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Acer Swift 3 recensione: il notebook sotto i 1000€ al quale è difficile dire no

Acer Swift 3 recensione: il notebook sotto i 1000€ al quale è difficile dire no

Acer Swift 3 è un eccellente ultraportatile Windows venduto ad un prezzo concorrenziale, perfetto per studenti e lavoratori che esigenze differenti / Ultima modifica il

Sebbene di portatili Windows ne sia pieno il mondo, trovarne uno sulla fascia media che risultasse interessante è sempre stata una ardua sfida. Ci vuole un attimo per passare dal notebook da supermercato – lento e scomodo – a qualcosa di troppo costoso, lasciando scoperta quella zona interessante intorno ai 750€, cifra spesso molto ambita. Arriva, però, Acer Swift 3 a sbaragliare un po’ le carte in tavola: è un notebook ultraportatile da 14″, pensato per non introdurre pesanti compromessi e venduto ad un prezzo che parte da circa 500€.

Nessun trucco, nessun inganno: Acer Swift 3 arriva sì a toccare i 1000€ per la sua configurazione top, ma vanno a cambiare soltanto le specifiche hardware interne, mentre il resto (scocca, display, porte e batteria) rimangono intatte. Un approccio molto stile Apple, che evidentemente funziona anche in questa fascia di prezzo. Ci troviamo davanti ad uno dei portatili più interessanti sotto i 1000€? Probabilmente sì. Scoprite perché in questa recensione.

Design: semplice ma solido

Il primo elemento che fa guadagnare punti ad Acer Swift 3 è il suo design. Non è l’estetica il suo punto di forza, va ammesso, perché le linee sono molto semplici e ricalcano portatili già visti, anche dalla stessa azienda. Ma è l’uso del materiale che vince: finalmente, c’è uno chassis completamente in alluminio, visione rara su questa fascia dominata dalla plastica. C’è poi un altro elemento particolare: la cerniera del display permette a quest’ultimo di aprirsi a 180°. Non è un convertibile, ma è curioso trovare questo aspetto.

Tastiera e touchpad dominano la parte inferiore, mentre lo schermo da 14″ quella superiore. Lì si notano cornici abbondanti, ma la cosa non disturba eccessivamente l’uso. La tastiera è retroilluminata e ha una discreta spaziatura tra i tasti, anche se non mi fa impazzire la corsa che risulta un po’ morbida. Il touchpad è grande e piuttosto preciso, e anche se non è ricoperto in vetro offre una superficie valida per muoversi attraverso Windows 10 con tutte le sue gesture. Sotto i tasti freccia c’è anche un piccolo e veloce lettore di impronte, per l’accesso al sistema tramite Windows Hello.

Buona anche la dotazione di porte: sul lato destro c’è uno slot SD full-size per questo tipo di schede di memoria, il jack audio e una USB 2.0, mentre dall’altra parte troviamo una USB Type-C 3.1 (che supporta ricarica, mirroring video e scambio dati, ma non è Thunderbolt 3), una USB 3.0 tradizionale, la HDMI e l’ingresso proprietario per l’alimentatore. Sarebbe stata una chicca non trovare questa porta a favore di un caricatore USB Type-C, ma se ne abbiamo già uno del giusto wattaggio potremo comunque sfruttarlo.

Tutto questo è racchiuso in un corpo appunto metallico, abbastanza sottile (ma non ai livelli degli ultrabook sottilette) e dal peso contenuto di 1,5 Kg. È una macchina ben bilanciata, che regala una sensazione di solidità e robustezza, con il difetto forse di essere un po’ anonima. Però il salto rispetto a prodotti equivalenti è enorme, e questo già dovrebbe bastare a far scegliere Acer Swift 3 rispetto ad altre offerte della concorrenza.

Display: bilanciato e funzionale

Lo schermo inserito da Acer in questo suo Swift 3 è un pannello 14 pollici LCD IPS, con finitura matte (opaca). La risoluzione è una più che versatile Full HD (1920 x 1080 pixel), chiudendo quindi l’era dei terribili display HD che ancora troviamo su portatili sotto i 1000€. Interessante la scelta della diagonale: qualcosa in più del 13″, spesso un po’ limitante quando si usano molte app aperte, ma senza arrivare a toccare i 15,6″ che talvolta risultano ingombranti per un ultraportatile. Le cornici sono abbondanti, ma va anche notato che nello stesso chassis non ci sarebbe stato uno schermo più grande.

