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Apple Watch Series 3

Apple Watch Series 3

di Giovanni Matteiaggiornato il 23 luglio 2018
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Apple Watch Series 3 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 9 Dicembre 2019.
Apple Watch Series 3 è adesso presente in diverse guide all'acquisto

Apple Watch Series 3 consigliato per l’acquisto

Sulla base della storia, delle caratteristiche e della sua qualità, abbiamo deciso di inserire Apple Watch Series 3 all’interno delle nostre guide all’acquisto, entrando di conseguenza a far parte delle selezioni dei migliori prodotti della categoria. Per le esigenze e le caratteristiche specifiche per cui Apple Watch Series 3 viene consigliato all’acquisto, vi invitiamo a controllare la sezione Ridble Awards all’inizio di questa pagina.

Apple Watch Series 3 miglior prezzo e offerte

Rispetto a prodotti afferenti alla stessa categoria, Apple Watch Series 3 non è andato incontro ad importanti cali di prezzo rispetto a quello di listino. Nonostante questo, alcune volte è possibile incappare in qualche offerta su Amazon dove è possibile risparmiare anche più di 50€ rispetto al prezzo ufficiale.

11 giugno 2018
Arrivano le prime recensioni sul nuovo Apple Watch Series 3

Apple Watch Series 3 opinioni

Le opinioni sull’Apple Watch Series 3 tendono a convergere tutte sullo stesso punto: esteticamente parlando, l’attuale generazione di smartwatch non presenta un salto in avanti rispetto al passato. Di questo avviso, ad esempio, lo sono i colleghi di HDBlog che ne hanno effettivamente evidenziato questo aspetto. Di questo sentore ne avevamo già parlato anche noi all’interno dei capitoli precedenti; del resto la questione era già chiara durante la presentazione da parte di Apple.

Le novità più interessanti sono però racchiude all’interno della scocca in alluminio (al momento l’unica versione disponibile all’acquisto nel nostro Paese). Infatti, oltre ad un rinnovato chip W2 per la gestione della connettività – adesso più stabile e meno impattante dal punto di vista dell’autonomia -, il SoC S3 permette una gestione più efficiente delle applicazioni, della gestione delle notifiche e anche di Siri. Proprio grazie al nuovo processore, l’assistente digitale di Apple è adesso in grado di esprimersi come su iOS e macOS, ovvero con la voce (le precedenti generazioni di Apple Watch non disponevano della componente vocale di Siri).

Tutto sommato l’Apple Watch Series 3 riceve un giudizio estremamente positivo. L’unica nota dolente è la mancanza della versione con modulo 4G anche per il nostro Paese. Dello stesso avviso sono anche i colleghi di Tom’s Hardware, sebbene loro incentrino la recensione dell’Apple Watch Series 3 più sul piano sportivo che su altro. Infatti, come viene sottolineato, la presenza dell’altimetro barometrico segna un importante aggiunta per chi necessita di uno smartwatch in grado di tracciare anche il dislivello affrontato durante l’esercizio fisico all’aperto. Questa versione potrebbe effettivamente essere la più ricercata da parte degli utenti, soprattutto quelli che vorrebbe poter utilizzare lo smartwatch di Apple in piena libertà, anche lasciando il proprio iPhone a casa.

Apple Watch Series 3 vs Samsung Gear S3

Il confronto decisivo fra gli smartwatch top di gamma non può non essere fra l’Apple Watch Series 3 e il Samsung Gear S3. Dal punto di vista del design, le due aziende mettono sul campo due strategie ben diverse. L’Apple Watch Series 3 è indiscutibilmente uno smartwatch casual, anche se la vasta gamma di cinturini in pelle o acciaio lo camuffano perfettamente da orologio di tutti i giorni. Cosa completamente opposta per quanto riguarda il Samsung Gear S3: qui la cassa circolare con ghiera rotante è in tutto e per tutto quello che di solito troviamo anche negli orologi classici.

Aspetto estetico a parte, la componente hardware è molto simile. Entrambi gli smartwatch puntano ad offrire il massimo per quanto riguarda il tracking dell’attività fisiche (l’Apple Watch Series 3 include anche il tanto atteso altimetro barometrico) mentre differiscono tantissimo dal punto di vista del sistema operativo. Samsung ed Apple offrono due soluzioni preparate in casa: WatchOS e Tizen OS. Sono entrambi sistemi operativi molto reattivi, sviluppati appositamente per l’hardware in questione.

