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Acer Predator XB271HK recensione: 4K e G-Sync in una combinazione vincente

Acer Predator XB271HK recensione: 4K e G-Sync in una combinazione vincente

Questo monitor di Acer offre una combinazione davvero valida per il gaming di oggi grazie ad un pannello che offre una fantastica resa dell'immagine, sia a livello di colore che di contrasto, ed alcune feature davvero valide per potenziare ulteriormente la nostra esperienza / Ultima modifica il

Nella nostra recensione di ASUS ROG Swift PG258Q abbiamo parlato della natura notevolmente versatile del mercato dei monitor da gaming, vantando infatti numerosi prodotti pensati per soddisfare ogni tipologia di utente. Dopo aver studiato una soluzione concepita per un ambiente competitivo (alta frequenza d’aggiornamento, basso tempo di risposta) è tempo ora di recensire qualcosa pensato per il mercato diametralmente opposto. Acer Predator XB271HK, infatti, appartiene alla categoria di monitor pensati per un pubblico che desidera un’esperienza prettamente focalizzata sulla qualità dell’immagine piuttosto che sulla reattività del pannello, vantando infatti un display IPS WLED dalle dimensioni generose e con risoluzione 4K. Detto questo, però, cominciamo la nostra recensione di Acer Predator XB271HK partendo non dall’analisi dello schermo in sé ma di ciò che lo sorregge e gli dona versatilità, ovvero la scocca.

Acer Predator XB271HK ha un design relativamente sobrio, pratico e versatile

Avendo un pannello (di cui vi parlerò in dettaglio più avanti) dalle dimensioni piuttosto importanti, ovvero da 27″, una delle prime cose che potrebbero venire in mente parlando di questo monitor di Acer è che potrebbe essere un problema per alcuni di voi posizionarlo comodamente sulla propria scrivania. Per fortuna non è questo il caso però, dato che Acer Predator XB271HK vanta un design frameless con una scocca dallo spessore decisamente contenuto (un paio di millimetri sui fianchi ed in cima, poco più di un centimetro nella parte inferiore). Quasi il 90% della parte frontale della scocca è coperta dallo schermo ed è un risultato davvero apprezzabile per contenere le dimensioni ed il peso complessivo del prodotto (appena 7 Kg). La larghezza massima si assesta infatti a 61,5 cm e la profondità è invece di 26,8 cm; l’altezza, invece, è interamente regolabile a discrezione dell’utente da un minimo di 40 cm ad un massimo di ben 65 cm.

La base di Acer Predator XB271HK in alluminio e robusta plastica è decisamente solida e poggia interamente sulla base d’appoggio, tenendo lo schermo ben piantato sulla superficie in questione. Questo fattore è decisamente importante, dato che lo schermo di Acer Predator XB271HK offre un grado di rotazione davvero ottimo sia verticalmente (– 5°/+ 35°) che orizzontalmente (+/- 45°). Se questo non bastasse, è inoltre possibile ruotare interamente lo schermo di 90° per “trasformarlo” da display 16:9 ad uno 9:16. Non nego che non sono proprio riuscito a concepire l’utilità pratica di questa funzione, se non per dotarsi di una configurazione multi-schermo veramente strana, però la sua presenza lascia trasparire chiaramente il livello di libertà di personalizzazione su molteplici assi della scocca di questo monitor.

Parlando di feature aggiuntive e connettività, Acer Predator XB271HK presenta frontalmente sei pulsanti (di cui vi parlerò in maggiore dettaglio nel capitolo dedicato alla personalizzazione dello schermo), mentre nel retro sono presenti una porta HDMI 1.4 ed un ingresso Display Port 1.2. Non proprio una connettività sensazionale, dunque, ma se non altro sono presenti ben cinque porte USB 3.0, quattro Upstream ed una Downstream. L’assenza di un jack da 3,5 mm è dovuta all’inclusione di un paio di speaker stereo, però rimane comunque un’assenza non proprio gradita. Infine, nella base è integrato anche un foro atto a migliorare la gestione dei cavi, intralciando il meno possibile lo spazio a disposizione e mantenendo il look pulito e sobrio di questo monitor.

