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Acer Nitro 5 Ryzen 2018 recensione: l'accoppiata con AMD funziona, ma non è ancora matura

Acer Nitro 5 Ryzen 2018 recensione: l'accoppiata con AMD funziona, ma non è ancora matura

Dopo i nostri test, siamo finalmente pronti a darvi le nostre opinioni sul nuovo Acer Nitro 5, notebook da gaming che abbiamo provato nella variante 2018 con AMD Ryzen e scheda video Radeon RX / Ultima modifica il

Se da una parte siamo ormai abituati ad un panorama del mondo del PC gaming che vede il ramo desktop sempre più in crescita non solo tra i veri e propri giocatori, ma anche tra i professionisti o comunque tra gli utenti in cerca delle migliori prestazioni, dall’altra l’ambito dei notebook evidenzia una netta divisione tra il versante dei PC “semplici” ed il portatile da gaming; in quest’ultimo caso troppo spesso limitati alla fascia enthusiast del mercato. Acer sembra essere riuscita, da questo punto di vista, a trovare un’ottima via di mezzo grazie alla gamma di notebook da gaming entry level Nitro, derivanti dalla linea Aspire e non Predator per accontentare un’utenza di giocatori più casual, ma comunque attenti alle prestazioni e alle funzionalità tipiche di un prodotto da gaming. Acer Nitro 5 prosegue anche nel 2018 questa volontà da parte del produttore taiwanese con un modello interamente basato su tecnologie AMD. Acer Nitro 5 Ryzen 2018 recensione raccoglierà, dunque, le nostre opinioni definitive sul prodotto al termine della nostra prova e della nostra analisi.

Costruzione e design: materiali solidi e una gamma completa di porte per un perfetto desktop replacement

Acer Nitro 5, nella sua variante del 2018, conferma la sua versatilità in termini di design, presentandosi come un prodotto dai due volti: da una parte propone delle linee non troppo aggressive, mantenendo una certa sobrietà tipica di un notebook “professionale”, dall’altra evidenzia alcune peculiarità nella scelta dei materiali e nel form-factor che lo avvicinano maggiormente al mondo dei prodotti dedicati specificamente al gaming. I materiali impiegati sono per la maggior parte plastici, su cui spicca un’ottima rifinitura in metallo sia nella parte interna della scocca, sia sul retro del monitor; in questo caso con un disegno ad intrecci che restituisce un effetto carbonio piacevole al tatto e alla vista.

Peso e dimensioni, invece, parlano di un prodotto non certo ideale per un trasporto comodo o in ogni caso per un utilizzo prolungato in mobilità; complice anche un caricabatterie/alimentatore dalle dimensioni tutt’altro che contenute. Viceversa, Acer Nitro 5 si rivela un perfetto desktop replacement per un utilizzo casalingo senza troppi compromessi. Da questo punto di vista, infatti, il notebook presenta una gamma di porte veramente completa: sul lato destro troviamo due porte USB 2.0 di tipo A, l’ingresso dell’alimentatore proprietario ed il jack standard da 3,5 mm; purtroppo con ingresso 2 in 1 e non separato per l’utilizzo di headset da gaming cablati con questo tipo di uscita.

Sul lato sinistro, invece, sono presenti un ingresso per il sistema di protezione Kensington, una porta Gigabit Ethernet (con il sistema di estensione a molla per contenere lo spessore), un ingresso HDMI full size, una porta USB 3.0 di tipo A ed un ingresso USB 3.1 di tipo C, e infine un lettore di schede SD; quest’ultima una presenza sicuramente gradita e non più così scontata nelle lineup più recenti.

Sul retro, al di sotto del monitor, spicca l’aggressiva presa d’aria per la dissipazione del calore; posizionamento ideale per non subire l’espulsione di aria calda sui lati o, soprattutto, sul fondo del notebook, in modo da poter utilizzare il PC anche appoggiato sulle ginocchia. Come detto, Acer Nitro 5 si è rivelato un perfetto desktop replacement non solo per la soluzione completa di porte e periferiche, ma anche per le possibilità date dal punto di vista degli upgrade hardware.

