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Amazon Echo Plus recensione: lo smart speaker progettato per la domotica

Amazon Echo Plus recensione: lo smart speaker progettato per la domotica

Amazon Echo Plus è lo smart speaker top di gamma della serie Echo. Tuttavia, il suo punto di forza non è tanto il comparto audio, comunque adeguato, quanto soprattutto la sua dotazione per smart home, che comprende un modulo ZigBee capace di sostituire quelli di terze parti. / Ultima modifica il

Amazon Echo Plus è l’attuale top di gamma degli smart speaker prodotti dal colosso del commercio online, che ormai gareggia con Apple e Google anche nel settore dell’hardware e dei servizi, tra cui troviamo tutto ciò che ruota attorno al mondo degli assistenti virtuali e della smart home. Questo Echo Plus non si distingue dagli altri componenti della serie – Echo, Echo Dot, Echo Spot ed Echo Input – solo per essere lo smart speaker con la qualità audio superiore, ma anche per alcune funzionalità esclusive di cui è dotato, e che appartengono al mondo della domotica. Scopriamo tutti i dettagli di Amazon Echo Plus nella nostra recensione completa.

Design e materiali: apprezzato su quasi ogni fronte

L’Amazon Echo Plus in prova è il primo della sua specie ad essere arrivato in Italia, ma si tratta di fatto di una seconda generazione, mentre il più piccolo Echo Dot è giunto alla sua terza generazione. Di fatto però il design di questo Echo Plus segue il trend più moderno, come fa Echo Dot, costituito da linee curve e morbide, mentre Echo (2a generazione), abbastanza simile ad Echo Plus per dimensioni e qualità sonora, conserva il design precedente, caratterizzato da bordi più netti e linee più dure.

Amazon Echo Plus è un cilindro di circa 10 cm di diametro per 15 cm di altezza, non più basso dello smart speaker Echo normale, ma solo un po’ più ampio di quest’ultimo; all’interno trovano posto un woofer da 76 mm, un tweeter da 20 mm, oltre al modulo ZigBee con termometro, che consente ad Echo Plus di fungere da HUB per i dispositivi appartenenti alla sfera smart home e basati, appunto, sul protocollo ZigBee – ma di questi aspetti parleremo tra poco. Sulla superficie superiore del cilindro troviamo tutti gli strumenti di input: tasti e microfoni. Echo Plus è dotato di ben sette microfoni, cosa gli consente di percepire i comandi di attivazione – quello standard è “Alexa” – anche se si parla a voce veramente bassa, oppure con voce normale in un ambiente rumoroso, e dal mio punto di vista l’esperienza è sempre stata ottima. A differenza del principale concorrente, ovvero Google Home – e perdonatemi se lo citerò più volte durante questa recensione, ma il confronto viene naturale – qui non sono presenti controlli touch, ma quattro tasti fisici: due dedicati al controllo del volume, uno per la disattivazione forzata dei microfoni, e un tasto per richiamare Alexa senza necessità di pronunciare alcuna parola chiave (sinceramente, non ho mai sentito la necessità di usarlo).

Il bordo superiore è caratterizzato da un anello luminoso che funge da feedback visivo, utile per capire quando Echo Plus ci sta ascoltando, oppure se sta svolgendo alcune attività; l’anello, che solitamente si illumina in varie tonalità di azzurro e blu, diventa rosso nel momento in cui disattiviamo forzatamente i microfoni. La superficie verticale del cilindro è caratterizzata da una finitura in tessuto, molto simile a quella che troviamo su tanti dispositivi di questo tipo, compresi Google Home e Google Home Mini. L’esemplare in prova è nella colorazione Antracite, ma nelle foto potete vedere anche due dispositivi Echo Dot nelle altre colorazioni disponibili: Grigio Mélange e Grigio Chiaro, dove in quest’ultima versione va a cambiare anche il colore del policarbonato della scocca superiore e inferiore, che diventa bianca.

Sul retro del cilindro troviamo due fori dedicati all’alimentazione (con porta proprietaria) e alla connessione audio cablata (con cavo jack da 3,5 mm). Qui troviamo un’altra caratteristica peculiare di Echo Plus, che lo distingue dagli altri dispositivi Echo: la connessione jack da 3,5 mm funge da uscita audio, come sempre, ma su Echo Plus funziona anche come ingresso, così da poter usare lo smart speaker come diffusore audio di una sorgente terza. Infine, la base gommata di Echo Plus presenta un foro filettato come quello presente sulle macchine fotografiche, utile per installare il dispositivo su dei supporti compatibili; qui si può osservare anche una porta di servizio (probabilmente legata al modulo ZigBee), chiusa da una guaina gommata.

