Apple Music: cos’è, come si configura e come funziona

Doveva succedere, si vociferava da tempo il suo arrivo, è successo: Apple ha lanciato il proprio servizio di streaming audio. Questo prende il nome di Apple Music, e nasce dalla formazione di uno staff dedicato costituito anche dalle vecchie leve di Beats, coinvolte in modo diretto.

Oggi vedremo, in questo articolo, tutte le caratteristiche di Apple Music partendo dalla base: cos’è, come si configura, come funziona, come si integra in iOS, iTunes e iCloud.

Cos’è Apple Music

Se siete utilizzatori di Spotify, Tidal, Rdio e quant’altro, direi che dire in quattro parole cos’è Apple Music potrebbe essere anche banale. Se siete utenti alle prime armi, però, è il caso di darvi qualche infarinatura. Apple ha scelto di adeguarsi al nuovo standard basato sul pagamento di un abbonamento mensile per offrire, tramite una connessione ad Internet, l’intero catalogo iTunes Store (ad eccezione di alcuni artisti, che rimangono restii ad usarlo), senza dover effettuare acquisti.

Il servizio si integra direttamente all’interno di iOS, dalla versione 8.4, oppure all’interno di iTunes, dalla versione 12.2, sia su OS X che su Windows. Non esiste al momento, purtroppo, una versione web based fruibile direttamente da qualsiasi browser, ma è comunque degna di nota la sua presenza su Android, con un’app ufficiale dedicata.

Apple Music opera sfruttando un account Apple, al quale di norma è associata una carta di credito. Questa verrà sfruttata per il pagamento dell’abbonamento, al costo di 9,99€ al mese in forma singola, o a 14,99€ mensili in versione familiare fino a sei account associati. Doveroso ricordare che il servizio può essere provato anche per 90 giorni in forma premium senza pagare un centesimo: al termine di tale periodo 9,99€ verranno automaticamente addebitati sulla propria carta di credito, come pagamento del primo mese regolare – a fine focus vi mostriamo come si disattiva il rinnovo automatico.

Apple Music

Ma non finisce qui. Sì, perché Apple mette comunque a disposizione parte delle sue funzionalità anche a chi non sottoscrive un abbonamento a pagamento. Le funzionalità alle quali avranno accesso tutti gli utenti in forma gratuita sono l’utilizzo del canale social Connect e l’ascolto di Beats 1. Spieghiamo nei successivi capitoli di cosa si tratta.

Prima configurazione

La prima configurazione di Apple Music è essenziale e indispensabile per il funzionamento del servizio. Questa è eseguibile sia tramite iTunes che direttamente nell’app Musica, dotata di una nuova icona per l’occasione. Aprendola la prima volta dovremo scegliere se attivare o meno il periodo di prova di tre mesi gratuito, e quale account provare. Sì, saremo costretti fin da subito quale abbonamento scegliere, poiché al termine dei tre mesi verrà attivato, se non disattiviamo la cosa, il primo mese a pagamento.

Selezionata una delle due opzioni, fra 9,99€ e 14,99€, ed effettuato il login tramite la classica password associata all’Apple ID, accediamo all’interfaccia di selezione dei gusti musicali. Apple ha pensato ad una veste grafica molto semplice e intuitiva a pallini rosa, tramite la quale andremo a scegliere quali generi musicali vogliamo seguire e con quanta intensità.

Apple Music

A differenza di molti altri, che si limitano ad offrire una lista di titoli, Apple Music propone una sorta di mosaico di cerchi colorati all’interno dei quali troviamo i vari generi musicali, virando dal pop al rock, dal metal al reggae, dall’hip-hop al rap italiano. Sì, avete capito bene: Apple Music, in base ai trend, riesce a distinguere dei generi derivanti da alcune nazioni che hanno trovato nel tempo un’identità propria, ed è in grado di differenziare quindi l’old school dell’hip-hop americano dai nuovi brani di rapper italiani, oppure il rock classico della All of Fame internazionale da quello italiano, di Vasco e Ligabue.