Lo schermo di Acer Predator XB271HK offre una resa davvero eccellente

La scocca dal design frameless con capacità di regolazione superiori alla media è un elemento che gioca molto a favore di Acer Predator XB271HK, però sicuramente non tanto quanto la bontà del pannello. Lo schermo 16:9 di questo monitor da gaming, infatti, vanta una diagonale di 27″ e questo valore di tutto rispetto è assolutamente ideale per beneficiare appieno della eccellente risoluzione massima di 3840 x 2160 (ovvero 4K o UHD). Grazie a questa combinazione di caratteristiche Acer Predator XB271HK risulta un monitor davvero prestante, in grado di offrire un’esperienza di gaming veramente al passo coi tempi. I benefici forniti da questa risoluzione, infatti, sono più che evidenti e personalmente ritengo che oggi come oggi questo sia il più grande step che possa fare l’utente medio per migliorare notevolmente la qualità della propria vita da gamer, a patto ovviamente di avere una scheda video che riesca a sfruttare a dovere le ingenti richieste hardware necessarie per impiegare la risoluzione UHD.

Detto questo, però, è presente un altro importante asso nella manica che aiuta a rendere questo monitor ancora più accessibile alle masse, ovvero la tecnologia G-Sync di Nvidia. Grazie a questa inclusione, infatti, Acer Predator XB271HK consente di giocare comodamente in 4K conservando un framerate più che rispettabile senza richiedere il supporto di una GPU top di gamma come la GTX 1080 Ti e rendendo accessibile quindi questa risoluzione anche a schede video come la GTX 1080 o la ben più diffusa GTX 1070. Parlando invece del refresh rate devo dire dire però che Acer Predator XB271HK non sfonda nessuna barriera, vantando infatti una canonica frequenza d’aggiornamento di 60 Hz. Grazie al G-Sync sono riuscito a garantire questo valore in risoluzione 4K con ogni gioco a mia disposizione senza alcun problema, però questo non sminuisce l’importanza del fatto che questo framerate è giustificabile solamente se si pianifica di giocare in 4K. Oggigiorno quasi ogni PC da gaming consente di superare questa frequenza d’aggiornamento, se si gioca con risoluzioni inferiori, quindi i 60 Hz in quei casi sarebbero più un limite delle potenzialità della propria GPU che altro.

Dopo aver constatato in prima persona la bontà della risoluzione Acer Predator XB271HK, ho avuto modo di notare anche che questo monitor da gaming vanta un’altro elemento importantissimo per questa tipologia di prodotti: la resa del colore. Essendo dotato di un pannello IPS WLED i colori sono infatti resi egregiamente e viene conservato un ottimo angolo di visuale (178°/178°), permettendo dunque di godere della qualità visiva senza limiti di posizionamento dello schermo. Il display inoltre ha un ottimo supporto colori di 1.07 miliardi e questo valore in combinazione con il valido contrasto 1000:1 e la superficie anti-glare del pannello mi ha permesso di godere di una qualità dell’immagine decisamente notevole.

Indipendentemente dalla tipologia di attività in questione – navigazione web, visione di un filmato o sessioni di gaming – Acer Predator XB271HK ha una resa qualitativa eccellente e nonostante la luminosità massima non sia certo superiore alla media (assestandosi a 300 cd/m²) l’aggiunta di feature come il Dark Boost, la tecnologia Flicker Free per la riduzione dello sfarfallio e l’Adaptive Contrast (di cui vi parlerò in dettaglio più avanti) è risultata più che sufficiente per donare una qualità di taglio premium ai contenuti a schermo. L’ultima specifica di cui mio sento di parlare relativa al pannello di Acer Predator XB271HK è il tempo di risposta; per definizione non potrà mai essere equiparabile a quello di uno schermo TN ma assestandosi a 4 ms GTG (Grey to Grey) è più che sufficiente per la tipologia di utente per cui è pensato questo monitor. Pur non risultando un valore estremamente competitivo nell’ambiente del gaming online, infatti, questo monitor da gaming non è pensato tanto per il pro gamer quanto per l’utente in cerca di un’immagine di qualità sia a livello di risoluzione che del colore, ed in questi frangenti il pannello eccelle ampiamente, quindi in tutta franchezza non posso considerare questo aspetto come negativo in questa recensione di Acer Predator XB271HK.

Il software integrato offre un buon livello di personalizzazione dell’esperienza

Come vi ho già spiegato nel capitolo dedicato all’analisi della scocca di Acer predator XB271HK, nella parte frontale del pannello sono presenti 6 pulsanti, cinque dei quali dedicati alla gestione software del monitor. Prima di passare a descrivere le funzionalità presenti, mi sembra corretto riportare che – per quando non si sia dimostrato un aspetto drammatico – nella mia fase di prova ho trovato questi tasti non proprio fantastici per navigare rapidamente nei menù. Il feel della pressione è piuttosto vago, risultando poco pratici per scorrere rapidamente fra le varie opzioni, però appunto come vi ho detto non è nulla di veramente fastidioso o limitante.