Echo Plus, così come gli altri smart speaker Echo, appare in fin dei conti ben costruito, solido e rifinito al punto giusto, ma con una pecca. Il dispositivo è accompagno da un alimentatore da 30 Watt, in plastica opaca e ben costruito anch’esso – invece è sul cavo di alimentazione che abbiamo diverse riserve, soprattutto se lo si confronta con quelli presenti su Google Home Mini o Google Home. Echo Plus (così come gli altri Echo) arriva con un cavo nero tondo, ma non uno di quelli che rimane ben arrotolato e ordinato, viceversa è già spiegazzato, apparendo decisamente più cheap di quanto non si vorrebbe. In questo caso, un cavo come quello di Google Home Mini, oppure un cavo piatto come quello di Google Home, avrebbe certamente fatto una più bella impressione.

Qualità audio: suona bene, o meglio… il giusto

Ci sono smart speaker che sono prima di tutto dei diffusori audio, a cui si aggiungono le funzionalità smart, e poi ci sono smart speaker che mettono l’accento sull’assistenza, offrendo a contorno anche la possibilità di ascoltare musica con una qualità più o meno elevata. La gamma Echo cerca di abbracciare tutte le sfumature che intercorrono tra la pura assistenza, fino ad arrivare ad offrire una discreta qualità audio. Echo Plus è proprio il dispositivo di punta della gamma, anche per quanto riguarda la riproduzione musicale, pur tuttavia non distaccandosi in maniera importante dall’Echo classico, molto di più invece dal più piccolo Echo Dot. Nonostante si trovi al vertice della serie, non si tratta di uno speaker dedicato a chi ricerca un’elevata qualità sonora – non si avvicina all’HomePod di Apple, parlando di prodotti analoghi – poiché Amazon a deciso di lasciare ad altri produttori la possibilità di integrare Alexa nei loro speaker, un nome su tutti è quello di Sonos. Inoltre, grazie ad Echo Input, ma è possibile farlo anche con gli altri Echo, si può sempre sfruttare il proprio impianto audio, dotandolo di tutte le funzionalità dell’assistente Alexa – il collegamento può avvenire sia tramite cavo AUX che via Bluetooth.

Echo Plus è comunque un dispositivo adatto alla maggior parte delle situazioni, e che può essere apprezzato da una vasta fetta di pubblico. Nulla a che vedere con Echo Dot, la cui qualità e potenza sonora sono adatte ad una riproduzione musicale di sottofondo – da sfruttare in bagno, in cucina, o in camera da letto. Echo Plus è invece capace di sonorizzare anche un ambiente più grande, facendosi sentire, non di meno sulle basse frequenze. Il woofer da 76 mm non manca di presenza, ma anzi a volte appiattisce un po’ i toni medi, portandoli verso il basso, il tutto per un suono potente, ma poco dettagliato e certamente un po’ freddo. Queste critiche non vanno però a compromettere il giudizio di Echo Plus, che fa quello che può relativamente alle sue dimensioni e al prezzo – ed anzi vedendolo in questa ottica, il comparto audio del dispositivo appare adeguato – con la consapevolezza che coloro i quali desiderino più equilibrio e maggiore qualità sonora, hanno sempre la possibilità di integrare Alexa in un impianto audio ad hoc, oppure acquistare un più costoso speaker con l’assistente di casa Amazon integrata, come un Sonos. Segnaliamo infine la possibilità di acquistare Echo Sub, un subwoofer specificatamente progettato da Amazon per essere abbinato ad Echo ed Echo Plus, così da offrire una marcia in più anche sulle basse frequenze, e magari liberare il woofer principale da un po’ di carico di lavoro; però, non avendolo provato in prima persona, non possiamo dare un giudizio in merito.

Sempre parlando di riproduzione musicale, sono molto interessanti le funzionalità di audio multiroom, ottenibili con più dispositivi Echo (anche di tipo diverso), che possono essere fatti suonare all’unisono – e la cosa funziona davvero bene, senza lag, sfasamenti o problemi di sorta; in alternativa è possibile anche sfruttare due Echo dello stesso tipo in modalità stereo. I servizi di streaming musicale da cui si può attingere sono Spotify – ma solo in versione Premium – e Amazon Music, sia nella sua versione gratuita per gli utenti Prime, sia nella versione Amazon Music Unlimited; per le radio c’è TuneIn, ma è anche possibile utilizzare le skill progettate dalle varie emittenti, cosa di cui parleremo a breve, e lo stesso si può dire per i podcast, oltre che per il servizio Audible, che offre audiolibri letti e recitati da persone in carne ed ossa, oppure ancora si può richiedere ad Alexa di leggere un eBook – ma non ve lo consiglio, per la vostra salute mentale.