Sul fondo del PC, infatti, sono presenti ben due porte da cui è possibile accedere ai vani dell’hard disk secondario (meccanico, di base) e della RAM, entrambi sostituibili con moduli più capienti o performanti; nello specifico, è possibile sostituire l’HDD con un più performante SSD SATA (è comunque presente l’unità SSD principale da 256 GB per l’installazione del sistema operativo e del software più energivoro, purtroppo SATA anche in questo caso) e i moduli RAM fino ad un massimo di 32 GB (16 GB presenti di base).

Sempre sul fondo troviamo anche i due speaker stereo, cui si aggiunge il piccolo subwoofer che, uniti al posizionamento inferiore ma ben staccato dal piano grazie ai piedini sotto la scocca, offrono un impatto sonoro più che buono e mai fortemente distorto anche ai volumi più elevati.

All’interno della scocca, apribile anche con una sola mano grazie al bilanciere integrato sotto lo chassis, troviamo l’ottima tastiera retroilluminata a LED di colorazione rossa. Da questo punto di vista, fa sicuramente piacere trovare una tastiera full size comprensiva di tastierino numerico, ma purtroppo senza alcun pulsante macro programmabile per quanto riguarda l’ambito più strettamente gaming. Da questo punto di vista, le funzioni specificamente dedicate al gaming si limitano alla cornice rossa che contorna la classica combinazione WASD, sebbene questa sia difficilmente riconoscibile una volta attivato il sistema di retroilluminazione.

Nonostante questo, il feedback si rivela assolutamente buono sia per quanto riguarda il gameplay, ma soprattutto per la digitazione, fluida e senza alcun tipo di intoppo grazie al buon distanziamento dei singoli tasti. Piccola nota negativa per quanto riguarda il pulsante di accensione, anche in questo caso e sempre più spesso integrato direttamente nella tastiera; posizionamento che impedisce un comodo utilizzo del notebook se collegato ad un monitor esterno, per cui si rivelerebbe più utile un pulsante di accensione esterno. Buono, infine, anche il trackpad integrato, anche se per questo tipo di prodotti i pulsanti funzione dedicati si sarebbero rivelati più funzionali rispetto a quelli a pressione direttamente sotto il trackpad.

Display: buona luminosità, con qualche piccolo accorgimento necessario per ottenere la resa migliore

Passando, invece, al monitor da 15,6 pollici a risoluzione Full HD, ci troviamo di fronte ad un pannello che non brilla per qualche caratteristica in particolare, ma è perfettamente in grado di offrire una qualità ottima per ogni tipo di utilizzo. Buona sicuramente la luminosità massima, ideale soprattutto per i giochi più ricchi anche per la calibrazione di base che tende maggiormente ai colori freddi.

Proprio in questo senso, ci saremmo aspettati un maggior supporto software dedicato alla gestione del display. Di base, infatti, l’unico software pre-installato dedicato a funzioni specifiche di questo Acer Nitro 5 è la NitroSense, un hub che permette di monitorare l’utilizzo di CPU, RAM, GPU e le temperature interne del sistema.

Per poter calibrare più liberamente il monitor, dunque, è necessario installare il software AMD Radeon dedicato, anche se proprio questa operazione si è rivelata molto più complicato del previsto, ma ne parleremo più nel dettaglio durante la nostra analisi delle prestazioni del prodotto.

Una volta avuto accesso alle possibilità di regolazione del display, in ogni caso, le possibilità a nostra disposizione si estendono in maniera netta rispetto alle opzioni base, permettendo una calibrazione completa e mettendo veramente in luce le buone potenzialità del pannello.

Hardware e prestazioni: gaming con qualche compromesso e inadatto a utenti meno esperti

Venendo al cuore vero e proprio di questo tipo di prodotti, Acer Nitro 5 ci ha riservato sicuramente non poche sorprese dal punto di vista delle prestazioni; in positivo e in negativo, ma andiamo con ordine.

Una CPU dalle grandi potenzialità…

Rompendo l’ormai quasi “standard” delle configurazioni per i laptop da gaming che vedono Intel e Nvidia a farla da padroni, Acer Nitro 5 offre in questa particolare variante una configurazione interamente firmata AMD, con un processore AMD Ryzen 7 2700U con chipset grafico Vega integrato ed una GPU dedicata AMD Radeon RX 560X con 4 GB di memoria video.

