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Acer Switch Alpha 12: l'ibrido raffreddato a liquido che piace e stupisce

di Giovanni Matteiaggiornato il 5 dicembre 2016

Quest’oggi parleremo di Acer Switch Alpha 12, un tablet ibrido che l’azienda taiwanese ci aveva mostrato la prima in un evento ufficiale svolto nella bellissima New York. Non appena avevamo messo le mani sul prodotto, in una fugace anteprima, ci è apparso chiaro che la società aveva in mente uno specifico piano strategico per aggredire un settore che, mese dopo mese, sta dando i suoi frutti.

Posso affermare senza problemi che ormai tutte le maggiori società hi-tech hanno o stanno investendo importanti risorse in questo particolare genere di prodotti. Questo perché, come abbiamo più volte spiegato, l’utente resta sempre estremamente fedele al concetto di mobilità ma, volendo, vuole anche la libertà di essere maggiormente produttivo senza dover cambiare dispositivo.

Infatti, se ricordiamo bene, qualche anno fa era pratica comune avere un tablet per leggere, scrivere, fare qualche lavoro un po’ più complesso, e un classico notebook nella propria ventiquattrore per completare i task più impegnativi. Questo ormai non più: sul mercato esistono prodotti estremamente validi – difficile non menzionare Microsoft con la sua serie Surface che, ancora prima di tutti, aveva capito il valore e il potenziale di questo genere di dispositivi – che incrociano gli interessi e i campi di utilizzo appena descritti.

Acer Switch Alpha 12 è la personale risposta dell’azienda a questo problema. Come vedremo all’interno della recensione, Acer l’ha affrontato in maniera eccellente, con qualche inevitabile neo o passo falso, ma tutto sommato sviluppando un prodotto che mi ha stupito sotto tanti punti di vista.

Scheda tecnica

Design: premium con alluminio spazzolato

Inutile dirvi che una degli aspetti che più apprezzo dell’Acer Switch Alpha 12 è proprio il suo aspetto estetico. Anche in questo caso, come sempre quando si parla di prodotti di una certa fascia di prezzo, anche Acer ha scelto una lavorazione in alluminio con alcune piccole chicche che ne impreziosiscono l’aspetto e l’utilizzo.

Frontalmente è presente un display da 12” incastonato in un frame con una buona lavorazione per quanto riguarda la gestione delle cornici. Sia lateralmente che superiormente, le cornici rubano giusto lo spazio necessario a contenere il logo dell’azienda, rendendo il display l’unico vero protagonista ad eccezione del piccolo sensore per la fotocamera frontale e quello per la luminosità.

Una piccola chicca è la disposizione delle casse. Rispetto ad altri prodotti che invece vedono la presenza degli speaker nella parte superiore della cornice o lateralmente, Acer ha scelto di inserire le due casse frontalmente, a circa 5/5.5 centimetri rispetto ai bordi della scocca in alluminio. La soluzione la trovo davvero intelligente e molto funzionale.

Trattandosi di un ibrido, pare quasi scontato utilizzare Acer Switch Alpha 12 posto proprio di fronte al proprio volto, sia che si tenga come un comune tablet che agganciato alla tastiera dock esterna come se fosse un comune notebook. In questo modo l’audio viene sempre diffuso frontalmente, investendo perpendicolarmente chi sta difronte ma pur sempre regalando una buona esperienza anche a chi ci sta di fianco, magari durante la visione di un filmato o per l’ascolto di un brano audio.

Lateralmente, come sempre, sono presenti le interfacce I/O ed i tasti per comandare alcune funzioni di Acer Switch Alpha 12. A sinistra vediamo il classico jack cuffie da 3.5 mm, una porta USB 3.0, una USB Type-C su standard USB 3.1 ed il connettore proprietario per l’alimentazione. Dal lato opposto abbiamo invece il tasto per accendere/spegnere il computer, così come per bloccare/sbloccare il dispositivo, il bilanciere del volume ed il tasto Windows.

Quest’ultimo mi ha piacevolmente colpito come trovata. Invece di annidare il comando di Windows – fondamentalmente serve per far apparire la schermata Start – dietro un tasto capacitivo, Acer ha pensato bene di rilegare il tutto direttamente tramite in un tasto fisico vero e proprio. La lavorazione di tutti questi elementi è di altissimo livello, hanno una corsa breve e precisa, non traballano e vengono sempre interpretati correttamente dal sistema operativo.