Alexa, le skill e la smart home: un ecosistema completo ed espandibile

Veniamo a parlare più nel dettaglio del lato software di Echo Plus, che ruota intorno all’app Alexa, ma anche delle possibilità offerte da un componente hardware incluso solo in questo dispositivo della serie Echo: il modulo ZigBee, che consente di eliminare alcuni bridge (detti anche HUB o gateway) necessari per il collegamento di diversi accessori domotici.

L’app Alexa è il vero centro di controllo di tutto l’ecosistema, ma per la verità è più utile per configurare al meglio tutto ciò che possiamo fare con i dispositivi Echo, piuttosto che per svolgere davvero delle azioni – almeno quando siamo in casa, luogo in cui sfrutteremo la voce e i nostri altoparlanti intelligenti. Viceversa, può essere utile usarla quando vogliamo controllare o modificare lo stato di un dispositivo connesso da remoto, e possiamo farlo sia attraverso il microfono dello smartphone (poiché Alexa è integrata anche nell’app), sia con i comandi a schermo.

Ma questo è, come detto, sopratutto il luogo dove possiamo aggiungere, rinominare, raggruppare e configurare al meglio tutti i dispositivi connessi, sia parlando di smart speaker che di accessori domotici. Nelle nostre guide dedicate alla smart home potete trovare tantissimi dispostivi di ogni genere che si integrano nella piattaforma Alexa: luci, prese di corrente, telecamere, termostati e valvole per radiatori, serrature connesse, purificatori d’aria, robot per la pulizia, e l’elenco potrebbe continuare a lungo. Amazon ha fatto un ottimo lavoro nella messa a punto di un ecosistema ampio e variegato, in cui tutti i produttori di accessori possono entrare facilmente, rendendo compatibili i propri device con la piattaforma. Tutto ciò che risulta compatibile sarà dunque integrabile nell’app Alexa, e potrà essere controllato da un unico luogo – oltre che con la voce – evitando di dover accedere ad un’app diversa per gestire ogni dispositivo.

Inoltre, in questo modo è possibile creare delle routine: una serie di attività che vengono svolte in successione con un semplice comando vocale. Per esempio, invocando il comando “Alexa sto uscendo”, è possibile fare in modo che venga interrotta la musica, spente tutte le luci di casa, abbassata la temperatura del termostato, attivata la telecamera di sorveglianza, e così via. Una routine può essere anche quella del “Buongiorno”, che può prevedere, per esempio, la lettura delle notizie e del meteo, le indicazioni sullo stato del traffico lungo il tragitto casa-lavoro, l’accensione della luce del bagno, l’avvio della nostra stazione radio preferita e, con l’ausilio di una presa smart, l’accensione del tostapane o del bollitore, per il tempo adatto a far imbrunire il toast e scaldare l’acqua per il tè. Questi sono alcuni esempi che mostrano le potenzialità di un ecosistema domotico, proprio come quello di Alexa.

Non è comunque necessario un Echo Plus perché tutto questo avvenga: anche Echo Dot, Echo e gli altri dispositivi della serie hanno le stesse potenzialità e funzionalità. Come abbiamo già accennato, c’è tuttavia una differenza importante sul fronte della domotica, dovuta alla presenza del modulo ZigBee integrato in Echo Plus. Grazie a questo non sarà necessario acquistare un bridge terzo per molti dispositivi compatibili, come le lampadine Philips Hue, ma anche OSRAM Smart+ o Ikea Trädfri, serrature connesse, prese di corrente e così via. Anche la ricerca di nuovi dispositivi è semplice, poiché si può svolgere tramite app, ma anche dicendo solamente “Alexa trova dispositivi”.

Un ulteriore elemento che contraddistingue la piattaforma sviluppata da Amazon è quello delle skill. Per semplificare il concetto, una skill sta ad Amazon Echo come un’app sta allo smartphone, ovvero si tratta di un elemento sviluppato da terzi che può offrire delle feature in più al dispositivo, espandendone le funzionalità. La similitudine calza così bene che nell’app Alexa troviamo una sezione denominata Skill, e che appare a tutti gli effetti come uno store, simile a quelli di Google e Apple. In questa caso però le skill sono tutte gratuite, e più che scaricarle è sufficiente abilitarle, premendo sull’apposito tasto, e donando così a tutti i nostri dispositivi Echo (ma anche ad Alexa sullo smartphone) la possibilità di svolgere delle operazioni extra, tra cui anche giochi, quiz, o applicazioni vocali per bambini, come una sorta di Sapientino evoluto… in effetti la stessa azienda Clementoni ha realizzato una skill chiamata Clem Quiz.

