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Alcatel A5 LED: uno smartphone sgargiante per i più giovani

di Andrea Pettinariaggiornato il 16 giugno 2017

Di smartphone “strani” o perlomeno particolari, negli anni, ne abbiamo visti parecchi. Negli ultimi tempi però le svariate compagnie operanti in questo settore si stanno mantenendo su canoni molto eleganti – o comunque sobri – sfornando dispositivi che diciamocelo, fatta eccezione per i top di gamma ormai si somigliano un po’ tutti. A rompere questo schema è stata però Alcatel che, in occasione dello scorso MWC 2017, ha presentato Alcatel A5 LED, un nuovo smartphone di fascia medio-bassa che si presenta con un look tra i più “tamarri” di sempre, sfoggiando sulla propria scocca una serie di 35 LED colorati da far “ballare” attraverso diverse coreografie.

Quella di Alcatel A5 LED è sicuramente una mossa coraggiosa indirizzata ad un pubblico più giovanile, stanco del solito concetto di smartphone blasonato. Ma tutto ciò potrà bastare per conquistare quest’ultimo gruppo di utenti, ormai anch’esso molto attaccato agli ultimi top di gamma che anno dopo anno conquistano letteralmente le masse? Difficile dirlo. In ogni caso su questa pagina vi forniremo il nostro feedback dopo settimane di prova con Alcatel A5 LED alla mano. Pronti a scoprire le potenzialità di questa folle idea targata Alcatel?

Scheda tecnica

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Design: un’unione di gusto ed eccesso

Parlando di design, ciò che fin da subito balza all’occhio osservando Alcatel A5 LED è la sua scocca, composta da una griglia di LED colorati posti proprio al di sotto della superficie semitrasparente, con una trama composta di tanti piccoli forellini che lasciano così intravedere la luce prodotta dalle luci sottostanti. La scocca è tutto sommato piacevole alla vista: questa mostra il logo della compagnia al centro di essa, mentre in alto a sinistra è presente un foro della fotocamera ben riuscito, incavato nella scocca stessa. Nel caso non vi piacesse il look posteriore di Alcatel A5 LED dovete poi sapere che quest’ultimo è venduto insieme ad una cover molto più sobria, di colore grigio scuro, che non si sovrappone a quella già esistente ma si sostituisce ad essa. Un’aggiunta senza dubbio interessante.

Tutto cambia quando l’animo sgargiante di questo dispositivo si manifesta, cioè quando la schiera di LED posta sulla scocca di questo smartphone Alcatel si attiva, dando vita ad un gioco di luci e colori che potrebbe sì affascinare la generazione di più giovane (forse, non ne sono poi così sicuro), ma che lascia invece un po’ perplessi noi utenti un po’ più vecchiotti – e per vecchiotti, in questo caso, oso definire un target che va dai 16 anni in su. Questi giochi di luce risultano essere comunque ben fatti e apprezzabili durante l’ascolto di musica, magari in compagnia, creando un effetto simpatico che accende l’atmosfera, tuttavia non sono invece riuscito ad apprezzarli in tutte le altre (poche) occasioni durante le quali essi si manifestano. Di base, infatti, i LED si accendono al risveglio del display, alla ricezione delle notifiche, oppure possono essere lasciati attivati se selezionati come parte di un tema impostato dall’utente – tutte funzionalità che approfondiremo più avanti. Per ora vi basti sapere che ho ritenuto questi effetti poco consoni alla maggior parte dei contesti in cui mi sono trovato, impressione che un utente più giovane potrebbe ovviamente non percepire e che dunque si rivela essere puramente soggettiva.

