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Apple notebook: guida alla scelta del MacBook ideale

Apple notebook: guida alla scelta del MacBook ideale

di Fiorenza Polverino
Specialist Miglior notebook
aggiornato il 6 marzo 2019
2 utenti hanno trovato utile questa guida
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N.B. La guida Apple notebook è monitorata mensilmente e aggiornata con eventuali nuove proposte. Per maggiori dettagli su come realizziamo le nostre guide all’acquisto ti rimandiamo alla pagina Come lavoriamo. L’ultimo aggiornamento risale a Agosto 2019.

Design unico, grande longevità, un’esperienza d’uso ineguagliabile grazie al sistema operativo perfettamente ottimizzato. Andiamo, chi non ha desiderato almeno una volta un MacBook? Se finalmente è arrivato il momento di acquistare uno dei famosissimi Apple notebook, ecco tutti i consigli per scegliere quello più adatto a voi.

Apple notebook: quale comprare

Sono moltissimi gli utenti che, nonostante i prezzi elevati, scelgono un Apple notebook per il lavoro o lo svago. Come mai? L’immagine dei Mac che si è consolidata nel corso degli anni è quella di macchine funzionali, sicure e belle da vedere: dei veri e propri status symbol. Certo, c’è chi potrebbe obiettare che, allo stesso prezzo di un MacBook si può portare a casa un PC Windows equipaggiato con un hardware di livello superiore. Ma a contare non è -solo- quello che c’è sotto la scocca: al di là dell’eterna disputa tra utenti Mac e PC, ecco quali sono i principali punti di forza degli Apple notebook.

Innanzitutto, parliamo del sistema operativo. Come vedremo a breve, l’azienda di Cupertino produce un limitato numero di portatili. Questo fa sì che ogni Apple notebook disponga di un sistema operativo perfettamente ottimizzato per l’hardware in uso. È proprio questa la ragione per cui, anche se in media non sono dotati di schede tecniche eccezionali, i MacBook risultano comunque molto veloci e reattivi. E lo stesso vale per la batteria: i consumi vengono sapientemente gestiti per garantire il massimo livello di autonomia raggiungibile. Ma macOS non è solo in grado di tirare fuori il meglio dall’hardware di un Apple notebook: il sistema operativo è anche molto stabile e sicuro. Quasi immune dai virus mainstream (i software presenti sul Mac App Store subiscono dei severi controlli), difficilmente un MacBook richiederà l’installazione di un antivirus di terze parti. E se, almeno una volta nella vita, un utente Windows si è dovuto confrontare con una formattazione del sistema, raramente capita che chi usa un prodotto Apple dovrà occuparsi di questa noiosa procedura. Infine, un ulteriore vantaggio riguarda gli upgrade di macOS: la politica dell’azienda prevede che non siano solo gli Apple notebook più recenti a ricevere gli ultimi aggiornamenti del sistema operativo, ma anche quelli con qualche anno sulle spalle. Questo fa sì che in generale un MacBook continui a rimanere efficiente nel corso degli anni, senza perdere l’accesso a tutte le nuove funzionalità rilasciate da Apple.

Tra i punti di forza degli Apple notebook non possiamo certo trascurare l’ottima qualità di materiali e periferiche. Iniziamo dai display: ormai la quasi totalità dei device monta pannelli Retina. Alta densità di pixel ed elevate risoluzioni, immagini definite e dai colori realistici, ottimo livello di luminosità e ampi angoli di visione: se i Mac sono tra i dispositivi preferiti da chi lavora con le immagini un motivo ci sarà, no? Meritano una menzione anche le tastiere e i trackpad. Al di là di qualche scivolone (vedi la prima generazione di keyboard a farfalla), si tratta di periferiche di alto livello, dal funzionamento ineccepibile, precise e comode da usare. Chi ha utilizzato almeno una volta un Apple notebook o un Magic Mouse avrà già avuto modo di apprezzare le numerose gesture disponibili.