Come si interagisce con la schermata: è molto semplice, basta effettuare un tap sui generi che preferiamo in modo medio, due tap su quelli ai quali non possiamo assolutamente rinunciare – nessuno su quelli che non ci interessano. Tappando su di essi i pallini diventano più grandi, indicando il grado di preferenza. Scelti i propri generi accediamo ad una nuova schermata del tutto analoga, ma all’interno dei pallini troviamo invece i principali esponenti del momento dei generi che abbiamo scelto nelle nostre preferenze. Anche qui dobbiamo fare un tap su quelli che vogliamo ascoltare, due su quelli dei quali non possiamo fare a meno. Ovviamente non saranno gli unici ad essere disponibili e ascoltabili, ma serviranno a far capire ad Apple Music i nostri gusti!

Ultimata la procedura, basterà premere il tasto Fine in alto a destra nella schermata per accedere finalmente al servizio vero e proprio. Tenete presente che la procedura, benché importante, non è irreversibile: in qualsiasi momento potete cambiare le preferenze accedendo al menù relativo al proprio account Apple Music, disponibile tramite il tasto situato in alto a sinistra (avatar) su iOS, oppure tramite il menù a tendina che compare al click del proprio avatar con nome su iTunes, a sinistra della barra di ricerca. Sarà possibile quindi, a prescindere, fare piccole variazioni di genere e di artista, oppure riconfigurare il tutto da zero.

Libreria iTunes, iCloud e iTunes Match

Eseguito il primo accesso su Apple Music, questo ci pone una domanda assolutamente delicata inerente alla propria libreria musicale. Ci viene chiesto, fin da subito, se vogliamo unire la nostra libreria a quella iCloud. Capiamo cosa significa, che rapporto ha lo streaming con iTunes Match e qual è il legame tra brani in possesso, brani acquistati e brani sincronizzati.

Apple Music

Se siete utilizzatori di iTunes da tempo sicuramente saprete che esistono normalmente due tipologie di brani, ovvero quelli locali e quelli acquistati sull’iTunes Store. La coesistenza delle due tipologie su PC, Mac o dispositivi mobili non è mai stato un problema. Gli acquisti iTunes hanno il vantaggio di essere fin da subito reperibili non appena effettuato il login col proprio account, e scaricabili anche in mobilità, mentre i file locali devono essere semplicemente custoditi al sicuro per conto proprio, magari su dischi esterni o in clouding.

Quest’ultima parola – clouding – può essere legata a servizi di cloud storage di terzi, o direttamente a quello di Apple pensato per la musica, ovvero iTunes Match. Questo consente, con un limite di 100.000 brani (25.000 se siete ancora su iOS 8), di sincronizzare tutta la propria libreria in clouding, così da non poterla perdere mai. Poco spazio a chi critica il suo funzionamento: esistono anche dei brani che su iTunes Store non ci arrivano per una serie di motivi (progetti indie, esclusive su altri store acquistati in copia fisica, mixtape, brani e audio in genere registrati personalmente), quindi iTunes Match ha senso ed è sicuramente lo strumento più completo per tenere al sicuro la propria musica. Capito in breve il servizio Match, sempre disponibile per tutti gli utenti Apple, spendiamo qualche parola sulla Libreria Musicale iCloud.

La Libreria Musicale iCloud non è altro che uno strumento che, sempre mediante un limite di 100.000 brani, è sottointeso ad Apple Music, benché disattivabile, e necessario a portare i brani da iTunes su Mac e PC, ai dispositivi mobili. La cosa avviene mediante un confronto per riferimenti che, per ogni brani presente nel proprio catalogo su PC, andrà a controllare se esiste una copia digitale sullo store di Apple dello stesso brano, ve lo offrirà a qualità massima (256 kbps) indipendentemente da quella del file originariamente allocato su iTunes, e lo renderà visibile su tutti i dispositivi con Apple Music attivo. Abbinato ad esso vi sarà una protezione DRM classica, che andrà a rendere inaccessibile il file estrapolato da iTunes Store se, un giorno, disattivate il servizio di streaming. Lo stato dei brani sincronizzati sul cloud si può verificare su iTunes nella visualizzazione Brani, come nell’immagine di seguito.

