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Asus FX753VD recensione: discreta potenza con qualche rinuncia

Asus FX753VD recensione: discreta potenza con qualche rinuncia

L'Asus FX753VD è un notebook dotato di un ottimo processore e scheda video dedicata di alto livello, ideale per un utilizzo professionale e per il gaming (con qualche limitazione). / Ultima modifica il

GTX 1050 e 17 pollici ad un prezzo che si aggira intorno ai 1000 euro. Ma chi è l’utente ideale per questo notebook? L’Asus FX753VD è il “gemello” del ROG Strix GL753VD: mentre quest’ultimo è caratterizzato da linee più aggressive e dichiaratamente gaming, il modello di cui parleremo oggi strizza l’occhio a quei professionisti che hanno bisogno di una macchina potente, ma preferiscono un aspetto più sobrio. La dotazione hardware, che include un processore Intel i7 ad alte prestazioni, scheda video dedicata e un buon quantitativo di RAM, rende questo notebook adatto a chi utilizza software di modellazione 3D come Autocad, o di grafica e video editing (Suite Adobe, Final Cut…). Anche i videogiocatori che vogliono godersi i titoli più recenti rimarranno soddisfatti da questo Asus, a patto di voler scendere a qualche compromesso. Sì, perché un computer caratterizzato da questa dotazione, in questa fascia di prezzo, rende necessarie alcune rinunce: andiamo a scoprire nella nostra recensione di cosa si tratta e soprattutto se, nonostante qualche punto debole, l’Asus FX753VD rimane un notebook da consigliare.

Design: in mezzo a tanta plastica, spicca l’ottima tastiera

Costruzione e design: tanta plastica (e impronte)

L’Asus FX753VD arriva in una scatola brandizzata ROG Strix: all’interno troviamo, oltre al notebook, un caricabatterie da 19V / 6,32 A, manuale utente, warranty, un pannetto per la pulizia.

Ci troviamo di fronte ad un notebook da 17 pollici, dunque non esattamente un campione di portabilità. Le dimensioni (41,2cm x 27 cm x 2,7 cm) e il peso di 2,8 kg ne fanno un pc adatto ad essere utilizzato prevalentemente alla scrivania. La trasportabilità sarà limitata e comunque difficoltosa. Il peso in spalla si fa decisamente sentire, e sarà necessario procurarsi una borsa o (se volete fare un favore alla vostra schiena) uno zaino specifico in grado di contenere un computer di queste dimensioni. I modelli più diffusi sono infatti pensati per notebook da 15 pollici, al cui interno questo pc faticherà a entrare. L’aspetto del computer è sobrio, almeno rispetto alla media dei portatili da gaming: l’assenza del brand ROG e di linee particolarmente spinte faranno apprezzare questo Asus FX anche a chi desidera utilizzarlo per il lavoro, oltre che ai gamer meno estrosi.

Diciamo subito che la scelta dei materiali non ci ha particolarmente entusiasmati. Buono il coperchio in alluminio, impreziosito dal logo Asus al centro e da due linee di decorazione laterali; premendo si registra una flessione minima, ma la superficie attira molto le impronte. Il resto del notebook è realizzato in plastica, con finiture che cercano di imitare il metallo spazzolato. Se allo sguardo l’effetto è anche gradevole, basta appoggiare le mani per far svanire l’incantesimo: si percepisce immediatamente la plastica (anche in questo caso un vero e proprio magnete per le impronte), che oltretutto flette abbastanza, in particolare nella zona sopra alla tastiera.

