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ASUS Chromebook C300 - Foto Hardware

di Riccardo Palomboaggiornato il 27 aprile 2015

Ho usato un ASUS C300 Chromebook per tutta l’estate, e per diversi giorni è stata la mia unica macchina a disposizione. Un gran bel Chromebook, un gran bel portatile economico dotato di una buona tastiera per scrivere e di un buon display opaco, ma anche un dispositivo che inizia a mostrare i limiti del suo hardware Bay Trail quando si tira in ballo il multitasking spinto.

Così mi son detto: – Chissà se si può fare qualcosa per la RAM – ed ho iniziato a cercare informazioni su possibili upgrade. Ma la risposta comune è stata implacabile: niente da fare – perché il suo hardware e la sua scheda sono identici a quelli del fratello minore ASUS C200MA e, di conseguenza, memoria RAM e disco eMMC sono saldati. E da lì ho iniziato a cercare qualche foto hardware senza riuscire a trovare nulla.

Ecco perché ho deciso di smontare tutto, rimuovere quelle viti posteriori e vedere di persona le interiora di ASUS C300MA. Il disasseblaggio è semplice: basta svitare, fare un po’ di pressione con un plettro o una vecchia smart card sulle apertura laterali, staccare i cavi flat di tastiera e touchpad, per avere così davanti agli occhi la scheda Bay Trail – e tutto il resto. Con qualche altra vite si rimuove anche il dissipatore per scoprire CPU, RAM e eMMC.

Ed ecco la conferma a quello che tutti mi avevano detto. ASUS C300MA ha memoria RAM saldata (4 x 512 MB nel mio caso, con altri 4 slot liberi per la versione EDU con 4 GB a bordo), una DDR3L Hynix H5TC4G63AFR a 1.35V. Non è possibile arrivare a 4 GB come su altri portatili Bay Trail (penso ad Acer E11 e V11). Anche il disco eMMC è saldato (SanDisk 16GB) a differenza dei Chromebook della generazione precedente.

Da notare nelle foto teardown:

  • la griglia di areazione nascosta nella cerniera;
  • la piastra metallica di rinforzo del touchpad;
  • il sistema di areazione e rinforzo del sotto tastiera;
  • gli altoparlanti con cassa di risonanza dedicata;
  • la scheda wireless Intel Dual Band ac 7260.

Importante la batteria da 48 Wh, uno dei segreti dell’ottima autonomia di questo modello (9 ore filate), vero smacco a portatili più costosi dotati di unità meno prestanti (come la 30 Wh di Aspire E11) e potenziale vantaggio rispetto ai Chromebook Bay Trail in arrivo (come il modello Acer Chromebook 11 appena ufficializzato).

Bay Trail si trova perfettamente a suo agio su un portatile come questo; gode della maggiore reattività di un sistema ottimizzato come Chrome OS e degli accessi al disco ridotti rispetto ai comuni HDD. Ma anche a livello energetico non dà mai la sensazione di scaldare o raggiungere temperature fastidiose per l’utente. Davvero un bel lavoro tecnico che si aggiunge a quella che al momento è la strategia commerciale che ci permette di avere il miglior rapporto prezzo/prestazioni del mercato notebook.