Assassin’s Creed Origins news: disponibile la modalità Discovery Tour

Questo articolo raccoglie tutte le novità presentate o in arrivo nelle prossime settimane dedicate alle news di Assassin’s Creed Origins. L’ultimo aggiornamento risale al 24 aprile 2018.

 

In questo focus trovi tutto quello che c’è da sapere su Assassin’s Creed Origins, nuovo capitolo Ubisoft che riparte facendo un salto indietro nel passato. Scopri tutto quello che c’è da sapere in merito: caratteristiche, voci di corridoio, aggiornamenti e tanto altro.

Assassin’s Creed Origins recensione
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Dopo un periodo di test approfondito, la nostra recensione di Assassin’s Creed Origins è finalmente online. Vi invitiamo a dargli un’occhiata per sapere in modo dettagliato quali sono i pro e i contro del titolo, nonché tutte le caratteristiche disponibili provate sul campo per voi. Riuscirà il nuovo titolo Ubisoft a ripagare le nostre aspettative?

Assassin’s Creed Origins prezzo, edizioni e data uscita

Assassin’s Creed Origins è disponibile dal 27 ottobre su tutte le principali piattaforme Microsoft e Sony in tre diverse edizioni: Standard, Deluxe Edition e Gold Edition. Assassin’s Creed Origins Deluxe Edition contiene – oltre al gioco base – la missione esclusiva Agguato in Mare ed il pacchetto Cobra del Deserto con diverse armi ed equipaggiamenti. A questi contenuti si aggiungono una mappa cartacea del gioco e la colonna sonora ufficiale.

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Assassin’s Creed Origins Gold Edition include assieme ai precedenti contenuti anche il Season Pass Completo che darà accesso a tutti i futuri DLC che saranno rilasciati nel corso del 2017 e del 2018. Per chi volesse acquistare Assassin’s Creed Origins può fare riferimento direttamente ad Amazon.

Assassin’s Creed Origins: la modalità Discovery Tour

Ubisoft ha reso disponibile in Assassin’s Creed Origins l’update 1.3, che oltre ad introdurre il New Game+ implementa anche una nuova modalità chiamata Discovery Tour, così da permettere ai giocatori di esplorare in maniera totalmente inedita la quantità immensa di contenuti del gioco. La Discovery Tour Mode è stata concepita, infatti, per esplorare e scoprire le numerose sfaccettature storiche e culturali dell’Antico Egitto senza restrizioni o limiti imposti dalla presenza di nemici.

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Una volta selezionato uno dei 75 tour (ciascuno dalla durata di circa 5 – 25 minuti) ed il proprio avatar (Bayek, Aya, Cesare, Cleopatra) i giocatori potranno esplorare diverse aree di gioco e scoprire numerose ed interessanti nozioni, dalle piramidi alla città di Alessandria, dall’occupazione romana alla vita quotidiana degli egizi in epoca tolemaica. I tour sono stati curati da diversi egittologi, così da donare un senso di autenticità al tutto. Inoltre, grazie agli strumenti forniti (come la modalità fotografica) ed all’interazione con l’ambiente sarà possibile far partire delle narrazioni che sveleranno ulteriori sfaccettature

Ricordiamo, infine, che Discovery Tour è disponibile dal 20 febbraio come update gratuito su tutte le piattaforme e gli utenti PC hanno anche l’opzione di acquistare su Origin un’edizione stand-alone della modalità.

Assassin’s Creed Origins: il DLC The Hidden Ones

Rilasciato ufficialmente il 23 gennaio 2018, The Hidden Ones è un DLC che espande ulteriormente la lore e la storia di Assassin’s Creed Origins. La trama è incentrata sulla crescita della setta degli Assassini ed è ambientata circa quattro anni dopo gli eventi del gioco principale. Lo scopo principale in questa espansione sarà sconfiggere le forze romane, che hanno occupato una nuova regione che verrà sbloccata nella mappa di gioco, ovvero la penisola del Sinai.

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The Hidden Ones non si limita solamente ad espandere la storia di Assassin’s Creed Origins, introducendo infatti alcune novità che riguardano il gameplay. Il level cap, ad esempio, è stato alzato a 45 e grazie all’introduzione di nuove armi (quattro di queste sono leggendarie), vestiti, cavalcature e due nuovi livelli per gli equipaggiamenti craftati i giocatori avranno modo di lanciarsi nuovamente nell’impresa di potenziare il più possibile Bayek.

Assassin’s Creed Origins storia, rumor e caratteristiche

Come confermato dalle numerosissime voci, Assassin’s Creed Origins sarà ambientato in Egitto, esattamente nel periodo storico della regina Cleopatra. La mappa di gioco si estenderà tra grandi città come Siwa, Giza, Menfi e Alessandria d’Egitto e piccoli villaggi sul delta del Nilo. Il nuovo personaggio principale, Bayek, sarà protagonista di una serie di vicende che porteranno alla vera e propria nascita della Setta degli Assassini.

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Per quanto riguarda le novità del gameplay, Assassin’s Creed Origins porterà in tavola inequivocabilmente il più grande processo di svecchiamento del franchise mai fatto. Il gioco avrà una vena molto più da gioco di ruolo, a livello di story-telling, e vanterà un nuovo sistema di combattimento basato in maniera importante sulle hit-box dei nostri avversari ed un equipaggiamento modificabile. Una sorta di commistione tra il precedente sistema di gioco e qualche meccanica di difesa ed attacco provenienti dai souls like. Tuttavia, quest’ultimo non rappresenta l’unico genere da cui il nuovo titolo sembra voler prendere spunto.

