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Video - Acer Aspire Switch 10 in prova

di Riccardo Palomboaggiornato il 29 aprile 2015

Provo un Acer Aspire Switch 10 da poco più di 48 ore, e purtroppo non ho buone notizie. È un prodotto davvero ben costruito, ben realizzato e bello da vedere, ma ci sono dei bug software così fastidiosi che mi stanno costringendo a chiedere un reso, a darlo indietro. Vi spiego.

Aspettiamo Aspire Switch 10 da settimane perché è il più concreto rivale di ASUS T100. Sulla carta è anche migliore del famoso Transformer Book, perché ha una CPU più moderna, uno schermo IPS più luminoso e meno riflettente, e una cerniera più flessibile. Di contro, la sua scheda tecnica ci dice che la batteria è più piccola, ma che dovrebbe comunque durare circa 6 ore, un’autonomia accettabile. È davvero così?

→ Aggiornamento: è online la recensione completa ad Aspire Switch 10

È tutto in plastica, ma è davvero bello

Ora che ne posseggo uno posso confermare tutto. Aspire Switch 10 ha davvero un bel display ed ha davvero una cerniera che rende meglio di quella ASUS. La chiusura magnetica è molto forte, annulla l’effetto aria tra dock e schermo, e si piega discretamente. C’è il problema del ribaltamento: lo schermo pesa molto più della tastiera (600 vs 540 grammi) e fa sbilanciare tutto il prodotto quando lo piegate all’apertura massima. Ok, non è una bella cosa; ma è sempre meglio dell’avere un angolo bloccato come su ASUS T100. Almeno, su Aspire SW5, posso decidere quanto piegare lo schermo e posso appoggiare le mani mentre scrivo per non farlo ribaltare. E quando invece voglio usare solo il touch, posso passare ad una delle altre modalità di conversione (display o cavalletto) e risolvere il problema alla radice.

Tablet e tastiera sono interamente in plastica, con il pannello posteriore del primo impreziosito da un rivestimento in metallo spazzolato color cenere davvero, davvero bello. È la parte migliore del tablet: antiscivolo e anti-impronte, rende tutto più elegante e contrasta alla perfezione con la vernice più chiara del bordo e della tastiera. Il nero dei tasti e della cornice fanno il resto. Aspire Switch 10 suona come un prodotto economico, ed in effetti dà questa sensazione, ma è uno dei low-cost meglio mascherati di sempre. Anche qui, è in vantaggio su T100TA. Buono il volume dei due altoparlanti frontali e bene il livello di registrazione del microfono integrato sul lato destro, sul lato delle porte; ho fatto un paio di test con Skype e con il registrazione suoni di Windows, e non ho nulla da obiettare sul funzionamento del microfonino.

Peccato, invece, per la dotazione di porte. La USB full size inserita nella tastiera è una 2.0 e la microUSB inserita nel tablet non serve per caricarlo; c’è un connettore separato per farlo e questo vi obbliga ad avere il suo alimentatore e non usare quello dello smartphone che avete già in borsa. Buona la fotocamera frontale, tutto sommato accettabile, e buona la risposta dei tasti fisici power e volume, facili da trovare e precisi quando premuti. C’è anche un pulsante capacitivo Windows installato al centro della cornice, ma qui, purtroppo, iniziano i dolori. Ne parleremo tra poco.

Uno degli ultimi con licenza Office completa

Prima, è il caso di lasciarvi due dati sul Windows 8.1 pre-installato. Aspire Switch 10 è disponibile in Italia nell’edizione 32 GB (SW5-011) e al primo avvio ha oltre 15 GB di spazio libero. Ci sono almeno 10 software/utility Acer pre-installati che possono essere rimossi per recuperare altro spazio. Installando Office 2013 Home & Student e qualche aggiornamento, si resta sopra i 13 GB di spazio, e direi che è un buon dato in rapporto a quel che fanno i rivali. Acer ha sul mercato un Aspire Switch 10 con hard disk da 500 GB integrato nella tastiera dock, ma questa versione non è ancora in vendita dalle nostre parti. Questo è probabilmente l’ultimo modello ad avere Office 2013 Home & Student pre-installato; i prossimi Windows 8.1 avranno Office 365 per 1 anno.