Posteriormente, ad eccezione del logo dell’azienda e dal modulo fotocamera rilegato nell’angolo sinistro in alto, troviamo solo una bella lavorazione in alluminio spazzolato, molto bello al tatto e sorprendentemente poco scivoloso. Infatti, a primo impatto credevo che il retro con una lavorazione liscia mi avrebbe causato qualche piccolo problema di ergonomia; mi sono dovuto ricredere dopo pochissimo tempo.

Trattandosi di un tablet ibrido, l’elemento più importante è certamente la kickstand tramite cui si tiene in posizione frontale. Qui vediamo immediatamente che Acer ha fatto davvero bene il suo lavoro. In netta contrapposizione rispetto a quanto avevo scritto parlando della scomoda kickstand nella recensione HP Elite X2 1012 G1, quella integrata nel Acer Switch Alpha 12 è semplicissima da sganciare anche con una mano sola.

Le cerniere sono solide, precise, puntali e permettono di inclinare il tablet quasi fino a farlo toccare su una superficie piana. La maggior parte della kickstand mostra poi una bella lavorazione in gomma, evidentemente integrata per garantire un grip in più al computer per evitare di farlo scivolare a seguito delle pressioni esercitate sul display – non dimentichiamoci che il pannello è multi-touch. La kickstand si sgancia tramite una piccola incisione nella scocca in alluminio che, per quanto mi riguarda, avrei fatto un po’ più accentuata al fine di rendere più semplice la sua estensione.

Particolare interessante è la presenza dell’ingresso per la micro SD nascosto dietro la “gamba” destra del kickstand. Infine, inferiormente, trova posto il classico PIN magnetico che permette di agganciare la tastiera dock esterna.

Display: una buona unità da 12 pollici

Design a parte, Acer Alpha Switch 12 mi ha anche stupito per quanto riguarda il pannello touch. Come ho detto nel capitolo precedente, il dispositivo integra un display da 12” con risoluzione da 2160 x 1440 pixel, ovvero QHD. Tecnicismi a parte – in fin dei conti è sempre meglio mettere da parte numeri e statistiche per premiare l’esperienza “umana” -, il display è qualcosa di stupefacente.

Trattandosi di un IPS, è evidentemente che siamo difronte ad un pannello estremamente luminoso con degli angoli di visuale davvero generosi. Per iniziare a notare la classica aberrazione cromatica bisogna sporgersi verso angoli di visuale davvero inumani; condividere il dispositivo con un proprio vicino per guardare un video o una immagine permette di apprezzare dettagli proprio come se si avesse il tablet difronte.

Il sensore per la luminosità, che trova posto nella metà superiore sinistra del pannello frontale, permette di regolare l’illuminazione dello schermo senza alcun tipo di problemi. Portarlo all’esterno, all’interno, o viceversa, garantisce sempre una corretta illuminazione di ciò che è mostrato a schermo. Anche con un valore del 50% di luminosità è possibile continuare a leggere o guardare filmati senza troppi problemi o rinunce – ovviamente la situazione si capovolge nel caso in cui si facesse partire un contenuto multimediale che richiede una illuminazione più generosa.

Il pannello touch è estremamente reattivo e permette di controllare tutte le funzioni di Windows 10 senza alcun tipo di rinunce. Molto apprezzabile è anche la lavorazione oleofobica che permette di utilizzare Acer Switch Alpha 12 per diverso tempo senza vedere immediatamente comparire le classiche ditate sullo schermo. L’altissima risoluzione così come una buona illuminazione permettono di utilizzare il tablet senza troppi pensieri; è perfetto per essere utilizzato a casa, magari sul letto per leggere un articolo o per guardare una puntata su Netflix, così come in mobilità per continuare un lavoro o buttare giù qualche appunto.

Hardware e software: camera di vapore abbinata a processori Skylake

Quando entriamo a parlare della componentistica hardware e del software in generale, mi preme sottolineare che Acer Switch Alpha 12 mi ha sempre accompagnato nei miei task quotidiani senza alcun tipo di problema. Come sempre ho inserito le classiche immagini per darvi idea di quelle che sono le specifiche relative alla velocità di lettura/scrittura così come le schermate per mostrarvi l’andamento della temperatura.

Se da un lato ci permettono di avere un’idea generale di quello che è in grado di fare la macchina, dall’altro non le reputo così “parlanti” da permettermi di contrapporre questo computer rispetto agli altri. Mi spiego meglio: a meno che non siate alla ricerca di una macchina con prestazioni da urlo da utilizzare per task estremamente impegnativi – nel caso lo foste mi sa che avete sbagliato prodotto, pare evidente -, Acer Switch Alpha 12 è la macchina ideale per fare praticamente qualsiasi cosa.

