iPhone 5S: una settimana con il nuovo top di gamma di Apple

Dopo una settimana intensa piena di test, finalmente abbiamo tracciato le linee di ciò che secondo noi è davvero iPhone 5S, il nuovo top di gamma di Apple!

iphone 5s

Appena dopo una decina di giorni dalla sua presentazione al keynote di Cupertino, tenutosi il 10 settembre scorso, Apple ha lanciato in alcuni paesi (esclusa l’Italia), il nuovissimo iPhone 5S, un dispositivo davvero interessante sotto molti punti di vista e che sicuramente darà del filo da torcere alla concorrenza, viste le sue caratteristiche. Dopo averne fatto una preview, in cui abbiamo parlato delle nostre prime impressioni, è arrivato finalmente il momento di vedere nello specifico le peculiarità, così come i nei di questo nuovo iDevice! Questo e molto altro nella recensione di iPhone 5S.

Scheda tecnica

Processore:A7 dual-core a 64 bit con architettura ARMv8 supportato dal coprocessore di movimento M7 e frequenza di clock da 1.3 GHz
Memoria RAM:1 GB
Memoria interna:16, 32 o 64 GB
Batteria:Capacità da 1560 mAh
Fotocamera posteriore:iSight da 8 Megapixel (pixel da 1,5µ) con apertura f/2.2, autofocus, flash LED True Tone, slow motion, stabilizzatore e zoom 3X
Fotocamera anteriore:1.2 Megapixel per le videochiamate in HD
Display:Retina da 4" con risoluzione da 1136 x 640 pixel a 326 ppi
Sensori:Sensore di impronte digitali, giroscopio, accelerometro, sensore ambientale, sensore di prossimità
Connettività:Bluetooth 4.0 e tecnologia AirDrop, Lightning
Peso:112 grammi
Spessore:7,6 millimetri

Perfetto in ogni sua parte

iphone 5s

Dopo la “brutta esperienza” avuta con iPhone 5, il cui design era davvero perfetto ma le tecniche di produzione lacunose, Apple ha deciso di studiare un metodo per risolvere il problema degli iPhone che perdevano la vernice. Se quindi dal punto di vista estetico iPhone 5S è rimasto praticamente identico ad iPhone 5 (abbiamo qualche differenza di cui andremo a parlare da qui a breve), dal punto di vista costruttivo sembra che l’azienda di Cupertino sia finalmente riuscita a comprendere quale fosse la strada migliore da perseguire per avere un prodotto perfetto.

La prima cosa che salta all’occhio sono sicuramente i colori: Apple ne ha introdotto uno nuovo e modificato un secondo, allargando così la gamma di scelta da parte degli utenti. Per quanto riguarda la nuova versione di cromatura, stiamo ovviamente parlando della tanto rumoreggiata versione oro, che si è rivelata veritiera; la versione modificata è invece quella nera, che quest’anno ha assunto la cosiddetta colorazione “grigio siderale”, lasciando nella memoria degli utenti il fantastico ma sfortunato “nero ardesia”. A questi due iPhone si affianca ovviamente la versione bianca e argento, ormai consolidata e molto apprezzata.

Passando oltre le differenze cromatiche, guardando frontalmente il nuovo iPhone 5S, l’unica grande differenza che possiamo notare rispetto ad iPhone 5 è il tasto Home, completamente rivisitato in maniera tale da permettere l’utilizzo della funzione Touch ID, della quale parleremo però più tardi. Sotto questo pulsante, che perde in questa versione il tipico disegnino a forma di quadrato con angoli stondati, si nascondono meccanismi davvero unici, che hanno ovviamente influenzato il disegno complessivo dell’elemento. Per dare all’utente modo di rintracciare il rinnovato tasto, Apple sembra essere stata costretta ad introdurre un anello che circondasse il pulsante Home. Questo assume la colorazione preferita dall’utente, quindi grigio siderale in tale versione, argento nella versione bianca e argento e oro nella versione bianca e oro. Dal punto di vista estetico si può apprezzare come no questa nuova introduzione: personalmente l’ho trovata alquanto poco brillante, sebbene utile. Proprio per questa motivazione ho deciso di acquistare la versione grigio siderale, poichè l’anello è appena visibile e non marcatamente notabile anche non ponendoci attenzione.

