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Android TV: il robottino verde si accomoda in salotto

di Gianluca Cirignanoaggiornato il 31 maggio 2015

Dopo gli ultimi annunci da parte di Apple, Amazon e Google riguardo a set-top-box e TV interattive una cosa è chiara: i grandi nomi dell’hi-tech si sfidano anche in salotto. L’ultima azienda a parlare al riguardo è stata Big G, che durante l’annuale I/O ha presentato il nuovo sistema operativo per televisori: Android TV. Parafrasando le parole di Sundar Pichai, senior vice president di Google, non si tratta tanto di creare una nuova piattaforma, quanto di riorganizzare le cose.

[quote_destro]”Avremo una catalogazione ordinata e semplice di tutti i contenuti disponibili”[/quote_destro]Ci troviamo dunque ad un punto di svolta rispetto a Google TV, il primo esperimento del genere tentato dall’azienda in collaborazione con Sony, Intel e Logitech e lanciato nell’ottobre del 2010. Con Android TV infatti non abbiamo più un sistema operativo sviluppato appositamente per l’occasione, ma una rielaborazione del SO del robottino verde – Android L – pensata per rendere più piacevole l’esperienza d’uso agli utenti. Ci troveremo quindi davanti ad una catalogazione ordinata e semplice di tutti i contenuti disponibili, partendo da quelli del Play Store e arrivando a quelli di altre app, tra cui quelle dei siti di streaming più famosi, come YouTube, Netflix o Hulu. La visualizzazione di questi contenuti sarà basata su un’interfaccia semplice molto simile a quella classica di Google Now. Sempre a Google Now verrà poi affidata la ricerca vocale, che promette di aiutarci a trovare ciò che cerchiamo in maniera molto più rapida. Questo anche grazie all’utilizzo delle nostre preferenze. Basandosi su quest’ultime il sistema non solo migliorerà i risultati delle ricerche ma ci consiglierà direttamente contenuti che potrebbero essere di nostro gradimento.

Molto interessante e utile la possibilità di mirroring dei vari device Android. I terminali che montano il sistema operativo di casa Google connettendosi alla Android TV potranno inoltre essere utilizzati come veri e propri telecomandi o controller, grazie ai quali oltre a selezionare i contenuti da guardare potremo direttamente utilizzare varie app disponibili, giochi inclusi. Uno dei vantaggi dell’utilizzo di una versione apposita del SO infatti consiste nell‘alto livello di compatibilità con le app per tablet e smartphone già presenti sullo store. In questo modo gli utenti avranno a disposizione al momento del lancio tantissimi giochi e programmi, senza dover aspettare che gli sviluppatori ne creino di appositi – le app sono sostanzialmente le stesse, ma devono essere solo adattate mediante il nuovo SDK con le caratteristiche responsive.

Ora, molti di voi si chiederanno come sarà fatta questa Android TV e perché ancora non si è parlato di specifiche tecniche, hardware e tagli di memoria. Bene, qui arriva una delle parti più interessanti, dato che per il momento non se ne sa nulla. Come mai? Perché, annunciando Android TV, Google non ha voluto annunciare il classico set-top-box da mettere in salotto attaccato alla televisione, o meglio non solo quello. Parlando di Android TV ci si trova infatti a parlare di una funzionalità della nuova versione del sistema operativo dell’azienda di Mountain View, Android L, e trattandosi di una funzione sarà presente su diversi dispositivi.

[quote_sinistro]”Android TV girerà non solo su set-top-box, ma anche su smart TV, tablet e smartphone”[/quote_sinistro]Android TV verrà quindi fatto girare non solo sul set-top-box di vari produttori, ma anche direttamente su alcune smart TV e probabilmente su vari tablet e smartphone. Da questo punto di vista ha destato molto interesse il fatto che Sony, Sharp e TP Vision siano diventati partner di Google per il progetto e abbiano programmato il lancio di alcuni televisori già equipaggiati con questo sistema operativo per la fine del 2014 e l’inizio del 2015. Per quel che riguarda i set-top-box dovrebbero già esserci Asus e Razer pronti a lanciare un device che sfrutterà Android TV puntando molto anche sul lato gaming.

Insomma Google sembra aver imparato seriamente dagli sbagli commessi in passato. A quanto pare poi i responsabili del progetto sembrano puntati sull’adottare una strategia simile a quella messa in atto con telefoni e tablet: concedere l’utilizzo del software a sviluppatori di hardware differenti, in modo da potersi espandere in diverse fasce di mercato.

Naturalmente questa nuova piattaforma fa sorgere anche alcuni dubbi, uno dei quali riguarda il Play Store. Viene spontaneo infatti chiedersi se verrà in qualche modo valorizzato soprattutto nella sezione film, e se magari verrà creato addirittura un servizio in abbonamento che ci permetta di visualizzare un certo numero di contenuti al mese pagando una quota fissa. Attualmente non ci sono risposte al riguardo, ma speriamo che Big G fornisca qualche buona novità in un prossimo futuro; anche perché nei Paesi come l’Italia in cui i principali servizi internazionali di streaming a pagamento non sono ancora disponibili (Mediaset Infinity e Sky Online sono solo italiani), le potenzialità di un prodotto come Android TV sono indubbiamente ridotte.

In ogni caso le idee alla base di questo nuovo prodotto paiono molto interessanti. Non bisogna però dimenticare che il mercato in cui si andrà ad inserire è già ricco di device, tra cui Fire TV di Amazon, PlayStation TV che a breve sarà lanciata da Sony in Europa, e la Apple TV della casa della mela, solo per citarne alcuni.

Come capita spesso in questo periodo purtroppo non ci resta che aspettare per poter testare dal vivo le potenzialità di questa nuova trovata di Google, con la speranza di trovarci per le mani un prodotto di buona qualità e che sia in grado di garantire una buona esperienza d’utilizzo come promesso da Big G.