Samsung Galaxy Core Duos: Dual SIM fatto Smartphone

Gli smartphone Dual Sim hanno sempre più mercato e per molti sono una scelta quasi obbligata. Abbiamo provato il Samsung Galaxy Core, un degno rappresentante di questa categoria.

samsung galaxy core

Ci sono delle necessità particolari che spesso e volentieri caratterizzano le scelte di ognuno di noi. Queste scelte includono anche quella relativa all’acquisto di uno smartphone. Proprio per questo molti di noi si vedono costretti ad avere più di una sim card, vuoi per sfruttare una specifica tariffa, vuoi per dividere il lavoro dal privato. Il tutto comporterebbe l’uso di due cellulari ben distinti, con tutte le conseguenze del caso (ricarica degli stessi, ingombro, esborso economico). In nostro aiuto arriva una piccola ma solida alternativa, il mondo dei cellulari smartphone.

Spesso si è sempre pensato a questi terminali come dei prodotti scadenti e privi di particolari funzionalità, un’affermazione vera solo in alcuni casi e che negli ultimi tempi è ormai pronta ad essere smentita. Un buon rappresentate della categoria smartphone dual sim è sicuramente il Samsung Galaxy Core Duos GT-I8262, un nome impegnativo per un dispositivo piuttosto semplice che però svolge in pieno la sua funzione.

Scheda tecnica

ProcessoreDual Core 1,2 GHz
Display4,3" TFT
Risoluzione480 x 800 a 217 ppi
Dimensioni e peso129,3 x 67,6 x 8,9 mm, 124 g
Sistema operativoAndroid 4.1.2 Jelly Bean
FotocamerePosteriore 5 Megapixel con flash LED, anteriore 0,3 Megapixel
Batteria1800 mAh Litio

Design è materiali: Europa non ti conosco

samsung galaxy core

Come sempre (nelle mie recensioni) mi piace fare qualche piccola premessa iniziale prima di partire con il verdetto. Questo device è stato pensato per l’impiego su diversi mercati, specie quelli emergenti come l’India e la Russia. Una premessa doverosa che spiega in parte alcune scelte riguardanti il design e che potrebbero non riscontrare i favori di molti consumatori europei. Le linee ricalcano fedelmente altri dispositivi della famiglia Galaxy, attingendo a piene mani da quest’ultimi anche per quanto concerne la scelta dei materiali.

Guardando il terminale frontalmente notiamo subito il display da 4,3″ e tutti i vari sensori, la scritta Samsung e quella Duos tipica dei cellulari dual sim della casa coreana. Il problema è che sia i sensori che le relative scritte sono tutti concentrati nella parte superiore, creando una sorta di confusione nella disposizione. Confusione accentuata ancor più dal colore bianco del terminale in prova. Sempre frontalmente troviamo il tipico tasto home dei device targati Samsung, mentre i tasti menu e indietro sono a scomparsa e si notano solo quando interagiamo con essi. La cornice laterale cromata cerca di spezzare leggermente l’egemonia del bianco perlato del nostro Core, riuscendoci solo parzialmente e contribuendo (involontariamente) a donare una certa sensazione di spessore elevato al dispositivo.

Proprio per questa zona avrei gradito una soluzione più vicina a quella introdotta con il nuovo S4, ma evidentemente i designer Samsung non la vedono allo stesso modo. Sulla parte laterale destra troviamo il pulsante di accensione/spegnimento che svolge anche la funzione di sblocco del dispositivo. Il bilanciere del volume trova posto sulla parte laterale sinistra, rilegando l’ingresso audio da 3,5 mm nella parte superiore e l’ingresso MicroUSB e il microfono in quella inferiore.

Nulla di particolarmente sconvolgente, ma proprio per questo la parte laterale è forse quella che mi è sembrata più ordinata. Per quanto riguarda la parte posteriore posso dirvi che mi è sembrato di rivedere il mio “vecchio” S3, anche se in questo caso la disposizione dell’uscita audio e del flash sono invertite. Proprio come su Galaxy S3 la parte posteriore è caratterizzata dalla fotocamera principale. A destra della fotocamera troviamo il led flash, mentre a sinistra l’altoparlante esterno. La cover posteriore è anche contraddistinta da un tipo di “verniciatura” differente rispetto al frontale, una finitura perlata che è ancor più evidente all’aperto. Sostanzialmente le linee sono gradevoli, anche se come detto in apertura, il Core sembra pensato più per incontrare i favori, e se vogliamo i gusti, di mercati differenti da quello europeo.

