Macbook Pro 13″ Retina: il nuovo Mac che vale la spesa

Dopo il massiccio taglio di prezzo imposto da Apple, il Macbook Pro 13″ Retina risulta decisamente più invitante. Per scoprire se vale la spesa, l’abbiamo provato per voi

macbook pro retina

“Ho racimolato un po’ di soldi e voglio togliermi lo sfizio del Mac, ma lo voglio portatile. Cosa mi consigli?”

Questa è la domanda che spesso mi viene posta da amici e conoscenti che, dopo una fortunata vincita alla lotteria, o dopo mesi di duro lavoro o chissà cosa, vogliono avvicinarsi al mondo della mela, un mondo costoso fatto di prodotti dai materiali nobili dal design impeccabile e, perché no, dalle funzionalità interessanti, che approcciate nel modo giusto permettono di semplificare parecchio i momenti trascorsi davanti allo schermo. E poi, senza girarci attorno, Apple fa pure tendenza.

Ma non è certo il momento di sindacare sul perché ci si è innamorati del mondo Apple. Il dubbio amletico è che ci sono tre tipi di Mac portatili: il Macbook Pro, il Macbook Air e il Macbook Pro con Retina Display, che da qui in poi chiameremo “Macbook Pro Retina”. La scelta non è facile, sia tenendo conto dei prezzi, sia delle caratteristiche, che in base alle esigenze di ogni persona si sposeranno meglio o peggio. Ed ecco che, fino a qualche giorno fa, succedeva questo:

“Lascia stare il Pro, è lento e pesante, e lo schermo ha una risoluzione troppo bassa.”

“Prendi l’Air, è leggero e veloce, e non costa nemmeno troppo. E guarda quanto è bello! Però se devi lavorarci con programmi pesanti… forse è meglio il Pro”

“Il Pro Retina? Costa troppo, lascia stare. Se proprio hai un sacco di soldi da spendere è bellissimo, ma…”

 

macbook pro retina

Un bel problema. 

Il problema principalmente è che il Macbook Pro, che dovrebbe essere il Macbook di riferimento della gamma, non risulta particolarmente accattivante, sia dal punto di vista del prezzo, sia da quello dell’hardware. L’Air, d’altro canto, è molto più reattivo, ma pecca nelle operazioni molto pesanti, come il video editing. E il Retina, che unisce il meglio dei due mondi sopracitati, semplicemente costa troppo. Almeno fino a qualche giorno fa.

Quello che è successo e che non ci aspettavamo proprio è che Apple, qualche settimana fa, ha deciso di fare qualche taglio di prezzo e qualche rinnovo hardware, facendo spiccare il Macbook Pro Retina da 13″ per il suo drastico calo di prezzo: 250€ in meno per il modello base e addirittura 350€ per il modello top di gamma. Adesso, per portarsi a casa un Macbook Pro Retina 13″ base, bastano “solo” 1529€, che non sono spiccioli ma applicati ad un prodotto così avanzato trovano un senso.

Un Macbook Pro Retina, un notebook così avanzato, a questo prezzo, vale la spesa? Per scoprirlo, ci siamo procurati il modello base e l’abbiamo sottoposto a diversi test per valutarne la convenienza. Così come nel caso del confronto tra iPad di terza e quarta generazione, siamo stati supportati dai disponibili ragazzi del premium reseller R-Store Potenza, che ci hanno concesso il notebook per tutto il tempo necessario a tirare le somme. Eccolo qui, di fianco ad Macbook Pro 13″ senza Retina Display, che abbiamo preso per vedere se la differenza di prezzo di 300€ valga davvero.

macbook pro retina

Prime impressioni

A prescindere dal display dalla risoluzione incredibile, di cui parleremo poi, il Macbook Pro Retina 13″ è senza dubbio uno dei più probabili sogni bagnati dell’ingegnere/designer medio. Qui troviamo un caratteristico chassis unibody in alluminio, linee sinuose e raffinate, una tastiera ad isola retroilluminata e un trackpad in vetro satinato. Mettendoselo di fronte, salta subito all’occhio la bellissima cornice nera che avvolge uno schermo glossy ma al tempo stesso trattato per restituire la minor quantità possibile di riflessi.