I dati espressi in queste immagini, nudi e crudi, non rendono giustizia alla bontà della macchina. I miei task quotidiani, che prevedono una decina di applicazioni sempre in background (fra cui Photoshop e Lightroom), 4 account di posta in push, Slack, Twitter, due browser con decine di schede aperte su ognuno di essi, Telegram e compagnia cantante, non hanno mai intaccato il mio workflow lasciando la macchina sempre scattante e reattiva.

Il processore Intel Core i5-6200U, ovviamente serie Intel Skylake, mi ha sempre accompagnato in punta di piedi durante le mie giornate lavorative e quando ne avevo bisogno i picchi massimi fino a 2.30 GHz hanno dato il giusto sprint alla macchina per affrontare i task più complessi. Stessa cosa per quanto riguarda gli 8 GB di RAM LPDDR3 integrati al suo interno che sono più che sufficienti per gestire Windows 10 e il parco di app in background di cui prima.

Ovviamente la GPU è integrata, non è adatta ai videogiochi usciti quest’anno – scordatevi di giocare a Battlefield 1 -, ma è più che sufficiente per permettervi di giocare a qualche gioco degli anni passati così come alla fruizione di contenuti video ad alta qualità, compresa la risoluzione 4K o video con codec H.265. Ho notato con piacere che la CPU, benché ottimizzata per dispositivi evidentemente portatili, non ha presentato il classico throttling, ovvero la condizioni in cui, per design, le CPU limitano la loro frequenza di esercizio al raggiungimento di temperature proibitive.

In condizioni standard, quando la macchina non viene continuamente stressata, è possibile constatare temperature che sfiorano i 24-26°; di contro, quando si inizia a stressare il computer con task impegnativi e continuativi, è possibile vedere temperature che raggiungono i 44-46°. La scocca diventa calda sul retro ma in fin dei conti non è nulla di allarmante. Il tutto va anche messo nella corretta luce: non dobbiamo dimenticarci che Acer, con lo Switch Alpha 12, ha scommesso parecchio andando a sviluppare una macchina fondamentalmente fanless.

Al suo interno non sono presenti ventole per il raffreddamento della componentistica interna, ma il nuovo sistema a camera di vapore. Questo implica che, qualsiasi sia l’utilizzo del computer, non verrete mai disturbati dal classico rumore delle ventole in azione, e scusate se è poco per una macchina che integra un processore serie Skylake. Lato software non c’è davvero molto da dire: Windows 10 lo conosciamo bene, fin troppo direi, e con Windows 10 Anniversary Update oramai ben rodato, c’è da stare ancora più tranquilli.

L’OS di casa Microsoft gira che è una bellezza, in tutte le sue funzioni. Acer Switch Alpha 12 controlla senza esitazioni tutte le feature presenti nel sistema operativo e anche il passaggio fra 4-5 desktop virtuali avviene sempre con precisione svizzera, senza mai una indecisione. Da questo punto di vista non posso che fare un plauso ad Acer per essere riuscita a creare una macchina completa a tutto tondo, nonostante alcune dimenticanze che si porta dietro per quanto riguarda la tastiera dock esterna di cui discuterò nel prossimo capitolo.

Tastiera esterna: un piccolo passo falso per Acer

Trattandosi di un tablet ibrido, Acer Switch Alpha 12 permette di completare la sua esperienza a 360° grazie ad una tastiera dock esterna. Come abbiamo visto nel capitolo inerente al design, la porzione inferiore del tablet integra i classici pin che permettono l’aggancio della stessa al corpo principale.

Inizio col dire che l’aggancio è estremamente saldo, con un bel “click” sordo quando la tastiera è effettivamente agganciata al tablet. I magneti presenti hanno un raggio particolarmente lungo, sicuramente più di quanto non mi fossi aspettato la prima volta che li ho avvicinati. Come la maggior parte delle tastiere esterne, anche quella per Acer Switch Alpha 12 può essere agganciata con un ulteriore scalino alla cornice inferiore del tablet.

La posizione sopraelevata premia la scrittura con il dispositivo poggiato sulle gambe, meno quando lo si poggia su una superficie piana come una scrivania. In questo caso il secondo magnete si aggancia anche qui con vigorosa forza e bisogna effettuare una pressione inusuale per sganciarla dal corpo principale. Se fin qui tutto bene, le cose cambiano quando si inizia a digitare sulla tastiera.

La qualità dei tasti è buona, per l’amor di Dio, ma il bilanciamento della superficie generale della tastiera vede il materializzarsi di un fenomeno che tende a far abbassare il fondo della tastiera quando si digita, come se ci fosse un dislivello. Se si tratta di un problema “secondario” in fasi di scrittura blande, inizia ad essere stancante quando si procede verso lunghe sessioni di digitazione – come nel caso di questa recensione, scritta interamente su Acer Switch Alpha 12.