Ultimo aspetto da considerare è l’ottima disposizione per l’inserimento interno delle due SIM. Tra doppio slot SIM, ingresso scheda Micro SD e vano batteria, il rischio di fare confusione era più che concreto. In questo caso Samsung ha adottato una scelta semplicemente fantastica, scegliendo il taglio Micro SIM per la compatibilità con questo terminale. Una mossa che ha consentito di risparmiare spazio e di non generare troppa confusione nell’utilizzatore finale.

Per i materiali non ci sono grosse sorprese, anche in questo caso il policarbonato (come ama chiamarlo Samsung) regna sovrano. Ottime le finiture e la sensazione al tatto, certamente superiori rispetto alla fascia di prezzo del terminale in questione. Buoni anche gli allineamenti tra le varie parti con assemblaggi superiori rispetto alla concorrenza. Una qualità che difficilmente ho riscontrato su device di fascia superiore. Esenti anche i famosi “scricchiolii” tipici di altri modelli della casa coreana, un’inversione di tendenza che ho riscontrato anche su Galaxy S4 e che sicuramente non può lasciarmi indifferente.

Se proprio devo cercare il pelo nell’uovo avrei gradito una migliore usabilità del tasto home. Esso risulta essere leggermente duro, una sensazione che forse è accentuata dal fatto che il device è ancora relativamente nuovo e che quindi potrebbe migliorare con il tempo.

Display: la vera sorpresa

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Parliamo ora di uno degli aspetti più interessanti in un dispositivo touch screen. Il display nello specifico è un 4,3″ dotato di tecnologia TFT, la risoluzione è di 480 x 800 a 217 ppi. Numeri non proprio entusiasmanti che però non influenzano troppo l’usabilità di questo terminale. Effettivamente il display di questo Core risulta essere ampiamente idoneo alle esigenze più disparate, anche se viste le dimensioni del pannello si poteva fare qualcosina di più. Naturalmente quando si considerano questi aspetti, si deve sempre far riferimento alla fascia di prezzo del terminale,  e proprio in virtù di questo posso dirvi che il display è sicuramente promosso a pieni voti.

I colori sono vivi e piuttosto caldi, forse fin troppo. Durante la visione di contenuti video si ha come la sensazione che i parametri imposti da Samsung per la gradazione siano leggermente alti, e forse troppo luminosi. Proprio la luminosità è uno dei punti di forza di questo display. Generalmente io testo sempre i device con il massimo della luminosità, vuoi per avere un riscontro effettivo sulla batteria, vuoi per testare il display in tutte le sue criticità. Beh, con il Core non ci sono riuscito. Il livello massimo di luminosità è quasi fastidioso e decisamente poco fruibile. Naturalmente basta “giocare” un pochino con il livello della luminosità per trovare la percentuale più idonea alle nostre necessità.

Sotto la luce diretta del sole il display si comporta egregiamente, riuscendo a spuntare risultati decisamente interessanti. Questo è dovuto al tipo di pannello presente su questo terminale, che solitamente riesce a spuntare prestazioni migliori rispetto ai più blasonati Amoled. Naturalmente non sto parlando di nulla di eccezionale, ma diciamo che se dovete rispondere ad una chiamata o comporre un SMS, non riscontrerete particolari problemi.  Per gli amanti della definizione in senso assoluto è bene precisare che qualche pixel si vede, ma generalmente la navigazione web o l’utilizzo delle app non risente troppo di questa cosa. Buona anche la reattività del touch screen, con punte decisamente superiori rispetto ai terminali di questa fascia di mercato. Nessuna incertezza sia durante la visione web che durante l’utilizzo di giochi che sfruttano abbondantemente questo componente hardware.

Sintetizzando, posso dirvi che proprio il display è una delle parti che mi ha colpito maggiormente durante questa recensione.