Lo schermo non è touch-screen, quindi dovrete affidarvi ai classici metodi di input che ben conosciamo. L’esperienza visiva è generalmente buona: la densità di pixel è adeguata per la diagonale, con testi e icone che risultano definiti e puliti. La finitura matte permette un uso all’esterno o in condizioni di forte luminosità senza problemi, e i valori di luce raggiunti dallo stesso schermo permettono di adattarsi bene all’ambiente dove ci si trova – in interno non serve superare il 40-50%.

Quello che manca è forse un po’ di contrasto nei neri e colori più ricchi, ma è comprensibile data la fascia di prezzo. Una copertura in vetro sarebbe stata una sciccheria, ma non si può pretendere oltre. Lo schermo fa il suo dovere e considerata la natura del prodotto, va anche oltre le aspettative, data la sua versatilità che lo rende adatto sia per lavorare che per godere di contenuti multimediali – anche il comparto sonoro si fa apprezzare, pur mancando di bassi.

Prestazioni: configurazioni per tutti i gusti

La scheda tecnica di Acer Swift 3 è variabile in base al prezzo. Il modello base offre un processore i3, 8 GB di memoria RAM e 128 GB di SSD Sata 3. Quello intermedio riceve una CPU i5 e un SSD raddoppiato (e soprattutto di tipo PCI-Express), mentre la configurazione top (quella in prova per questa recensione) vede un processore Intel Core i7-7500U, 8 GB di memoria RAM DDR4 e un SSD Intel da 256 GB (ma si trova anche in configurazione da 512). Il sistema operativo è ovviamente Windows 10 Home, e la GPU è il chip integrato Intel HD Graphics 620.

Come è possibile notare, la scheda tecnica scala bene col prezzo, permettendo di portare a casa un prodotto in base alle proprie esigenze di budget e potenza. Non c’è però bisogno di puntare necessariamente sulla configurazione top: a meno che non si abbia necessità di molto storage (è l’unica ad avere l’SSD da 512 GB), il modello intermedio da circa 700€ risulta essere forse il più bilanciato per prestazioni e prezzo, offrendo un ottimo pacchetto ad una cifra difficile da battere.

Questi componenti ormai iniziamo a conoscerli bene. La piattaforma Intel Kaby Lake permette di avere, ad esempio, ottime prestazioni con consumi sotto controllo e temperature ben monitorate, con decodifica hardware anche dei codec video più recenti. 8 GB di RAM risultano essere ancora più che sufficienti per un notebook, mentre il veloce SSD permette di avere un PC spedito anche nelle operazioni più complicate, senza quindi provocare colli di bottiglia con caricamenti o apertura di file.

Non è una macchina da gaming, questo è chiaro – sebbene qualche titolo leggero o più anziano sia alla portata anche di questo prodotto – ma per operazioni quotidiane va più che bene. Ci si può fare del fotoritocco, del CAD 3D, del montaggio video (senza pretese di tirare fuori un colossal) e tutto quello che ci aspettiamo da un PC portatile. Manca un po’ di spinta della GPU in certi contesti, ma se si ha pazienza il processore va a coprire il gap senza particolari problemi. Buone le prestazioni della RAM, che offre un multitasking concreto, e dell’SSD, che tocca punte di 1500 MB/s in lettura e oltre 600 in scrittura.

Tutto questo viene fatto tenendo sotto controllo le temperature, che in questi giorni di calura estiva non hanno comunque superato i 75° su core, con circa 50° fissi nell’uso in stand-by. Parte del calore però ha la tendenza di accumularsi nella parte tastiera, quindi a contatto con l’utente, segno che il sistema di raffreddamento può essere ancora affinato. Le ventole si percepiscono e spesso vanno in azione prima del previsto, e quindi non si può definire Acer Swift 3 un notebook silenzioso. Nel mio modello si sente anche del coil whine non legato a qualche uso particolare, ma può essere un problema di questo sample dedicato alla stampa. Buone, infine, le prestazioni del lettore di impronte, che con gli ultimi aggiornamenti driver è diventato puntuale e precississimo.

