Android N Developer Preview: tutte le novità nella nostra anteprima

Proprio quando meno te lo aspetti ecco che Google, mesi prima dell’evento Google I/O 2016, rilascia a sorpresa la prima Developer Preview (versione per gli sviluppatori) del nuovo sistema operativo Android N, successore dall’attuale Android Marshmallow (6.0). Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che ha saputo catturare l’attenzione degli utenti Android (e non) di tutto il mondo, grazie alle varie novità già presenti sulla prima anteprima scaricabile direttamente dalla pagine ufficiali della compagnia.

Come di consueto ci siamo fiondati fin da subito al download e all’installazione su un Nexus 6, in modo da mostrarvi in anteprima tutte le novità della nuova release. Nel caso ve lo stiate domandando, vi ribadiamo che la preview di Android N è facilmente installabile (qui vi spieghiamo come fare) su una lista ristretta di dispositivi, tra i quali figurano, oltre al sopracitato Nexus 6, anche Nexus 6PNexus 5XNexus 9 (Wi-Fi e Cellular), Nexus Player e Pixel C.e

Android N Developer Preview 4: le novità dell’ultima release

  • Controlli avanzati per le notifiche
  • Modifica del comportamento dei toggle rapidi
  • Animazione di aggiornamento migliorata
  • Supporto ai temi per la tastiera Google
  • Localizzazione completa della lingua italiana
  • Risoluzione di bug

Interfaccia grafica: le notifiche cambiano, ancora

Android NAccendendo il nostro dispositivo aggiornato alla prima versione di prova di Android N sembrano non esservi chissà quali stravolgimenti dal punto di vista grafico, perlomeno per quanto riguarda l’homescreen principale, rimasta pressoché invariata dal proprio predecessore Marshmallow e da Lollipop prima di esso. Ci basta però effettuare qualche swipe per andare a conoscere alcune delle novità già disponibili e pienamente utilizzabili all’interno della preview, come ad esempio la barra delle notifiche, completamente rinnovata sia dal punto di vista funzionale che da quello estetico. Effettuando uno swipe verso il basso apparirà come di consueto il nostro menù delle notifiche, il quale mostrerà ora una vista più agglomerata e compatta degli avvisi ricevuti, lasciandosi alle spalle la disposizione in schede, che effettivamente contrastavano un po’ troppo le une con le altre, spezzando così lo schema di colori voluto da Google.

Con Android N, infatti, ritroveremo sullo stesso menù un’evoluzione di tali schede, rappresentate da box di colore bianco che si distingueranno in maniera più armoniosa dalle altre notifiche, adagiandosi su un pannello in “tinta unita”, in pieno stile Material Design. Saprete di certo che quando su Android riceviamo notifiche da più destinatari sulla stessa applicazione, queste saranno agglomerate in un’unica scheda, che ci è possibile espandere ma dalla quale ci sarà difficile estrapolare qualche informazione generale, viste le dimensioni di ogni singolo messaggio visualizzato. Ebbene, su Android N la storia cambia: effettuando uno swipe verso il basso su un agglomerato di notifiche ricevute, infatti, queste si espanderanno in tanti piccoli riquadri, completi di avatar del mittente, delle quali riusciremo a scoprire di più tramite una semplice occhiata, risultando inoltre selezionabili individualmente.

Android NSe, però, quelle sopracitate erano solo le nuove disposizioni estetiche del menù delle notifiche, andiamo ora ad analizzare tutte le novità funzionali apportate ad esse. Google non si è infatti limitata a seguire le linee guida del proprio stile visivo Material Design, migliorandone lo schema, bensì ha apportato numerose modifiche, alcune delle quali erano richieste a gran voce dall’utenza già da tempo. Una di queste è sicuramente la possibilità di rispondere ad un messaggio direttamente dall’area delle notifiche: questa funzionalità, al momento, è abilitata solo sui servizi targati Google, ma verrà senza dubbio implementata da sviluppatori di terze parti, in modo tale da dotare i propri servizi di instant messaging (WhatsApp, Telegram, ecc…) di una marcia in più. Ricevendo una notifica su Hangout, ad esempio, noteremo con stupore che sotto di essa sarà presente un pratico pulsante “Rispondi“, che se selezionato ci aprirà un box di testo dal quale digitare la nostra risposta senza dover cambiare schermata e dunque senza interrompere ciò che stavamo facendo.

