Apple e le CPU: il settore dei fornitori in pieno fermento

Analizziamo il periodo di transizione che Apple sta attraversando, con la finalità di creare un quadro generale sui produttori dei processori e capire a chi verrà affidato il nuovo A6-X

processore iphone 5s

Dispositivi su dispositivi, novità su novità. È questo il periodo di transizione per l’inizio del 2013, reduce dalle presentazioni di numerosi nuovi prodotti dall’imminente rilascio sul mercato. Ma come è ovvio che sia, a fare capolino nel mercato dell’hi-tech non ci sono soltanto dispositivi già belli e pronti, ma anche singoli componenti che spesso vengono poi adottati in massa dai produttori. A questo punto ci sorge un dubbio: chi rivestirà il ruolo di produttore del processore per il prossimo iPhone 5S?

Le novità dei SoC (system-on-a-chip) visti al Mobile World Congress sono molto interessanti: il mercato della componentistica dei dispositivi si estende sempre verso il “di più”. Questo significa frequenze più alte, tecnologie inglobate e miniaturizzate su singoli chip. Tutto finalizzato al raggiungimento di prestazioni più elevate mantenendo bassi i consumi energetici,un compito decisamente poco facile.

I “big” di questo settore sono Qualcomm, AMD, Intel e Texas Instruments. Tutte queste aziende hanno proposto soluzioni sempre più incentrate sulla architettura ARMv7 e sugli octa-core, elementi base per le nuove prestazioni dei prossimi device. Fra questi ha anche consistente peso la connettività LTE, standard 4G di nuova generazione che le CPU spesso (e volentieri) inglobano con un modulo radio apposito. Tutto più “smart”, mirato all’avere componenti dalle dimensioni sempre più ridotte. Queste nuove soluzioni sono già in fase di implementazione nella grande maggioranza dei prossimi dispositivi. È un dato certo, che però mette fuori dai giochi Apple, che differisce dai concorrenti anche per il suo “silenzio” in merito all’adozione di certi componenti. Cosa sceglierà stavolta?

Una transizione necessaria, commercialmente parlandoNon tutti lo sanno, ma da anni Apple ha affidato alla sua eterna rivale Samsung la produzione dei propri processori. Ma qualcosa si è rotto: dopo la questione dei brevetti violati alla quale abbiamo assistito lo scorso anno è davvero difficile pensare che tale collaborazione possa ancora coesistere. I segnali evidenti in merito sono davvero tanti. I display Retina montati recentemente su tutti i device della mela non sono più prodotti da Samsung, così come le memorie RAM. Si suppone quindi che, dopo aver concluso una causa con multa per l’azienda sudcoreana da un miliardo di dollari circa, questa non continui a collaborare con Apple.

Fino a qualche anno fa i ricavi di Samsung erano basati più sulle forniture che su altro. L’azienda, infatti, rappresenta il primo produttore mondiale di semiconduttori. Da qualche anno, Samsung ha provato a lanciarsi sempre di più sul settore, mettendo alla disposizione dei propri utenti sempre più prodotti costituenti una vera e propria gamma completa. È quindi forse ora di cambiare strada, e fare affidamento sulle proprie forze.

processore iphone 5sLa serie A di processori Apple è sempre stata realizzata dall’azienda stessa, ma prodotta da Samsung secondo precise indicazioni. Quale sarà invece quest’anno il fornitore che produrrà fisicamente i nuclei di iPhone, iPad e iPod Touch? È davvero una bella domanda. Andando a scartare la rivale sudcoreana (anche se davvero non è facile metterci la mano sul fuoco), le alternative plausibili sono davvero molto poche. Una di queste è senza dubbio Intel, compagnia presente già nella gamma Mac, che utilizza le normali CPU per computer Intel Core i3, i5 e i7 serie Ivy Bridge.

Intel nel mondo smartphone? Plausibile, visto che la società stessa ha dichiarato di voler introdursi anche sui dispositivi iOS, e come biasimarla. La partnership stretta con Apple funziona e potrebbe estendersi portando all’azienda di Santa Clara un ottimo ricavo per i prossimi anni. Ma non è così facile come sembra. Intel ha già presentato il nuovo Clover Trail +, un chip dual core per dispositivi mobili, tecnologia produttiva a 32 nanometri e architettura Atom, la stessa utilizzata anche sui piccoli netbook. Scegliere un partner competitore può non essere producente, ed è improbabile che Apple scelga qualcosa che sia disponibile anche per altri produttori: dove abbiamo visto le CPU Apple A4, A5 e A6, se non su prodotti Apple?

Altra interessante ipotesi facile da considerare è TSMC, società taiwanese specializzata in semiconduttori che Apple non guarda con indifferenza. Potrebbe essere il rimpiazzo perfetto. Il conflitto di interessi è palesemente inferiore: TSMC non produce dispositivi, non è dunque un concorrente diretto, e sembra essere oltretutto una società che mira di più alla ricerca finalizzata alla produzione di SoC dal processo produttivo a 22 nm. Questo comporta dei consumi sicuramente ridotti.

processore iphone 5sAlternativa più remota, quasi impossibile, è Qualcomm, società che ha prodotto processori per la maggior parte di dispositivi di imminente arrivo sul mercato, offrendo una qualità sicuramente interessante. Pensiamo allo Snapdragon S4, utilizzato sul Google/LG Nexus 4, sul Nokia Lumia 920 e molti dispositivi di fascia alta (ma neanche tanto alta). Ma perché andare ad affrontare con un ipotetico A6-X lo Snapdragon? Non ha molto senso. Oltretutto, se Apple scegliesse Qualcomm, quest’ultima diventerebbe praticamente leader nella fornitura di processori, decisamente superiore a Samsung.

Altre proposte come Texas Instrument, AMD, o autoproduzione, sono praticamente scartate in partenza. Quale ci sembra l’opzione più probabile? Forse La TSMC, ma quando si tratta di Apple è davvero difficile stabilire con precisione le mosse successive. Un cambio di programma ci sarà sicuramente, anzi, ci deve essere. Casa Cupertino ha puntato troppe sul dare certezze, peccando poi di mancanza di originalità: è tempo di rivoluzione anche per la componentistica.

Claudio Carelli

Iscriviti alla newsletter!

Un pensiero su “Apple e le CPU: il settore dei fornitori in pieno fermento

  1. Pingback: Ricarica Wireless come funziona • Caricabatterie senza fili • Ridble

Lascia un Commento