Entusiasma un po’ meno il software: c’è Windows 10, vero, che funziona benissimo ma come sempre arricchito da troppe app preinstallate che invito a rimuovere. Esse hanno la tendenza di risultare anche invasive, rubando prestazioni utili e facendoci perdere tempo – tra di queste si annovera la versione trial dell’antivirus Norton. Questa abitudine di inserire software rimane ancora troppo presente nel mondo dei notebook Windows, con ormai il solo Surface a rappresentare l’alternativa pulita e priva di ogni aggiunta non richiesta.

Batteria: autonomia più che soddisfacente

Di Acer Swift 3 apprezzo anche l’autonomia. Sulla scatola si parla di 10 ore di utilizzo continuativo, un dato che per una volta non è lontano dalla realtà. Nell’uso quotidiano, non saranno 10 ma forse 8 le ore che potremo tenere acceso il nostro notebook, permettendoci di coprire alla perfezione una giornata lavorativa. In questo caso, di parla di utilizzo ufficio, con browser sempre aperto, poche app in background, connessione Wi-Fi stabile e luminosità media. Perfetto, quindi, anche per esigenze universitarie dove il contesto d’uso è paragonabile.

Un uso meno blando spingendo le prestazioni e la luminosità ci permetteranno di coprire circa 5-6 ore d’uso, mentre al contrario lavorando staccati dal Wi-Fi e facendo operazioni semplici riusciremo anche a superare il muro delle 8 ore – pensiamo ad un viaggio o ad un semplice utilizzo Office. Tutto merito del modulo da 48 Wh, che riempie lo chassis senza aggiungere troppo peso, e dell’ottimizzazione del processore che non spinge eccessivamente il suo TDP.

La ricarica avviene tramite il caricatore incluso in dotazione o, in alternativa, con uno USB Type-C – una scelta che potrebbe rivelarsi versatile se avete altri prodotti che usano lo stesso standard. L’alimentatore incluso nella scatola è di tipo standard ma di piccole dimensioni, senza particolari fronzoli e con un cavo molto lungo. Delude un po’ il tempo di ricarica superiore alle 2 ore, ma ci consoliamo con l’opportunità di poter caricare il notebook sfruttando un power-bank – scoprite quali modelli sono compatibili nella nostra selezione dedicata alla migliore batteria esterna notebook.

Acer Swift 3: le nostre conclusioni

Difficile trovare di meglio sotto i 1000€ - anzi, considerando che si parte da circa 500€ per il modello base, è davvero impossibile trovare un competitor valido. Non è un prodotto perfetto, ma per essere una prima generazione risulta facile chiudere un occhio sui difetti. Lo consiglio a tutti, dallo studente universitario che vuole un prodotto capace in aula come a casa, al lavoratore che cerca un alleato in mobilità e in ufficio, ma anche a chi lo userebbe soltanto in maniera blanda per sostituire un PC fisso. Acer Swift 3 è un notebook confezionato con cura, che cerca di evitare gli enormi compromessi che spesso vengono forzosamente introdotti nei prodotti più economici. Per il miglior rapporto qualità\prezzo, consiglio di puntare alla versione intermedia (i7\8 GB\256 GB) che per circa 800€ risulta bilanciata ma versatile - vedetela meglio a questa pagina. Sconsiglio il modello base solo per la presenza di un SSD Sata e non PCI-Express (ma se avete un budget ristretto, andate pure), mentre il modello top (che lo si potrebbe considerare una validissima alternativa ad un Macbook Air) permette di portarsi a casa un SSD da 512 GB con una CPU i7, tutto sotto i 1000€. Non male, no?

Pro
Mix bilanciato di prestazioni
Schermo valido
Autonomia lunga
Prezzo concorrenziale
Contro
Smaltimento termico da affinare
Ricarica lenta
Molto bloatware
valutazione finale8

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