Un punto fondamentale dove il Gear S3 di Samsung batte l’Apple Watch Series 3 è relativo al modulo 4G. Come sappiamo l’ultima generazione di smartwatch Apple con modulo 4G non commercializzata nel nostro Paese, probabilmente per colpa di mancati accordi commerciali con gli operatori italiani; di contro, Samsung ha giocato bene la sua carta stringendo accordi direttamente con gli operatori, garantendo così la possibilità di acquistare il modello Frontier a chi avesse realmente bisogno di sfruttare lo smartwatch lontano dal proprio telefono.

Apple Watch Series 3 vs Huawei Watch 2

Dal punto di vista del design, l’Apple Watch Series 3 ed il Huawei Watch 2 si assomigliano parecchio. È vero che lo smartwatch di Apple ha un profilo più squadrato – il Watch 2 di Huawei ha una cassa completamente circolare -, ma entrambi condividono un design meno “formale” rispetto alla linea Gear di Samsung, soprattutto l’attuale.

Come abbiamo detto anche nel precedente confronto con il Gear S3 di Samsung, l’Apple Watch Series 3 integra gli stessi componenti hardware che troviamo all’interno degli smartwatch di fascia alta. L’unica grande differenza è l’assenza del modulo 4G per il nostro Paese. Da questo punto di vista la scelta fatta da Huawei sembra essere quella vincente, permettendo agli utenti di utilizzare una vera nano SIM per la parte telefonica.

La mossa di Apple ha il vantaggio di non obbligare l’utente ad utilizzare un numero supplementare – la Apple SIM è integrata nella scheda madre e si lega al numero principale, ovviamente però con contratto dati a parte -, ma cozza contro gli accordi commerciali che gli operatori telefonici propongono per il nostro mercato.

Un’altra grande differenza è la presenza di un OS proprietario. L’Apple Watch Series 3, così come tutte le precedenti generazioni, è legato all’utilizzo di uno smartphone Apple. Cosa ben diversa per Wear OS che, come sappiamo garantisce pieno supporto a tutti gli smartphone Android ed in parte anche con iOS (a patto di scendere ad importanti compromessi).

1 ottobre 2017
L'Apple Watch Series 3 è disponibile all'acquisto

Apple Watch Series 3 prezzo e uscita in Italia

La strategia commerciale di Apple per quanto riguarda i suoi Watch è ormai la stessa da quando ha presentato il primo Apple Watch. Un forte elemento distintivo rispetto al resto dei competitor è dato dall’offrire all’utente due varianti, una da 38mm e una da 42mm, a cui abbinare un grandissimo numero di cinturini.

L’Apple Watch Series 3 con cassa in alluminio da 38mm viene proposto a 379€, che salgono a 409€ per la variante più grande da 42mm. Come già detto, siamo di fronte agli stessi prezzi delle passate generazioni di Apple Watch. Nonostante la presenza di competitor agguerriti capaci di immettere sul mercato prodotti altrettanto validi ad un prezzo più contenuto – pensiamo al Huawei Watch 2, giusto per citarne uno -, l’azienda di Tim Cook non ha timore di proporre il suo smartwatch ad un prezzo sensibilmente più alto.

12 giugno 2018
Apple Watch Series 3: ecco il nuovo smartwatch dell'azienda di Cupertino

Apple Watch Series 3 caratteristiche: tutto quello che c’è da sapere

I rumor sull’Apple Watch Series 3 puntavano molto su un rework generale della componentistica interna con l’arrivo di una interessante tecnologia per quanto riguarda il display (oltre al tanto atteso supporto alla connettività LTE). Qualcosa è stata azzeccata, altre invece si sono rivelate come un buco nell’acqua. Innanzitutto il nuovo Apple Watch Series 3 non presenta il display con pannello micro-LED che in molti aveva dato quasi come certo. Stessa cosa per quanto riguarda l’ottimizzazione generale della sezione interna. Qualcosa è stata fatta, è vero, ma niente che faccia gridare al miracolo.

Nonostante questo, per Apple, il mercato degli smartwatch non è assolutamente un hobby, e questa verità viene ciclicamente confermata dai numeri relativi all’andamento dei ricavi della società californiana. Anno dopo anno, l’Apple Watch ha assunto per Apple un importante punto di riferimento, segno che gli utenti affezionati al brand apprezzano il lavoro svolto dall’azienda di Cupertino in questo settore. Il nuovo Apple Watch Series 3 si muove in questa direzione: migliorare un prodotto già amato dal pubblico, prendendo spunto da alcune tecnologie presenti in altri prodotti.

