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Perché sempre più utenti iOS preferiscono passare ad Android?

di Luca Gramicciaaggiornato il 27 maggio 2015

Spesso i social network possono essere una inesauribile fonte per carpire svariate informazioni. Su di essi le news e le nuove tendenze viaggiano alla velocità della luce. Per quanto concerne le news, possiamo dire che in certi casi arrivano addirittura prima dei classici telegiornali. Proprio in un contesto come questo è facile studiare le tendenze della gente. Ciò che ultimamente si percepisce sui social, almeno per quanto riguarda la mia persona e quelle con cui sono solito interagire, è che in molti stanno spostando la propria attenzione da dispositivi Apple a device di altri brand, con ovvia conseguenza di abbandono del software della Mela: Android vs iOS.

Sebbene questo fatto possa essere riscontrato anche in casi di persone “nuove” al mondo di Apple, la cosa più paradossale (probabilmente) è leggere veri e propri “adepti” di Cupertino (che seguono Apple da tempi ben più lontani dell’uscita del primo iPhone) intenzionati a vendere il proprio iDevice in favore di un dispositivo della concorrenza.

Ovviamente non voglio dire che la totalità delle persone che conosco sono passate da iPhone a un dispositivo Android, ma la percentuale inizia a essere consistente. A cosa dobbiamo il verificarsi di questo “strano” fenomeno? Per prima cosa mi sento di dire che ultimamente la concorrenza ha fatto passi da gigante, aziende come Sony e Samsung (senza dimenticare HTC One) producono modelli che sono in grado di calamitare l’interesse di moltissimi utenti.

 

Anche il sistema operativo è notevolmente migliorato, ora Android è passato da semplice alternativa a splendida realtà. Certo, siamo ancora ben lontani dalla solidità di iOS, ma negare che il sistema operativo creato da Google sia qualitativamente valido potrebbe risultare semplicemente stupido. Questa emorragia potrebbe assumere toni ancor più preoccupanti se pensiamo che prodotti come Xperia Z, HTC One e Samsung Galaxy S4 sono ormai prossimi a invadere il mercato (il Sony è già disponibile).

Ma tutto questo può bastare a spiegare questa “epocale” migrazione? Ovviamente no, c’è molto di più. Ritengo infatti che non è solo merito della concorrenza, anche Apple ha le sue colpe. In un mio precedente articolo, vi parlavo di come il sistema operativo made in Cupertino sia giunto ormai a un doveroso punto di svolta; una svolta necessaria per consolidare e per certi versi riguadagnare la leadership sul mercato.

[quote_sinistro]All’interno dell’azienda si nota la mancanza di qualcuno che possa capire le reali esigenze della clientela [/quote_sinistro]La decisione di rilasciare novità con il contagocce ha presentato il conto in casa Apple. Una scelta che si è dimostrata vincente per diversi anni, ma che ultimamente sta iniziando a infastidire anche la clientela più affezionata. Naturalmente conosciamo bene la rigida politica commerciale di Apple: loro non seguono la massa, puntano dritti per la propria strada senza pensare agli altri. Questa, onestamente, è una delle cose che amo di più in questa azienda, ma riconosco che uno sguardo di tanto in tanto in casa di altri potrebbe essere produttivo. Certo, non parlo di copiare spudoratamente i prodotti altrui, ma conoscere il proprio “nemico” per combatterlo meglio è una delle tecniche di combattimento riuscite meglio nel corso dei secoli.

Aggiungerei anche che all’interno dell’azienda si nota la mancanza di qualcuno che possa capire le reali esigenze della clientela.Troppo spesso gli utenti Apple si lamentano per la mancanza di semplici funzioni che potrebbero essere implementate nei nuovi dispositivi; nuove funzioni che creano delle aspettative che purtroppo vengono deluse puntualmente al rilascio di ogni nuovo device. Questa cosa non accade con i dispositivi Android.

Per spiegare meglio questo passaggio posso dirvi che case come Samsung “sfornano” con cadenza regolare diversi dispositivi, spesso creando anche delle guerre interne che potrebbero non essere commercialmente valide, ma che in realtà servono all’azienda coreana per capire quali sono i prodotti da sviluppare e portare avanti e quelli che verranno definitivamente abbandonati.

Un altro chiaro esempio è quello che può arrivare dal recentissimo Galaxy Note 8.0, un device che è stato studiato per accontentare le richieste di una determinata clientela. Un tablet che consente di effettuare chiamate e che è dotato di uno strepitoso pennino che migliora notevolmente l’esperienza finale con questo dispositivo. Altra funzionalità sicuramente da menzionare è quella che consente di usare la penna anche con i tasti non presenti sullo schermo, i classici tasti indietro e menù che tutti gli utenti Android conoscono bene.

Forse non lo sapete, ma proprio la possibilità di usare la penna anche con questi tasti è stata una delle lamentele più grandi da parte dei possessori di Note 2. In questo caso Samsung ha ascoltato le esigenze dei propri clienti, ha valutato se tali richieste potevano essere accolte e se realmente l’utenza finale avrebbe ottenuto dei benefici in termini pratici.

La decisione finale è stata quella di sperimentare il tutto su un nuovo dispositivo, ma state pur certi che se questa funzione riscontrerà il successo della gente, non ci saranno ostacoli affinché essa venga implementata anche nella prossima generazione di Note. I tempi sono maturi per permettere ad Apple di rivedere almeno in parte la sua filosofia. Il recente iPad mini è un piccolo passo verso questo cambiamento, mentre allungare e non allargare il display di iPhone 5 è stata una scelta che personalmente interpreto come una mancanza di coraggio.

Non c’è nulla di sbagliato a rivedere le proprie idee. Le esigenze della clientela cambiano velocemente, un display ampio potrebbe solo giovare all’iPhone di prossima generazione; d’altra parte iPhone è stato pioniere della voglia di fruire di servizi e contenuti in movimento, perché non farlo su un display leggermente più ampio? Sono proprio questi i motivi che inducono molti clienti iOS a passare a dispositivi Android.

Non esiste una sola e unica risposta, ci sono vari elementi che influenzano questa scelta. Certe cose non possono essere più come prima. Proprio per questo dalle parti di Cupertino farebbero bene a considerare nella giusta maniera questo “pericoloso” trend. Tornare a stupire tutti e dar voce alle richieste dei propri clienti: sono sicuramente questi i concetti base su cui dovrebbe essere fondata la nuova Apple.