Acer Spin 3: il notebook di fascia media che gioca a fare il convertibile

I convertibili sono quei prodotti pensati per abbattere l’enorme confine fra notebook e tablet, permettendo di proporre in un solo dispositivo qualcosa di adatto a coprire tutte le esigenze dell’utente. Rimane la tastiera, insostituibile per chi scrive molto, ma allo stesso tempo il computer si trasforma in una superficie touchscreen, adatta per un uso in mobilità. Inoltre, lo si può posizionare come più si vuole, cosa che aumenta di molto la versatilità della macchina. Acer quest’anno punta molto su questo form factor, e Acer Spin 3 ne è la riprova.

Mentre spesso il convertibile è un prodotto di fascia alta, qui si cerca di scendere di prezzo proponendo qualcosa di più economico ma pur sempre versatile. La “convertibilità” rimane il punto fisso, così come tutte le caratteristiche che saremmo abituati a trovare su prodotti della stessa fascia di prezzo. Però, purtroppo non è tutto oro quello che luccica! Scoprite perché in questa recensione.

Acer Spin 3 video recensione

Scheda tecnica

Sistema operativo
Versione Windows 10 Home
Form Factor
Formato Convertibile
Display
Diagonale 15.6 pollici
Tecnologia LCD IPS
Risoluzione 1920 x 1080 pixel
Densità 141 PPI
Touchscreen
Processore
Nome Intel Core i7 Skylake
Frequenza di clock 2.5 GHz
Numero core 2 core
Architettura x86 a 64 bit
Socket FCBGA1356
RAM
Quantità 12 GB
Scheda video
Nome Intel HD Graphics 520
Memoria No
VRAM Dinamica
Tipologia Integrata
Memoria di archiviazione
Memoria HDD 1 TB
Memoria SSD 256 GB
Connettività
Wi-Fi 802.11ac MU-MIMO
Bluetooth No
NFC No
Porte
USB 3.1 No
USB 3.0 No
USB 2.0 No
Supporto Type-C No
Ethernet No
Card Reader No
Jack audio No
Firewire No
Thunderbolt No
Output video
Porte 1 hdmi
Webcam
Integrata
Batteria
Capienza Wh
Dimensioni
Millimetri 381,5 x 250,9 x 22,5
Peso
Grammi 2150

Design: un grosso convertibile

A prima vista, Acer Spin 3 ricorda un normalissimo notebook come ce ne sono a migliaia in circolazione. Solo un occhio attento noterà come le cerniere sono le stesse che troviamo su altri convertibili, capaci di far ruotare lo schermo a 360 gradi e trasformare il portatile in un tablet. Le dimensioni non sono però comuni: il display è da 15,6 pollici, e questo rende un po’ atipico l’uso a tavoletta data l’ampia diagonale. Tutto il corpo è costruito in plastica di discreta qualità (ma che si graffia con troppa facilità e cattura molta polvere), e il peso si attesta intorno ai 2,1 Kg – non proprio pochissimi ricordando ancora una volta la natura del device.

Acer Spin 3

Aprendo lo chassis noteremo una ampia tastiera che sfrutta bene lo spazio a disposizione. È retroilluminata, ha il tastierino numerico integrale e i pulsanti hanno una discreta corsa e un buon feedback. Il touchpad è anch’esso piuttosto importante come misure e supporta le gesture di Windows per la navigazione rapida. Sopra tutto ciò c’è lo schermo, circondato da cornici non esagerate e protetto da un vetro molto riflettente e poco oleofobico, capace quindi di sporcarsi davvero troppo facilmente.

Acer Spin 3Input e output sono distribuiti sui due lati: a destra troviamo l’ingresso proprietario per l’alimentatore, l’uscita HDMI, una porta USB 3.0, lo slot SD e il jack cuffie, mentre dall’altra parte ci sono altre due USB di tipo 2.0 e il pulsante di accensione\spegnimento più il bilanciere per il volume. Una dotazione piuttosto classica che soffre soltanto dell’assenza di qualche porta un po’ più moderna – e quanto meno avrei evitato le USB 2.0 a favore di solo quelle più veloci. Non c’è il masterizzatore, spesso presente su prodotti di questa fascia di prezzo e francamente apprezzo la scelta di non metterlo: non lo usa quasi più nessuno e finisce soltanto per occupare spazio e appesantire il prodotto.