Periferiche: nota di merito per la tastiera

È proprio la tastiera invece, ad essere uno degli elementi più convincenti dell’Asus FX753VD. Si tratta di un’unità di tipo chiclet, con tasti di medie dimensioni, a corsa lunga, non eccessivamente rumorosi. In generale, il feedback ricevuto durante la digitazione è gradevole e anche durante una sessione di gioco la tastiera offrirà una buona esperienza d’uso. Forse solo nella sezione destra si potrebbe migliorare qualcosa: i tasti direzionali e il tasto invio centrale sono molto vicini e dalle dimensioni un po’ risicate, mentre nella pratica c’era lo spazio fisico per allargarsi ancora un po’. Segnaliamo il tasto di accensione incorporato nella tastiera, in alto a destra. Presente la retroilluminazione (3 livelli), ma rispetto al modello brandizzato ROG, l’Asus FX753VD è disponibile solo con luce di colore rosso.

Anche il touchpad restituisce una buona impressione: reattivo e preciso, supporta l’utilizzo di gestures a più dita. Pur non essendo ricoperto da una superficie in vetro, permette alle dita di scorrere agevolmente. Senza dubbio la maggior parte dei videogiocatori preferirà utilizzare un mouse esterno, ma in caso di necessità, non sarà impossibile giocare qualche titolo meno frenetico utilizzando il touchpad.

Due parole anche sul compartimento sonoro: gli speaker si trovano nella parte frontale del notebook, seminascosti a causa dell’inclinazione dello chassis. Buona la qualità audio: il suono è pulito, l’effetto stereo nettamente percepibile, il volume massimo raggiunge un livello più che adeguato per l’utilizzo in un ambiente domestico.

Porte

Sul lato sinistro troviamo l’attacco del caricabatterie, porta ethernet per connettersi ad una rete cablata, HDMI, porta mini-display, 2 USB 3.0, 1 USB 3.1 type C, jack audio da 3,5mm. A destra invece 1 USB 3.0, 1 USB 2.0 (la porta che probabilmente verrà scelta per collegare il mouse, a meno che non siate mancini) e il masterizzatore DVD. Quest’ultimo verrà apprezzato dai gamer che preferiscono ancora acquistare le copie fisiche dei loro titoli preferiti, piuttosto che scaricarli da piattaforme come Steam. Sul fronte c’è il card reader (slot di dimensione standard), mentre il retro è libero. Nel complesso la dotazione di porte è buona, anche collegando più periferiche contemporaneamente (mouse, hard disk esterno…) difficilmente si rimarrà a corto di porte. Durante la nostra prova abbiamo preferito sfruttare le USB posizionate sul lato sinistro del notebook, dato che la presenza di cavi/periferiche a destra ostacola un po’ l’utilizzo del mouse.

Disassemblaggio e upgrade

Non troviamo uno sportello apposito, ma la manutenzione è tutto sommato semplice: sarà sufficiente rimuovere le 11 viti sul fondo del notebook (se non trovate l’ultima, è perché è nascosta dal pezzo di gomma a forma di L al centro della scocca) per avere accesso ai componenti interni del notebook. Questo dà la possibilità, anche ad un utente meno esperto, di effettuare un paio di upgrade in grado di migliorare ulteriormente le perfomance di questo notebook Asus. In particolare, una volta rimosso il fondo del notebook, noterete la presenza di due slot RAM, di cui solo uno è occupato da un banco da 16 GB. Sarà quindi possibile aggiungerne un secondo per portare la RAM totale a 32 GB. Inoltre, coloro a cui iniziassero a stare stretti i 256 GB di SSD (o se volesse installare un modello più performante) potrà sostituire la memoria installata con una più capiente. Discorso analogo vale per l’hard disk fisico, ma a nostro parere la soluzione presente (più dettagli nel capitolo dedicato alla componentistica) è sufficientemente capiente e performante, per cui non consigliamo un upgrade, salvo esigenze particolari.