Batteria: nulla di nuovo

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Arriviamo finalmente a una delle parti più interessanti per la maggior parte dei fruitori di smartphone. Parlo ovviamente della durata della batteria. Per provare l’autonomia in modo più approfondito ho deciso di fare vari test in varie condizioni d’uso, questo per simulare maggiormente le diverse esigenze delle varie tipologie di utenza. La prima “modalità di prova” vede il nostro Core impostato in modo tale da essere sempre connesso. WiFi, dati attivi, GPS, Bluetooth, quattro caselle mail in push continuo e luminosità quasi (leggi sopra) al massimo. Con questo tipo di impostazioni la batteria da 1800 mAh mostra tutti i suoi limiti, limiti che però hanno mostrato anche dispositivi con batterie maggiormente performanti. Diciamo che questa è la situazione più critica, calcolando anche il fatto che il nostro device gestisce anche due schede SIM differenti. In questa particolare situazione l’autonomia è fortemente influenzata e i risultati non possono essere ottimali. Considerando tutto questo direi che il dispositivo necessita di almeno una ricarica per arrivare a fine giornata.

Come era lecito aspettarci, le cose migliorano notevolmente se ci concediamo qualche piccola rinuncia. Attivando il WiFi solo quando necessario, riducendo la luminosità, e spegnendo il Bluetooth si riesce tranquillamente ad arrivare alla fatidica soglia del fine giornata. Complessivamente non si hanno grandissimi problemi nella vita di tutti i giorni, ma come sono solito ripetere, molto dipende da come si usa il nostro smartphone. Un uso “compulsivo” dei social network e di app di messaggistica istantanea, potrebbe mettere in crisi anche un dispositivo con una centrale nucleare al posto della batteria, quindi consideriamo anche questo aspetto prima di giudicare.

Fotocamera: dual anche in questo

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Altro punto di forza degli smartphone moderni è sicuramente la possibilità di fare ottime foto in mobilità. L’hardware del dispositivo in questione non è sicuramente il meglio presente attualmente sul mercato, ma nonostante questo, le foto scattate dal nostro Core non sono affatto male. Ovviamente è doveroso ricordare la natura entri level del terminale che sto provando, un “limite” che però nel caso della fotocamera non si fa sentire troppo. Gli scatti risultano essere complessivamente buoni, specie con condizioni di luce favorevoli. Unica perplessità per quanto concerne gli scatti all’aperto, è quella che vede per protagonista una sorta di patina che “prende vita” in queste foto. Nulla di particolarmente preoccupante, ma anche giocando con le impostazioni non si riesce a togliere. I colori sono molto buoni, anche se è presente qualche limite per quelli particolarmente accesi. Nello specifico, il rosso e il viola sembrano leggermente sfuocati o eccessivamente “sparati”.

La situazione cambia decisamente per gli scatti eseguiti in scarse condizione di luce. Queste foto evidenziano tutti i limiti dell’hardware interno, restituendo scatti rumorosi e non particolarmente definiti. Certamente la presenza del flash led aiuta leggermente nelle foto in notturna, ma non aspettatevi grandi prestazioni se non vi trovate all’aperto o in luoghi sufficientemente illuminati.

Come sempre ottimo il software di gestione della fotocamera offerto da Samsung. Non ci troviamo di fronte l’ottima personalizzazione vista in device più recenti come il Galaxy S4, ma troviamo tutto quello che ci serve per impostare la fotocamera secondo le nostre preferenze. Personalmente avrei gradito solo qualche modalità di scatto in più, ma visto la tipologia di prodotto, non potevo aspettarmi francamente di più.

Stesso identico comportamento anche per le riprese video. Proprio come per le foto, i video risentono molto delle condizioni di luce presenti nell’ambiente di ripresa, riuscendo però a spuntare qualche risultato migliore. La differenza è particolarmente evidente proprio se analizziamo i colori. In questo caso essi sono decisamente più veritieri e appaiono anche meno “sparati”. Un fatto sicuramente curioso che mi lascia dedurre che forse si poteva fare qualcosa di più per ottimizzare le prestazioni della fotocamera posteriore.