Tutti questi piccoli dettagli donano all’intera linea Macbook un’aura di professionalità ed eleganza in un mix difficilmente imitabile. Persino internamente, il Macbook Pro Retina stupisce, con la sua coppia di ventole a pale asimmetriche studiate per essere silenziosissime. E la cosa più assurda è che il sistema funziona.

Un po’ di dettagli: il Macbook 13″ Retina è alto 1,9 cm, largo 31,4 cm e lungo 21,9 cm. Il peso è di 1,62 kg: rispetto al Pro normale, la differenza di peso non è esagerata (appena 400g di differenza), e il notebook non risulta leggero quanto l’imbattibile Macbook Air. Nulla di veramente trascendentale, comunque. Piuttosto, facciamo un velocissimo specchietto sulle specifiche hardware.

Dotazione hardware

L’hardware del modello base è rispettoso: CPU Intel Core i5 da 2,5 Ghz che arriva fino a 3,1 Ghz in Turbo Boost, 8 GB di memoria RAM, SSD da 128 GB, che non è tanto spazio ma è più che sufficiente per contenere le proprie applicazioni. Con una memoria del genere, è quasi obbligatorio avere con sé un hard disk esterno molto capiente che possa andare a contenere eventuali librerie multimediali che solitamente saturano in men che non si dica tutto lo spazio interno disponibile. Fortunatamente, il loro costo è ormai accessibilissimo.

A nostro avviso, il punto debole della configurazione hardware è la GPU, una Intel HD4000 integrata nel processore, sicuramente adeguata per la quasi totalità delle operazioni, ma forse un po’ meno nel caso in cui dovessimo metterci davanti a pesanti lavori di video-editing ad altissima risoluzione. Differentemente dal modello 13″ di cui stiamo parlando, il Retina 15″ dispone invece di una GPU dedicata, che avremmo voluto vedere anche qui. Ci auguriamo che la mancanza sia dovuta ad esigenze di spazio.

Il display Retina

“È un buon display? Abbiamo eseguito diversi test, e a dirla tutta è andata molto bene”Senza girarci troppo attorno, il display Retina che Apple adotta in questo prodotto (e nella sua variante 15″) è semplicemente sensazionale. Al di là del vetro antiriflesso, si nasconde un pannello LCD IPS dalla resa incredibile. È veramente luminoso e, nonostante la sua natura LCD, vanta di una buonissima profondità dei neri. E grazie alla tecnologia IPS (In-Plane-Switching), l’angolo di visuale è molto elevato, permettendo una visione corretta dei contenuti anche se visti da una prospettiva non perpendicolare.

Gran parte dell’euforia scaturita dal display è data dal fatto che quest’ultimo può raggiungere una risoluzione pari a 2560*1600 pixels, che è tantissimo. Più è alta la risoluzione e più spazio di lavoro avremo a disposizione (grazie ad elementi a schermo più piccoli), ma Apple comunque ci impedisce di lavorare a risoluzione piena, poiché risulterebbe impossibile (elementi troppo piccoli). Per questa ragione, la linea Macbook Pro Retina adotta risoluzioni HiDPI, ovvero ad alta densità di pixel.

Spiegare come funzionano le risoluzioni HiDPI non è facilissimo, meglio dare uno sguardo preliminare al risultato.

Sostanzialmente, una risoluzione HiDPI è una risoluzione alta “mascherata” da bassa. Lo spazio di lavoro di una risoluzione 2560*1600 di default sembra quello di un normale Macbook Pro 13″ (1280*800). Per arrivare a questo risultato, tutti gli elementi a schermo vengono ingranditi. Il risultato è che a parità di risoluzione (1280*800 vs 1280*800 HiDPI), quella ad alta densità mostra le immagini a schermo in maniera molto più precisa, riposante e definita.

Ma non finisce qui: il vantaggio di una risoluzione così elevata consiste soprattutto nel poter decidere quanto spazio di lavoro si vuole. Se la risoluzione del Macbook Pro 13″ non Retina risulta insufficiente per gestire tante applicazioni e finestre tutte assieme, qui la si può aumentare (o diminuire) a piacimento fino a trovare l’equilibrio giusto tra dimensione del testo e spazio di lavoro.

