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Acer Aspire VX 15: portatile da gaming fuori, ottime prestazioni dentro

di Andrea Ricciaggiornato il 20 luglio 2017

Ultimamente è arrivata l’invasione. No, non quella delle cavallette, ma dei notebook da gaming, categoria di prodotto che un tempo era considerata alla stregua di una nicchia e che invece ora è l’unica in cui si fa innovazione. E mentre prima c’era la gara a chi lo faceva più sottile (il notebook), ora la sfida è quella di inserire GPU sempre più potenti in portatili capaci di fare tutto. Tra questi prodotti c’è Acer Aspire VX 15, che come suggerisce il nome, fa parte della gamma Aspire di Acer (quindi quella consumer, più da battaglia) pur avendo specifiche che lo fanno fregiare del titolo di notebook gaming.

Acer Aspire VX 15 offre il meglio dei processori, un buon mix di memorie e una valida NVIDIA GTX 1050, in un corpo decisamente poco compatto e piuttosto appariscente, come vuole la norma della categoria. È un prodotto da affinare in diversi aspetti, ma sicuramente non in quelli prestazionali, dove l’assenza di particolari vincoli ha permesso ad Acer di fare un buon lavoro, dai frame al secondo macinati alla rumorosità della ventola, creando quindi un notebook che non è solo per giocare, ma che permette di fare tutto. Scoprite quindi Acer Aspire VX 15 in questa recensione.

Acer Aspire VX 15 video recensione

Scheda tecnica

Design: tamarro il giusto

No, Acer Aspire XV 15 non è un portatile per tutti. Il suo aspetto estetico ricorda tanti altri prodotti da gaming: esagerato, colorato, spigoloso, quasi tamarro. Se da una parte c’è una fetta di pubblico che vorrebbe macchine da gaming poco vistose, dall’altra si continuano a vendere prodotti simili, che per altro offrono un vantaggio. Dietro il distanziarsi dalla portabilità e dalla sobrietà, il produttore riesce a prendersi lo spazio per inserire tutto ciò che serve per tirare fuori una macchina completa e senza particolari compromessi.

La scocca di Acer Aspire VX 15 è in plastica, con un effetto alluminio spazzolato nella parte superiore esterna. La forma è irregolare, e aprendo il display noteremo meglio la cerniera che non copre tutto il lato lungo ma solo la parte centrale. Le misure sono importanti: è spesso quasi tre centimetri e pesa 2,6 Kg. Non lo metterete nella tracolla per l’università, ma non è ingestibile. Il display da 15,6 pollici è accompagnato da cornici abbondanti che aumentano le dimensioni generali, permettendo però di inserire una ampia tastiera con tastierino nella parte inferiore.

Essa è retroilluminata di rosso, ha una buona corsa e si fa utilizzare con piacere, complice appunto la presenza del tastierino laterale che è oggettivamente comodissimo. Buona anche l’esperienza con il touchpad, che è sufficientemente ampio e permette di navigare Windows senza problemi. Non delude nemmeno la dotazione di porte – c’è abbastanza spazio per metterne a destra e a sinistra in quantità. Da un lato troviamo la porta Ethernet Gigabit, la HDMI, due USB 3.0 full size e una USB 3.1 in formato USB Type-C. Dall’altra parte c’è l’ingresso per l’alimentatore proprietario, una USB 2.0, il lettore di schede SD e il jack per le cuffie.

Prodotti del genere sono spesso pensati per essere utilizzati come workstation (o, in questo caso, come PC da gioco) da tenere fissi sulla scrivania, spesso addirittura collegati ad un monitor esterno. Le misure importanti permettono non solo di inserire una tastiera comoda e tante porte, ma anche di assicurare una dispersione termica che le proverbiali sottilette non riescono ad offrire. È una sorta di PC fisso con l’opportunità di chiudere il coperchio e portarselo dietro, ma di certo non risulta pratico in metropolitana la mattina o in un’aula di università.

Display: l’anello debole

Lo schermo di Acer Aspire VX 15 è il suo aspetto più debole, inutile girarci intorno. Il pannello ha una risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) che è più che accettabile, essendo ben tarata al resto dei componenti (specialmente la GPU, che farebbe fatica ad andare oltre). Il problema è la tecnologia del display, che non è IPS ma TN. Cosa significa? Questa sigla si traduce in ottimi tempi di risposta, ma angoli di visuale scarsi. Per un prodotto con questo prezzo, rappresenta un anello debole non da poco.