Software e performance: difficile metterlo in crisi

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Passiamo ora a vedere come si comporta il Core a livello di performance e sotto il punto di vista software. A bordo troviamo Android 4.1.2 Jelly Bean personalizzato con la solita TouchWiz tipica dei dispositivi Samsung. Accendendo il dispositivo per la prima volta si ha come la sensazione di trovarsi di fronte un Galaxy S3 in salsa mini, la fluidità e l’interfaccia utente è più o meno quella che abbiamo imparato a conoscere in questi anni. Dal punto di vista delle prestazioni non ci sono particolari cose da segnalare, questo sia in senso negativo che in senso positivo. Fondamentalmente il telefono è sufficientemente fluido e il processore dual core svolge egregiamente il proprio lavoro. Anche la RAM da 1 GB non fa rimpiangere troppo le performance di altri terminali, anche se ho riscontrato un piccolo ritardo nell’aprire alcune app proprietarie tipo quella dei messaggi o la lista dei nostri contatti. Nessun problema neanche per i giochi più impegnativi come Real Racing 3 o Fast & Furious 6, che girano piuttosto bene e senza subire troppi rallentamenti (anche se qualche lag si nota).

Certo, non ci dobbiamo aspettare la fluidità di un HTC One o di altri top di gamma presenti sul mercato, ma sempre confrontando il Samsung Galaxy Core con la concorrenza, posso dirvi che ho avuto modo di provare dispositivi decisamente meno performanti sotto questo punto di vista. Anche la riproduzione dei contenuti video avviene senza troppi problemi, specie per quelli con definizione più bassa. Purtroppo per i video FullHD ho avuto qualche problema, specie se si usano player video diversi da VLC. Usando il player nativo i video ad altissima risoluzione non partono proprio, riuscendo a riprodurre solo la parte video. La stessa cosa avviene usando player alternativi tipo MX Player, mentre non ci sono problemi con l’app VLC. Naturalmente tali contenuti sono stati precedentemente caricati sopra una scheda MicroSD interna, una funzionalità che amplia gli orizzonti per quanto concerne lo storage disponibile. I soli 8 GB di spazio interno sono sufficienti per archiviare una discreta quantità di app e file utili per le nostre più svariate esigenze, anche se una buona parte di essi sono nativamente occupati dal sistema operativo.

Gestione Dual SIM: l’arma in più

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Ho deciso di riservare un capitolo a parte per capire meglio come il Samsung Galaxy Core gestisce la parte relativa alle due sim presenti su di esso. Iniziamo subito dicendo che il terminale in prova è del tipo DSDS. Senza usare troppi tecnicismi, posso dirvi che tale tecnologia consente di gestire due SIM simultaneamente in standby. Questo significa che con cellulare a “riposo”, entrambe le SIM sono in grado di ricevere telefonate, ma una volta avviata una chiamata con una delle due, l’altra viene automaticamente disattivata, risultando irraggiungibile in caso di chiamata. Identica cosa per la navigazione internet. Dovremo decidere il nostro gestore per la navigazione direttamente dal menu impostazioni del nostro terminale. Riassumendo, il discorso è piuttosto semplice.

Due SIM riceventi e una sola SIM per chiamate e navigazione alla volta. Naturalmente nulla ci impedisce di impostare la SIM di volta in volta, scegliendo anche la possibilità di ricevere le chiamate su una scheda e sfruttare la navigazione internet dell’altra. Bisogna solo fare qualche prova nell’apposita sezione del menu impostazioni, ma nulla di particolarmente complicato, basta prenderci la mano. Una gestione sicuramente meno ottimale di quella DSFA (che consente di ricevere chiamate su entrambe le SIM simultaneamente), ma che contribuisce a tenere basso il prezzo del terminale.

Personalmente mi son trovato molto bene con questo tipo di soluzione, e per chi come me ama avere più di una SIM card sempre dietro, potrebbe essere proprio questo Samsung Galaxy Core la soluzione ideale.

Comparto audio e video: alzate il volume

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L’ultimo elemento che vado a considerare è quello relativo ai comparti audio e video. Per quanto concerne la parte audio non ci sono grandissime cose da dire. Il telefono dispone di una buona qualità sonora, specie durante l’ascolto di brani musicali. Forse qualcuno potrà trovare il volume della stessa leggermente basso, un difetto che però viene parzialmente compensato dalla buona qualità che fuoriesce da l’altoparlante esterno. Nota di merito per l’audio in chiamata. La voce del nostro interlocutore arriva sempre chiara e priva di interferenze. Stessa cosa per le chiamate in uscita dove è la nostra voce ad essere passata al setaccio.