Passando sul frame laterale, anche in questo caso nessuna novità rispetto ad iPhone 5, se non appunto la maggiore difficoltà nel rovinare il frame: questa volta è stato fatto davvero bene! Troviamo come ormai di consueto da iPhone 5 il jack audio nella parte inferiore, affiancato dal microfono, il connettore Lightning e lo speaker; nella parte destra il solito ingresso per la nano SIM, posto su questo lato ormai da iPhone 4; nella parte superiore il tasto sleep/wake e sulla parte sinistra il bilanciere del volume accompagnato dallo switch per il silenzioso.

Il retro risulta a sua volta molto simile a quello di iPhone 5: anche qui l’unica reale differenza è data dalla presenza del nuovo tipo di flash (detto True Tone) che Apple ha introdotto in questa versione di iPhone. L’elemento assume una forma più allungata (forse un po’ meno gradevole all’occhio rispetto alla fantastica forma circolare che ha sempre avuto), dedita all’inserimento di due tipi di lampade emittenti due luci di temperatura differente.

iPhone 5S risulta inoltre un device molto leggero, ma che allo stesso tempo dà sensazione di solidità. I materiali ovviamente rimangono pregiati come sempre e viene quindi mantenuto un notevole distacco dalla concorrenza (se non nei confronti di HTC One) da questo punto di vista.

Il solito e fantastico IPS di sempre

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Come i più appassionati sapranno, Apple dall’introduzione di iPhone 3GS in poi ha mostrato come la sua idea nel miglioramento dei vari iPhone fosse improntata nel fornire grosse novità hardware un anno e interessanti novità software per il modello S. Anche questa volta l’azienda si è comportata in tal modo e il display è uno di quegli elementi che non è stato migliorato rispetto ad iPhone 5. Parliamoci chiaro: non che ci fosse nulla da migliorare; la dimensione è molto interessante e, sebbene qualche pollice in più non potesse che far comodo, Apple conosce i propri utenti e le abitudini degli stessi, così come conosce gli sviluppatori e i problemi che un’ulteriore frammentazione della linea produttiva potrebbe causare a livello di supporto.

Se comunque non conoscete questo display, possiamo dirvi che si tratta di un fantastico pannello Retina Display da 4″, con densità di pixel pari a 326 ppi, con risoluzione di 1136 x 640 pixel; Il ratio è ovviamente 16:9, permettendo la perfetta visualizzazione di contenuti video e ludici in wide screen. La tecnologia è ancora una volta IPS e questo permette, sebbene contrasti forse meno marcati rispetto ad un AMOLED, migliori performance sotto la luce diretta: in pratica se siete sotto al sole non avrete la necessità di cercare un punto d’ombra per poter leggere ciò che avviene sul dispositivo.

Una batteria che ha bisogno del suo tempo

Una delle prime cose che avrete letto sul web riguardo la batteria di iPhone 5S è che, sebbene sia stata migliorata, non sia in grado di offrire buone performance. Se tra di voi è presente qualcuno che segue il sottoscritto su Twitter, sicuramente avrà notato che anche io ho postato qualche screen poco soddisfacente riguardo la durata media di questa batteria. In realtà è praticamente normale che il modulo i primi giorni non riesca ad offrire il 100% delle sue potenzialità: questo perchè gli ioni di litio che lo compongono ancora non sono stati messi abbastanza in movimento. Nello specifico, la nuova batteria ha una capacità di 1560 mAh, contro i 1440 mAh di iPhone 5.

Senza comunque entrare in troppi tecnicismi, personalmente ho notato un miglioramento della batteria e della sua durata a partire dal quinto giorno di utilizzo! iPhone ormai aveva già fatto svariati cicli di ricarica e la batteria era pronta per dare quel che doveva! Purtroppo ancora i risultati non sono del tutto soddisfacenti, però probabilmente molto dipende anche da iOS 7, che ancora non è stato probabilmente pienamente ottimizzato (molte lamentele arrivano anche da utenti di iPhone 5, che hanno riscontrato una diminuzione della durata della propria batteria a seguito dell’update). Confidiamo dunque in Apple e in qualche futuro aggiornamento, che possa migliorare ulteriormente questa situazione.

