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Acer Predator Galea 500

Acer Predator Galea 500

di Matteo Gobbiaggiornato il 21 settembre 2018
La storia del prodotto
Questo articolo raccoglie tutte le news su Acer Predator Galea 500 presentate o in arrivo nelle prossime settimane e sarà costantemente aggiornato per non farvi perdere nulla sui nuovi dispositivi. L’ultimo aggiornamento risale al 22 Febbraio 2019.
Acer Predator Galea 500 sono finalmente disponibili

Acer Predator Galea 500 news su prezzo e data uscita in Italia

Le nuove Acer Predator Galea 500 sono attualmente disponibili e potete trovarle direttamente su questa pagina Amazon oppure selezionando gli appositi box.

28 febbraio 2018
Ecco tutte le informazioni da sapere di Acer Predator Galea 500

Acer Predator Galea 500 news e caratteristiche ufficiali

Le nuove Acer Predator Galea 500 intendono riscrivere gli standard del suono surround all’interno dei videogiochi. Comunemente, infatti, le tecnologie di surround virtuale sono predisposte con diversi canali, ognuno dei quali garantisce la provenienza di un determinato suono da una precisa direzione, aumentando notevolmente l’immersione nell’azione. Espandendo ed evolvendo questo concetto, le Galea 500 offrono l’ultima tecnologia TrueHarmony 3D Soundscape, che permette il riconoscimento di un suono in maniera dinamica all’interno dell’ambiente di gioco. In questo modo la provenienza degli effetti audio non proverrà in maniera fissa da 5 o 7 direzioni in base alla rotazione della visuale, ma saranno riconosciuti in maniera continua ed in tempo reale per ricostruire alla perfezione l’ambiente sonoro in maniera tridimensionale.

Parlando di specifiche pure, le Predator Galea 500 presentano driver da 40mm in bio cellulosa, una frequenza di 20 Hz – 20 Hz ed un’impedenza di soli 16 ohm, tale da offrire un volume molto alto anche senza eccessive regolazioni supplementari. Con la sola possibilità di collegamento tramite porta USB – non è infatti presente un modulo wireless – le cuffie presentano anche un microfono unidirezionale retrattile e dotato di led personalizzabile, utile anche per il riconoscimento del microfono muto durante il gaming.

L’equalizzatore interno, inoltre, permette una riproduzione fedele sia dei toni bassi, con un’unica cavità acustica predisposta proprio per la riproduzione di questi suoni, sia dei toni medio-alti senza alcun tipo di distorsione; anche e soprattutto per quanto riguarda l’alternanza tra gioco e chat vocale.

Al di fuori dell’utilizzo per il puro gaming, infine, le Acer Predator Galea 500 si sposano al meglio anche per l’ascolto di musica o per la visione di film, grazie ai profili dedicati a diversi utilizzi e tutti ampiamente personalizzabili direttamente attraverso il software dedicato.

28 febbraio 2018
Uno sguardo in anteprima ad Acer Predator Galea 500 direttamente da IFA 2017

Acer Predator Galea 500 anteprima IFA 2017: l’headset definitivo, ma per chi?

Al momento dell’annuncio del prezzo – dobbiamo ammetterlo – ci è sembrato un tantino azzardato considerare le nuove Acer Predator Galea 500 come un prodotto veramente competitivo sul mercato. Da una parte, infatti, abbiamo imparato a conoscere prodotti della stessa fascia di prezzo con tecnologia wireless e diverse altre possibilità lato software.

Al primo contatto diretto, tuttavia, ci siamo in parti ricreduti. Partendo dai materiali di costruzione, le Galea 500 puntano effettivamente alla fascia top degli headset da gaming, con i due padiglioni auricolari di eccellente fattura: spessi, ma non pesanti; perfettamente isolanti, ma senza influenzare la vestibilità anche con indosso degli occhiali. Anche la parte esterna presenta un’egregia rifinitura in metallo ed un sistema di LED RGB totalmente personalizzabili via software, oltre ad un controller audio con comandi rapidi e switch per i profili dell’equalizzatore che rappresenta, almeno da questo punto di vista, il vero vantaggio del sistema cablato.

Il confronto diretto con il sistema surround 7.1 dinamico con tecnologia TrueHarmony 3D è stato breve, ma sin da subito convincente, con un audio avvolgente e profondo nelle fasi più tranquille, ma assolutamente immersivo durante il gaming più frenetico, in cui l’esperienza del calcolo in tempo reale della provenienza dei suoni all’interno dell’ambiente di gioco. Un singolo sparo, le urla in lontananza… un’esperienza sonora equiparabile a quello che la realtà virtuale rappresenta dal punto di vista puramente visivo.

Non sono cuffie che fanno effettivamente per tutti, soprattutto in virtù del fatto che l’esperienza maestosa in solitaria potrebbe davvero perdere molto del suo fascino all’interno di una classica partita online, data la presenza costante della chat vocale. E da questo punto di vista, non possiamo ancora pronunciarci sull’effettiva qualità del microfono, data l’impossibilità ad una prova diretta sul campo.

28 febbraio 2018