Tramite le impostazioni, si possono impostare risoluzioni da 1024*640 fino a 1680*1050, tutte HiDPI. Tramite qualche programma di terze parti, è anche possibile sbloccare la vera risoluzione nativa ma, come abbiamo detto, risulta abbastanza inutilizzabile. Abbiamo impostato il Retina 13″ a 1680*1050 HiDPI, settaggio che il Mac identifica come “più spazio”: guardate la differenza di visualizzazione con il normale Pro: sul Retina la nostra homepage è molto più ampia.

macbook pro retina

Ma al di là della risoluzione, è un buon display? Abbiamo eseguito diversi test, e a dirla tutta è andata molto bene. Innanzitutto il display ha dimostrato di essere molto più luminoso rispetto alla controparte che equipaggia il Pro non Retina. La cosa che ci ha convinto di più sono stati i neri. È difficile che un LCD restituisca neri profondi, il nero assoluto è un appannaggio dei pannelli LED. Ciononostante, il nero è sicuramente molto più profondo di altri LCD che ci sono passati per gli occhi.

In realtà, un problema c’è, e ci aspettavamo di trovarlo poiché affligge tantissimi pannelli IPS: parliamo del cosiddetto “IPS glow“, che si traduce in alcuni aloni, visibili sul nero, di colore solitamente bluastro.

Approfittando del test sui neri, ci siamo voluti togliere un dubbio. Come qualcuno saprà, i Macbook Pro con Retina Display sono stati tristemente conosciuti per il fenomeno di ghosting (persistenza dell’immagine). Sostanzialmente, si tratta di un fenomeno per il quale le immagini visualizzate “persistono” anche una volta che il display mostra qualcosa di diverso. Per vedere se questo 13″ Retina soffre di questo problema, abbiamo lasciato lo sfondo scuro usato per il test sui neri, aprendo però una finestra principalmente bianca e tenendola in persistenza per diversi minuti. Nulla è successo: forse è un problema relativo ai soli 15″, o forse no. Ad ogni modo, questi ultimi sono stati appena aggiornati, quindi difficilmente vedrete di questi problemi anche sui modelli più grandi.

Prestazioni

Nulla di cui preoccuparsi: il Macbook Pro Retina 13″ ha tutto l’hardware in regola per poter garantire prestazioni più che dignitose, e assolutamente superiori ad un normale Macbook Pro. Gran parte del merito se lo prende l’SSD integrato, che permette un tempo di boot decisamente basso, inferiore ai 15 secondi (sebbene lo spegnimento non è risultato particolarmente veloce, ma questo probabilmente è un problema relativo al software). È sempre grazie al disco a stato solido che il sistema lancia applicazioni in pochissimi istanti, che sia l’app Note o il Photoshop di turno. Per quanto riguarda le operazioni di mero calcolo computazionale, il Retina 13″ se la cava sicuramente bene, grazie alla CPU di buon livello.

E non preoccupatevi di sentire fastidiosi ronzii durante l’uso sostenuto: abbiamo eseguito uno stress test della CPU in modo da mandare le ventole a pieno regime e, a differenza del normale Macbook Pro, il Retina ha restituito un rumore appena percettibile. Un ottimo risultato di cui gli ingegneri Apple si possono vantare, grazie all’impiego delle ventole a pale asimmetriche già citate all’inizio.

Chiudiamo con l’autonomia: ottima. Nonostante stress test, navigazione, upload per diverso tempo, il Macbook Pro Retina 13″ ha assicurato una autonomia che non sarà esattamente quanto le 7 ore dichiarate, ma che si avvicina piuttosto bene.

Audio

Non avremmo voluto aprire una sezione interamente dedicata alla qualità sonora del Macbook Pro Retina 13″, ma ci tocca. Infatti, la qualità del suono in uscita dagli speakers ci ha lasciato piuttosto perplessi. Non avremmo chiuso la nostra analisi senza ascoltare la resa sonora per avvertire eventuali sbilanciamenti di frequenze e, visto che di recente ci siamo dilettati con la musica tamarra di Real Racing 3, non c’era momento migliore per riascoltarla.