Differentemente da quanto avviene su Android o su Windows Phone, non è presente una modalità di risparmio energetico, quindi nel caso voleste trattenere i consumi, l’unico modo sarà quello di prendere qualche piccolo accorgimento, del quale abbiamo parlato in un focus specifico. La durata, per ora, si staglia sulle 9 ore circa in standby, e circa 5 di utilizzo: lo so, non allettante. Speriamo davvero che con il tempo migliori!

Nuovo sensore, nuovo diaframma: non dite che è la stessa fotocamera

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Se qualche capitolo più in alto abbiamo detto che Apple è solita non introdurre grosse novità nelle versioni “S” dei propri device, la fotocamera è uno di quegli elementi che in un modo o nell’altro è invece sempre stato migliorato. Se su iPhone 4 avevamo una fotocamera da 5 megapixel, con iPhone 4S Apple passò ad un sensore con 8 megapixel. Con iPhone 5 il sensore rimase lo stesso, ma le lenti migliorarono e ne fu introdotta una quinta (fate conto che più lenti ci sono in una fotocamera, migliore è il risultato delle immagini). Con iPhone 5S in molti si sarebbero aspettati un sensore da ben 13 megapixel, che sicuramente non è una novità sul mercato: lo abbiamo visto su LG Optimus G, così come su Sony Xperia Z.

Apple ancora una volta però ha deciso di lavorare a modo suo e (da un certo punto di vista anche giustamente) non ha dato troppa importanza ai megapixel. A pensarci bene, un sensore con 8 megapixel è veramente ottimo e i cameraphone che abbiamo visto averne di più non sempre scattavano foto perfette, anzi! Il rischio è proprio quello di puntare troppo sul sensore e troppo poco sulla qualità delle lenti. Apple ha invece deciso di “cambiare le carte in tavola”. Metto questo concetto tra virgolette perchè, oltre alla nuova apertura del diaframma, ora ben f/2.2 (contro gli f/2.4 di iPhone 5 e iPhone 4S e gli f/2.8 di iPhone 4), Apple ha migliorato il sensore, allargando l’estensione dei pixel che lo compongono, proprio come quanto fatto da HTC nelle fotocamere di One e di One mini.

La dimensione dei pixel è quindi più grande del normale, arrivando ora a 1.5 micron: questo permette di catturare più luce e quindi di avere migliori scatti anche in condizioni di scarsa luminosità. Altra grande novità, che abbiamo accennato nel capitolo riguardante il design, è il nuovo flash True Tone, che permette di scattare fotografie con colori più reali anche al buio.

Scattare fotografie con iPhone 5S

In una lettura dedicata abbiamo visto l’evoluzione della fotografia su iPhone e le sue caratteristiche. Per quanto riguarda la fotografia con iPhone 5S, bisogna dire che ci sono grosse novità, sia dal punto di vista hardware che software. Per quanto riguarda quelle hardware, abbiamo visto come Apple abbia introdotto un nuovo sensore con pixel più grandi e un nuovo diaframma, con maggiore apertura. I miglioramenti si notano subito dalle fotografie con bassa luminosità ambientale, dove gli elementi risultano maggiormente visibili rispetto ad uno scatto effettuato con iPhone 5 o iPhone 5C.

Inoltre, la velocità di scatto è notevolmente migliorata e ora arriva a ben 10 fotografie al secondo, contro le 3 dei device di precedente generazione. Questo ovviamente migliora le performance in fase di scatto HDR, dove sarà molto più difficile rintracciare il tipico effetto “ghost” che si poteva invece notare durante le fasi di elaborazione dei vecchi iPhone. La motivazione è molto semplice: quando viene effettuato uno scatto in HDR, vengono scattate tre foto e poi sovrapposte. Maggiore è la velocità di scatto, minore è la possibilità che il fotografo sposti inavvertitamente le mani e che quindi i tre scatti non siano esattamente uguali tra loro.

