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Come eliminare gli spam dalla propria quotidianità in poche mosse

di Giulio Tedescoaggiornato il 24 giugno 2015

Ne abbiamo a che fare così tanto nella nostra vita che ormai neanche ce ne rendiamo più conto. Ci passa davanti i nostri occhi e nelle nostre orecchie così spesso che non mi stupirei se in un futuro prossimo arrivasse addirittura nei sogni come in una puntata di Futurama.

Cosa può essere così invasivo? Un virus? Ma va, lo spam; la pubblicità indesiderata. Quest’ultima ce la troviamo ovunque e qualcuna è sicuramente più inevitabile di qualche altra: per strada, in radio, in TV, sul nostro PC attraverso Internet, all’interno della nostra casella di posta, sul nostro smartphone…

Ogni mattina ho questo rito mattutino: quando mi siedo davanti al computer, mentre sorseggio il mio caffè, apro Outlook e inizio a cancellare tutte le mail inutili che mi arrivano nel corso della giornata appena trascorsa. Sono un buon 98 – 99% di quelle che mi arrivano nell’arco di una giornata (mi riferisco solo alle mail).

È tranquillamente possibile che i messaggi pubblicitari possano arrivarvi anche come SMS vecchio stile o addirittura chiamate telefoniche. Lo spam – che a differenza della semplice pubblicità può contenere anche messaggi offensivi – è fortemente inserito in moltissimi ambiti che ci ritroviamo ad utilizzare tutti i giorni: siamo un po’ stanchi di ricevere ogni giorno l’ennesimo messaggio sul telefono che ci informa su tale proposta di lavoro – truffa – e così via. Ci siamo passati e ci passiamo tutti i giorni tutti quanti. È inevitabile.

Esiste metodo per eliminare, se non tutta, perlomeno una generosissima fetta di spam giornaliero? Si, assolutamente. Tra l’altro è anche più facile di quanto si pensi: basta solo mettersi un pomeriggio a sistemare il tutto. Numeri da inserire nella lista ignore sul telefono, newsletter alle quali disiscriversi o per le quali bloccare direttamente il dominio: le opzioni sono varie a seconda di dove dobbiamo agire, per cui vediamo qualche soluzione insieme.

Spam sul telefono: bloccare, riconoscere ed evitare i seccatori

[img_destra][/img_destra]Agire per bloccare lo spam sul nostro telefono è veramente semplicissimo. Di app adibite al servizio per bloccare tali chiamate e messaggi ce ne sono, ma di base ogni telefono al di fuori del proprio sistema operativo – quindi che sia Android, Windows Phone o iOS – ha inserita una funzione per filtrare chiamate e messaggi, bloccandoli di principio.

Fino a qualche anno fa non era così scontata la presenza di tale feature, costringendo gli utenti ad appoggiarsi ad app esterne che ovviassero al problema, ma arrivati al 2015 la funzione è presente in qualsiasi cosa abbia la funzione di chiamata.

Per bloccare i contatti non dovrete fare altro che inserire il numero nell’eventuale lista nera o degli indesiderati: il vostro cellulare diventerà privo di qualsiasi altro messaggio e/o chiamata da parte di quel numero. Ripetete l’operazione per ogni numero che vi disturba e il gioco è fatto.

L’opzione è reperibile facilmente nelle impostazioni del telefono o nelle impostazioni della chiamata, come nel mio Honor 6 – è nel menù del dialer.

[img_sinistra][/img_sinistra]Una delle poche app esterne che aggiungono un “plus” alla cosa è TrueCaller – disponibile su iOS, Android e Windows Phone. L’applicazione è gratuita e scaricata da oltre cento milioni di utenti: perché? Perché è semplicissima da usare e la “registrazione” si sintetizza ad associare il proprio numero di telefono ad una vostra email e al vostro nome e cognome. Si utilizza come i vecchi elenchi telefonici: sappiamo il nome di qualcuno ma non il numero? Cerchiamo il numero in questione e, se questo dovesse essere nel database, avremo modo di scoprirne parte dell’identità, con tanto di residenza: pagine gialle 2.0. La funzione inerente alla guida in questione si ritrova nell’ultima scheda sulla destra che risponde al nome “Indesiderati“. Come illustrato dalla stessa app, le versioni di Android superiori alla versione 4.4 KitKat hanno problemi per il blocco degli SMS, ma per le chiamate c’è una bellissima funzione chiamata “Maggiori Seccatori“. In cosa consiste? In una lista presente negli archivi dell’applicazione piena di numeri telefonici associati allo spam: call center, numeri indesiderati eccetera. Si attiva e in un colpo solo si bloccheranno tutti quei numeri che sono anche quelli più “famosi”. Più semplice di così, si muore.

Spam su PC: mail fraudolente e newsletter

Anche qui in verità la situazione è molto più semplice di quanto si pensi. Il quantitativo maggiore di spam arriva proprio via mail, magari perché il nostro indirizzo di posta elettronica è finito in una qualche lista o perché probabilmente durante l’iscrizione a qualche sito o forum abbiamo spuntato la casella per l’iscrizione alla newsletter.

Esistono varie soluzioni, alcune anche a pagamento e automatizzate. Ma perché spendere soldi e tempo quando la cosa è molto più semplice di quanto si creda?

Tutte le newsletter hanno comunque al loro interno il link per eliminare la propria mail dalla lista di quelle a cui spedire le varie novità; è una questione di legge. Gmail di stock offre il servizio per togliere l’iscrizione dalle newsletter, ma se volete fare tutto in modo rapido e veloce forse Unroll.me potrebbe fare al caso vostro: vi registrate per eliminare tutte le registrazioni presenti! Sembra un controsenso, ma una volta inserita la nostra mail per il login e dopo un breve controllo, potremo selezionare uno per uno i servizi a cui togliere l’iscrizione; il tutto per fare in modo da tenere quelli che effettivamente ci possono interessare da quelli che magari abbiamo attivato per sbaglio. Basta premere su “Unscribe” verso ogni voce che vogliamo eliminare e poi premere su “Continue” nel box azzurro quando abbiamo terminato l’operazione.

 

Funzione simile, ma esteticamente meno avvincente, è quella insita di default nel client Gmail: a fianco dell’indirizzo della mail emittente compare un comodissimo “Annulla iscrizione” il quale, una volta premuto, ci permette in un semplice click di togliere l’iscrizione alla newsletter incriminata.

Se il vostro problema sono invece le vere email di spam, quelle che magari si possono tradurre anche in truffe o virus, si possono comunque selezionare e inserirle tra gli indirizzi indesiderati, sempre se in automatico non vengono posizionate nella cartella relativa lo spam. È un’opzione disponibile in tutti i client mail: basta selezionare le varie email incriminate e inserirle dentro una lista nera di contatti da bloccare per evitare anche in quel caso le varie molestie di turno.

Perfino nei social network è possibile trovare elementi di spam come profili fake creati apposta fare pubblicità che probabilmente non interessa a nessuno. Anche in quel caso esiste la comodissima funzione di blocco e segnalazione di uso improprio per poter bloccare e in seguito far eliminare l’account colpevole.