Abbiamo visto rapidamente cosa è che rende unici gli Apple notebook e gli ultimi dubbi dovrebbero essere stati fugati. Tranne uno: quale modello scegliere? Nelle prossime righe prenderemo in esame tutti i MacBook, parlando delle loro caratteristiche e dei punti di forza. Pronti a scoprire qual è quello giusto per voi?

MacBook 12 (2017)

Il più piccolo all’interno della famiglia Apple notebook è il Macbook 12, il modello ideale se state cercando il massimo della portabilità. Si tratta di un portatile con display da 12 pollici, un IPS a risoluzione 2304 x 1440 pixel, che regala bei colori e ampi angoli di visione. Il case in alluminio contribuisce a contenere il peso del notebook, che è di soli 920 grammi. Davvero difficile da sentire in borsa!

Sotto la scocca di questo Apple notebook ci sono un processore Intel M3-7Y32 (dual-core da max 3,00 GHz in burst, pensato per ottenere il massimo dell’efficienza energetica), una RAM LPDDR3 da 8 GB e un SSD dalla capienza -minima- di 256 GB. Dotazione di porte davvero minimal: troviamo infatti solo una USB-C, che servirà anche per ricaricare il notebook. Sarà necessario l’acquisto di un adattatore per poter collegare altre periferiche. Ottimo il livello di autonomia: si raggiungono senza problemi le 9 ore di utilizzo.

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MacBook Air (2018)

Uno degli Apple notebook più longevi e di successo? Senza dubbio il MacBook Air. Con il suo ultimo aggiornamento, è il prodotto ideale se si cercano versatilità ed eleganza. Equipaggiato con un bellissimo display Retina da 13 pollici, il MacBook Air arriva con un design completamente rinnovato: profilo sottile, cornici ridotte, un corpo interamente in alluminio riciclato. Ottimo il pad e anche la tastiera, seconda generazione migliorata del tipo “a farfalla”.

Ma anche lato hardware ci sono diverse novità: troviamo infatti un processore Intel Core i5-8210Y a risparmio energetico, un dual-core dalla frequenza di 1,60 GHz, che arriva a toccare i 3,60 GHz in burst. Lo affiancano 8 GB di RAM e un SSD dalla capienza variabile (si parte da un minimo di 128 GB). Dal punto di vista della connettività, ci sono 2 porte Thunderbolt, che si possono utilizzare per la ricarica e la connessione di monitor e altre periferiche esterne. Ma il vero punto forte dell’Air rimane l’autonomia: utilizzando il computer per navigare sul web, guardare video e scrivere, non si fatica a raggiungere e superare le 10 ore di durata della batteria.

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MacBook Pro 13 (2017)

I MacBook pro sono i modelli di punta tra gli Apple notebook. Il modello da 13 pollici offre delle buone prestazioni e una buona portabilità; attualmente è disponibile in due varianti, con o senza Touch Bar. Ma le differenze tra i due portatili vanno ben oltre questa feature. Iniziamo con il primo. MacBook Pro 13 nella sua versione senza Touch Bar era ritenuto da molti il successore del MacBook Air, perlomeno fino a quando Apple non ha tirato fuori la nuova versione dell’iconico portatile. Gli aggiornamenti del 2018 non hanno toccato questa variante del Pro, rimasto così con un processore Intel di settima generazione (l’i7-7360U, un dual-core in grado di raggiungere i 3,60 GHz in boost). Ci sono poi 8 GB di RAM LPDDR3, una scheda grafica Intel Iris Plus Graphics 640 e un disco SSD. Anche in questo caso si parte da un minimo di 128 GB.