Parlando un attimo del diaframma, il fatto che l’apertura sia ora f/2.2 permette ad iPhone 5S di effettuare anche ottimi sfocati e quindi bellissime foto macro, in cui il soggetto d’interesse è davvero il protagonista incontrastato della fotografia!

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Per quanto riguarda le novità a livello software, abbiamo una nuova interfaccia, introdotta con iOS 7, che ci permette di di accedere a numerose nuove funzioni abbastanza velocemente. Dal punto di vista fotografico possiamo effettuare scatti normali, a 8 megapixel di risoluzione, ai quali possiamo applicare una serie di filtri in tempo reale. Altrimenti abbiamo la possibilità eseguire scatti con proporzioni 1:1, ovvero immagini quadrate (anche in questo caso possiamo aggiungere una serie di filtri in tempo reale alla foto) e la modalità panoramica, che come per quanto riguarda iPhone 5 ci permetterà di effettuare scatti non compressi dalla risoluzione complessiva di 24 megapixel.

La vera novità è però la modalità Burst, ovvero raffica. Grazie ad essa, tenendo premuto sul tasto di scatto per il tempo desiderato, avremo la possibilità di effettuare un elevatissimo numero di scatti in sequenza (personalmente ho provato fino a 105 scatti ma credo che possa andare anche ben oltre). A seguito di questa sequenza, avremo modo di conservare le foto che ci piacciono di più. Molto interessante, soprattutto perchè risulta essere un mix tra la funzione multiscatto dei dispositivi Samsung, che però si ferma ad una quantità di foto pari a 20 e la funzione Zoe di HTC One, che si impone di permettere all’utente di poter prendere il frame che più gli interessa e quindi di avere uno scatto che “coglie l’attimo”. Tutte le fotografie scattate con iPhone 5S che vedete in questo articolo sono state di proposito mantenute delle dimensioni originali e non ritoccate, per mostrare quali sono realmente le potenzialità del prodotto. A questo indirizzo potete trovare una panoramica scattata con iPhone 5S.

Registrare video con iPhone 5S

Le migliorie introdotte da Apple con iPhone 5S non si fermano però solamente al settore fotografico: anche per gli amanti dei video c’è qualche novità di cui è bene parlare! Partiamo ovviamente col parlare di “delusioni”: in molti, viste le grandi novità introdotte sul mercato riguardanti l’Ultra HD, ci saremmo potuti aspettare che questo nuovo iPhone, così come il phablet di Samsung (Galaxy Note 3) e come l’Acer Liquid S2, potesse girare video di risoluzione UHD, ovvero 4K. Purtroppo così non è stato, ma Apple, guardando in casa altrui, ha saputo fare sue alcune novità e riproporle al pubblico con la semplicità con cui è solita mettere sul mercato le novità. E poi diciamocela tutta, cosa avrebbe potuto mettere nel prossimo iPhone 6 se già quest’anno fosse stata introdotta la registrazione in 4K?

Lasciando da parte l’ironia, parliamo della nuova funzione Moviola, che permette agli utenti di registrare video in HD (dunque 720p) a 120 frame al secondo. Per chi non sapesse cosa significa (c’è stata un po’ di confusione a riguardo negli ultimi giorni), iPhone permette agli utenti di effettuare riprese in cui vengono scattati 120 fotogrammi in un secondo (lo standard nel mondo della telefonia di solito si aggira sui 30 fps) e permette di vedere, in un secondo momento, una parte di video in rallenty. Se questo video viene condiviso, la parte selezionata tramite l’apposita interfaccia, verrà mostrata a rallentatore, mentre se il video viene importato sul computer, risulterà come se fosse stato fatto normalmente.