Il primo pulsante adempie ad una sola funzione, ovvero l’attivazione della Game mode, che contrariamente a quanto lascerebbe suggerire il nome altro non è se non una maniera rapida di passare da un settaggio custom ad un altro; la feature in sé può risultare sicuramente utile, ma non è al tempo stesso essenziale. Il secondo tasto ci lascia impostare i settaggi OD, ovvero di Pixel OverDrive. Grazie a questa funzione potremo regolare a nostra discrezione il ghosting (cambiamento non istantaneo del colore dei pixel che genera un’immagine “fantasma” di un oggetto quando si muove velocemente la visuale) mitigandolo con un effetto di corona di pixel. Non esiste un settaggio obiettivamente corretto di questa funzione e per aiutarvi a trovare un punto d’incontro delle due distorsioni grafiche vi invitiamo a visitare questa pagina e regolare di conseguenza lo schermo. Il terzo tasto permette di gestire il volume degli speaker integrati. Acer predator XB271HK, infatti, è dotato di un setup stereo di speaker da 2 Watt, che per quanto siano poco prestanti e sicuramente non ottimali come soluzione definitiva per il gaming risultano comunque un’implementazione apprezzabile. Il quarto tasto consente di cambiare rapidamente l’input da DP a HDMI e viceversa, mentre il quinto pulsante (infine) ci permette di aprire il menù vero e proprio di Acer Predator XB271HK.

Tralasciando la schermata che mostra le informazioni dello schermo sono presenti quattro sotto-sezioni, primo fra tutti quello della regolazione dell’immagine vera e propria. Qui dentro si ha modo di gestire feature “basilari” come il contrasto e la luminosità ma anche alcune funzioni più evolute come Acer eColor Management, il Dark Boost (potenziamento della luminosità dei neri), il filtro Blue Light (per ridurre la fatica dell’occhio provocata dal pannello durante le fasi di lettura su sfondo bianco) e l’Adaptive Contrast (regolazione dinamica dell’intensità dei neri). La seconda sezione permette di regolare in maniera più mirata il colore, il valore Gamma dell’immagine, la temperatura del colore e l’attivazione o meno della modalità sRGB per avere un’immagine meno luminosa ma con colori molto più foto-realistici. Infine, le ultime due sezioni sono dedicate alle impostazioni della lingua, delle porte e del risparmio energetico.

Acer Predator XB271HK recensione: le nostre conclusioni

Dopo aver provato per una decina di giorni Acer Predator XB271HK devo dire in conclusione che è un monitor da gaming davvero molto valido, dovuto principalmente alla natura IPS WLED del pannello. La qualità dell'immagine è davvero ottima, con colori profondi e buoni chiari/scuri (un po' meno la luminosità massima, che si ferma "solo" a 300 cd/m²). La tecnologia G-Sync è un'aggiunta sempre gradita alla lista di feature di qualsiasi monitor ed in combinazione con il supporto al 4K rende ancor più facile sfruttare questa risoluzione e donare un livello di dettaglio fantastico a qualsiasi contenuto a schermo, sia esso legato al gaming o meno. Le dimensioni dello schermo, inoltre, ben si adattano a queste specifiche, risultando sufficientemente grande per beneficiare appieno della maggiore risoluzione ma che grazie al suo fantastico design frameless ultra-sottile non risulta così grande da essere poco pratico. Un monitor davvero eccellente, pressoché privo di difetti e davvero facile da consigliare a chiunque abbia una scheda video in grado di sfruttare il 4K. L'unico motivo per cui in cui mi sentirei di sconsigliare l'acquisto per una volta non è il prezzo (che è comunque elevato) ma la finalità d'impiego a scopo competitivo. Se siete interessati ad un'esperienza online il più performante possibile, infatti, il mio consiglio è di acquistare un monitor con migliori specifiche di framerate e di tempo di risposta, ma per l'utente medio Acer Predator XB271HK è un acquisto davvero fenomenale.

Pro
Il pannello IPS WLED offre una qualità dei colori fantastica…
Risoluzione 4K
Colori e chiari/scuri eccellenti
Feature aggiuntive come G-Sync e Pixel Overdrive davvero gradite
Taglio da 27″ frameless dal design versatile e pratico
Contro
…ma ovviamente tempo di risposta non da record
I 60 Hz lo rendono inadatto all’ambiente competitivo o a chi non vuole sfruttare il 4K
valutazione finale9