Vai a Tecnologia
Vai a Videogiochi
Vai a Fotografia
Vai a Casa

ASUS Transformer Mini T102HA: ecco il piccolo 2-in-1 costruito con cura

di Andrea Ricciaggiornato il 21 aprile 2017

Il mercato dei piccoli 2-in-1 ha visto una crescita spaventosa negli ultimi anni, che però ha subito un contraccolpo importante con l’arrivo di tablet sempre più economici, notebook dal prezzo invitante e smartphone sempre più potenti e capaci. ASUS, l’azienda che ha introdotto il concetto di netbook ormai tanti anni fa, ci propone stavolta un prodotto interessante e capace (forse) di rivitalizzare questo settore. Stiamo parlando di ASUS Transformer Mini T102HA.

A differenza di prodotti simili per prezzo e caratteristiche, qui ASUS ha voluto fare le cose per bene. Basta schede tecniche portate al minimo, basta plastica, basta dotazione di porte ridotta all’osso: qui ci sono tutte le carte in tavola per riuscire a proporre una alternativa valida al sempreverde iPad, re dei tablet ma incapace ancora di offrire lo stesso livello di produttività che Windows 10 consente. Scopriamo quindi ASUS Transformer Mini T102HA in questa recensione.

ASUS Transformer Mini T102HA video recensione

Scheda tecnica

Design: piccolo e ben costruito

Il primo elemento piacevole di Transformer Mini è il suo design. È un tablet da 10 pollici costruito in una lega di magnesio-alluminio, quindi non troviamo plastica e scocche fragili ma un prodotto decisamente più curato e solido. La parte frontale è dominata dal display da 10 pollici e dalle sue importanti cornici, mentre dietro la scocca liscia presenta due caratteristiche interessanti: spicca un sensore di impronte digitali per sbloccare il sistema operativo e un kickstand integrato come nei Surface, che permette di inclinare il tablet a piacimento fino a 170° di rotazione.

La natura tipo Surface la si determina anche dalla confezione: all’interno troveremo sia una tastiera-cover che si attacca magneticamente, ma anche un pennino. Non dovrete quindi acquistare accessori ma troverete tutto fin dal primo minuto. La tastiera ha dimensioni interessanti considerata la diagonale del display, e include anche un piccolo touchpad che forse è l’aspetto più debole, dato che invece la corsa dei tasti è molto azzeccata. È ricoperta, nella parte posteriore, di un tessuto morbido che completerà il vostro tablet come fosse proprio una cover. Purtroppo, il pennino non ci è stato fornito nella confezione di prova, ma da quello che emerge online il suo funzionamento è valido.

Sorprende anche la dotazione di porte: sul fianco sinistro troveremo la micro USB per la ricarica, una micro HDMI per il mirroring, una USB 3.0 full size (alleluja!) e il jack cuffie, mentre sopra c’è anche l’ingresso per una micro SD. Tutto questo in un corpo compatto di circa 8 millimetri e di mezzo chilo – misure che ovviamente aumentano di un po’ tenendo collegata la cover-tastiera magnetica. Sebbene sia dotato di una estetica semplice, ASUS Transformer Mini T102HA convince a pieno, fatta eccezione per l’usura del materiale magnesio-alluminio: la scocca tenderà a perdere parte della sua colorazione verso i bordi, semplicemente portando il device in una borsa con noi.

Display: bassa risoluzione, alta qualità

ASUS punta sul sicuro impiegando un display non particolarmente risoluto ma comunque di buona qualità. Il pannello ha 10 pollici di dimensioni e una risoluzione di 1280 x 800 pixel – la densità di puntini non è quindi elevata, anzi – ma recupera per la qualità dello schermo in sé. Innanzitutto, il display è IPS e offre quindi ottimi angoli di visuale – non è una cosa scontata, dato che prodotti equivalenti non hanno questa caratteristica – e soprattutto ASUS ha puntato sulla luminosità, che tocca i 400 nits. Significa che in luoghi luminosi riuscirete sempre a vedere lo schermo senza fatica.

Certamente si sente la mancanza di un display più risoluto: il Full HD avrebbe reso davvero perfetta l’esperienza d’uso in mobilità, dato che risulta decisamente più godibile per guardarsi un film o anche semplicemente per la lettura continuativa di testi e immagini. Fortunatamente però ASUS ha recuperato puntando sulla qualità del pannello che risulta valida per questo tipo di prodotto e per le sue prestazioni. Un altro vantaggio che consente di ottenere è nel comparto batteria, di cui parleremo a breve. Infine, ricordo che ovviamente lo schermo è capacitivo e supporta sia il tocco della mano, che l’input tramite il pennino grazie al digitalizzatore integrato.

Prestazioni: un passo avanti necessario

All’interno di ASUS Transformer Mini T102HA c’è una nostra vecchia conoscenza: la CPU Intel Atom x5-Z8350 (architettura Intel Atom Cherry Trail) da 1,44 GHz di frequenza, già vista su svariati prodotti dal form factor simile e spesso molto criticata. Qui però ci sono delle importanti differenze nella scheda tecnica: mentre di solito trovavamo 2 GB di RAM e 32 GB di storage (insufficienti anche ad installare gli aggiornamenti di Windows), qui troviamo 4 GB di RAM e 128 GB di memoria, espandibili tramite micro SD. C’è spazio a sufficienza per tutto, sia per i vari update che per installare le nostre app preferite.

Non è una differenza da poco: la RAM in più aiuta nel multitasking e nella gestione del browser, dato che per navigare su Internet non bastano più 2 GB. Lo storage aggiuntivo consente anche di dimenticarsi di pennette e micro SD, facendo affidamento alla memoria flash installata all’interno del prodotto. La CPU qui riesce quindi ad avere un po’ di respiro, rispetto ad altri prodotti dove la memoria volatile faceva immediatamente da collo di bottiglia. Ovviamente l’OS scelto è Windows 10, non proprio un campione di leggerezza ma comunque una scelta sensata per gli utenti per cui Transformer Mini è pensato.