Windows 8.1 gira benissimo su questa CPU Intel (Atom Z3745, Quad Core a 1.66 Ghz – vedi scheda tecnica completa nel box a fine articolo) e riesce anche a gestire un display esterno collegato via microHDMI in configurazione multi-monitor. Non ho notato scherzi da parte della piattaforma hardware, e credo proprio che possiamo considerare valide tutte le buone cose scritte in questi mesi sui processori Bay Trail. I problemi, come vedremo adesso, arrivano da altre parti.

Perché chiederò il rimborso

Aspire Switch 10 è pieno di bug software. Il tasto capacitivo Windows funziona in modo casuale, ogni tanto sì ogni tanto no, a volte basta una pressione altre serve un piccolo swipe. Il sensore di luminosità a volte blocca la luminosità del display – nel senso che non si può più regolare con lo slide della Charm di Windows. Per qualche strano motivo il bilanciere del volume ogni tanto attiva l’assistente vocale di Windows, e vi assicuro che è una noia dover andare a cercare dove disattivarlo.

Ancora: collegare e scollegare la dock fa comparire dei messaggi di “disconnessione USB non effettuata con successo” anche qui in maniera randomica, del tipo che collegate la dock e avete un messaggio che vi avverte di aver scollegato male una periferica USB. E come se non bastasse, il mio modello perde la connessione WiFi in modo casuale, ma in maniera molto più frequente quando ho la dock collegata. Non è ancora tutto! Ci sarebbe anche il problema al touchpad che “si spegne” dopo un certo periodo di tempo, ma qui devo dire che è bastato installare il nuovo firmware Acer per risolvere (spero) definitivamente.

Vi sembrano dei buoni motivi per chiedere un reso? A me sì. Guardate il video unbox per capire meglio. Aspire Switch 10 è un prodotto immaturo – o almeno il modello che sto provando ha questi difetti (ed è comprato regolarmente in negozio, non è un prototipo da fiera o un sample). Devono esserci delle noie particolari con la tastiera dock, perché la sensazione è proprio che sia il suo collegamento ad aumentare la comparsa dei problemi appena descritti. Di fatto, per risolverli, basta un riavvio del sistema, e questo conferma quel che vado dicendo da diversi paragrafi ormai: lato software, è immaturo.

Davvero un peccato per la qualità costruttiva, le finiture, la flessibilità e il buon hardware che accompagna questo ibrido. Sarebbe potuto essere il miglior 2-in-1 con Windows 8 dell’estate, avrebbe tutto per essere preferito ad ASUS Transformer Book, ma in questo momento, in questo stato, non vi consiglio di prenderne uno. Io aspetterò ancora qualche ora per valutare le possibilità di risoluzione dei problemi (sicuramente Acer ne è al corrente, molti di questi bug sono riportati anche dagli utenti di altre comunità europee), poi vi farò sapere.

→ Aggiornamento: leggendo i commenti degli altri utenti e chiedendo altre informazioni online, sono arrivato ad una conclusione: ho acquistato un Aspire Switch 10 difettoso, cose che capitano. Alcuni bug trovano riscontri da altri utenti (ne trovate qua sotto nei commenti o online su altre comunità) ma il grave problema con il WiFi continua ad essere una mia “esclusiva”. Meglio così, vuol dire che Aspire SW5 è più maturo di quel che ho potuto provare. Ho deciso di restituire comunque il mio esemplare perché al di là delle difficoltà nell’uso di tutti i giorni avrei anche fatica a recensirlo – e sarebbe comunque un test poco attendibile viste le falle. Continuatemi a segnalare nei commenti le vostre impressioni su Aspire Switch 10, credo siano molto utili a tutti.

→ Aggiornamento: Acer Italia mi ha inviato un nuovo sample da provare. Ho appena finito i test. Ecco com’è andata.

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