Il fenomeno si manifesta maggiormente nella sezione centrale della tastiera, alcune volte provocando la digitazione errata di una parola o la ripetizione doppia di una lettera. Stessa cosa si può dire anche per il trackpad, sicuramente uno di più scadenti da me provati. Dimensioni a parte (trattandosi di un tablet 2-in-1 non mi aspettavo certamente di trovare un trackpad generoso), il feedback del click non è in linea con il resto del prodotto. Sembra quasi di avere a che fare con un accessorio hardware di terze parti, economico, assemblato giusto “perché sì”.

Fondamentalmente è un gran peccato perché in linea generale Acer Switch Alpha 12 è un’ottima macchina, e la presenza di una tastiera dock esterna di buona qualità non avrebbe fatto altro che aumentarne il valore generale. Apprezzabile la presenza del piccolo “flap” laterale rimovibile per agganciare rapidamente il pennino. I tasti funzione sono tutti inseriti nella prima riga superiore e permettono di gestire la retroilluminazione della tastiera, la luminosità del display, attivare o meno l’audio, accendere/spegnere il modulo Wi-Fi o disattivare il trackpad.

Per quanto riguarda lo stylus, Acer ha sviluppato un pennino dall’aspetto molto sobrio e compatto. Il materiale è premium, solido, in alluminio, con la classica clip che permette di agganciarlo rapidamente al taschino di una camicia o di una giacca. Lo stylus è bicolore e può essere svitato per accedere rapidamente al vano della batteria.

Essa viene alimentata da una comune batteria AAAA da 1.5V (25A); secondo la mia esperienza personale vi consiglio di munirvi di diverse batterie, magari da acquistare online, in quanto è davvero difficili trovarle nei classici centri commerciali. È una piccola prevenzione che vi assicura di non restare a secco visto la difficile disponibilità negli store fisici. La seconda porzione della stylus, di colorazione nera, integra due piccoli tasti su un bilanciere e, in fondo, la punta per scrivere sulla superficie touch dello Switch Alpha 12.

I tasti succitati danno un buon feeling, si muovono il giusto e la loro corsa è breve e con un corposo “click” a pressione massima. Tramite un software integrato nella suite Acer che trovate pre-installata all’interno della macchina, è possibile andare a gestire il tipo di scorciatoie azionabili tramite la pressione del primo o del secondo tasto. Il leit motive è sempre il solito: permettere all’utente di saltare doppi click, funzioni tipiche del tasto destro del mouse o anche azioni di cancellazione, continuando ad operare sulla stylus, senza mai metterla da parte per prendere il mouse in mano.

Nella confezione della stylus è presente un’altra punta di ricambio che può essere inserita al posto di quella presente di default. Mi sento di fare una piccola considerazione per quanto riguarda il cambio della puntina: a differenza di quanto mi è capitato di sperimentare con l’HP Elite X2 1012 G1, anch’esso munito di stylus, il cambio della punta è molto più complicato di quanto mi potessi aspettare. Se l’HP munisce il proprio ibrido con un piccolo tool per rimuovere in rapidità la puntina della stylus, Acer non ha pensato di fare la stessa cosa.

Questo comporta che, con mio grande dispiacere, è davvero faticoso andare a rimuovere la puntina per cambiarla con una nuova. Mi sarei aspettato una soluzione meno macchinosa da parte di Acer, inutile negarlo. Problemi a parte, la stylus è molto comoda da utilizzare e da portare con sé. Il piccolo flap annesso alla tastiera dock esterna è una bella pensata ed è effettivamente molto utile. Il sistema operativo interpreta correttamente tutti gli input impartiti con la piccola punta, anche se inclinata in angoli “poco naturali”, se così posso dire.

Multimedia: un buon compromesso

Acer Switch Alpha 12 dal punto di vista multimediale si comporta davvero bene. Come ho più volte sottolineato nel corso della recensione, frontalmente troviamo un bellissimo pannello LCD IPS da 12 pollici ad alta risoluzione, una manna per gli occhi se amate guardare serie TV o film al computer, oppure se avete necessità di leggere o ancora di modificare delle immagini da inserire nella vostra prossima presentazione in ufficio.

Dal punto di vista dell’audio non posso certamente fare i salti di gioia, è vero, ma non mi sento nemmeno di dire che Acer ha fatto un buco nell’acqua. Come abbiamo visto, lo Switch Alpha 12 integra due speaker stereo nella porzione frontale della scocca, pensati proprio per un ascolto diretto con il volto verso il display del tablet. La diffusione audio si comporta abbastanza bene e il volume massimo è più che sufficiente per ascoltare musica o guardare video.