Come avevamo sottolineato nel capitolo precedente sui rumor, la connettività LTE non è certamente una novità per quanto riguarda gli smartwatch, ed Apple lo sa benissimo. Un esempio? Il Samsung Gear S3 Frontier presenta un modulo LTE già da qualche anno. L’arrivo dell’LTE permette anche all’Apple Watch di avere una vita indipendente dagli smartphone (iPhone), garantendo un utilizzo senza limitazioni anche quando il proprio telefono è lontano. Se dal punto di vista hardware si tratta di una grande novità, per quel che riguarda l’aspetto estetico non ci sentiamo di registrare grandi cambiamenti.

Troviamo qualche piccola aggiunta lato software dove Watch OS 4 presenta un indicatore del segnale radio, ed una corona leggermente rivisitata che si tinge di rosso nella variante con modulo LTE – unico elemento distintivo fra l’Apple Watch Series 3 e le altre generazioni di Apple Watch. La nuova versione di Apple Watch, oltre al supporto alla chiamate, messaggi, Siri, indicazioni e quant’altro, permette anche di ascoltare musica tramite le AirPods.

Le specifiche di Apple Watch Series 3 vedono la presenza del nuovo SoC, ovviamente creato direttamente da Apple, che permette a Siri di parlare, per la prima volta in assoluto. Il processore viene etichettato come Apple S3 ed è basato su una architettura dual-core. Come spesso capita non abbiamo a disposizioni informazioni precise sul clock del SoC, ma confidiamo essere leggermente più veloce della passata generazione con qualche aggiunta particolare per il controllo della parte telefonica e di Siri. Il display è ovviamente uno dei punti di forza dello smartwatch. Come abbiamo già detto non trova posto un pannello micro-LED, come ipotizzato durante le varie fasi di rumor, ma bensì lo stesso display AMOLED presente nella passata generazione.

Le specifiche parlano di 1,65″ con una risoluzione di 390 x 312 pixel, 303 PPI e 1000 nits; è il primo smartwatch di Apple ad offrire una luminosità di questo tipo. Essendo un pannello AMOLED sono presenti i classici vantaggi di questa tecnologia. Oltre a colori con una bella saturazione e neri corposi, la batteria è forse il componente che di più giova dalla presenza del display con questa tecnologia.

Le specifiche di Apple Watch Series 3 parlano di 42.5 x 36.4 x 11.4 mm per quasi 35 grammi di peso. A tener compagnia al SoC troviamo uno storage da 8 GB e la RAM che si attesa a 768 MB. La presenza di watchOS 4.0 (aggiornabile all’ultima versione disponibile) permette di gestire le applicazioni senza timori di lag o rallentamenti, come capita su qualsiasi prodotto Apple.

Batteria

L’Apple Watch Series 3 viene alimentato da una batteria da 279 mAh, indicata come sufficiente a garantire un utilizzo di 18 ore, almeno sulla carta. Rispetto al modello dell’anno scorso, ovvero l’Apple Watch Series 2, siamo di fronte ad un bel calo di mAh. Infatti, la generazione passata poteva contare su 334 mAh nella variante da 42 mm e 273 mAh per quella da 38 mm.

Ovviamente c’è da sottolineare che i modelli con cassa più grande hanno la possibilità di integrare un modulo batteria più capiente, ma siamo comunque ancora oggi abbastanza lontani da situazioni che permettono di affrontare una giornata intera di utilizzo senza poi dover ricorrere ad una ricarica completa, magari durante la notte.

Però c’è da sottolineare che, grazie alla presenza di WatchOS 4.3, l’Apple Watch Series 3 è comunque in grado di garantire una gestione migliore dei servizi che vanno ad intaccare sull’autonomia generale. La stessa cosa però non si può dire per la variante con modem LTE. Nonostante non sia commercializzata in Italia – chissà se lo sarà mai -, le recensioni di colleghi oltreoceano sottolineano una riduzione repentina della carica residua quando si utilizza l’Apple Watch Series 3 per fare o ricevere chiamate.

È chiaro che il modulo LTE così come il modulo GPS siano adesso gli elementi che maggiormente mettono a dura prova la piccola batteria integrata all’interno dello smartwatch. Per Apple il prossimo passo sarà quello di riuscire a garantire un utilizzo prolungato anche sfruttando la componente telefonica.