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Alt, momento di fare qualche chiarimento: Apple Music non va ad applicare DRM ai brani che già avete sul vostro computer, ma semplicemente porterà sui vostri dispositivi mobili una copia del brano in DRM, ascoltabile in streaming e scaricabile, da tutti i device. Ciò significa che, se non voleste più usare Apple Music, ovviamente il vostro file a qualità originale rimarrà su iTunes da sincronizzare, ma che la copia offerta da Apple Music (pagando un abbonamento avete praticamente accesso a quasi tutto il catalogo di Apple, ricordiamolo) ad elevata qualità e mostrata semplicemente nella sezione Musica di iTunes e dell’app Musica su iOS, sparirà. Il sync è valido anche per le playlist.

Se il meccanismo non vi piace, e volete semplicemente avere sui vostri dispositivi i precisi album o playlist che desiderate, allora non attivate su nessun dispositivo la Libreria Musicale iTunes. Questo purtroppo ha una ripercussione pesante sull’utilizzo di Apple Music: non potrete salvare in offline nessun brano appartenente al catalogo, per l’ascolto classico, non in streaming. La limitazione è pesante, ma derivante dall’utilizzo appunto della Libreria Musicale iCloud, che regola e importa anche la musica in possesso.

A questo punto però, iTunes Match, che ruolo ha? molto semplice. Match rimane comunque un ottimo posto dove salvare tutta la propria musica, accessibile sempre e per sempre. Sì, perché se non doveste più sottoscrivere un abbonamento iTunes Match, tutto ciò che è salvato in clouding rimarrà comunque a disposizione vostra, sottoforma di backup ascoltabile sempre e comunque – verrà bloccato solo l’upload di nuovi brani. Questa è la differenza nell’utilizzo di iCloud fra iTunes Match ed Apple Music. Su Match avremo inoltre tutti i nostri brani privi di DRM, mentre su Apple Music semplice avremo semplici copie con DRM.

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Ricapitolo finale: volete puntare sul clouding per salvare sempre e per sempre tutti i vostri brani e playlist, liberi da DRM e accessibili a prescindere dal pagamento di un abbonamento? scegliete iTunes Match. Volete ascoltare semplicemente musica in streaming, salvando anche i brani in modalità offline senza pensare al resto? scegliete Apple Music, attivando la Libreria Musicale iCloud. Volete ascoltare musica in streaming ma non perdere tutti i brani sincronizzati, non sincronizzare i suddetti sugli altri device configurati? scegliete Apple Music, senza attivare la Libreria Musicale iCloud e rinunciando alla possibilità di ascoltare offline i brani derivanti dal servizio di streaming.

N.B.: scegliendo di attivare la Libreria Musicale iCloud perderete la possibilità di sincronizzare gli album tramite cavo. Ponderate bene quindi la scelta che, benché sia reversibile – è necessario navigare in Impostazioni > Musica  e disattivare l’apposita opzione. Fatto ciò, sarà necessario sincronizzare da capo tutta la propria musica preferita tramite iTunes col metodo classico. Tenete conto inoltre che, sfruttando tale libreria, sarà possibile riprodurre brani da un solo dispositivo configurato alla volta tramite iTunes o l’app Musica.

Funzionalità: da Beats 1 ai download offline, dalle radio alle playlist

Come detto più volte più su, lo scopo di Apple Music è quello di portare, tramite un’esperienza integrata e unica, la musica in streaming sui dispositivi iOS e su iTunes (OS X e Windows). Il modo in cui ha interpretato però Apple il tutto è decisamente singolare, e per questo approfondiamo, di seguito, tutte le varie caratteristiche del servizio in questione, analizzando i vari menù per poi passare alla tipologia di contenuto multimediale presente nel catalogo e all’integrazione con Siri.

