Dopo mesi e mesi di hype creato da anteprime che rimbalzano violentemente sul web finalmente arriva l’annuncio ufficiale: Firefox OS esce allo scoperto al Mobile World Congress. Nella giornata odierna abbiamo avuto modo di testare con mano il frutto della scelta coraggiosa di Mozilla nel lanciarsi sul mercato dei sistemi operativi per mobile, e quanto ne è risultato è più che soddisfacente.
La società è riuscita a stringere una partnership solida con alcuni produttori di dispositivi elettronici di consumo, tra cui Alcatel, LG e ZTE. Quest’ultime lanceranno infatti dei nuovi modelli di smartphone montanti proprio l’OS della volpe arancione, anche se il periodo in cui ciò dovrebbe accadere (soprattutto per l’Italia) sembra essere abbastanza remoto.
Firefox OS è il perfetto equilibrio tra software di sistema e web.
Cosa ne è risultato? Beh, la differenza sostanziale rispetto agli altro OS è sicuramente il modo in cui vengono proposte e sviluppate le App. Come annunciato da Mozilla, Firefox OS si basa sull’offerta di una nuova esperienza incentrata sul web. Tutto il sistema è stato sviluppato per offrire una piattaforma completamente libera, basata sugli stessi standard utilizzati dai siti web e che sfrutta il linguaggio HTML5, esponente in crescita nell’ambito delle web app. Gli sviluppatori dovranno quindi semplicemente utilizzare comuni strumenti riversati però sull’interfaccia utente degli smartphone, niente regole rigide, nessun limite di SDK.
Il test che abbiamo effettuato si è svolto su uno smartphone ZTE che richiama oltretutto nelle vesti del design i colori e le grandi linee di Firefox, acclamato browser. Sebbene a primo impatto non sembrano molte le novità dal punto di vista strutturale, effettuando qualche swipe scopriamo che non è proprio del tutto vero.
Le app tondeggianti non sono tutto: Firefox OS è minimale in ogni sua finestra, tende sempre a proporre poche voci nei vari menu e a unificare più funzioni; un esempio palese è quello della ricerca che compare tramite swipe verso destra nella home screen. Tramite questa sarà possibile cercare un contenuto e ottenere in output una lista di app con le quali quel determinato contenuto ha dei collegamenti, senza andare alla ricerca e all’apertura di strumenti specifici.
Ed è un po’ questa la vera essenza del sistema operativo in questione: pochi elementi, ma fondamentali. Nonostante le prove si siano svolte su uno smartphone di prova, con contenuti standard e pre-caricati, è evidente che il punto di forza sono, anzi saranno, le applicazioni, le quali dovrebbero oltretutto essere sviluppate in tempi sicuramente ridotti rispetto agli attuali standard.
La flessibilità del sistema regala oltretutto comodità agli operatori sparsi sul globo. Questi potranno personalizzare la propria versione di Firefox OS (un po’ come succede per Android) in modo semplice e vasto. Inoltre, piccolo appunto inerente, il prodotto Mozilla consentirà agli utenti di acquistare le applicazioni sul Firefox Marketplace utilizzando il comune traffico su SIM.
La prima impressione comunque tutto sommato è decisamente positiva. E’ ovviamente sbagliato giudicare un software ancora in cantiere su dispositivi non ufficiali, ma l’idea che ci siamo fatti è buona. Il prodotto verrà distribuito in vari Paesi europei tramite le aziende sopracitate e, secondo le previsioni, dovrebbe arrivare anche su uno smartphone griffato Mozilla nel prossimo anno. Android e iOS hanno ufficialmente un nuovo avversario.






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@Lucagrami