La confusione che si è venuta a creare a riguardo ha preso vita quando, sul computer, vari utenti hanno visto che il proprio video non è stato esportato con una certa parte a rallentatore. Nessun problema, comunque: per ricreare l’effetto, senza perdere di fluidità, vi basterà usare un programma di video editing (su Mac ad esempio potete usare iMovie o Final Cut Pro X) e rallentare manualmente il video. Proprio vista la presenza di così tanti frame, il video rimarrà fluido anche se lo rendete quattro volte più lento (in modo da avere 30 frame al secondo)! La novità, rispetto alla concorrenza, è che molti altri device permettono la registrazione a 60 frame al secondo ma a risoluzione 480p, quindi non in HD e soprattutto che possono essere rallentati solamente fino a 30 frame per mantenere una discreta fluidità di immagine.

Cosa comporta l’introduzione di questa modalità Moviola? La prima cosa che mi è venuta in mente è la registrazione di video sportivi: pensate a chi con iPhone vuole avere una esperienza simile a quella che può avere con una GoPro: grazie ad accessori esterni (un esempio può essere Outride di Mophie), potendo rallentare le immagini con grandi azioni e rendere il melafonino davvero un compagno per qualsiasi esperienza.

Performance, software e personalizzazioni

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Come ci si poteva aspettare da Apple, iPhone 5S, sebbene minuto in quanto a dimensioni, è un’esplosione di potenza. Anche questa volta, mentre tutti vanno in una direzione, l’azienda di Cupertino ha deciso di cambiare strada e, anzichè introdurre un processore quad-core con una clock elevatissima, ha pensato di cambiare architettura e di introdurne uno a 64-bit. Anche per quanto riguarda la memoria RAM abbiamo delle divergenze non indifferenti rispetto a quelle proposte dai top di gamma del mercato: dove tutti montano 2GB di RAM, Apple ne monta ancora 1 e con questo, stando ai benchmark ma anche all’esperienza personale che si ha col dispositivo tra le mani, riesce sotto molti punti di vista a spazzar via la concorrenza.

Quindi: il processore è questa volta un A7, evoluzione dell’A6 montato su iPhone 5, supportato da 1GB di RAM e da un co-processore detto M7. Prendiamoci un po’ di spazio per parlare di questa interessante novità. Per molti si potrebbe semplicemente trattare di un chip che migliora le performance dei sensori di movimento ma, se così fosse stato, la sua introduzione sarebbe stata alquanto superflua. Invece, oltre a comprendere se l’utente stia camminando, correndo o si stia muovendo su un mezzo, cosa che aiuta il telefono a capire le esigenze specifiche di ogni momento, il co-processore M7 diminuisce il carico di informazioni richieste ad A7 e quindi migliora la resa della batteria. Che sia vero? Lo scopriremo ovviamente col tempo, visto quanto detto nell’apposito paragrafo dedicato all’autonomia di iPhone 5S. Da non dimenticare, infine, il supporto per OpenGL ES versione 3.0, che permette prestazioni grafiche davvero uniche (Infinity Blade 3, su iPhone 5S risulta davvero stupendo)!

Per quanto riguarda la memoria interna, ci troviamo di fronte ai soliti tre tagli proposti da Apple da due anni a questa parte: 16GB per la versione base, 32GB per la versione media e 64GB per la versione top. In molti si sarebbero aspettati che Apple togliesse la versione da 16GB, ormai davvero troppo piccola vista la qualità dei contenuti presenti sia sullo store che registrabili, ma questo non è avvenuto, forse in virtù di tutti i servizi cloud presenti sia nell’ecosistema Apple (vedi iTunes Match), sia esterni alla mela morsicata.