Per te

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Cosa troviamo all’interno della prima sezione Per te? molto semplice, tutta la musica che Apple vuole consigliarci in base alle preferenze che abbiamo indicato durante la configurazione iniziale. Ma non solo. Sì, perché per ogni brano che riproduciamo, indipendentemente dalle sezioni in cui esso viene ascoltato (vale anche per le radio), possiamo indicare una nostra preferenza mediante il tap sull’icona di un cuoricino, il quale indicherà a Music che quel tipo di contenuto non ci dispiace. Potremo oltretutto aggiungere il tutto alla propria collezione musicale, facendo comparire il contenuto su tutti i device in sync, senza cenessariamente scaricarlo.

L’azione è fondamentale per affinare e ampliare la proposta di artisti all’interno della sezione Per Te, sfruttata appunto per accedere rapidamente ad album e playlist che dovrebbero essere di nostro gradimento. La sezione Per Te è interamente basata sul web e strutturata in modo responsive, ovvero in grado di reagire opportunamente in base alla risoluzione che la consulta. Ciò significa che, che sia da iPhone, iPad o su Mac, tramite iTunes, vedremo gli stessi contenuti ma adattati in modo opportuno, con immagini, testi e sfondi colorati ordinati e a giusta dimensione.

Apple MusicQui potremo trovare playlist in base a situazioni e contesti, oppure album di artisti che potrebbero piacerci e che conosciamo, oppure che non conosciamo affatto. La natura dei contenuti audio varia in base a ciò che Apple vuole proporci in specifici momenti. Potremo trovare ad esempio playlist di brani di uno specifico genere adatti ad una situazione particolare, come ad esempio una festa o a una serata di relax, un best of di brani di alcuni esponenti di un genere, una collezione breve di un gruppo musicale e via discorrendo. La prima sezione di Per te è dedicata a questa tipologia di contenuti.

La seconda, invece, accessibile più in basso, è solitamente una serie di album o di brani che, in base ai nostri gusti, possiamo ascoltare rapidamente. Questi appaiono comprensivi di nome artista, copertina e titolo, organizzati a mo’ di mosaico. La prima e la seconda sezione si ripetono, all’interno del menù Per te, all’infinito: possiamo quindi, scrollando, accedere ad un’infinità di collezioni proposte da Apple Music, sempre affinate in base ai nostri like.

Tappando su ogni album o playlist all’interno di Per te, questo mostrerà il suo contenuto in modo classico, come se fosse in tutto e per tutto un album che abbiamo acquistato. Potremo direttamente, nella schermata, tappare sul cuoricino, accedere alla condivisone dei brani (tramite un link ad iTunes Store) ed, eventualmente, salvarli nella propria musica oppure in modalità offline se attiviamo la Libreria Musicale iCloud. Non solo: tappando sui tre puntini sospensivi all’interno della schermata avremo modo di aggiungere i brani in coda, avviare una stazione radio basata sull’artista o aprire al volo la pagina per l’acquisto completo dei vari pezzi.

Apple MusicTutte le suddette opzioni sono anche disponibili singolarmente per ogni brano, sempre con l’icona dei tre puntini sospensivi in corrispondenza di ognuno. Sarà sempre possibile scegliere quali brani ascoltare, quindi saltare dal secondo al quinto, ad esempio, e consultare la sezione “Altro” in basso alla schermata, che mostra contenuti correlati in base a ciò che abbiamo scelto.

Ad esempio, aprendo in Per te un album di Eminem (The Eminem Show), in Altro da Eminem vedremo tutti gli album consigliati dell’artista, come Relapse, Recovery e via discorrendo. La cosa per le playlist cambia: Altro verrà sostituito da Artisti Principali, con il rimando rapido alle pagine dedicate agli artisti. Tutte le playlist saranno inoltre accompagnate da un testo introduttivo che ne spiega la natura, cosa decisamente comoda se queste dovessero avere dei contenuti molto particolari e insoliti da legare.

I brani riprodotti andranno nel player principale, piccola barra che rimarrà sempre visibile sul fondo dell’app Musica – oppure in quello classico di iTunes. Il player è quello classico integrato nell’app. Per te non è altro che un posto per scoprire nuova musica in base ai nostri gusti, dove ovviamente hanno più risalti gli artisti più noti e in voga.