Un’altra interessante aggiunta è quella che riguarda la possibilità di silenziare o bloccare le notifiche da una determinata applicazione semplicemente tenendo premuto su una notifica ricevuta: desideriamo silenziare le decine di mail che ci raggiungono giorno dopo giorno? Nulla di più semplice: tramite un tap prolungato su una notifica ricevuta ci apparirà un menù attraverso il quale potremo scegliere se mostrare le notifiche in modo silenzioso, bloccarle completamente, oppure farle tornare allo stato originale, rimuovendone dunque i blocchi impartiti precedentemente.

Questa nuova feature permette inoltre di effettuare la stessa operazione tramite una gesture; se infatti si segue la classica linea guida che permette di “cancellare” la notifica ma ci si ferma a metà strada, ecco che compare un’icona a forma di ingranaggio che permette di attivare i settaggi delle notifiche. In definitiva si tratta di un modo rapido e intelligente di adoperare questo genere di controlli (in pratica si “zittisce” un’applicazione) evitando di dover passare attraverso il menù delle impostazioni generali.

Android N

Sempre rimanendo sulla barra delle notifiche non possiamo non notare la presenza di alcuni toggle rapidi inseriti da Google direttamente nel pannello superiore della nostra notification bar. In questo senso il colosso di Mountain View ha voluto riprendere alcuni degli aspetti già ampiamente sperimentati da produttori OEM – ovvero di terze parti – come SamsungLG o altre compagnie produttrici di smartphone Android.

In cima al pannello delle notifiche noteremo ora una riga comprendente alcune delle impostazioni rapide più utilizzate dagli utenti, come ad esempio un pulsante per attivare o disattivare la connessione WiFi, quello dedicato alla trasmissione di contenuti via Google Cast, un pannello rapido dedicato alla SIM ed un altro alla batteria, ed un ultimo toggle per attivare o disattivare la modalità “Non disturbare”. Effettuando un ulteriore swipe verso il basso andremo ad espandere questa piccola barra, che si trasformerà così nell’ormai classico menù dei togli rapidi già presente su Android Marshmallow, attraverso il quale potremo spaziare tra le varie impostazioni (tramite uno swipe verso destra o sinistra), di cui potremo modificare la posizione utilizzando il nuovo pulsante “Modifica“.

I toggle rapidi sono stati ulteriormente potenziati con l’arrivo della Developer Preview 4 che, da adesso, cambiano il modo in cui controllano i componenti hardware a cui fanno riferimento. In tutte le precedenti versioni di Android, tappando ad esempio l’icona del Wi-Fi causava la disattivazione del modulo wireless. Da adesso, invece, tappando l’icona del wireless permette di raggiungere rapidamente la lista delle reti disponibili e da lì scegliere quella a cui ci si vuole connettere. Anche in questo caso è un modo rapido per accedere a dei settaggi che prima erano annidati all’interno del pannello delle impostazioni generali. 

Android N

Interessante notare anche che, sempre a livello del menù delle notifiche, con la Developer Preview 2 è diventata disponibile una nuova scorciatoia che permette di avviare rapidamente l’applicazione calcolatrice. Un’altra novità che farà capolino nel nuovo Android N, anch’essa ripresa da produttori di terze parti, è la modalità split-screen, ora accessibile tramite una pressione prolungata sul tasto “menù” (quello quadrato, per intenderci), che provvederà a dividere verticalmente la schermata in due parti, permettendoci così di utilizzare due applicazioni contemporaneamente. Il layout delle due schermate, poi, sarà facilmente modificarle tramite la linea responsabile della separazione delle stesse, un po’ come avviene sui dispositivi Samsung più recenti.

Aprendo un box di testo, oppure accedendo ad una funzionalità “pesante” di una di esse, il sistema la porterà nuovamente in primo piano, facendole occupare la totalità del display. Facendo invece semplicemente tap sul menù del multi-tasking ci ritroveremo su una schermata quasi completamente invariata dalle precedenti versioni di Android, la quale perde solamente il box di ricerca di Google in alto, lasciando maggiore spazio alla visualizzazione delle schede aperte in memoria. Infine, una rapida doppia pressione dello stesso pulsante farà passare all’ultima applicazione usata, come avviene sui computer alla pressione della combinazione Alt-Tab.