Per il resto Alcatel A5 LED si presenta con un display LCD IPS da 5,2 pollici con risoluzione HD (1280 x 720 pixel) ed una facciata anteriore estremamente sobria. Questa, completamente nera, presenta solo tre pulsanti soft-touch, dei quali solo uno – quello centrale – è visibile anche da spento, essendo questo contraddistinto da un piccolo cerchio bianco. Gli altri due appaiono solo alla pressione. La facciata di questo device mostra un design minimalista alquanto apprezzabile e dispone, attenzione, anche di un flash LED anteriore, utile per effettuare selfie anche in condizioni di cattiva luce, confermando così il target verso cui questo device è orientato. I tasti di pulsante e volume sono entrambi posizionati sulla cornice destra del dispositivo, lasciando completamente libera quella sinistra. Il pulsante d’accensione è inoltre dotato di un’apprezzabile superficie zigrinata che lo rende distinguibile dagli altri pulsanti. Il lato superiore presenta invece un jack da 3,5 mm, mentre quello inferiore dispone di un ingresso micro USB 2.0 centrale, circondato dai due speaker stereo. In tutto ciò le cornici sono mediamente sottili ed hanno un design squadrato molto piacevole agli occhi, sebbene queste – come l’intero device – siano composte interamente in plastica.

Display: un pannello alquanto scadente

Uno dei punti che più mi ha fatto storcere il naso durante le mie giornate d’utilizzo di Alcatel A5 LED è senza dubbio il display. Questo è un pannello LCD IPS da 5,2 pollici con risoluzione HD, apparentemente buono per quanto riguarda la resa cromatica, grazie alle personalizzazioni offerte dal software MiraVision presinstallato, ma carente in fatto di luminosità a causa di un sensore un po’ pigro ad abituarsi ai diversi ambienti. Anche per quanto riguarda il trattamento oleofobico non ci siamo affatto: il display di Alcatel A5 LED tende a sporcarsi molto facilmente, registrando ogni singola traccia delle nostre dita durante l’utilizzo del device. Pulirlo, tra l’altro, è un’operazione alquanto difficile.

Se dopo aver letto questa premessa stavate pensando che ciò fosse già grave di per sé, non avete ancora sentito il difetto più grande di questo display: il suo touchscreen. Il touchscreen di Alcatel A5 LED è poco sensibile rispetto agli standard attuali e dona immediatamente un senso di pesantezza nell’utilizzo del device che tende a far esaurire la pazienza di ogni utente dopo una breve sessione d’utilizzo. Tutto ciò è aggravato poi dalle prestazioni offerte da questo dispositivo, su cui ad ogni modo torneremo più avanti. Rimanendo sul discorso display, infatti, non posso esimermi dal bocciare completamente lo schermo adottato da Alcatel per questo suo particolarissimo device, che perde in partenza a causa della sua estemporaneità rispetto agli standard di oggi. Un vero peccato, che paga anche la scelta dei componenti hardware installati sotto la scocca, che di certo non aiutano ad ottimizzare l’esperienza d’utilizzo.

Da tutto ciò si salvano gli angoli di visuale, buoni, e la personalizzazione software offerta da MiraVision, che permette di personalizzare e ottimizzare l’output del display modificando direttamente parametri quali saturazione, temperatura di colore, luminosità e quant’altro.

Software: semplice e con pochi fronzoli

Il software installato su Alcatel A5 LED è sostanzialmente Android Marshmallow 6.0 stock, con qualche funzionalità in più aggiunta per “abbellire” ed arricchire l’esperienza d’utilizzo. Di norma, infatti, utilizzando Alcatel A5 LED potremo usufruire di un ambiente Android stock pressoché invariato nelle funzionalità e nei vari menù di sistema, ma con qualche personalizzazione al livello del launcher proprietario, che al suo stato brado non si discosta poi di molto da Google Now Launcher (fatta eccezione per la tab Google Now, in questo caso assente), ma che è personalizzabile a livello grafico attraverso un software proprietario denominato Theme Store.

Quest’ultimo è molto versatile e permette di accedere ad una vasta selezione di temi e/o sfondi direttamente da un repertorio salvato sul cloud. Alternativamente è possibile scaricare dei temi compatibili con Alcatel A5 LED direttamente dal Play Store, ed installarli dalla medesima applicazione sopracitata. Le combinazioni, sotto questo punto di vista, sono pressoché infinite e garantiscono all’utente un margine di personalizzazione molto elevato, senza pesare troppo sui consumi. Il launcher in questione, infatti, è parecchio leggero nelle funzionalità ma ahimè risente di una cattiva ottimizzazione con l’hardware installato, di per sé non troppo performante, creando talvolta dei rallentamenti di sistema anche fin troppo evidenti. Approfondiremo questo discorso nel paragrafo dedicato alle prestazioni.