Display: il vero punto di forza di questo notebook

Veniamo subito alla caratteristica più saliente di questo display: le dimensioni. Se, come detto poco fa, dal punto di vista della portabilità un 17 pollici rappresenta senza ombra di dubbio uno svantaggio, l’esperienza d’uso trarrà solo benefici da una diagonale così ampia. Se fate uso di software che richiedono un certo spazio sul display per lavorare agevolmente, un pannello di questo tipo vi darà più ampio respiro rispetto ad un modello da 15 (o peggio ancora, 13) pollici. La risoluzione Full HD farà il resto. Anche gli appassionati di gaming otterranno un’esperienza più immersiva durante le sessioni di gioco. Inoltre, come abbiamo rilevato in questi giorni di test, un display più grande contribuisce a far tenere all’utilizzatore una posizione meno ingobbita durante l’utilizzo, anche quando non si ha a disposizione una base rialzata. In conclusione, con uno schermo del genere, utilizzare un monitor esterno comincia a diventare meno impellente.

Il display montato sull’Asus FX753VD è un pannello IPS antiriflesso da 17,3 pollici. La risoluzione è di 1920 x 1080 pixel (Full HD), mentre il refresh rate è di 60 Hz, coerentemente con la dotazione tipica dei notebook di questa fascia di prezzo. L’impressione che ci lascia questo schermo è decisamente positiva: elevata luminosità che ne permette l’utilizzo anche all’aperto, colori brillanti, backlight bleeding (nel nostro campione) praticamente assente. Gli angoli di visione sono molto buoni, caratteristica che assimila un po’ tutti i display IPS, ma particolarmente evidente in questo modello. Un po’ sottotono forse i neri (che tendono al grigio) e il contrasto in generale. Ma tutto sommato quello a cui ci troviamo di fronte è un ottimo display, superiore a quello di molti dei competitor nella stessa fascia di prezzo.

Componenti e prestazioni: ottime performance, temperature un po’ troppo alte

La configurazione che stiamo testando include la seguente dotazione hardware: processore Intel i7-7700HQ, 16 GB di RAM, scheda video Nvidia GTX 1050, doppia soluzione per l’archiviazione (SSD da 265 GB + hard disk tradizionale da 1 TB).

La CPU i7-7700HQ (settima generazione Intel: Kaby Lake) è un quad-core (8 thread, grazie all’Hyper-Threading Intel) che gira ad una frequenza base di 2,80 GHz, 3,80 Ghz in burst. La cache è pari a 6 MB. La scheda grafica integrata in questa soluzione è l’Intel HD graphics 630. Ad affiancare il processore troviamo una memoria RAM DDR4-2400 da 16 GB, che occupa uno dei due slot a disposizione. È possibile infatti aggiungere un ulteriore banco per arrivare al massimo permesso di 32 GB e sfruttare il dual-channel. La scheda video dedicata è la Nvidia GeForce GTX 1050, con 4 GB di RAM DDR5 dedicati. Si tratta di una soluzione gaming entry level, in grado di confrontarsi senza grossi problemi con titoli recenti a risoluzione Full HD (di più sulle performance in game di questo chip grafico nel paragrafo dedicato).

Come già accennato, sono presenti sia un hard disk meccanico sia un SSD. Il primo è un HTSG 2,5 pollici da 1 TB, con velocità di rotazione di 7200 rpm (un bel salto di qualità rispetto allo standard di 5400 rpm), mentre la memoria allo stato solido è un’unità Micron da 256 GB, su porta M.2. Si tratta di un SSD di tipo SATA3 con interfaccia 6 GB/s, in grado di raggiungere velocità in lettura/scrittura massime rispettivamente di 530 e 500 MB al secondo, secondo quanto dichiarato dal produttore.

Ma, al di là delle specifiche tecniche, come va questo computer?

Abbiamo testato l’Asus FX753VD per un paio di settimane per poter avere una panoramica quanto più possibile completa sul suo comportamento. Il sistema operativo a bordo è Windows 10 Home Edition; troviamo preinstallati inoltre una lunga serie di utility Asus e l’antivirus McAfee, ma nulla di cui non ci si possa rapidamente liberare qualora si desiderasse un ambiente più pulito. Alle prese con operazioni standard il sistema è molto fluido: da questa combinazione di processore, memoria RAM e disco SSD non potevamo aspettarci nulla di diverso. Anche l’accensione è rapida, intorno ai 14 secondi. In generale, se non viene messo sotto sforzo, il notebook è abbastanza silenzioso, anche se non completamente. La ventola di raffreddamento infatti rimane costantemente accesa, anche senza nessun task attivo, a prescindere dal profilo energetico selezionato. Dal pannello ROG gaming si può settarla al minimo, che si attesterà intorno ai 2000 giri al secondo, ma non è possibile spegnerla del tutto. Il rumore, seppur percepibile, non risulta però mai fastidioso.