I dispositivi Echo possono anche essere sfruttati come strumenti di comunicazione, proprio per effettuare delle chiamate (ovviamente VoIP) tra un device e l’altro, sia all’interno della stessa abitazione (come un interfono), sia tra dispositivi diversi e legati ad account differenti. La funzione che permette questo è chiamata Drop In, e può essere in effetti considerata una soluzione di messaggistica, chiamata e videochiamata. Drop In funziona anche sull’app Alexa, così da poter ricevere chiamate e messaggi sullo smartphone, ed è possibile sfruttare la videocamera e lo schermo di Echo Spot per effettuare delle videochiamate.

Infine, tra i punti più apprezzati dell’assistente Alexa, soprattutto mettendola a confronto con Google Assistant, non possiamo non citare una buona qualità della sintetizzazione vocale, piacevole e naturale, ma soprattutto la possibilità di impostare una modalità di risposta breve, che rende le i feedback vocali di Alexa estremamente concisi, a volte concentrati in un singolo suono, addirittura annullabile del tutto negli orari notturni. Infine, risulta estremamente rapido e semplice il comando “Alexa” – che è anche personalizzabile – mentre è sempre più impegnativo dover richiamare l’assistente concorrente dicendo “Hey/Ok Google”. Detta così può sembrare una sciocchezza, ma vi assicuro che nell’uso quotidiano è una differenza che si fa sentire, e che rende più piacevole ed immediata la comunicazione uomo-macchina. In ogni caso, bisogna tenere presente che questo tipo di software è in continua evoluzione, con novità e miglioramenti praticamente settimanali, e i punti di forza di un assistente vengono spesso poi implementati anche su quelli rivali, in un continuo scambio ed una evoluzione più che rapida, almeno per quanto riguarda Amazon Alexa e Google Assistant; un po’ a rilento sembra invece essere l’evoluzione di Siri, l’assistente di casa Apple, mentre qui in Italia rimaniamo ancora in attesa (a febbraio 2019) dello smart speaker Apple HomePod.

Amazon Echo Plus recensione: le nostre conclusioni

Amazon Echo Plus è un altoparlante intelligente che convince, in primo luogo per l'assistente Alexa, per l'app completa, l'ampia compatibilità con gli accessori domotici e per le skill, che ampliano a dismisura le potenzialità del sistema. Allo stesso modo non si può non premiare il comparto hardware, dove il modulo ZigBee con termometro è il vero valore aggiunto per chi fosse interessato ad accessori per smart home che necessitano di questo componente – per esempio, un bridge Philips Hue ha un valore commerciale di circa 60€. Lato audio, siamo rimasti soddisfatti di come Echo Plus suona, ma non impressionati. Insomma, non manca una buona dose di potenza, almeno in rapporto alle sue dimensioni, ma non ci troviamo di certo davanti ad uno speaker che mette il comparto sonoro in cima alla lista delle priorità. Per gli utenti che cercano una più elevata fedeltà acustica esistono altri prodotti, ed ovviamente anche più costosi, oppure si può sempre collegare un Echo qualsiasi ad un impianto audio dedicato. I sette microfoni integrati ci hanno invece colpito – e qui il merito va anche agli algoritmi – con un riconoscimento vocale davvero eccelso in ogni condizione: parlando velocemente, da lontano, di spalle, a voce bassa, in ambienti rumorosi – ok, non che la cosa funzioni con tutti questi elementi di disturbo presi contemporaneamente ma, in breve, funziona bene. Il prezzo di Echo Plus, fissato a 149,99€, è corretto e allineato a quanto offre, soprattutto considerando il modulo ZigBee integrato, che da solo non si può valutare meno di 50€; inoltre Echo Plus viene al momento venduto allo stesso prezzo in abbinamento ad una lampadina Philips Hue con luce bianca dimmerabile, rendendo l'offerta ancora più appetitosa. Se invece non foste interessati alla domotica e ai dispositivi ZigBee, potreste pensare di acquistare un Echo classico, dove la qualità audio non cala più di tanto rispetto ad Echo Plus. Per tutti invece può risultare comodo aggiungere vari Echo Dot negli ambienti secondari di casa, dove lo spazio da sonorizzare è inferiore.

Pro
Solido e ben costruito…
Qualità audio adeguata alla categoria
Alexa è una piacevole assistente virtuale
Il modulo ZigBee è un valore aggiunto per la domotica
Prezzo corretto…
Contro
…ad eccezione del cavo di alimentazione
L’app Alexa per smartphone talvolta si incarta un po’
…ma non stracciato
valutazione finale8.7

Amazon Echo Plus recensione: prezzo e dove comprarlo

Se volete potete comprare Amazon Echo Plus direttamente alla seguente pagina Amazon. Vi ricordiamo che potete acquistare anche gli altri smart speaker della serie Echo.

Prezzo consigliato: € 149.99Prezzo: € 149.99