In questo senso, Assassin’s Creed Origins vanterà un’influenza importante da parte dei giochi di ruolo, con un sistema di sviluppo a livelli – parte integrante della nuova filosofia RPG open world che ha assunto questo capitolo della serie – ed un inedito albero di abilità e nuove meccaniche di personalizzazione.

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Saranno dunque presenti i classici livelli di rarità di armi ed equipaggiamenti, con alcune abilità e bonus specifici per ognuno di essi e diversi potenziamenti da applicare in diverse circostanze. Allo stesso modo, sarà possibile cambiare anche il proprio abbigliamento e le abilità del nostro cavallo. Saranno ovviamente inseriti nuovi tipi di arma, come l’arco, che si rivelerà fondamentale in diverse circostanze. Ad esempio, un’abilità interessante è quella di poter scagliare una singola freccia e seguirne la direzione manualmente per andare a segno contro il nostro nemico.

Altre novità riguardano alcuni personaggi secondari, che saranno comunque giocabili nel corso dell’avventura, e nuove possibilità sull’esplorazione. In merito a questo aspetto, in particolare, l’abilità dell’Occhio dell’Aquila assumerà un significato decisamente più letterale, dandoci la possibilità di comandare direttamente un’aquila per scrutare l’intera zona dall’alto.

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In occasione della conferenza Microsoft, Assassin’s Creed Origins ha anche mostrato quelle che saranno le nuove potenzialità dal punto di vista tecnico sulla nuova console Xbox One X, con una risoluzione 4K nativa ed un framerate stabilizzato sui 30 fps. Un risultato sicuramente incredibile, ma che sicuramente potrà dare un’ottima impressione anche alla risoluzione base di 1080p sulle altre console.

Infine, Ubisoft ha anche già confermato quali saranno i futuri DLC del gioco. Andando in ordine d’uscita, il primo si chiamerà The Hidden Ones (gennaio 2018) ed amplierà ancor di più la trama del gioco trasportando i giocatori negli anni immediatamente successivi agli eventi di Origins, aumentando anche il level cap del gioco. Il secondo, chiamato The Curse of the Pharaohs (marzo 2018), espanderà anch’esso la trama incentrandosi sulla mitologia egizia, introducendo anche numerosi nuove nemici e zone da esplorare. In aggiunta a questi due DLC arriveranno anche i pacchetti add-on The Roman Centurion e Horus (novembre 2017), introducendo diversi vestiti, armi, scudi e cavalcature.

Sul palco della conferenza Microsoft in corso all’E3 2017 di Los Angeles, Ubisoft ha finalmente tolto i veli dal nuovo Assassin’s Creed Origins, l’ultimo capitolo dell’ormai storica serie che sarà rilasciato su Xbox One, Xbox One X, PlayStation 4 e PC. Scopriamo, dunque, tutti i dettagli su questo attesissimo titolo.

Assassin’s Creed Origins anteprima Gamescom 2017: ancora un titolo da rifinire?

Alla Gamescom 2017 di Colonia è stato possibile provare ben due demo di Assassin’s Creed Origins. La prima era la stessa vista ad E3 2017, quindi una build più anziana e uno spezzone di gioco ben noto, molto verticale nella sua struttura e indirizzato a portare il giocatore verso specifiche parti di mappa. La novità era la seconda demo, che possiamo definire letteralmente una fetta di gioco per intero: per un’ora siamo stati liberi di muoverci per una grossa parte dell’ambientazione, affrontando una missione della storia principale a Menfi e tante sotto quest minori.

Le novità di Assassin’s Creed Origins si vedono subito: non è soltanto l’Egitto a rappresentare un elemento di freschezza per quanto riguarda l’ambientazione, ma è anche lo stesso protagonista ad essere pieno di risorse che lo allontanano dai vecchi assassini dei titoli precedenti. Grazie alla forte ispirazione presa da giochi come The Witcher 3 e Rise of the Tomb Raider, adesso Assassin’s Creed Origins quasi lo possiamo definire un Action-RPG, grazie agli elementi da gioco di ruolo inseriti, come la progressione del personaggio tramite punti, l’inventario di armi e corazze, e un sistema di danno al nemico più dettagliato rispetto al passato.

Nella demo si sono potute vedere tante cose apprezzabili ma anche gli aspetti più deboli. L’ambientazione è un mix tra Black Flag e il primo titolo della saga, e ritornano le barche che non tutti amavano. La mappa è così grande che spesso sarà necessario usare il cavallo per spostarsi, dato che l’importanza del parkour è stata decisamente ridimensionata. L’aquila che permette di scrutare il circondario diventa talvolta una scusa per non avvicinarsi “fisicamente” ad un certo luogo, e il suo movimento non ha limite: possiamo mandarla anche molto, troppo lontano. Il nuovo sistema di combattimento rappresenta una boccata di aria fresca rispetto al sistema a due pulsanti dei precedenti titoli, ma è estremamente più complesso e potrebbe scatenare qualche problema.

In tutto questo, Origins si fa giocare con piacere ma non rappresenta quella novità che ci aspettavamo. È, in fondo, un altro Assassin’s Creed, in una ambientazione telefonatissima (i rumor ne parlavano da anni) e senza delle reali novità da far correre al pre-order. Da un punto di vista tecnico, il titolo – provato sulla nuova Xbox One X – è sicuramente notevole per le dimensioni della mappa, ma non lascia a bocca aperta: si vede chiaramente che si è partiti dalla base di Black Flag e non da quelle di Unity/Syndicate, graficamente spaventosi ma troppo pesanti. Le animazioni hanno qualche problemino, l’IA non è sempre reattiva e l’interfaccia confonde. Riuscirà Ubisoft a sorprenderci a novembre? Sicuramente sarà un campione di vendita, ma non è detto che riesca a conquistare tutti i cuori.

Assassin’s Creed Origins trailer

 

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