iphone 5sUltima ma sicuramente non meno interessante novità a livello hardware è sicuramente il sensore fingerprint posto sotto al tasto Home; grazie ad esso e agli algoritmi che calcolano con precisione il riconoscimento delle impronte digitali, Apple è riuscita a creare Touch ID, un sistema molto interessante per migliorare la sicurezza di iPhone, che fino ad ora (in caso di furto o smarrimento), poteva essere lacunosa in quale elemento. Grazie alle novità di iOS 7 e a Touch ID, l’utente potrà essere davvero sicuro di avere tra le mani un prodotto praticamente inviolabile! Le funzioni che sono state attribuite a Touch ID, che può registrare più di 5 dita nel proprio database locale, sono essenzialmente due: quella di sblocco del device, in associazione con la creazione di un codice di sblocco, e la possibilità di acquistare le applicazioni, la musica e i libri sui vari store di Apple senza dover ogni volta inserire la password associata al proprio ID Apple. Touch ID è però una vera comodità? Sinceramente no: dopo i primi cinque minuti passati a divertirsi sbloccando il device semplicemente appoggiando le proprie dita sul tasto Home, vi accorgerete che se avete molte notifiche in arrivo, sarete sempre rallentati nella visione dallo sblocco tramite impronta o tramite codice. Se avete sempre usato quest’ultimo in passato, beh, allora niente di nuovo: tutto funzionerà come prima! Se invece come il sottoscritto non avete mai utilizzato il codice di slocco, allora aspettatevi di disattivare la funzione Touch ID in pochi minuti dopo la ricezione dei primi venti messaggi su Whatsapp!

Altra funzione di Touch ID abbiamo detto essere quella di poter essere utilizzato per l’acquisto veloce delle applicazioni su App Store. Brutta notizia anche su questo fronte: se come il sottoscritto non amate essere rallentati durante la fase di sblocco e quindi disattivate la funzione specificatamente a quel momento, non pensate di poterla utilizzare per l’acquisto delle applicazioni: disattivata una volta, disattivata per tutto. Insomma, personalmente credo che Apple dovrebbe scindere le due cose, altrimenti ci troviamo con un sensore inutile tra le mani.

Dopo aver parlato di hardware, è tempo di dare un giudizio anche alla parte software: iPhone 5S arriva sul mercato con iOS 7 preinstallato (troverete comunque subito la possibilità di aggiornare ad iOS 7.0.2, che risolve alcuni bug minori). Il nuovo OS mobile di Apple, rilasciato il 18 settembre scorso, ha posto gli utenti di fronte ad un modo tutto nuovo di concepire iPhone: se siete abituati ad avere tra le mani iPhone di vecchia generazione, non aggiornabili a questo OS, sicuramente sarete un attimo spaesati al momento della prova della settima release del sistema operativo di Cupertino.

Dal punto di vista grafico abbiamo un totale rinnovamento e l’introduzione di nuove funzioni, presenti però anche in altri iPhone, come iPhone 5 e iPhone 5C: sicuramente l’utenza ha atteso l’arrivo di Centro di Controllo, così come di un sistema che permettesse lo sharing immediato di elementi quali foto (arrivato con AirDrop). Oltre a questo, non ci sono altre novità software rilevanti che non siano presenti appunto anche in altri device.

Ovviamente, un vantaggio di qualsiasi iPhone rispetto ad altri dispositivi top di gamma, siano essi Samsung, HTC, Sony, LG o altro ancora, è la presenza di uno store di applicazioni davvero unico e ineguagliabile, con una serie di applicazioni esclusive targate da brand davvero degni di nota. Per fare qualche esempio, sicuramente Infinity Blade, di Chair, così come djay, di Algoriddim, tutta la suite iLife e iWork di Apple. Proprio di iWork e iLife bisogna fare menzione, in quanto, acquistando un nuovo device, da settembre 2013 in poi, le applicazioni saranno scaricabili gratuitamente, anzichè al prezzo che Apple ha attribuito loro (4,99€ per ogni applicazione della suite iLife e 8,99€ per ogni applicazione della suite iWork). Questo ovviamente permette un risparmio davvero notevole e un vantaggio non da poco sulla concorrenza.

Comparti audio e video

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Come sempre in una nostra recensione, non si può non parlare dei comparti di entertainment dei dispositivi che ci capitano sotto mano! Per quanto riguarda iPhone 5S, in realtà non c’è molto da dire rispetto a quanto abbiamo fatto nella recensione di iPhone 5 (alla quale vi rimandiamo), in quanto gli elementi sono rimasti gli stessi. Parlando di audio, in chiamata risulta davvero cristallino, grazie alla riduzione del rumore di fondo dovuta alla presenza di ben tre microfoni. Lo speaker, posizionato sulla parte inferiore, è davvero buono e dopo anni di lavoro (chi è un veterano di iPhone ricorderà ormai col sorriso sulle labbra le performance del vecchio caro iPhone 2G), Apple è riuscita a donare forma e prestazioni davvero ottime.

