ASUS Chromebox in prova: unbox e upgrade

scritto da Riccardo Palombo ultima modifica il 03 May, 2015

Provo un Chromebox ASUS da 48 ore. Il mio è il modello CN60, l’unico disponibile al momento, in vendita solo sul mercato americano per 179 dollari. Per importarlo in Italia (via usabox) ho speso poco più di 200 euro; non è poco considerando il cambio favorevole, ma c’è una confezione di vendita con dimensioni esagerate che fa arrivare le spese di consegna a 60 dollari. Confezione che segue l’ultimo design ASUS e, se non altro, protegge bene il prodotto durante il trasporto.

→ Aggiornamento: ecco la recensione ad ASUS Chromebox CN60.

Chromebox CN60 segna l’ingresso di ASUS tra i produttori Chrome OS; sappiamo che in estate dovrebbero arrivare anche due Chromebook da 11.6 e 13.3 pollici (ASUS C200 e C300). È anche il primo Chromebox economico in commercio. A 179 dollari, con CPU Intel Celeron 2955U, 2 GB di RAM e 16 GB di SSD, offre una configurazione che non ha rivali sul mercato, e che è facilmente aggiornabile visto l’accesso facilitato a disco, RAM e scheda wireless. Restando in tema Mini PC, e chiamando in causa i suoi simili Intel NUC e Gigabyte Brix, si riesce a restare sotto i 200 dollari solo in configurazioni barebone, senza RAM e disco – e con un processore molto meno potente nel caso di NUC Bay Trail.

Buone anche le porte. ASUS Chromebox ha 4 USB 3.0, Ethernet Gigabit, lettore SD, WiFi N Dual Band, Bluetooth 4.0, jack audio e doppia uscita video HDMI + DisplayPort. La confezione comprende un supporto in plastica per il montaggio VESA (ovvero l’installazione sul retro di una TV o di un monitor), lo stesso alimentatore di VivoPC  e della manualistica. Non c’è altro. In USA arriveranno presto versioni con tastiera Chrome OS e mouse wireless abbinati. Le due uscite video possono essere un problema per chi ha un monitor senza ingresso HDMI. Ci sono due soluzioni: acquistare un convertitore HDMI-VGA o un cavo DisplayPort-VGA; si trovano entrambi online per 15 euro.

Chromebox ASUS misura 12 x 12 x 4 cm ed è realizzato in plastica; solo l’interno contiene dei rinforzi, delle piastre, in metallo. Le finiture sono ridotte al minimo e il pannello superiore flette se premuto, ma ci sta visto il prezzo così basso. L’unità non sembra giocattolosa e fa la sua figura quando appoggiata sulla scrivania (per capirci, non è più grande di un set-top box Android) ma diciamo che la fascia in alluminio di un Intel NUC rende meglio. Gradevole il led frontale: cambia colore a seconda del contesto e mostra l’attività del disco e lo standby.

Mi ha stupito la silenziosità di Chromebox. Il mio primo test è stato: accenderlo (mostra la schermata di login in 7 secondi), configurare l’account Google, lasciar aggiornare Chrome OS (facciamo 5 minuti in totale, poi restano 9.6 GB liberi su disco), aprire 5 tab con un video Youtube Full HD e avvicinare l’orecchio al telaio per sentire il girare della ventola. A primo impatto ho pensato di avere un modello difettoso perché, davvero, non c’era nulla. Solo l’uscire del calore dalla griglia posteriore mi ha rassicurato, ma è un impatto minimo. Avevo letto buone cose nelle recensioni internazionali, ma mi aspettavo una resa pari a quella di Intel NUC DN2820, che invece ricordo con una soglia di rumore più alta.

Dopo un paio d’ore di utilizzo standard (web, gmail, questo articolo, twitter e google plus) inizio a sentire del calore nella parte sotto il logo Chrome OS, ma il girare della ventola resta impercettibile. Sono ottimi riscontri, è una buona conferma, per un Mini PC che non è fanless ma che si comporta quasi come se lo fosse (davvero vi sfido, in una normale abitazione o un ufficio, a sentire del rumore uscire dal Chromebox).

Pubblicherò la recensione completa ad ASUS Chromebox nei prossimi giorni. Dovrò testare bene le prestazioni con Chrome OS, controllare un paio di compatibilità con accessori che ho a casa, installare Ubuntu e provare il Dual Boot. Sarà difficile vedere questo ASUS in Europa, ma avere un buon riscontro dall’hardware potrebbe tornarci comodo quando HP, magari, deciderà di portare dalle nostre parti il suo Chromebox – del tutto identico a questo, ma più stiloso. Se avete domande, lasciate pure un commento sotto!

ASUS Chromebox – Video unbox italiano

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