Le cerniere fanno il loro lavoro e sono piuttosto solide, permettendo di ruotare lo schermo a piacimento, ma un effetto negativo di questa implementazione sta nello schermo che traballa quando si digita velocemente e che disturba un po’ l’uso. Inoltre, l’uso tablet risulta scomodo per via del peso, mentre le altre modalità – come quella a tenda – funzionano senza troppi problemi. Rimango quindi dell’idea che i device convertibili abbiano più successo se con un display decisamente più piccolo, magari intorno ai 13 pollici.

Display: qualcosa da rivedere

Il vero tallone d’Achille di Acer Spin 3 è sicuramente il suo display: nel caso del mio sample troviamo un pannello con risoluzione 1366 x 768 pixel, tecnologia LCD e supporto al touchscreen. Notate bene che non ho detto IPS: gli angoli di visuale sono infatti piuttosto ridotti e questo porta ogni poco a dover aggiustare la posizione della nostra testa o dello schermo per vedere i colori corretti e la luminosità bilanciata. Il vetro poi riflette davvero troppo, e in ambienti luminosi può essere il modo perfetto per farsi venire un mal di testa con l’uso prolungato. Inoltre si nota anche il gap fra vetro ed effettivo display, uno scalino poco piacevole da vedere.

Acer Spin 3

Va detto però che di Acer Spin 3 esistono diversi modelli, di cui alcuni con schermo Full HD che, secondo me, a questa diagonale è il minimo indispensabile. Uno schermo poco più che HD nel 2017 è davvero insufficiente per godere delle app e del web, sempre più denso e ricco di informazioni in ogni schermata. Ma qui non è tanto un problema di risoluzione: il pannello è piuttosto scarso come riproduzione di colori e contrasto (i neri sono specialmente dei grigi pesanti), e questo “uccide” il contenuto mostrato. Il supporto touch funziona però piuttosto correttamente e sono anche accettabili i livelli di luminosità supportati, e sopra il display c’è anche una piccola webcam per le videochiamate.

Prestazioni: tra i3 e Windows 10

Acer Spin 3 non punta a conquistare il cuore degli utenti più esigenti, proponendo ad oggi un processore i5-7200U con architettura Intel Core Kaby Lake (due core a 2,5 GHz), pensato solitamente per gli Ultrabook e quindi dalla potenza limitata. Il sample fornitoci monta però una CPU di vecchia generazione (i3-6200U) che però è molto simile da un punto di vista prestazionale, e come i modelli in circolazione oggi presenta anch’essa 12 GB di memoria RAM DDR4 (una quantità decisamente sopra le righe) e un SSD da 128 GB (dove risiede il sistema operativo) accompagnato da un HDD meccanico e tradizionale da 1 TB. Questa configurazione funziona bene e vi invito a non prendere in considerazione modelli senza SSD, per non perdere troppo in prestazioni.

Acer Spin 3

La CPU dual-core, accompagnata dalla classica scheda video HD Graphics 520 integrata nel chip, si presta bene per le operazioni da ufficio, ma non molto altro. Office e tutti i suoi programmi, il browser, la posta elettronica e app leggere funzioneranno senza mettere in crisi la macchina, che verrà realmente tassata soltanto da giochi, app di modellazione 3D, fotoritocco o montaggio video, che non sono operazioni adatte a questo portatile. Grazie all’SSD i tempi di apertura sia di Windows che dei programmi sono però ridotti, e in generale la RAM si fa sentire dato che molte app aperte non genereranno problemi. Il collo di bottiglia non è quindi la memoria in generale ma il processore.

Windows 10Acer Spin 3 Pro arriva in una versione quasi pulita: c’è del bloatware che potremo disinstallare, dall’antivirus McAfee a dei giochini, ma per il resto non ci sono altre personalizzazioni da evidenziare. L’esperienza è piuttosto stock e tutto funziona come dovrebbe. Delude un po’ però il comportamento della ventola: per un processore del genere dovrebbe essere quasi ridondante, invece entra in azione spesso ed è percepibile, con l’unico beneficio di riuscire a tenere le temperature davvero al minimo che non fanno mai provocare del throttling. In modalità portatile, l’aria esce da dietro e il calore non si accumula in nessun punto particolare che possa dare fastidio all’utente, ma il rumore è talvolta così fastidioso da rendere poco piacevole la fruizione di contenuti multimediali. La cosa viene accentuata nell’uso tenda o tablet, dove invece la bocchetta d’aria è rivolta direttamente verso l’utente, evidenziando ancora di più il problema.