Durante l’ascolto è sorto qualche dubbio: le frequenze alte e medie sono piuttosto sbilanciate, restituendo un suono che a volte è tagliente e privo di atmosfera (troppi alti e pochi medi), cosa che invece non avviene sul normale Macbook Pro 13″. Dobbiamo però riconoscere che, a differenza di quest’ultimo, il Retina 13″ restituisce in maniera sensibilmente migliore tutta la gamma bassa, cosa non facile.

Ma… manca il lettore DVD!

Seriamente, a chi importa? Si, probabilmente un nuovo utente del mondo Apple si sentirà inizialmente spaesato, visto che il Macbook Pro Retina non dispone del suo fidato lettore DVD, che l’ha accompagnato per anni nella sua esplorazione di contenuti multimediali. Ma adesso è l’era del digital delivery: le applicazioni si scaricano da internet, i sistemi operativi anche, così come i film, le canzoni, i videogiochi (a tal proposito ecco un approfondimento sui giochi per mac)… tutto avviene tramite internet. Fermatevi un attimo e pensate quante volte avete effettivamente usato il lettore DVD negli ultimi sei mesi.

Certo, un lettore Blu-Ray non sarebbe stato una cattiva idea, ma avreste davvero voluto rovinare questo capolavoro di design per qualcosa che alla pari del DVD verrà presto rimpiazzata dalla pura e semplice rete?

Conclusioni

Stefano Lovecchio
Siamo partiti con una serie di domande abbastanza chiare: ora che il Macbook Pro Retina 13″ è sceso di prezzo, vale la pena di essere acquistato? E, soprattutto, vale quei 300€ in più che altrimenti si potrebbero tenere in tasca, portandosi ugualmente a casa un Macbook Pro 13″ normale?

Sicuramente. Il Macbook Pro Retina 13″ è un prodotto eccellente, in grado di stracciare la versione normale sia per quanto riguarda le prestazioni, sia per la resa dello schermo, che ha una qualità incredibile e offre molto più spazio di lavoro. Certo, la memoria interna è da soli 128 GB, il comparto audio potrebbe essere migliorabile e il peso potrebbe essere limato ancora un po’, ma è innegabile che abbiamo davanti un prodotto in grado di imporsi, a nostro modo di vedere, come il nuovo punto di riferimento nel campo Macbook, un posto che ormai era conteso da troppo tempo dalle linee Pro ed Air senza un effettivo vincitore.

  • Materiali eccellenti
  • Poco rumoroso
  • Performance e autonomia lodevoli
  • Display incredibilmente denso e luminoso
  • Manca una GPU dedicata
  • Potrebbe pesare meno
  • Modello base poco capiente
  • Speakers migliorabili
A chi lo consigliamo? Certamente a chi viaggia molto e lavora con altrettanta frequenza sul proprio portatile: lo schermo darà grandi soddisfazioni e al tempo stesso non vi farà perdere la vista. Certo, il prezzo è quello che è, ma tra i 1529€ del Retina 13″ e i 1229€ del Pro 13″, non abbiamo dubbi: il primo ha un rapporto qualità/prezzo infinitamente maggiore. MacBook Pro con Retina Display è disponibile su Apple Online Store.

Stefano Lovecchio

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17 pensieri su “Macbook Pro 13″ Retina: il nuovo Mac che vale la spesa

  1. Un macbook pro nel 2013 non dovrebbe avere un processore del genere… E' ridicolo pensando che debba gestire tra l'altro uno schermo retina… E' il caso di rivalutate al prossimo aggiornamento.

    • Ciao Mauro, intanto grazie! Sinceramente dipende da cosa devi fare… se hai bisogno di un computer per rendering, video editing di alto livello, produzione musicale di alto livello, modellazione 3D, sicuramente ti conviene il Retina, mentre se hai bisogno di più portabilità, l'air è ottimo!

    • Mauro, ti ringrazio per l'apprezzamento e passo subito a risponderti! Il discorso sta tutto nell'utilizzo che si fa: un professionista, un appassionato esigente o un videogiocatore occasionale sicuramente sono da indirizzare al Pro Retina, dato l'hardware migliore e il display molto più bello e comodo.
      Ma l'Air è un eccellente Mac per un utilizzo che mi sento di definire "quotidiano". Navigazione, gestione musica, foto, video, contenuti multimediali in genere, ma anche lavoro su testi e presentazioni. Tra l'altro è molto più sottile, quindi è più facile da portare. Non posso consigliare due prodotti così differenti.