Parlando proprio delle potenzialità del processore, i nostri test da questo punto di vista hanno evidenziato delle prestazioni davvero lodevoli, che non fanno assolutamente rimpiangere le più diffuse configurazioni con Intel Core i7 di settima e più recentemente di ottava generazione. L’utilizzo quotidiano, infatti, si rivela fluido e completamente privo di impuntamenti grazie ai 4 core e 8 thread che consentono di raggiungere in boost i 3,80 GHz, previa un’accurata installazione dei driver necessari a creare l’ambiente di lavoro migliore possibile.

La attività in multitasking, anche le più esigenti dal punto di vista dei requisiti, si portano avanti senza particolari intoppi e soprattutto senza mandare il notebook in surriscaldamento, mantenendo sempre delle temperature ottimali. Anche in ambito gaming, il solo utilizzo della CPU permette di per sé delle prestazioni accettabili anche senza pesare sulla GPU dedicata, con titoli anche di ultima generazione che riescono a reggere quasi sempre il range minimo dei 30 fps, pur richiedendo un abbassamento drastico delle impostazioni grafiche all’interno dei singoli giochi.

Peccato solo per l’inserimento di un’unità SSD principale ancora in formato SATA III, per cui le prestazioni possono comunque ritenersi soddisfacenti, ma ancora lontane dai numeri delle unità NVMe; e considerando la capienza “limitata” a 256 GB, potrebbe non essere una cattiva idea pensare all’installazione proprio di un SSD in formato M.2 – lo slot è comunque presente all’interno della scocca.

…con una pessima gestione della GPU dedicata

Nel momento in cui, tuttavia, si vuole sfruttare pienamente Acer Nitro 5 al meglio delle sue prestazioni in ambito gaming si rende necessario il supporto della RX 560X dedicata; ed è proprio in questo caso che abbiamo dovuto fare i conti con una sorpresa tutt’altro che gradita.

Questo particolare chipset grafico, infatti, non è ancora pienamente supportato non solo da Acer, ma dalla stessa AMD, non trovandone traccia anche all’interno delle pagine di supporto dedicate al download dei driver più recenti. I driver base rilevati ed installati alla prima configurazione, infatti, non sono sufficienti perché il sistema inizi veramente a sfruttare la scheda video dedicata, ma non riuscendo ad installare correttamente i driver prelevati direttamente dal sito AMD, ci siamo rivolti al supporto di Acer. Dalla pagina dedicata al supporto del nostro specifico modello siamo finalmente riusciti ad installare un driver che permettesse il corretto rilevamento della scheda video, ma anche in questo caso l’operazione non è stata risolutiva.

Anche con gli ultimi driver prelevati da Acer, infatti, non siamo riusciti a trovare alcun software di supporto per la gestione della doppia GPU (chipset integrato e chipset dedicato). A questo punto siamo nuovamente tornati sul supporto AMD e, nonostante la mancanza di driver aggiornati compatibili, siamo riusciti quanto meno ad installare solo la parte relativa al software Radeon. Con il software di supporto finalmente presente nel sistema, siamo finalmente riusciti ad impostare i principali giochi installati perché utilizzassero proprio la GPU dedicata e non quella integrata nel processore, con le prestazioni che hanno subito un netto balzo in avanti. Anche in questo caso, tuttavia, ci siamo trovati di fronte ad una sostanziale mancanza di ottimizzazione, che causava randomicamente un reset delle nostre preferenze, trasferendo nuovamente sulla CPU le risorse per l’utilizzo dei giochi installati.

Un’esperienza, dunque, che sicuramente non può avvicinare a questo particolare modello gli utenti meno esperti e che necessitano di una macchina più immediata e pronta all’uso, e che denota una certa mancanza di maturità per quanto riguarda l’accoppiata Ryzen/Radeon.

Nonostante questo, una volta trovata la configurazione software migliore per l’utilizzo in-game, le prestazioni si sono rivelate più che sufficienti, pur con qualche compromesso. Con i titoli più recenti, infatti, Acer Nitro 5 si trova a metà strada tra le prestazioni di una console di ultima generazione e quelle di un PC di fascia media, con performance che toccavano e mantenevano il tetto dei 60 fps con pre-set grafici medio-bassi, per raggiungere il perfetto compromesso dei 30/40 fps con dettagli alti.