Complessivamente emerge un buon bilanciamento del suono da parte della casa coreana, specie durante l’ascolto di musica direttamente dal terminale. Tra le varie opzioni che Samsung ci mette a disposizione, è interessante evidenziare la presenza di SoundAlive, una vecchia conoscenza dei possessori di Galaxy. SoundAlive ci consente di impostare una serie di “stili” musicali di nostro gradimento, ed eventualmente crearne di nuovi per meglio godere dei nostri brani mp3.

Anche la fruizione di contenuti video è piuttosto gradevole, anche se per quanto riguarda la parte audio, molto dipende dal file che andiamo a caricare. Diciamo che il Core non osa più di tanto, ma questo gli consente di rispondere positivamente alle esigenze di una variegata serie di tipologie di utenza.

Mi permetto una piccola nota a margine. Risulta veramente difficile comprendere come molte aziende (non solo Samsung) non riescano ad implementare una soluzione che possa posizionare l’altoparlante esterno sul frontale del device. HTC sembra averlo capito prima degli altri raggiungendo ottimi risultati sotto questo punto di vista. Speriamo che in futuro anche altre aziende possano capire l’importanza di questo posizionamento.

Samsung Galaxy Core Duos: conclusioni

 È ora di dare qualche voto e tirare qualche conclusione. La prima cosa che mi sento di dire è che sicuramente il terminale è indicato per chi vuole sfruttare due SIM contemporaneamente (ovviamente), e per fare questo non vuole affidarsi a prodotti di basso costo o “cinesate” varie. Bisogna aggiungere che scegliendo il Core si ha tra le mani un vero e proprio smartphone, con pregi e difetti derivanti da questa scelta. Altro aspetto che sicuramente incuriosisce è l’elevato rapporto tra qualità e prezzo di acquisto, un plus che sicuramente Samsung ha considerato per fare colpo sui mercati emergenti di cui vi parlavo ad inizio recensione. Il voto è positivo anche alla luce di quanto detto nella precedente frase. Mi è piaciuto molto il display, con una luminosità e una usabilità ben al di sopra della fascia di mercato.

A mio modo di vedere il Core è indicato anche per un pubblico giovane che magari vuole sfruttare due tariffe differenti sul proprio device, senza perder tempo a cambiare scheda di volta in volta. Qualche piccola lacuna sul design, con la scritta Duos che onestamente non mi è piaciuta più di tanto. Promosso per il rotto della cuffia anche il reparto foto/video, anche se ho qualche riserva per quanto concerne la doppia anima della fotocamera posteriore.

  • Rapporto qualità/prezzo
  • Display
  • Gestione Dual SIM
  • Prestazioni generali
  • Design non convincente al 100%
  • Fotocamera a tratti incerta
  • Volume leggermente basso
Mi sento di consigliare questo terminale anche come telefono secondario, oppure come secondo telefono “di lusso”. Venendo alle cose negative posso dirvi che la cornice laterale non mi è piaciuta assolutamente, vista la data di uscita avrei optato più per una soluzione in stile S4, proprio per non far sembrare troppo “vecchio stilisticamente” un prodotto uscito da poco sul mercato. Abbiamo già parlato della scritta Duos e sempre rimanendo in tema non mi ha convinto più di tanto la finitura perlata della cover posteriore, ma lo considero più un aspetto dovuto al gusto personale che un difetto vero e proprio. Complessivamente promuovo a pieni voti il terminale che ho avuto modo di provare per voi, consigliando a Samsung di prestare maggiore attenzione per i consumatori europei. Prezzo contenuto e buona qualità per un dispositivo che merita di essere considerato se state cercando un prodotto Dual Sim.

Finalmente parliamo di prezzi: il prezzo ufficiale italiano è 249€ ma come sempre ci sentiamo di consigliarvi le offerte migliori. Ad esempio, su Gli Stockisti potete trovare la versione europa (sia bianca che blue) del telefono a 239€.

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Luca Gramiccia

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