  2. Ciao Stefano! Complimenti per l'articolo. In consiglio.. secondo te, per una persona che utilizza prevalentemente programmi come Stata o Matlab, talvolta anche in modo "pesante", investire in un pro retina 15" con 16 di RAM piuttosto che nel più leggero 13" configurato con i7, considerando di voler stare serena per i prossimi 5 anni, può fare la differenza? Non riesco a venirne fuori.. grazie mille!

    • Un quesito estremamente delicato!
      Innanzitutto un dubbio: quando dici "il più leggero 13" " intendi il Pro versione normale?
      Dovendo scegliere tra un Retina 15 e un Pro 13 configurato al massimo, io andrei ugualmente di Retina, a meno che tu non abbia da dipendere dal lettore DVD (che non uso più da anni, personalmente). Il Retina dispone di un hardware decisamente valido, in più è più sottile e più veloce di partenza grazie alla memoria SSD che invece sul Pro normale dovresti aggiungere a spese tue. L'unica debolezza che intravedo tra i due è da ricercarsi nella batteria: sul Retina la sostituzione costa di più. Sulla RAM non vado neanche a lamentarmi del fatto che sia saldata, perché con 16 GB direi che starai a posto per moltissimo tempo.
      In conclusione, vai di Retina, anche 13". Ho il sospetto che la linea Pro normale non durerà a lungo, forse questa potrebbe essere la sua ultima generazione.

    • Leggendo meglio il tuo post ho concluso che il più leggero 13" a cui fai riferimento è sempre Retina, per cui mi tocca fare un altro post :)
      Tra 15" e 13" non cambia molto in hardware. La grossa differenza è la GPU dedicata che è presente nel 15", qualcosa che fa sicuramente la differenza nei giochi o nel foto/videoediting, ma sicuramente non aiuterà poi così tanto nei programmi che hai citato. A questo punto consiglierei il Retina 13" con i7, mentre direi di andare sul 15" se tra le tue esigenze figura un ulteriore aumento dello spazio di lavoro, già buono sul 13", o la potenza della GPU dedicata del tutto assente sul 13".

    • Grazie :)
      In effetti l'indecisione riguarda i due modelli retina. La questione principale è che il 13" non è configurabile con 16Gb di RAM. . proprio per questo mi domandavo se valesse la pena dato l'utilizzo che be faccio di investire quasi 400 € in più per un 15" (processore quad-core tra l'altro ma con meno clock) per avere 16 gb di RAM ed una scheda video dedicata. Grazie per l'aiuto! !

    • Come dicevo, dipende dal tuo uso. La RAM in più potrebbe, e sottolineo potrebbe, essere un vantaggio, se hai timore che 8 GB non bastino, ma quasi sempre sono più che sufficienti (il mio Mac da cui ti scrivo ha 4 GB di RAM e non riesco mai a saturarli tutti e 4). Non uso le applicazioni da te citate, per cui solo tu puoi sapere quanta RAM possono essere in grado di "mangiarti". In generale, 16 GB sono consigliati esclusivamente per l'uso professionale, poiché applicazioni di editing (cito volentieri Adobe After Effects) necessitano di parecchia memoria RAM.
      Sul processore la differenza non è poi così tanta. Come dici tu ha una frequenza più bassa, e i core in più vengono utilizzati in maniera intelligente soltanto da applicazioni molto pesanti (guarda caso, quelle di editing). In generale non dovresti percepire la differenza. E sulla scheda video beh, dipende esclusivamente da cosa ci vuoi fare, tenendo conto che la differenza di prestazioni è avvertibile quasi unicamente su videogiochi e, di nuovo, applicazioni di editing.
      Tornando sulla RAM, tieni conto che la gestione di questa sarà molto più efficiente, essendo presente un SSD.
      Se ritieni che il tuo utilizzo di Matlab sia molto intensivo, il processore quadcore potrebbe tornarti utile per velocizzare le operazioni di calcolo, ma non più di tanto.
      Un saluto!

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