Certamente bisogna accontentarsi: gli speaker offrono lo stretto indispensabile per l’ascolto di musica senza premiare un particolare genere rispetto un altro. I bassi si sentono a malapena, sono slavati, mentre i medi e gli alti danno maggiore consistenza alla traccia che si sta ascoltando. Cosa diversa invece per il parlato sia nei video che in videochiamata; infatti, in queste situazioni, non sarà quasi mai un problema ascoltare una conversazione in maniera più che sufficiente.

Tutto sommato il vero campione del reparto multimediale è il display, non c’è ombra di dubbio.

Batteria: autonomia nella norma

La batteria dello Switch 12 è da 37 Wh – 4870 mAh – e permette di utilizzare il tablet più o meno lungo una giornata lavorativa. Il valore indicato dall’azienda è da prendere con le pinze. Mi spiego meglio: il tablet può essere spinto a superare le sei ore di autonomia ma con alcune piccole accortezze.

Secondo i miei test che prevedono anche il playback di un video a 1080p a luminosità a 50%, è possibile arrivare vicini alle 6 ore di autonomia a patto che si scelga di non usare Google Chrome. Microsoft Edge è ormai un browser estremamente maturo e permette di navigare il web senza alcun tipo di compromesso.

In più, proprio come avviene per Safari nel caso in cui si utilizzasse un Mac, è ottimizzato al punto tale da distaccare il browser di Google anche di ben 2 ore di autonomia. Capito questo piccolo trucchetto, Acer Switch Alpha 12 può essere il vostro compagno di avventure per un numero di ore che mi sento di definire standard.

Ovviamente se si inizia a spingere la macchina a svolgere task complessi, se si aggancia la tastiera dock con la retroilluminazione attivata, se si lasciano tante applicazioni in background, allora ecco che la durata massima della batteria crolla drasticamente. Guardando la concorrenza mi sento di dire che in fin dei conti siamo difronte ad un valore tutto sommato standard.

Quando provo questi prodotti spero sempre di trovarmi dinnanzi ad un dispositivo con una spinta in più per quanto riguarda l’autonomia, ma in fin dei conti non mi posso definire insoddisfatto dalle prestazioni del tablet, ancora di più se consideriamo il TDP da 15 W del core i5-6200U. Piccola nota per chi sta pensando ad Acer Switch Alpha 12 come macchina adatta per guardare Netflix in mobilità: vi consiglio di avere il caricabatterie sempre a portata di mano in quanto non riuscirete a superare le 4 ore e mezza/5 ore di autonomia. Non si tratta di un valore da buttar via, anzi, ma è giusto tenerlo a mente nel caso in cui foste intenzionati ad acquistare una macchina per allietare i vostri movimenti – magari siete lavoratori pendolari o studenti fuori sede – prima di arrivare a lavoro o a casa.

Le nostre conclusioni su Acer Switch Alpha 12

Che dire di Acer Switch Alpha 12? Il modello da me provato in queste settimane è quello con Intel Core i5, come abbiamo avuto di scoprire lungo i capitoli precedenti della recensione. Confermo tutto quello che ho detto all’interno del capitolo inerente all’hardware & software.

Se siete alla ricerca di una macchina marcatamente premium, capace di accompagnarvi lungo tanti campi di utilizzo, dai più blandi ai più complessi (con le opportune limitazioni), non posso far altro che consigliarvi il suo acquisto. Nonostante si tratti di una macchina con un reparto hardware che potrebbe farvi impensierire per quanto riguarda lo sviluppo di calore, posso assicurarvi che lo Switch 12 è spesso sorprendentemente freddo, tiepido solo quando spinto a pieno regime per diverso tempo.

Windows 10 aggiornato all’Anniversary Update si lascia utilizzare davvero senza alcun tipo di limitazioni e il display ad alta risoluzione vi garantisce una resa cromatica davvero apprezzabile. L’audio è quello che ci si può aspettare da un qualsiasi tablet e il peso con cover inclusa vi permette di portarlo con voi in una ventiquattrore – il suo ingombro è davvero minimo.

I piccoli difetti elencati all’interno dei capitoli precedenti sono presenti, è vero, ma in definitiva non pregiudicano l’utilizzo generale della macchina. Acer Switch Alpha 12 è acquistabile su Amazon al prezzo di circa 790€; la configurazione da me provata è disponibile su Amazon al prezzo di circa 1050€.