Il MacBook Pro 13 è dotato di un display Retina da 13,3 pollici a risoluzione 2560 x 1600 pixel: si tratta di uno schermo molto luminoso, caratterizzato da colori realistici e immagini definite. La tastiera è retroilluminata. Il case è in alluminio, solido ed elegante; il peso complessivo del portatile non arriva a 1,4 kg. Infine, una rapida occhiata alle porte: ci sono 2 Thunderbolt 3 (da utilizzare anche per la ricarica) e un jack audio combo. Anche se in questo caso non ci troviamo di fronte ad un hardware progettato per il risparmio energetico, l’autonomia è più che soddisfacente e supera le 9 ore di utilizzo in WiFi.

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MacBook Pro 13 (2018), versione con Touch Bar

MacBook Pro 13 senza Touch bar vs MacBook Pro 13 con Touch Bar: le differenze tra questi due Apple notebook stanno sotto la scocca. A vederli dall’esterno infatti i portatili si somigliano molto, fatta eccezione per la Touch Bar, appunto, una striscia display personalizzabile che sostituisce i tasti funzione. A cambiare è il processore, che è stato aggiornato all’ottava generazione Intel Coffee Lake. Abbiamo quindi un Intel Core i5-8259U, un quad-core (otto core virtuali) che lavora ad una frequenza base di 2,30 GHz e massima di 3,80. Ci sono poi 8 GB di RAM LPDDR3, una scheda grafica Intel Iris Plus 655 e un SSD (che in questo caso parte da una capienza minima di 256 GB e si arriva ad un massimo di 2 TB). Si tratta dunque di un computer dalle performance superiori, adatto non solo a tutti task più comuni (web browsing, office ecc), ma anche alla produzione di contenuti multimediali.

Sopra la scocca, nessun grande cambiamento: il case è in alluminio, il peso di 1,4 kg. Come display troviamo ancora l’ottimo Retina da 13,3 pollici con risoluzione 2560 x 1600 pixel, estremamente luminoso (500 nits). La tastiera è stata tuttavia aggiornata e migliorata rispetto a quella montata sull’edizione precedente. Per quanto riguarda la connettività, troviamo 4 porte Thunderbolt 3, oltre al jack audio da 3,5 mm. Come al solito una menzione la merita l’autonomia, che dovrebbe arrivare fino a 14 ore di utilizzo.

Puoi acquistare MacBook Pro (2018) con Touch Bar su Amazon. In alternativa MacBook Pro (2018) con Touch Bar è disponibile nella variante MacBook Pro 13 2018 (SSD da 256 GB).

MacBook Pro 15 (2018)

Meno portabilità, più prestazioni: il MacBook Pro 15 è il più potente tra gli Apple notebook, grazie alla sua CPU esa-core e alla scheda grafica dedicata. Se lavorate con il computer e lo fate a un certo livello, ecco il modello giusto. Come facilmente intuibile dal nome, il MacBook Pro 15 ha uno schermo da 15 pollici: Retina, IPS, con risoluzione di 2880 x 1800 pixel. Come sempre troviamo un ottimo livello di luminosità e di qualità dell’immagine. Il telaio è realizzato in alluminio, la tastiera è retroilluminata.

Ma passiamo alla scheda tecnica di questo portatile: la configurazione che trovate qui sotto include una CPU Intel Core i7-8850H, dalle elevate prestazioni. Si tratta di un esa-core che lavora ad una frequenza base di 2,60 GHz, ma può raggiungere i 4,40 GHz in burst. Ci sono poi una scheda grafica dedicata AMD Radeon Pro 560X (ottimo aiuto per chi si occupa di grafica e video editing), 16 GB di RAM DDR4 e un disco SSD. In questo caso la capienza minima è di 512 GB, ma in fase di configurazione è possibile salire fino a un massimo di 2 TB. A livello di porte troviamo ben 4 Thunderbolt 3 (utilizzabili per la ricarica del portatile). Infine, se consideriamo questo hardware, possiamo dire che anche l’autonomia è sorprendentemente buona: non si fatica a raggiungere le 10 ore. Ovviamente sforzando al massimo le capacità della macchina questo valore finirà per scendere.

Puoi acquistare MacBook Pro 15 (2018) su Amazon o se preferisci su eBay

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