Connettività

La connettività degli Apple Watch è fondamentalmente sempre la stessa, tranne qualche piccola novità lato Bluetooth dove il passaggio dalla generazione passata a quella odierna ha permesso di integrare il modulo Bluetooth 4.2. Di norma questa affermazione è valida anche per l’Apple Watch Series 3, anche se la vera grande novità di quest’anno è il tanto atteso modulo LTE presente al suo interno.

Prima di tutto bisogna però fare chiarezza sulla disponibilità di questa variante nel nostro Paese. L’Apple Watch Series 3 LTE non è ancora purtroppo disponibile in Italia e molto probabilmente non lo sarà mai. Questo perché, a differenza di altri prodotti (vedi il Huawei Watch 2), lo smartwatch di Apple non dispone di una SIM vera e propria. Infatti, proprio come accade da qualche anno, all’interno dell’Apple Watch Series 3 è presente una Apple SIM, direttamente integrata all’interno della circuteria e quindi estremamente miniaturizzata.

Se da un punto di vista ingegneristico questo permette di ottimizzare gli spazi interni e magari garantire un minimo di spazio in più per far posto ad un modulo batteria più capiente, l’Apple SIM crea qualche magagna con gli operatori telefonici. Questo è proprio quello che è accaduto nel nostro Paese. Infatti, a causa di probabili disguidi commerciali con gli operatori presenti in Italia, la variante LTE del nuovo Apple Watch Series 3 non è disponibile qui da noi. Infine troviamo un modulo Wi-Fi 802.11b/g/n e il modulo Bluetooth 4.2 sopracitato.

Sensori

Alcuni direbbero “squadra che vince non si cambia” ed effettivamente è proprio così. Nonostante la presenza di una generazione di Apple Watch tutta nuova, le vere novità le troviamo essenzialmente lato hardware e per quanto riguarda la connettività – come abbiamo già visto. L’Apple Watch Series 3 presenta ancora una volta lo stesso parco sensori che vediamo ormai da qualche anno, più precisamente dall’uscita della scorsa generazione.

Infatti, oltre al modulo GPS + GLONASS, gli ingegneri Apple hanno inserito il sensore HR per il battito cardiaco, accelerometro, giroscopio e barometro.

15 settembre 2017
Apple Watch Series 3: iniziano ad arrivare i primi rumor

Apple Watch Series 3 rumors

Come ogni anno, anche questa volta si ritorna a parlare di Apple Watch e più specificatamente della terza generazione di smartwatch che, seguendo la nomenclatura adottata da Apple nelle passate generazioni, dovrebbe chiamarsi Apple Watch Series 3. Le specifiche di Apple Watch Series 3 sono ancora ad una fase embrionale, per alcuni da intendersi da mere speculazioni di mercato. Quello che sappiamo per certo è che Quanta sarà ancora una volta incaricata alla produzione della nuova generazione di wearable.

I piani di sviluppo Apple sembrano puntare tutti su piccole ma interessanti novità piuttosto che un rework completo dello smartwatch. Questi cambiamenti andranno quasi certamente ad interessare l’autonomia generale del prodotto e forse l’inserimento di qualche nuovo sensore – alcuni vociferano del tanto atteso modulo LTE. Da questo punto di vista l’azienda di Tim Cook non ha ancora mai lasciato trapelare l’interesse di offrire la connettività tramite SIM (molto probabilmente eSIM), anche se pare essere la “killer feature” pensata per chi non ha ancora mai acquistato un Apple Watch a causa della sua natura troppo ancorata allo smartphone.

L’aggiunta – si spera ottimale – del modulo LTE potrebbe andare a creare dei problemi all’autonomia generale dell’Apple Watch che, chi ne possiede uno lo sa, non è certo un campione da questo punto di vista. Il design dell’Apple Watch Series 3 sarà pressoché identico alla generazione passata, segno che Apple non è ancora riuscita ad operare quelle ottimizzazioni che in molti chiedono, soprattutto per quanto riguarda lo spessore della cassa in acciaio. Il display, elemento fondamentale dell’Apple Watch, potrebbe finalmente fare utilizzo del pannello micro-LED.

Questo offre diversi vantaggi: oltre ad essere più vantaggioso dal punto di vista dei consumi, un pannello micro-LED è più sottile e leggero, cosa che ha un impatto enorme su un prodotto piccolo come uno smartwatch. La differenza di qualche grammo più rendere l’orologio più comodo da indossare ed offrire spazio in più per l’inserimento di nuovi sensori o di un modulo batteria più capiente.

1 gennaio 2017