La homescreen ha subito anche qualche rifacimento nell’aggiornamento alla Developer Preview 2 che adesso incorpora una nuova visualizzazione delle cartelle. Esse infatti restano sempre di forma circolare, ma l’anteprima delle applicazioni presenti all’interno di esse permetterà di scorgere le prime quattro. Novità anche per quel che riguarda l’animazione di apertura delle cartelle stesse che adesso ricalca perfettamente quella che abbiamo imparato a conoscere tappando il tasto per accedere all’app drower di Android N.

La visione multi-tasking permette inoltre di “killare” rapidamente tutte le applicazioni presenti in background attraverso il comodo tasto “cancella tutto” – bisogna scorrere la lista delle app fino alla prima visualizzata per utilizzare la funzionalità. Volete passare rapidamente all’applicazione precedentemente utilizzata senza passare attraverso la schermata multi-tasking? Adesso per farlo basta effettuare un doppio tap sull’icona (per intenderci è quella a forma di quadrato) per indicare ad Android N di switchare all’applicazione immediatamente utilizzata in precedenza. Si tratta di un’aggiunta molto intelligente che permette così di passare ciclicamente da un’app all’altra diminuendo i tap necessari in precedenza.

Android N

Funzioni: tante novità sotto al cofano

Spostandoci nel pannello delle impostazioni e dunque verso i tecnicismi più puri troviamo una disposizione del menù completamente rinnovata: i vari parametri sono visualizzati ancora sotto forma di elenco, tuttavia questo è stato migliorato in modo tale da mostrare una piccola riga di testo sotto ogni voce, indicando informazioni utili all’utente come ad esempio il numero di app installate sotto la voce “Applicazioni”, il livello e l’autonomia rimasta sotto la voce “Batteria”, lo storage occupato alla voce “Memoria” e così via.

È stato poi introdotto un comodo pulsante cerca, che ci renderà la vita più semplice grazie alla possibilità di filtrare rapidamente i vari menù. In cima alla lista delle varie voci del menù figura inoltre un pannello denominato “Suggerimenti”, che ci andrà via via a suggerire quei parametri che magari abbiamo mancato di impostare. Accedendo ad una sottosezione del menù, come ad esempio quella dedicata alla batteria, troveremo la presenza di un piacevole menù ad hamburger, che si aprirà sulla parte sinistra dello schermo elencandoci le altre sottosezioni, permettendoci di “switchare” tra esse in men che non si dica.

Accedendo poi al sintetizzatore dell’interfaccia utente, menù sperimentale presente anche in questa release di sistema, ci sarà possibile accedere ad alcune interessanti novità introdotte con la versione Android N, come ad esempio la nuovissima “Modalità notturna“. Come potreste pensare non si tratta semplicemente di una modalità “Non disturbare” in versione notturna, bensì di una serie di parametri utili ad agevolare l’utilizzo del nostro smartphone al calar del sole. Una volta abilitata la modalità notturna avremo modo di attivare ulteriori settaggi, come ad esempio un tema scuro, già visto su Marshmallow, un sistema di gestione della tinta dei colori di sistema che provvederà ad eliminare parte dei raggi blu emessi dal display (come già avviene grazie a numerose app di terze parti), ed infine una gestione della luminosità dello schermo ancor più efficace.

Android NNelle impostazioni si trova anche un altro settaggio che verrà sicuramente molto apprezzato dagli utenti: sotto il menù Display si trova adesso la possibilità di regolare i DPI dello schermo, cioè la densità degli elementi e la loro dimensione. Un tempo era necessario passare da procedure complesse che richiedevano il root: adesso con un semplice tap è possibile ridimensionare l’interfaccia a proprio piacimento, scegliendo un settaggio più piccolo se si vuole sfruttare al massimo la dimensione del proprio display, oppure uno più grande se si ha difficoltà a leggere e si preferisce avere icone più facili da premere. Questa nuova possibilità è stata inaspettata ma davvero piacevole da trovare, dato che il semplice ridimensionamento del font era estremamente limitato per rendere l’interfaccia adatta alle proprie necessità. Gli utenti più esigenti potranno quindi sfruttare al meglio i display dei padelloni, mentre persone magari di una certa età apprezzeranno l’opportunità di trasformare ogni app in qualcosa di decisamente più comodo da usare anche con una mano sola, e più semplice da leggere.

