L’espansione dei dispositivi di consumo aumenta, e così a sua volta anche il numero di modi in cui gli sviluppatori concepiscono l’utilizzo dei dispositivi stessi. Pensare in modo totalmente trasversale è proprio il dogma di Jolla Mobile, azienda finlandese che abbiamo trovato quest’oggi al Mobile World Congress di Barcellona. Il suo prodotto è Sailfish OS, un sistema operativo per dispositivi mobili basato su MeeGo, e l’approccio che abbiamo avuto con esso è senza dubbio particolare.
Sailfish OS nasce come un sistema aperto basato sulla semplicità e sulla totale rivoluzione dal punto di vista dell’interfaccia grafica. Riprende molto ciò che avveniva in campo Nokia con l’N9 (dispositivo MeeGo) e lo adatta a quelle che sono le esigenze di oggi, ovvero design semplice e intuitivo, e gestures via touchscreen funzionali, diverse da quelle viste e straviste su iOS e Android.
Nonostante ciò, è comunque in grado di eseguire applicazioni Android-based, oltre a quelle scritte in HTML5. Dispone inoltre di un SDK per gli sviluppatori rilasciato proprio qualche giorno fa, quindi non risulta assolutamente frammentato, anzi. Con l’espansione del progetto Jolla, Sailfish potrebbe diventare una realtà universale anche su tablet, computer, e simili (un po’ come avviene per Ubuntu per intenderci), e interfacciarsi così a più diverse tipologie di elaboratori.
Le esigenze degli utenti sono fondamentali. Per Jolla queste si colmano con un sistema pratico e originale.
La struttura dell’interfaccia è l’essenza dell’OS. Questa è prettamente verticale, e si suddivide principalmente in tre zone: la schermata di notifica, quella di multitasking, e quella delle applicazioni. Nella prima è presente una serie verticale di icone tramite le quali sarà possibile accedere a tutti gli eventi più importanti ancora non visualizzati, come messaggi non letti e telefonate perse. Facendo uno swipe verso sinistra apparirà il menu degli eventi, paragonabile all’attuale centro notifiche implementato nei concorrenti sistemi, ma improntato più in forma “cronologica”. Facendo swype dall’alto verso il basso invece ciò che apparirà è una lista di funzioni preferite da attivare subito (modalità silenzioso, fotocamera, e altre scelte dall’utente).
Nella schermata di multitasking invece sono presenti le applicazioni aperte in esecuzione. Queste sono poste all’interno di particolari cover rettangolari in grado di interagire con l’utente tramite swipe e tap classici. E’ possibile ad esempio aprire il lettore musicale, passare in multitasking alle applicazioni aperte, e interagire tramite swype con la cover dedicata che occupa una porzione di schermo e fermare la riproduzione o passare al brano successivo. E’ davvero interessante questa concezione di side-by-side, sicuramente molto alternativa.
L’ultima schermata è quella comune delle applicazioni, volgarmente definibile oggi come il semplice menu. Qui le novità sono davvero poche, ma in compenso il quantitativo di elementi originali in tutte le altre zone della UI è impressionante. Sailfish, semplice ed elegante, è davvero originale. Il suo impiego è oltretutto pensato per utilizzare gli smartphone con una sola mano, quindi mirato alla praticità (almeno finché rimarrà su smartphone).
L’OS sta ottenendo lentamente svariati consensi. Lo scopo di Jolla è quello di vendere il proprio prodotto tramite licenza ad altre case produttrici (proprio come avviene per Androie) e, parallelamente però, vendere anche i propri prodotti esclusivi basati su Sailfish. Non possiamo che fargli gli auguri: i presupposti per ottenere i risultati ci sono tutti. MeeGo può ancora fare bene.






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