Rimanendo sulla tematica software è impossibile non citare l’applicazione LightShow, ovvero l’hub dal quale è possibile impostare tutte le varie funzionalità inerenti ai 35 LED a disposizione sulla scocca, permettendoci di attivarli ed utilizzarli per diverse finalità. Da qui potremo ad esempio attivare e disattivare lo show di luci che si manifesterà quando il nostro smartphone emetterà un qualsiasi suono, come ad esempio durante la riproduzione musicale. Avremo poi modo di giocare ad alcuni mini-giochi, come ad esempio una sfida testa a testa a chi fa più rumore, oppure ci sarà data la possibilità di creare delle melodie basandoci su una tavolozza di colori, che animerà i LED posteriori in base ai pulsanti che decideremo di premere.

Una funzionalità decisamente interessante è ColorCatcher: questa funzionerà a stretto contatto con il launcher di sistema, permettendoci di modificarlo in base ad un set di colori che cattureremo tramite una foto, oppure facendo analizzare al software un’immagine salvata nella nostra galleria. Acquisendo un’immagine in questo modo ColorCatcher “catturerà” i colori da tale scenario, riproducendoli attraverso un tema dedicato (che coinvolgerà tutte le icone!) e fornendoci anche degli sfondi alternativi alla foto da noi selezionata, con colorazioni sempre simili a quest’ultima. L’ultima sezione dell’app, invece, permette di attivare e disattivare l’effetto LED per la ricezione di notifiche, delle chiamate oppure per gli allarmi sveglia, mentre un ulteriore menù delle impostazioni più nascosto ci permetterà di andare più a fondo nella gestione del comportamento delle varie funzionalità offerte da LightShow.

Per il resto, il software annovera una serie di altre funzionalità interessanti: una su tutte è l’effetto parallasse delle icone sullo sfondo, di norma sempre attivato, che ho apprezzato davvero molto. Non incide neanche poi molto sui consumi, quindi perché disattivarlo? Segue poi una funzionalità preinstallata che cambia sfondo di volta in volta quando accendiamo e spegniamo il display. Io non l’ho trovata particolarmente fastidiosa, ma per molti potrebbe esserlo. Ad ogni modo è facilmente disattivabile tramite il menù delle impostazioni. In definitiva il software installato su Alcatel A5 LED non è affatto male, tuttavia una maggiore ottimizzazione con l’hardware di sistema avrebbe sicuramente giovato a questo sfortunato device.

Prestazioni: tasto dolente

Sulle prestazioni, come già anticipato qua e là nei paragrafi precedenti, purtroppo non ci siamo. Alcatel A5 LED monta un SoC MediaTek MT6753 con processore octa-core da 1,5 GHz, affiancato da 2 GB di RAM e da 16 GB di storage interno, espandibile tramite uno slot micro SD. Sarà per la mancata ottimizzazione software, sarà che un pannello così poco sensibile non aiuta, ma sta di fatto che le prestazioni di Alcatel A5 LED, almeno per il momento, lasciano molto a desiderare.

Pur non avendo installato chissà cosa su questo terminale devo ammettere di aver manifestato fin da subito dei grossi rallentamenti durante l’utilizzo del dispositivo, anche svolgendo le attività più basilari come navigare tra i menù o aprire qualche applicazione qua e là. Alcatel A5 LED, appena fuori dalla scatola, risente fin da subito di tempi di caricamento e di apertura delle applicazioni decisamente notevoli. Basta infatti installare qualche app più pesante come Facebook, Instagram o Google Foto per notare ad occhio nudo quanto queste app, una volta fatto tap sulla propria icona, ci mettano a partire, lasciando l’utente in attesa per 2-3 secondi davanti ad una schermata bianca. Non si tratta di una tragedia, attenzione, però considerando la fascia di mercato su cui questo device si colloca è necessario constatare quanto, allo stesso prezzo, esistano dei dispositivi magari meno “sgargianti”, ma sicuramente più valorosi dal punto di  vista delle prestazioni.