Lo schermo è quindi poco adatto a film e contenuti multimediali, e non è nemmeno molto pratico per lavorare, ma relativamente si presta al gaming dato che, una volta trovata la sua posizione, riusciremo ad avere ottimi tempi di latenza che ben si adattano a titoli frenetici come gli FPS. La qualità del pannello non è poi eccelsa di per sé, angoli di visuale a parte. I colori sono un po’ spenti, manca contrasto, ed è necessario tenere la luminosità al massimo per fruire al meglio del contenuto che stiamo visualizzando e avere un minimo di impatto dall’immagine.

Può valere la pena affidarsi ad uno schermo esterno se lo avete, oppure cercate negli eshop il modello con display IPS, che migliora notevolmente la situazione. Lo si trova talvolta nelle configurazioni top sopra i 1200€, che hanno anche la scheda tecnica più spinta, mentre i modelli più economici sono purtroppo dotati di questo pannello TN. La scelta di questo schermo rimane francamente discutibile, specialmente quando la stessa Acer inserisce display decisamente migliori su modelli di notebook molto più economici, tipo l’ottimo Acer Swift 3.

Prestazioni: tutto ciò che serve per il gaming

Acer Aspire VX 15 è un notebook gaming, quindi ci si aspettano valide prestazioni in qualsiasi contesto di utilizzo, e infatti così è. I modelli entry-level sono dotati di un Intel Core i5-7300HQ (niente modelli da ultrabook), mentre il mio sample ha un ottimo Core i7-7700HQ della gamma Intel Kaby Lake – praticamente il meglio che si può chiedere – accompagnato da 8 GB di memoria RAM DDR4 e storage doppio, configurato con un SSD M.2 da 128 GB con velocità SATA 3 più un HDD meccanico da 1 TB. La scheda grafica è una NVIDIA GTX 1050, mentre il sistema operativo è ovviamente Windows 10.

Il processore, sia i5 che i7, risulta essere più che valido in qualsiasi contesto di utilizzo, dal lavoro al gaming, e non perde mai un colpo. Il quantitativo di RAM è bilanciato: a prima vista verrebbe voglia di avere 16 GB, ma 8 sono più che sufficienti per il resto dei componenti. Lo storage ha senso: un SSD più veloce dove fare cache di quello che avviene sull’altro HDD, che consente di tenere tanti giochi installati senza problemi. La scheda grafica è infine perfetta per la risoluzione di output del display: ci permette di giocare a 1080p a dettagli medio\alti anche nei titoli recenti, dando il meglio di sé in giochi più vecchiotti.

Sebbene sarebbe stato interessante trovare in vendita configurazioni diverse (i7 + solo SSD da 512 GB + 16 GB di RAM), va detto che questa variante risulta molto bilanciata come prestazioni. Si riesce a lavorare con qualsiasi applicativo, si può fare video editing, si può ovviamente giocare senza compromessi particolari. Non c’è nulla capace di mettere realmente in crisi la macchina, e la cosa positiva è che tutto questo viene fatto tenendo sotto controllo le temperature e la rumorosità. La ventola si percepisce ma basta l’audio di un gioco per coprirne completamente il suono, mentre anche con i titoli più pesanti non si assiste a throttling a causa delle temperature. Ottima anche la connettività, non solo completa (la Ethernet è una manna dal cielo) ma anche veloce e stabile.

Windows 10 preinstallato ha il solito difetto di Acer: tante app di bloatware che finiscono solamente per sporcare l’esperienza utente. Avrei preferito trovare un OS pulito, e purtroppo un refresh da Windows stesso reinstalla le stesse app. L’ennesima copia di Norton si affianca a tool vari per gestire la macchina, per scaricare altri programmi o per collegarsi ai servizi cloud di Acer. Ci sono anche giochini preinstallati che sono quasi un insulto in un prodotto da gaming serio, quindi prendetevi mezz’ora dopo l’unboxing per togliere questa roba e ripristinare ordine nella macchina.

Una nota sulla componentistica interna: parte di essa è upgradabile. Potrete sostituire le memorie storage oppure aumentare la RAM aggiungendo un altro banco. In futuro, può aver senso portare la RAM a 16 GB e magari inserire un SSD SATA 3 al posto dell’HDD meccanico, in attesa di prezzi ancora più concorrenziali. Non è una cosa da poco, dato che significa anche poter pulire le ventole senza grossa fatica smontando il pannello inferiore.

Gaming: a 1080p è assicurato

Nel gaming, Acer Aspire VX 15 macina praticamente tutto. Ho provato il recente Titanfall 2 a dettagli alti e risoluzione piena, mantenendo un framerate stabilisso a 60 fps, senza notare problemi di frame pacing o tearing dell’immagine. Titanfall è un gioco ben ottimizzato ma dalla grafica importante, e questo significa che riusciremo ad avviare di tutto a patto di ottimizzare un minimo i settaggi grafici. Giochi da eSports, da Overwatch a DOTA2, non avranno problemi a mantenere un framerate fisso e alto, ma lo stesso vale per esperienze single-player più cinematografiche.