Novità

Apple Music

Il nome di questa sezione potrebbe essere sufficiente a capire cosa si trova al suo interno: le novità. Queste sono distribuite su una pagina in svariate sezioni. In alto troviamo, con dei grandi banner a scorrimento, ciò che Apple vuole mettere in risalto in base ai momenti, che siano essi contenuti audio o video (sì, Apple Music integra anche i video). Potremo trovare quindi, con belle immagini ad alta qualità, singoli, album, video di singoli e cose simili, a prescindere dal genere a cui appartengono.

I generi possono essere comunque scremati tramite il menù a tendina che appare in alto, il quale filtrerà i risultati per:

  • Alternativa
  • Classica
  • Dance
  • Elettronica
  • Hip-Hop/Rap
  • Pop
  • R&B/Soul
  • Reggae
  • Rock
  • World Music

Più giù troviamo le tracce in evidenza, ovvero dei brani che, a prescindere dalle nostre preferenze, secondo Apple Music dovremmo ascoltare. Queste appaiono ovviamente complete di copertina d’appartenenza al disco, titolo e artista, con la possibilità di salvare in offline, aggiungere in coda e operazioni simili sempre tramite il classico tasto coi tre puntini sospensivi.

Apple MusicAncora più giù appaiono invece, con dei banner colorati, le sezioni personalizzate da Apple in base agli utilizzi specifici. Solitamente qui appaiono i rimandi rapidi a sezioni dedicate come le scelte dalla redazione di Apple Music, più specifiche sui generi – troviamo magari apposite raccolte di cantautori italiani, di musica classica, di dance music e via discorrendo -, ma anche le playlist realizzate da curatori esterni, come Shazam, VICE e altri. Non manca, in associazione a queste due sezioni madri che rimandano ovviamente ad altre sottosezioni dedicate, la sezione Attività dove sono raccolte playlist dedicate ai luoghi e alle azioni che si svolgono, come viaggiare al volante, allenarsi in palestra, lavorare e via discorrendo. Scegliete una di queste tre sezioni se volete sempre nuovi contenuti in base alle circostanze.

Più giù ancora troviamo invece le classiche classifiche di top album, top singoli e top video, ma anche le ultime uscite su Apple Music e altre collezioni in base ai momenti, tra le quali i brani scoperti su Connect o ai momenti, a discrezione di Apple.

Filtrando per generi il tutto verrà proposto, come detto, focalizzandosi su artisti e collezioni relative ai generi, ordinati ovviamente con rilevanza in base al momento, a quanto sta producendo di nuovo quel singolo artista oppure, in genere, quanto sta facendo parlare di sé.

Radio e Beats 1

Apple MusicIl menù delle radio è una cosa estremamente particolare, almeno in Apple Music. Qui troviamo una serie di playlist infinite basate semplicemente sui generi musicali e generate random, tenendo ovviamente conto di quanto siano di successo e apprezzati i brani. Da tenere in considerazione che i generi non sono esclusivamente quelli base visti in Novità o nelle preferenze, bensì anche dei particolari titoli in base al target, come “Per tutta la famiglia”. Scegliendo una delle suddette, contenenti anche dei sottogeneri, si avvierà la riproduzione di quasi tutto il catalogo Apple corrispondente a quel genere, finché non interrompiamo il tutto.

Durante la riproduzione avremo sempre modo di affinare i nostri gusti tappando sui cuoricini per comunicare ad Apple Music che ci piace quel genere di brani, oltre che poter accedere rapidamente agli album che li contengono ed eventualmente salvare in offline sulla memoria del nostro device o PC.

Trick: può non essere chiaro fin da subito, ma per accedere rapidamente all’album di un brano in riproduzione via radio su iOS è necessario aprire il player a tutto schermo, premere sui tre puntini sospensivi e tappare sul titolo del pezzo, il primo che appare sopra a “Avvia stazione radio”, “Aggiungi a La mia musica” e via discorrendo. Le radio sono varie ma allo stesso tempo specifiche, per cui, divertitevi!