Ulteriore evoluzione di alcune dinamiche già viste su Android Marshmallow è sicuramente presente all’interno del pannello delle impostazioni dedicato alla batteria. Qui figura Doze, ora rinnovato e operante non solo quando il device viene lasciato fermo su una superficie per un determinato lasso tempo, ma anche non appena il display viene spento. Il nuovo Doze opera dunque in due stadi: il primo, quello più leggero, entrerà in gioco non appena il display del dispositivo verrà spento e provvederà ad ibernare solo alcuni processi, mentre il secondo si attiverà solo quando il device sarà lasciato fermo su una superficie, entrando così in modalità di risparmio energetico avanzata e garantendo un boost dell’autonomia del dispositivo.

Android N

Android NNon manca infine un nuovo sistema di boot che consente di dare accesso ad una forma di “storage di sicurezza”, accessibile finché l’utente non sblocca effettivamente il terminale, cosa che ne previene la fuga di dati nei casi in cui smartphone o tablet vengono smarriti e prontamente attaccati da qualche malintenzionato, mentre figurano poi altre migliorie come un supporto alla localizzazione migliorato, un sistema di risparmio dei dati scambiati via connessione mobile, nuove API per l’accesso alle memorie esterne ormai sempre più in voga grazie al connettore USB Type-C e supporto a nuove librerie di Java. Presenzia inoltre un nuovo vecchio nome sotto al cofano, denominato Project Svelte. Questo dovrebbe andare a gestire la RAM in modo totalmente diverso rispetto al passato, occupandone nettamente meno e tenendo a bada i processi in background. Non male inoltre le nuove feature per la salvaguardia della privacy che consentono di scrivere una vera e propria blacklist accessibile dalle app Messaggi, Telefono e dalle app degli operatori, consentendo di leggere e scrivere eventuali numeri da bloccare. A disposizione anche nuove opzioni per i numeri bloccati dai quali riceviamo chiamate in entrata.

Android NIl sistema Android TV presenta inoltre alcune novità esclusive, come la modalità Picture-In-Picture (sempre quella vista su YouTube o iPad) per vedere nelle applicazioni compatibili dei video e ridurli in una finestra miniaturizzata posta in basso a destra, in modo tale da continuare ad avere a schermo altre app. Non manca inoltre possibilità nativa di registrare i canali TV, funzione ovviamente molto interessante per tutti i dispositivi che monteranno la versione di Android e che potranno godere anche della programmazione della registrazione di specifici canali ad orari diversi, anche simultanea.

Android NGoogle si sta portando avanti anche nel supporto della API Vulkan 3D che vengono adesso integrate nella nuova versione della Developer Preview di Android N; la presenza delle nuove API non solo permette di ridurre il carico di lavoro a livello della CPU, ma di ottimizzare i processi sfruttando i sistemi dual-core garantendo così una fluidità dell’esecuzione di applicazioni pesanti (giochi) lasciando il sistema fluido e privo di lag o rallentamenti.

Piccole migliorie vanno a interessare anche la tastiera Google che, nelle ultime Developer Preview, permette adesso di cambiare il tema. Come avviene per esempio da mesi e mesi sulla SwiftKey (o altra applicazioni di terze parti), Big G ha capito che i suoi utenti amano cambiare la palette di colori della tastiera e mostra adesso un comodo sistema per farlo.

Accedendo ai settaggi di sistema e da lì selezionando il settore che gestisce gli input, è possibile selezionare la tastiera Google e da lì entrare nei suoi settaggi. Ecco che lì, assieme a tutte le altre impostazioni, trovano posto i diversi temi che si possono scegliere e abilitare con un semplice tap.

Android N: le nostre conclusioni

Il nuovo Android N, ancora una volta (sembra quasi un deja vu), risulta essere una sorta di miglioramento della versione attualmente distribuita agli utenti, e non proprio una nuova release in tutto e per tutto. Google ha ascoltato i suoi utenti, sia per ciò che riguarda l’eccessivo consumo della RAM, sia per i miglioramenti delle notifiche e per il multi-window, nettamente giustificato dall’esistenza di grandi phablet e dal nuovo Pixel C, tablet purtroppo non ancora disponibile in Italia.

Difficile da capire se sarà in tutto e per tutto una versione 7.0, ma poco importa: le migliorie ci sono, sono molto interessanti e la carne al fuoco è molta: non ci resta che assaporarla tramite la nostra video anteprima, che potete trovare di seguito. Intanto rimane aperta una parentesi che, probabilmente, farà discutere: non è infatti disponibile nessuna versione di anteprima per Nexus 5, terminale sicuramente ormai un po’ datato che ha invece ricevuto regolarmente Android 6.0. Siamo probabilmente giunti alla fine del suo supporto, salvo particolari sorprese.

Video anteprima

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