Nel momento in cui si inizia a sforzare maggiormente il notebook alcune cose cambiano. C’è da dire che il processore si comporta bene, non abbiamo riscontrato esitazioni o particolari cali di performance durante la nostra prova. La temperatura sale (arrivando occasionalmente a sfiorare anche i 90 gradi, complice il caldo di Milano di questi giorni), ma non abbiamo notato segni di throttling termico anche durante le sessioni più lunghe. La temperatura della scheda video invece è arrivata fino ad 85 gradi. Una nota positiva sulla temperatura di tastiera e chassis in generale, che sono arrivati ad essere al massimo tiepidi durante l’uso. Ovviamente con un utilizzo intenso, il sistema di raffreddamento inizierà a farsi sentire: l’aria che esce dalle bocchette sul lato sinistro del notebook è davvero incandescente. Forse però, le temperature raggiunte dai componenti interni sono il segno che un’unica ventola inizia ad essere una soluzione non più sufficiente.

Gaming Performance: Full HD e qualche compromesso

Le soluzioni che equipaggiano la Nvidia GTX 1050 sono l’ideale per il gamer non ha a disposizione un budget molto alto, ma non vuole rinunciare a godersi i titoli più recenti. Dove stanno le limitazioni? Se il vostro obiettivo è giocare a tutti i titoli con dettagli ultra e 60+fps fissi, rassegnatevi al dover cercare un portatile più potente (e costoso). Per farvi un’idea delle soluzioni che equipaggiano schede video più performanti, potete dare un’occhiata alla nostra guida ai notebook gaming. Se invece il Full HD (o all’occorrenza, anche risoluzioni minori) vi basta, e giocare anche a 30fps non vi sembra inaccettabile, l’Asus FX753VD è una soluzione da considerare.

Abbiamo testato le performance di questo portatile con Doom (2016), giocando a risoluzione nativa e con dettagli ultra: gli fps si sono mantenuti abbastanza stabili sui 60, con cali che hanno sfiorato i 40 durante i momenti più concitati. Qualche difficoltà in più con The Witcher 3: se si sceglie di giocare in Full HD, occorrerà settare i dettagli su “alti” per ottenere dei framerate che si aggirano tra i 30 e i 40 al secondo. Su ultra infatti, sarà molto facile scendere fino a 20 fps, soprattutto durante i combattimenti o in altre fasi impegnative del gioco. E per ottenere gli agognati 60 fps (stabili)? Sarà necessario, oltre a scendere ulteriormente con i dettagli (medi), scalare anche la risoluzione dello schermo ad HD. Buone notizie invece per gli appassionati di multiplayer online: abbiamo giocato per qualche ora a Overwatch e, complice una minore richiesta in termini di risorse, non abbiamo avuto problemi a raggiungere i 50-60fps, in risoluzione nativa e con dettagli ultra. Per ottenere 60 fps stabili sarà comunque necessario settare la grafica a dettagli alti. Giochi simili, come Fortnite, dovrebbero ottenere risultati analoghi.

Batteria sottotono: un sample sfortunato?

La durata della batteria dell’unità che ci è stata inviata per il test è un po’ deludente. È probabile che ad esserci capitato sia un sample sfortunato, perché consultando le recensioni di altre testate l’autonomia sembra raggiungere livelli migliori.