La novità più grande fra le radio è però Beats 1, radio nata dalla voglia di Apple di portare agli utenti una web radio vera e propria, dotata di DJ, programmazione e quant’altro. Beats 1 è una radio accessibile anche senza abbonamento Apple Music, e trasmette non-stop contenuti collegandosi a più sessioni diverse, da studio radiofonici scelti da Apple in cui esperti del settore propongono le proprie selezioni originali. Queste saranno raccolte in playlist intervallate da interventi di speaker, ma comunque mostrate nel player in modo classico, con copertina, info, possibilità di salvare le traccie in offline e via discorrendo.

È la prima volta che qualcuno riesce a rendere possibile un’interazione simile tra nuove tecnologie e radio vera e propria, meno sterile di semplici playlist randomiche. Apple Music per il momento dispone di una unica stazione, ma in futuro potrebbero arrivarne altre. Per ascoltarle non vi servirà altro che una connessione.

Connect

Apple MusicApple ha portato la sua esperienza social su Musica, e l’ha chiamata Connect. In Apple Music, Connect (accessibile anche senza abbonamento) non è altro che una sezione social dove tutti gli artisti dispongono di un profilo e dove noi, tramite ricerca o suggerimenti, potremo andare a guardare i post dei nostri beniamini. Accedendo al menù Connect vedremo i post degli artisti seguiti, che possono essere fondamentalmente delle foto o dei video con possibilità di ricevere like, commenti e condivisioni.

I profili degli artisti, costituiti di layout specifici con colorazioni custom differenti, avranno al loro interno tutti gli album e i brani in cui essi presenziano – anche i featuring ovviamente. Qui potremo fruire quindi di tutti i contenuti specifici che vogliamo, avviare radio, salvare offline e operazioni standard.

Trick: cliccando o tappando sul nome degli artisti si accede alla sezione dotata di biografia, “curriculum” e artisti simili suggeriti da Apple.

Musica

Apple MusicI brani che scarichiamo in modalità offline finisco in Musica, proprio come se avessimo acquistato i suddetti oppure se li avessimo trasferiti in offline tramite iTunes (se siamo su iOS ovviamente). Tutto sarà disponibile fin da subito, e su tutti i device: salvando un brano su iPhone o su iPad, lo stesso giungerà anche su Mac e PC, in modo completamente automatico.

In musica troveremo anche le copie dei file derivate dalla corrispondenza dei i brani sincronizzati con quelli presenti sullo store, meccanismo imposto dalla Libreria Musicale iCloud (vedi capitolo precedente). L’elenco visualizzato, fortemente più snello rispetto alle precedenti versioni di iOS non supportanti Apple Music, può essere filtrato per Artisti, Album, Brani, Generi e Compositori, e oltretutto sarà possibile mostrare solo quelli disponibili offline tramite un interruttore. Questi, di fatto, sono tutti i brani salvati in modo attivo tramite Apple Music, privi di quelli in sync su iCloud e di quelli acquistati e non riscaricati.

I brani attivi sulla Libreria Musicale iCloud possono essere consultati direttamente su iTunes. Qui verrà visualizzato chiaramente se i brani si trovano su Apple Music, su iTunes Match, se sono Acquisti e via discorrendo.

Quelli in riproduzione sui dispositivi sono, come già detto, gestibili tramite una Coda. Questa è disponibile all’interno del player, attraverso il tasto dotato di icona a elenco puntato posto alla destra del modulo di gestione con Play, brano precedente e successivo. Aprendolo avremo la lista di tutti i brani aggiunti da noi, previsti in una playlist o in una radio, ma anche tutti quelli ascoltati, in una vera e propria cronologia. Ciò ci permetterà di consultare informazioni sui pezzi anche dopo averli ascoltati.

N.B.: Se disponete di iOS 9 la qualità elevata dello stream sarà un’opzione attivabile o disattivabile attraverso Impostazioni > Musica, operando sull’interruttore “Alta qualità con rete cellulare”.

Ricerca e integrazione con Siri

In ogni pagina dell’app Musica o di iTunes è possibile accedere alla modalità di ricerca. Apple ha voluto cambiare un po’ le carte in tavola, offrendo l’opportunità di scegliere, tramite un apposito modulo presente sia nella ricerca su iTunes che in quella su iOS, dove andare rovistare: in Apple Music, o all’interno de La mia Libreria.