Batteria: una durata nella media

La batteria da 48 Wh integrata all’interno di Acer Spin 3 consente di tirare fuori un numero discreto di ore di utilizzo. Il produttore ci parla di 9 ore, ma come al solito dobbiamo togliere qualcosa a questa cifra per trovare il numero reale. Ecco che 9 ore diventano circa 8 se stiamo molto attenti ai consumi, 8 ore che scendono ancora a circa 6-7 in un utilizzo più realistico. Non è né poco né tantissimo, ma con la scheda tecnica di questo prodotto avrei immaginato una durata più estesa.

Acer Spin 3

Con la navigazione web e qualche app da ufficio aperta, che sono alla fine le operazioni più stressanti che possiamo far fare a questo prodotto, le 6 ore sono la cifra più realistica, se considerate anche che dovrete alzare la luminosità di parecchio per godere al meglio del contenuto dello schermo. Attivando il risparmio energetico di Windows e facendo un uso molto blando del PC si arriva anche oltre, ma praticamente starete usando il PC come fosse un soprammobile. Fortunatamente la ricarica è piuttosto veloce e soprattutto il caricatore è piccolo, non il classico mattone dei PC portatili più economici.

Multimedia: non è una macchina da film

L’aspetto multimediale di Acer Spin 3 è, alla fine, quello più debole. Per quanto si possa salvare il comparto sonoro, formato da due speaker posizionati nella griglia sopra la tastiera, lo schermo è troppo debole per permetterci di godere al meglio di foto, film e serie TV. Basta spostarsi di poco ed ecco che perderemo l’angolo di visuale corretto per vedere al meglio i colori e la luminosità, costringendoci ad aggiustare continuamente la posizione del display. Un pannello IPS è ormai fondamentale, secondo me, su qualsiasi tipo di prodotto proprio per evitare problematiche simili.

Acer Spin 3

Lato prestazioni, non riuscirete a tirare fuori del gaming da questa macchina, a meno che non puntiate su titoli molto vecchi o dalla grafica semplicissima. La GPU integrata è praticamente lì per alimentare lo schermo, mentre i due core del processore non riescono a stare dietro alle esigenze di giochi 3D. Benchmark come Furmark, pensati per stressare la scheda video e riprodurre il comportamento dei giochi più pesanti, non superano i 10 FPS alla risoluzione nativa del display. Se volete giocare anche un minimo, puntate su prodotti con GPU dedicate anche di fascia bassa, perché la proposta di Intel non è davvero sufficiente.

Acer Spin 3: le nostre conclusioni

Se Acer Spin 3 costasse quanto proposto nei listini oltreoceano, forse riuscirei meglio a chiudere un occhio su alcuni dei difetti. È vero, la variante che si trova a circa 800€ a questa pagina ha Kaby Lake, uno schermo Full HD e l’SSD, ma sono altri gli aspetti su cui si sarebbe dovuto puntare. Il prezzo giusto è almeno 100€ più basso, ma forse anche qualcosa oltre. Si sarebbe potuto risparmiare molto eliminando la natura convertibile, ma a questo punto si sarebbe trattato di una transizione completa di questo prodotto in un’altra gamma di Acer.

Pro

  • È convertibile
  • Buon quantitativo memoria e RAM
  • Autonomia discreta
Contro

  • Schermo non all'altezza
  • CPU e GPU migliorabili
  • Ventola rumorosa
6

Andrea Ricci


L’esperienza generale però si salva, perché alla fine dei conti viene buttata giù dal display non adatto ai convertibili. Usando però Acer Spin 3 come un tradizionale notebook, non avrete poi un utilizzo lontano da quello di tanti altri portatili sul mercato. Evitate però i modelli più base gamma senza SSD o senza Full HD: in quel caso l’acquisto non avrebbe davvero senso, perché sacrificare queste due caratteristiche nel 2017 vuol dire seriamente fare un pessimo investimento.

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