Nella fattispecie la nostra prova ha preso in esame titoli già di base ottimizzati con hardware AMD come Assassin’s Creed Origins, ma anche titoli estremamente pesanti e soprattutto ottimizzati in maniera specifica per schede video Nvidia come l’ultimo Final Fantasy XV Windows Edition, entrambi in grado di raggiungere le medesime prestazioni con impostazioni grafiche perfettamente paragonabili. In un confronto diretto, l’accoppiata di Nitro 5 con AMD Ryzen e RX 560X è perfettamente paragonabile al duo Intel Core i7 con Nvidia GTX 1050M.

Batteria: un’autonomia quasi sorprendente per la categoria grazie all’ottimo risparmio energetico

Terminiamo la nostra analisi con un aspetto che troppo spesso è stato tallone d’Achille di questa categoria di prodotti: l’autonomia della batteria integrata. Nonostante ci troviamo di fronte ad una macchina in un certo senso energivora considerando processore e scheda video dedicata, in realtà Acer Nitro 5 ci ha riservato delle piacevoli sorprese per quanto riguarda l’utilizzo a batteria; ovviamente con le dovute limitazioni.

Se da una parte l’utilizzo in ambito gaming non è assolutamente consigliato se scollegato dall’alimentazione (1 ora circa di autonomia con l’utilizzo della GPU dedicata), al contrario per attività come il browsing, la visione di film o per produttività, in questo caso il notebook riesce tranquillamente a raggiungere le 7/8 ore piene di autonomia. Ovviamente sono necessari alcuni accorgimenti inerenti il risparmio energetico: già di base Acer Nitro 5 offre delle funzionalità interessanti per risparmiare batteria una volta scollegato dalla presa di corrente, come la retroilluminazione della tastiera che si attiva solo se questa viene effettivamente utilizzata (per un uso notturno in particolare, rendendo comunque possibile la disattivazione totale dei led tramite pulsante in seconda funzione.

Tramite NitroSense, inoltre, è possibile attivare un profilo di risparmio energetico per la dissipazione del calore, escludendo il Boost Cooling ed il suo impatto sulla durata della batteria, insieme all’abbassamento della luminosità dello schermo; quest’ultimo comunque utilizzabile anche all’esterno senza luminosità massima grazie all’ottima finitura opaca anti riflesso. Ottimi, infine, anche i tempi di ricarica, che permettono di avere una carica dell’80% – partendo dallo 0% – in un’ora circa e sempre a monitor acceso. Un plus che sicuramente viene apprezzato.

Acer Nitro 5 Ryzen 2018 recensione: le nostre conclusioni

Acer Nitro 5, nella sua variante 2018 con processore AMD Ryzen 7 e scheda video Radeon RX 560X, si attesta come un notebook versatile e funzionale, ma senza eccellere in nessun aspetto particolare. Sicuramente da apprezzare sono i materiali e la solidità costruttiva, uniti ad un design sufficientemente sobrio e perfettamente a metà strada tra un laptop canonico ed uno più specificamente da gaming. Anche le prestazioni convincono, tanto nell'uso quotidiano grazie all'ottima CPU, quanto nel gaming, anche se con limitazioni necessarie per quanto riguarda i pre-set grafici dei giochi. Di contro, simbolo di un matrimonio tra Acer e AMD ancora non maturo è sicuramente la mancanza di ottimizzazione e di supporto all'utente per quanto riguarda la gestione software dell'hardware integrato, che ha reso non poca difficoltosa la configurazione ottimale di tutti i componenti prima dell'utilizzo al massimo delle loro possibilità. Considerando il prezzo di listino a partire da 1099€, consiglieremmo - almeno per il momento - di puntare a modelli maggiormente ottimizzati; anche rimanendo sulla gamma Nitro, che si rivela comunque una garanzia in tanti altri aspetti.

Pro
Ottima solidità e buona qualità dei materiali
Autonomia sorprendente grazie al risparmio energetico
Prestazioni da gaming soddisfacenti…
Contro
Per configurarlo al meglio occorre una certa dimestichezza con i driver
SSD principale in formato SATA III
…con diversi compromessi
valutazione finale7

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