L’SSD, pur non essendo una velocissima unità PCI-Express, fa il suo dovere nel mantenere spediti i tempi di caricamento. Non è enorme, ma se riuscirete ad installarci sopra qualche titolo noterete che potrete aprire i giochi con molta facilità. Come sempre, il consiglio è quello di mettere sull’SSD tutto ciò che usate con grande frequenza, relegando all’HDD secondario più lento i dati che usate meno. La GTX 1050 è una scheda grafica dedicata con 4 GB di GDDR5, un quantitativo più che sufficiente per il 1080p. Se la cava molto bene nei giochi ma offre un supporto valido anche per applicativi che si appoggiano alla GPU, come ad esempio la suite Adobe.

La presenza di CUDA Cores facilita molto l’operato di applicazioni che sfruttano la potenza della scheda video, permettendo di avere ottime prestazioni che il solo processore (già comunque bello spinto di suo) non permette di ottenere. Ma ovviamente è con i giochi che brilla, e non si sente la mancanza di una GTX 1050 Ti oppure della 1060, quasi esagerate per il 1080p. Acer Aspire VX 15 dà quindi il meglio di sé nel gaming, complice anche la tastiera comoda con i tasti WASD in risalto: peccato solo per lo schermo, che sarebbe potuto essere decisamente migliore.

Batteria: autonomia nella media

Da un portatile gaming non ci si aspetterebbe una buona autonomia, e invece qui Acer Aspire VX 15 sorprende. L’uso normale – che esclude quindi sia il gioco che l’uso di applicativi pesanti – permette di farci coprire circa 5-6 ore di utilizzo continuativo, con una luminosità media e il Wi-Fi attivo per navigare. Si riesce quindi a lavorare lontani dal caricatore per un numero sufficiente di ore, un dato che appunto sorprende considerate le prestazioni del processore. Merito anche del sistema Optimus, che disattiva la GPU dedicata quando non serve a favore di quella integrata nella CPU.

Giocare staccati dal caricatore, però, è quasi impossibile. Non solo perché ne risentono le prestazioni, ma perché a quel punto l’autonomia diventa estremamente risicata. Nel giro di un’ora il PC si sarà spento, dato che la batteria da 52 Wh non è pensata per farci giocare realmente in mobilità. Solo con titoli più leggeri potremo andare intorno alle due ore, ma rimane comunque un dato poco soddisfacente, anche se dubito che qualcuno si metta ad utilizzare un notebook da gaming lontano dalla presa a muro. Dovesse saltare la corrente, però, non perderete la partita.

La ricarica avviene tramite il caricatore ovviamente incluso in dotazione, che si collega alla porta proprietaria sul fianco sinistro. È un piccolo mattone che aggiunge peso importante, e servono poco più di due ore per completare il processo di ricarica. Anche questo fa capire che un portatile da gaming è una sorta di fisso che, se serve, possiamo portarci dietro, e non un reale notebook da usare in mobilità.

Acer Aspire VX 15: le nostre conclusioni

Acer Aspire VX 15 non è un prodotto perfetto, anzi, ma messo nel contesto della sua fascia di prezzo lo si riesce a valutare meglio. Il modello entry level si porta a casa con meno di 1000€ come si può vedere a questa pagina, e pur offrendo una CPU più lenta ci permette comunque di giocare grazie alla GTX 1050 che come abbiamo visto è perfetta per questo display. Lo schermo, però, è l’aspetto più debole in assoluto dell’esperienza d’uso: un pannello IPS avrebbe risolto tanti problemi, e invece la scelta della tecnologia TN ce la ritroviamo come una mazzata fra capo e collo.

Interessanti (ma sono troppe) le configurazioni in circolazione: si parte appunto da circa 900€ per il modello con i5 e 256 GB di storage PCI-Express, per arrivare ad altre sopra i 1200€ con schermo IPS, SSD da 256 GB e GTX 1050 Ti come si può vedere a questa pagina, per prestazioni nel gaming ancora più spinte. L’aspetto spigoloso della macchina non deve confondere: non è solo per il gioco, ma si riesce ad essere produttivi senza problemi. Promosso quindi Acer Aspire VX 15 ma non a pieni voti, in attesa di una nuova generazione che possa migliorare gli evidenti difetti, spingendo ancora di più su questo form factor che risulta vincente in un mondo di notebook spesso limitati dalle temperature e dalle dimensioni della batteria.

Prezzo consigliato: € Prezzo: € 1406.29