Alcatel A5 LED vi farà ahimè attendere per effettuare pressoché ogni singola attività che siete soliti svolgere sul vostro device, aspirando di per sé ad essere niente più che un “muletto” dalla cover simpatica. Se poi sommiamo questa lentezza generale ad un touchscreen proprio non al massimo delle sue forze, ci troviamo di conseguenza davanti ad un device che fatica vistosamente a gestire quelle applicazioni come Facebook, Twitter, Instagram o qualsiasi app simile, con molti elementi su schermo. Lo stesso discorso vale per i giochi, che inesorabilmente subiranno lo stesso trattamento delle altre app, manifestando talvolta anche dei vistosi rallentamenti a causa di un SoC non proprio all’altezza. Un gran peccato, in quanto adoperando un chip di poco superiore, Qualcomm o MediaTek che sia, tutto ciò sarebbe potuto essere evitato. A salvarsi troviamo solo il modem per la connettività, in grado di viaggiare in 4G a buone velocità e con un’ottima ricezione, anche per quanto riguarda le chiamate. Il terminale è infine uno smartphone dual-SIM, con due slot dedicati completamente separati da quello per le micro SD.

Fotocamera: senza infamia e senza lode

Il comparto fotografico di Alcatel A5 LED è quanto di più comune si possa trovare ad oggi su uno smartphone di fascia bassa, sebbene su questo fronte Alcatel si sia impegnata ad arricchire il proprio dispositivo di un flash LED anteriore per attirare ulteriormente l’attenzione di un pubblico giovane, maggiormente propenso a scattarsi dei selfie. Alcatel A5 LED arriva in dotazione di una fotocamera posteriore da 8 MP, con apertura f/2.0, autofocus e flash LED, mentre dispone di un sensore anteriore da 5 MP, che come abbiamo detto è anch’esso dotato di un flash per effettuare scatti al buio.

La fotocamera di Alcatel A5 LED è purtroppo un altro aspetto che lascia molto a desiderare, rivelandosi nel complesso addirittura inferiore a modelli ben più economici come ad esempio Xiaomi Redmi 4A, che ho avuto modo di provare in passato. Come ogni fotocamera di fascia bassa è possibile effettuare scatti decenti in condizioni di buona luce e comunque all’aperto. In questi casi ho ottenuto dei buoni risultati soprattutto in occasione di fotografie “Macro”, cioè molto ravvicinate al soggetto in questione, con una buona resa dei colori ed un numero sufficiente di dettagli. Allargando il campo e tentando di inquadrare uno scenario più vasto, invece, si riescono ad ottenere buoni risultati solo adoperando la funzione di HDR, che riesce a rendere la foto più vivida, aggiungendo qualche dettaglio in più, ma che necessita di tempi di scatto maggiori.

Il tutto, ad ogni modo, peggiora drasticamente quando ci troviamo in condizioni di scarsa luminosità, soprattutto in ambienti indoor. Qui il rumore fotografico sarà alle stelle e permeerà ogni nostro singolo scatto, disturbando nettamente lo scenario e facendoci ottenere scatti alquanto scabrosi. Lo stesso discorso si riflette anche sulla fotocamera frontale, in grado di catturare dei selfie buoni all’aperto, che calano decisamente di qualità, anche al buio e con l’ausilio del flash frontale. Dalle mie prove mi è sembrato che Alcatel A5 LED non riuscisse a mettere praticamente mai a fuoco se utilizzato con la camera anteriore. Per quanto riguarda i video, invece, Alcatel A5 LED riesce a registrare filmati in Full HD a 30 fps, con una stabilizzazione digitale abbastanza efficace. Anche in questo caso, però, non aspettatevi chissà quali dettagli.

Batteria: buona, ma i LED consumano parecchio

Alcatel A5 LED arriva in dotazione di una batteria da 2800 mAh, che risulta essere più che adeguata all’hardware equipaggiato, soprattutto in vista di un “semplice” display HD. La batteria di Alcatel A5 LED, se consideriamo un utilizzo limitato delle coloratissime animazioni favorite dai LED sulla scocca, è assolutamente nella media e permette di arrivare a fine giornata in maniera soddisfacente, contando poco più di quattro ore di schermo acceso tra social network, videogiochi e app di instant messaging.