Scegliendo Apple Music troveremo risultati solo sul catalogo online, mentre scegliendo La mia Libreria, beh, solo risultati in offline. La cosa può non essere molto pratica se non vi ricordate dove avete ascoltato un determinato artista o album, ma facilita la comparsa rapida di risultati.

Se siete su iOS, sappiate inoltre che Apple Music è completamente integrato anche con Siri, assistente vocale presente sui dispositivi più recenti. Tramite esso sarà possibile eseguire anche ricerche e riproduzioni automatiche molto approfondite sui brani – ma non sui video. Potremo infatti chiedere di ascoltare un po’ di rock tramite radio, ascoltare tutti i brani di un artista, di una playlist, e tanto tanto altro. Le funzioni si aggiornano su lato server, quindi definirle con precisione è impossibile. Se guidate, se avete le mani occupate o se non volete scrivere, provate semplicemente a chiedere a Siri la musica in streaming che volete ascoltare.

Gestione abbonamento e disattivazione rinnovo

Apple Music

Avete attivato un abbonamento (di prova o a pagamento) ad Apple Music e volete disattivarne il rinnovo? È facilissimo, e potete farlo in qualsiasi momento. Gli abbonamenti possono essere gestiti in qualsiasi momento navigando semplicemente all’interno del menù dedicato all’account Apple Music, accessibile rapidamente tappando in alto a sinistra sull’avatar su iOS.

Giunti nel menù dovremo scegliere l’opzione Visualizza ID Apple, e andare successivamente in Gestisci, voce dedicata ad Abbonamenti. Qui potremo rapidamente disattivare l’interruttore del rinnovo automatico, o cambiare forma di abbonamento in qualsiasi momento.

Apple Music

La procedura può essere portata a termine anche su Mac o PC, cliccando sul proprio avatar, scegliendo Informazioni Account, navigando fino ad Abbonamenti e disattivando il tutto. Semplice, rapido ed indolore.

Integrazione coi social

apple music

A partire dal 8 ottobre 2017, Apple Music viene integrato ufficialmente all’interno di Facebook Messenger, piattaforma di chat fra le più grandi al mondo. L’integrazione avviene in due versi: il primo consiste, banalmente, nel richiamare Apple Music per aggiungere in chat un brano da condividere con l’utente con cui interloquiamo. Questo dovrà ovviamente avere un account a pagamento Apple Music, ma potrà comunque ascoltare 30 secondi di brano senza alcuna sottoscrizione.

L’altra faccia dell’integrazione consiste invece in un vero e proprio bot, raggiungibile cercando semplicemente “Apple Music” fra i propri contatti. Questo sarà in grado di fornire le ultime novità presenti sul servizio di streaming, oppure le scelte dalla redazione, senza passare da iTunes. Quest’ultimo è ancora l’unico modo per ascoltare su PC i brani mediante Apple Music, ma il bot almeno riesce a far scorgere al volo se c’è qualcosa di nuovo di interessante per i propri gusti, eventualmente anche da condividere coi propri amici.

Conclusioni

Apple MusicApple Music è sicuramente un servizio molto interessante, completamente integrato all’interno di iOS e iTunes, e dal prezzo molto nella media rispetto ai recenti standard. Lo consigliamo a tutti coloro che ascoltano musica e vogliono farlo legalmente, consentendo ai propri artisti preferiti di avere comunque un compenso per i propri lavori.

Se siete dotati di più dispositivi Apple e di un piano dati non troppo ristretto, Apple Music può essere una scelta vincente per non archiviare giga e giga (a volte oltretutto insufficienti sui tagli di iPhone o iPad da 16 o 32 GB) di brani che finiscono per non essere ascoltati dopo un paio di volte.

Vi ricordiamo che potete provarlo gratuitamente per 90 giorni su dispositivi dotati di iOS 8.4 o versioni successive, e su OS X e Windows montanti iTunes 12.2 o versioni successive. Buon ascolto!

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