Inoltre, dal punto di vista audio possiamo fare praticamente tutto con iPhone, utilizzato anche per le registrazioni professionali e l’utilizzo combinato con software e accessori davvero di elevata qualità!

Parlando di video, il display con aspect ratio 16:9 non può che essere un ottimo vantaggio per chi ama guardare un video in mobilità a tutto schermo; inoltre, l’elevata risoluzione del display offre grandi performance e una definizione molto interessante (dire unica sarebbe un errore, viste quelle di HTC One e di Samsung Galaxy S4). La fruizione dei contenuti è comunque davvero ottima e il pannello IPS ne permette la visione anche alla luce diretta del sole.

iPhone 5S: le nostre conclusioni.

Jacopo Famularo iPhone 5S
Eccoci giunti al momento di tirare le somme! Anche questa volta, però, prima di farlo ricapitoliamo un po’ i pro e i contro di questo nuovo smartphone della mela morsicata. Partendo dal design, non possiamo che essere contenti (se amanti del design di iPhone 5) che Apple abbia mantenuto le linee del device di precedente generazione, migliorando ove necessario! Il feeling del dispositivo è davvero stupendo e pensare a qualcosa di meglio è davvero difficile (chissà cosa ci aspetta l’anno prossimo). Passando velocemente al display, c’è chi avrebbe preferito un pannello più grande ed effettivamente 4″ iniziano a stare stretti ad una grandissima fetta di utenti che possiedono uno smartphone di fascia alta; anche in questo caso, però, dobbiamo tener conto che Apple fa i grandi cambiamenti hardware una volta ogni due anni, quindi vedremo cosa ci prospetta il futuro.

La batteria per i primi giorni non ci ha entusiasmato, anzi! Sebbene ci sia stato un incremento della capacità di circa il 10% rispetto al modulo montato su iPhone 5, le performance al momento dell’acquisto potrebbero risultare alquanto sgradevoli! Una volta acquistato, fategli fare un po’ di cicli di carica e vedrete che inizierete a vedere miglioramenti sensibili.

  • Design strabiliante
  • Materiali pregiati
  • Fotocamera di qualità
  • Prestazioni elevate
  • Batteria non ancora soddisfacente
  • Touch ID non convincente
  • iOS 7 da perfezionare
  • 16 GB possono non bastare più
Per quanto riguarda la fotocamera principale, non si può che essere molto contenti delle novità introdotte: sebbene l’aumento dei pixel sia passato da 1.4 micron ad 1.5 micron, la differenza a livello fotografico si nota molto, soprattutto grazie alla combinazione con l’apertura del nuovo diaframma! La modalità Burst, infine, chiude il cerchio delle necessità che si possono avere con un cameraphone quando si cerca di cogliere l’attimo perfetto. Anche per quanto riguarda la registrazione video, sebbene il 4K non sia arrivato, ci si può ritenere soddisfatti: l’introduzione della registrazione a 120 frame al secondo è davvero un’ottima cosa!

A livello hardware abbiamo detto che, malgrado le novità non si vedano esternamente, Apple ha lavorato davvero sodo, creando un device di ottima fattura e dalle ottime performance! L’unica domanda che sorge spontanea ora è: quanto ci metteranno le applicazioni a supportare il nuovo processore 64-bit introdotto dall’azienda californiana? Fino ad allora, come detto nella nostra preview, iPhone 5S sarà bello e veloce come sempre, ma sicuramente nulla di più. iOS 7 necessita inoltre di moltissimi miglioramenti, dediti alla correzione di bug e al miglioramento delle performance del device. Infine, per quanto riguarda i comparti audio e video, abbiamo ottime performance, che ricalcano quelle del già fantastico iPhone 5.