Abbiamo testato il notebook con tre profili d’uso diversi:

  • Web browsing: il computer è stato utilizzato per la navigazione su pagine web utilizzando Chrome. Sono state aperte al massimo 5-6 schede del browser, occasionalmente si è guardato qualche video su YouTube. La luminosità dello schermo è stata impostata a 40%, la retroilluminazione della tastiera a 2, il WiFi attivo. Si è selezionato una modalità di consumo energetico tendente alla massimizzazione della durata della batteria. In questo caso l’autonomia del notebook ha raggiunto le 3 ore e 41 minuti.
  • Multimedia: il notebook è stato utilizzato per guardare un film. Ottimizzazione della durata della batteria, luminosità medio/alta: la riproduzione si è interrotta dopo 3 ore e 27 minuti.
  • Gaming (max performance): è stato eseguito un benchmark che simula una sessione di gaming intensa. Retroilluminazione della tastiera attiva e luminosità dello schermo al massimo: è trascorsa circa un’ora (1 ora e 2 minuti) prima che il pc si spegnesse.

C’è da dire che non conviene utilizzare il notebook per giocare senza averlo collegato all’alimentazione, soprattutto per il calo di performance che comporta l’utilizzo a batteria. Quindi chi è alla ricerca di una macchina da usare essenzialmente a casa alla scrivania, non noterà molto gli svantaggi dell’autonomia ridotta. Diverso il discorso per chi ha intenzione di utilizzarlo anche fuori, magari all’università: senza una presa a disposizione sarà impossibile arrivare al termine della giornata.

Asus FX753VD recensione: le nostre conclusioni

In questo articolo abbiamo cercato di darvi una panoramica sull’esperienza d’uso che offre l’Asus FX753VD. Alcune cose ci sono piaciute, ma abbiamo evidenziato anche qualche punto debole. Tra i principali punti di forza senz’altro il display: il pannello IPS Full HD è di qualità superiore rispetto a quelli di cui sono dotati altri competitor nella stessa fascia di prezzo. In particolare abbiamo apprezzato la sua luminosità (distribuzione e livello raggiunto), che permette di utilizzare il notebook anche in piena luce. Un’ottima impressione la restituisce anche la tastiera: non offrirà la stessa esperienza di una keyboard meccanica, ovviamente, ma il feedback dei tasti è convincente. Positivo anche il livello di calore raggiunto da questa periferica. Peccato che lo stesso non si possa dire delle temperature che in generale raggiunge il notebook, che salgono anche di molto quando si mette alla prova il sistema con compiti più complessi. Probabilmente l’unica ventola di raffreddamento fatica un po’ a dissipare il calore sprigionato dall’hardware. Ad ogni modo, non abbiamo rilevato cali di performance dovuti a questo. Un no anche per quanto riguarda la scelta dei materiali: su queste cifre sono molti i competitor che offrono un case in metallo. Deludente la batteria, che nei nostri test non riesce a raggiungere le 4 ore con un utilizzo blando e stenta ad arrivare ad una sotto sforzo. Per quanto riguarda quest’ultimo elemento, concediamo ad Asus il beneficio del dubbio: potrebbe semplicemente esserci capitato un esemplare difettoso. Sono questi a nostro parere gli elementi che deve valutare chi sta pensando di acquistare l’Asus FX753VD. Chi cerca una macchina ad uso professionale apprezzerà il design non troppo appariscente e la buona esperienza d’uso data dall’ampio schermo e dall’ottima tastiera, e non avrà problemi con le prestazioni. Anche i gamer con un budget limitato potrebbero trovare il giusto compromesso in questo portatile, mentre chi cerca il top delle prestazioni probabilmente dovrà investire cifre maggiori e scegliere una scheda video di fascia più alta.

Pro
Ottimo display
Tastiera comoda
Performance sempre all’altezza
Tastiera e chassis rimangono sempre abbastanza freschi durante l’uso
Contro
Materiali: plastica che attira le impronte
Alte temperature dei componenti
Durata della batteria deludente (nell’unità testata)
valutazione finale7

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