L’autonomia cala però in proporzione a quanto e come decidiamo di utilizzare le animazioni dei LED incastonati nella scocca: adoperandoli come semplici avvisi di ricezione di una chiamata o di notifiche non avrete chissà quali problemi (a patto di non ricevere troppe notifiche durante la giornata), tuttavia lasciando anche attivata l’accensione dei LED al risveglio del device, oppure le varie coreografie durante la riproduzione sonora, vedrete inesorabilmente l’autonomia di questo dispositivo calare vertiginosamente, finendo così per durare solo fino ad ora di cena, con circa 3 ore di schermo acceso.

La batteria si ricarica tramite un comune ingresso micro USB 2.0, con tempi di ricarica che superano le due ore e mezza. Non c’è infatti alcuna traccia di un sistema di ricarica rapida. Per quanto riguarda le soluzioni software per il risparmio energetico, trattandosi di un dispositivo dotato di Android pressoché stock troviamo il classico tool di risparmio energetico del robottino, che permette di inibire le funzioni di dati in background, le vibrazioni ed aggiustare la luminosità automaticamente, una volta finiti sotto una determinata soglia di energia rimanente (solitamente il 15%).

Multimedia: niente di particolare da segnalare

Per quanto riguarda il comparto multimediale di Alcatel A5 LED non c’è chissà che da segnalare. Ci troviamo davanti ad un pannello da 5 pollici con risoluzione HD che di certo non rende poi chissà quanto fruibile la visione di film o serie TV del caso, sia a causa della grandezza del display che per la sua risoluzione, adatta per un pannello del genere, ma non ideonea ad un utilizzo multimediale. In questo senso Alcatel A5 LED vi sarà utile giusto per guardare un video su YouTube di tanto in tanto, nulla di più.

Passando al sonoro, Alcatel A5 LED dispone apparentemente di un doppio speaker stereo installato sulla cornice inferiore del device. L’audio di questo dispositivo è molto alto e anche se impostato al minimo sarà ben udibile, forse troppo. Il livellatore del volume non è infatti tarato nel migliore dei modi e la prima metà di quest’ultimo riproduce un suono pressoché identico. Sorvolando su quest’ultimo caso, la delusione più amara è stata quella di scoprire che uno dei due speaker installati non è altro che una cassa di risonanza, che aggiunge più corposità al suono, senza però offrire una vera e propria configurazione stereo. In ogni caso c’è da dire che l’output sonoro è molto forte se impostato ai massimi livelli di volume ed offre dei suoni chiari e limpidi. Almeno sotto questo punto di vista possiamo dire con certezza di aver trovato un componente di qualità.

Interessante, come già detto, è il gioco di luci in accoppiata con la riproduzione sonora, offerta dall’applicazione OneTouch Music. È presente un jack da 3,5 mm per ascoltare la musica tramite dei comodi auricolari. Lato gaming, invece, ho avuto modo di videogiocare a titoli come Clash Royale, Clash of Clans o Real Racing, incappando talvolta in piccoli rallentamenti in occasione di schermate più confusionarie. Prestazioni nella media.

Le nostre conclusioni su Alcatel A5 LED

Alcatel A5 LED si dimostra essere un esperimento raffazzonato, che dalla sua parte ha solo la schiera di LED installata sulla scocca posteriore: interessanti inizialmente, ma facilmente trascurabili dopo solo qualche ora d’utilizzo. Dal punto di vista delle prestazioni e della composizione hardware questo smartphone delude su quasi tutti i fronti, presentandosi con dei componenti assolutamente non all’altezza, o comunque non ben ottimizzati lato software, che come abbiamo visto generano dei fastidiosi rallentamenti durante qualsivoglia attività.

In definitiva questo smartphone potrebbe risultare forse interessante ad un pubblico di giovanissimi, che catturati dalle simpatiche (?) animazioni dei LED sulla scocca riuscirebbero magari a tralasciare il resto dei problemi che affligge evidentemente questo device.

Insomma, a meno che siate realmente affascinati dalle funzionalità offerte dai LED vi sconsiglio l’acquisto di Alcatel A5 LED. Al massimo potete regalarlo a vostro figlio o al vostro nipotino, oppure usarlo come muletto, ma allo stesso prezzo potete trovare decisamente di meglio, fidatevi.

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