Come se la cava quindi nel quotidiano? Generalmente, abbastanza bene. Sebbene ci siano 4 GB di RAM, rimane sempre sensato limitarsi a pochi task contemporaneamente, per evitare di mandare in crisi tutto. La navigazione web con qualche scheda aperta è valida, e le varie web app girano piuttosto bene e senza rallentamenti. Office se la cava, così come applicativi da lavoro più leggeri, mentre programmi come Photoshop o Premiere Pro sono decisamente fuori dalla portata di ASUS Transformer Mini T102HA. Si aprono e funzionano, ma le prestazioni sono troppo scarse per tirarci fuori qualcosa di serio.

Transformer Mini è quindi più una macchina da web e posta elettronica, un tablet evoluto capace di aprire un po’ tutto e farci fare i task basici che effettueremmo con il nostro computer. La porta USB 3.0 full size ci aiuta anche in mobilità, dove potremo aprire contenuti di chiavette o collegare accessori senza impazzire con adattatori. Molto valida a parer mio l’inclusione del lettore fingerprint: permette di fare il login dentro Windows in un istante, anche se la sua posizione è un po’ infelice – si vede che lo hanno messo “tappando” il buco della fotocamera. Però funziona bene ed è anche veloce, e ho apprezzato la sua inclusione.

Tutto questo viene fatto per altro senza aumenti apprezzabili di temperature – lo chassis rimane tendenzialmente freddo durante l’uso continuativo – e nella totale assenza di rumore, dato che non ci sono ventole a dissipare il calore. Non essendoci parti in movimento non si percepiscono nemmeno piccole vibrazioni, tutti aspetti che contribuiscono a regalare una sensazione di qualità percepita maggiore rispetto al passato.

Batteria: la durata che serve

La batteria è sempre stata una caratteristica peculiare di netbook e piccoli 2-in-1, un aspetto che continua anche oggi su questo ASUS Transformer Mini T102HA. La casa promette 11 ore di autonomia, un dato così esteso che è quasi difficile da verificare, ma risulta essere piuttosto veritiero – o quantomeno, molto vicino alla realtà. Transformer Mini è capace di accompagnarci durante tutto l’arco della giornata senza battere ciglio, anche quando lo mettiamo “sotto stress” – pur ricordandoci i limiti fisici del prodotto, incapace effettivamente di essere sfruttato per operazioni realmente pesanti.

Indicativamente, è possibile uscire di casa lasciando il caricatore e non soffrirne la sua mancanza. Difficilmente in una giornata lavorativa o di uso in università riuscirete a scaricarlo completamente, perché l’uso web-Office permette di avvicinarsi alla durata dichiarata dalla casa senza fatica. Va anche detto che lasciare il caricatore ha poco senso: ha le dimensioni di uno per telefoni e lo stesso attacco micro USB di decine di prodotti, quindi fa pure comodo averlo dietro. Ha un voltaggio superiore alla media quindi non potrete usare quello dello smartphone per caricare Transformer Mini, operazione che per altro richiede un paio d’ore abbondanti.

Multimedia: un audio convincente

L’aspetto multimediale di ASUS Transformer Mini T102HA è fatto di alti e bassi. Da una parte c’è il display, di buona qualità ma oggettivamente insufficiente come risoluzione: va bene per guardarsi una puntata su Netflix o un video su YouTube, ma manca quella densità in più capace realmente di farci apprezzare quello che stiamo guardando. I colori però sono abbastanza validi e in generale l’esperienza visiva si salva, pur sentendo la mancanza di qualcosa di più.

Il comparto sonoro invece sorprende: ci sono due speaker sui fianchi laterali che colpiscono per il volume elevato che possono toccare. La qualità non è incredibile ma è decisamente migliore di tanti altri prodotti che spesso hanno un suono ovattato o gracchiante ad alto volume. Qui invece si riesce ad apprezzare al meglio quello che stiamo guardando, senza dover ricorrere per forza alle cuffie. Concludo parlando di gaming: non è la macchina adatta a giocare, a meno che il Solitario non sia la vostra passione. Titoli molto vecchi gireranno, ma talvolta ASUS Transformer Mini T102HA fa anche fatica con alcuni giochi del Windows Store.

ASUS Transformer Mini T102HA: le nostre conclusioni

Per circa 400€, ASUS Transformer Mini T102HA è un prodotto molto interessante e che, alla fine, colpisce. Ho provato tanti prodotti simili in passato, evidenziando spesso una costruzione insufficiente, oppure prestazioni inconsistenti, o la mancanza di cura in generale. Qui ASUS ha invece fatto una operazione intelligente, migliorando gli aspetti chiave e andando anche oltre in certi casi – non mi sarei aspettato, ad esempio, di trovare il riconoscimento con l’impronta di Windows Hello o 128 GB di storage già integrati. Lo trovate a questa pagina per vederlo più da vicino.

Certo, ci sono dei compromessi: il display, uno su tutti, sarebbe stato più interessante con una risoluzione Full HD, e la combinazione di processore e velocità della memoria di massa non sempre convince, dato che si creeranno comunque dei colli di bottiglia a questo punto non imputabili alla RAM. Però, come piccolo computer da portarsi dietro, da affiancare magari a qualcosa di più potente, potrebbe essere una soluzione interessante. Potrebbe colpire anche gli studenti universitari senza pretese, che magari devono solo prendere appunti e leggere slide: in quel caso sarà la batteria a lunga durata a sorprendere, dato che ci accompagna per tutto il giorno.