Aggiornamento – Prezzo e disponibilità

In data 09/10/2013 Apple ha reso noti il prezzo e la disponibilità in Italia di iPhone 5S. Il prodotto verrà commercializzato il 25 Ottobre ad un prezzo base di 729€ per la versione da 16 GB, e di 839€ per quella da 32 GB, e 949€ per quella da 64 GB. In parallelo arriveranno anche le custodie disponibili in beige, nero, azzurro, marrone, giallo e (RED) ad un prezzo consigliato di 39€.

Galleria

Videorecensione

Jacopo Famularo

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22 pensieri su “iPhone 5S: una settimana con il nuovo top di gamma di Apple

  1. "Per quanto riguarda infine il processore, purtroppo non si può ancora dire molto sulle performance: bisognerà infatti aspettare che le applicazioni inizino a supportare il nuovo modulo A7 a 64-bit. Fino ad allora, iPhone rimarrà veloce e scattante come sempre, ma niente più."

    Bravo Jacopo, obiettivo come sempre :)

  2. mi spiace non averla mostrata. Sicuramente ci sarà occasione nella review, in uscita prossimamente :) Posso dirti che l'ho visto in funzione sul 5S di alcuni amici e funziona davvero bene ma questo video già dura 9 minuti ed è una preview… non potevo fare un focus su quella funzione, che sicuramente merita molto spazio di analisi :)

  3. i 64-bit servono ad indirizzare piu' memoria (inutile, dato che l'iPhone non ha piu' di 4GB di RAM) non ad essere piu' veloce. il telefono e' piu' veloce perche' il processore e' piu' veloce non perche' e' 64-bit. poi che Apple la faccia passare come una miglioria sostanziale delle prestazioni, quello e' un altro discorso…

  4. Ciao Gerardo, come dici, ho parlato di Touch ID spiegando che effettivamente va a "migliorare" la sicurezza: il fatto che si possano utilizzare le impronte digitali per lo sblocco del device può essere sicuramente un elemento che potrebbe indurre molte più persone ad utilizzare uno sblocco con codice piuttosto che semplice (sinceramente con me non è riuscita in questo intento).

    La comodità, per quel che mi riguarda, è proprio l'ultima cosa che mi viene in mente: se si è abituati ad usare il codice di sblocco, può pure esserlo, ma per chi come me ha uno sblocco semplice, diventa macchinoso dover ogni volta tenere il dito appoggiato per un secondo in più e aspettare che venga riconosciuto; inoltre dev'essere in una posizione riconoscibile al software e al sensore, altrimenti viene chiesto di riprovare.. io il telefono devo usarlo in velocità e mi scoccia davvero molto dover perdere anche quel secondo per stare attento a come sblocco (ecco perchè ho disabilitato la funzione dopo 10 minuti che era attiva).

    Infine, per quanto riguarda gli acquisti sullo store, lo avrei ritenuto un ottimo supporto (qui sì quindi che si parlerebbe di comodità) per chi deve acquistare applicazioni e non vuole utilizzare ogni volta la password. Purtroppo funziona solo se lo sblocco con codice è attivo, quindi anche in questo caso io non lo utilizzo, perchè sarei obbligato a sbloccare col codice, solo per avere questa "comodità" in più…

    Insomma, è ancora mooooooolto prematuro come sistema: spero davvero che Apple ci lavori un po' su perchè è tutto meno che comodo da usare (mio parere personale) e veloce. Per quanto riguarda il lato sicurezza, beh, a meno che qualcuno non sappia il codice o ti obblighi a poggiare il dito, allora è difficile che riesca ad accedere al telefono…

    Spero di aver risposto alla tua domanda :) a presto!

  5. Certo tra un galaxy s4 a 450 euro online e questo aborto a quasi 900 euro è dura sul quale scegliere. ..ops…dimenticavo il valore aggiunto dell'iphone come tira fighe…anche se poi una volta conosciute magari hanno un android e manco puoi scambiar il suo contatto.ho usato un iphone5 una settimana ed un s3lte anche…dire che è imbarazzante x iphone il confronto è un complimento.x me l's3 lte grazie ai 2gb di ram è il VERO s3 un mostro

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