve per portarsi ora a casa ASUS ZenBook 3, come si vede a questa pagina, mentre di listino si arriva a 2000€, un costo davvero importante.

Rispetto alla concorrenza – quasi totalmente rappresentata dal Macbook da 12 pollici – siamo lì come prezzi ma ben oltre come scheda tecnica, specialmente per quanto riguarda RAM e CPU. Si scende però di un gradino per autonomia e cura generale, un aspetto sempre al top per quanto rigurda le macchine di Apple. La strada intrapresa è comunque molto interessante, e sono particolarmente curioso di scoprire cosa potrà portare una nuova generazione di questo Zenbook.