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	<title>Ridble</title>
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	<description>Ridble è la fonte di informazione per i possessori di Apple iPhone 5, Mac e iPad. Scopri quello che c&#039;è da sapere per sfruttare al massimo i tuoi dispositivi!</description>
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		<title>Cambio di rotta per le politiche di Xbox One</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 21:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Muzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/xbox2.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="xboxone_Ridble" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Dopo l&#8217;enorme tempesta mediatica abbattutasi su Microsoft a causa delle limitazioni spaventose sulla Xbox One, la divisione Xbox ha deciso di tornare sui suoi passi: niente più connessione periodica o permanente, licenze legate ai dischi come su Xbox 360, nessuna autenticazione, prima connessione solo all&#8217;installazione di Xbox e gioco offline libero. Non saranno limitate le console geograficamente fuori dai mercati su cui è in vendita. La notizia è stata pubblicata direttamente su Xbox.com.</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/cambio-di-rotta-per-le-politiche-di-xbox-one/">Cambio di rotta per le politiche di Xbox One</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/xbox2.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="xboxone_Ridble" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Dopo l&#8217;enorme tempesta mediatica abbattutasi su Microsoft a causa delle limitazioni spaventose sulla Xbox One, la divisione Xbox ha deciso di tornare sui suoi passi: niente più connessione periodica o permanente, licenze legate ai dischi come su Xbox 360, nessuna autenticazione, prima connessione solo all&#8217;installazione di Xbox e gioco offline libero. Non saranno limitate le console geograficamente fuori dai mercati su cui è in vendita. La notizia è stata pubblicata direttamente su <a href="http://news.xbox.com/2013/06/update" target="_blank">Xbox.com</a>.</p>
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		<title>Come ottenere la propria firma digitale su Mac</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 16:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gramiccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/firma.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="firma digitale mac" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Creare un comoda firma digitale in pochi semplici passaggi. Tutto quello che ci occorre è la nostra firma su un foglio di carta e un Mac dotato di fotocamera Facetime</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/creare-firma-digitale-mac/">Come ottenere la propria firma digitale su Mac</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/firma.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="firma digitale mac" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Quante volte vi siete trovati a dover <strong>firmare un documento PDF</strong> per poi doverlo rispedire via web al mittente? Se anche voi avete avuto questa necessità, saprete bene che l&#8217;unica alternativa è stata quella di stampare il documento, firmare a penna, e successivamente passare sotto scanner nuovamente il tutto per l&#8217;invio.</p>
<p>Una<strong> firma digitale</strong> è sicuramente una soluzione più comoda da attuare in queste circostanze. Ci sono vari modi per ottenere questa firma, ma in pochi sanno che se si possiede un Mac, questo ci <strong>consente di semplificare l&#8217;operazione con pochi semplici click</strong>. Vediamo come fare.</p>
<h2>Anteprima: la risorsa inaspettata</h2>
<p>Eh si, è proprio <strong>Anteprima</strong> l&#8217;applicazione che ci verrà in aiuto per riuscire nel nostro intento. Ovviamente la prima cosa da fare è proprio avviare tale applicazione. Potete trovarla tra le vostre applicazioni, oppure semplicemente potrete avviarla digitando &#8220;Anteprima&#8221; nella vostra barra di Spotlight.</p>
<p>Una volta aperta basterà recarci nel menu <strong>Strumenti</strong> all&#8217;interno della menu bar. Arrivati su strumenti noterete sicuramente la voce <strong>Annota</strong>, scorrendo il puntatore fino a questa voce, vedrete che la stessa vi rimanderà ad un altro sottomenu.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-firma-digitale-mac.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-20613" alt="firma digitale mac" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-firma-digitale-mac.png" width="705" height="397" /></a></p>
<p>In questo menu troverete proprio quello che state cercando. Dentro la voce <strong>Firma</strong> abbiamo una interessantissima opzione che come detto in precedenza non tutti conoscono.</p>
<p>Potrebbe capitare che questo menu non sia abilitato nativamente sul vostro Mac. Per ovviare a tale problema vi basta andare nel menu <strong>Preferenze </strong>dell&#8217;applicazione <strong>Anteprima</strong>, selezionare la voce <strong>Firme</strong> e successivamente abilitare la voce <strong>Crea Firme</strong>.</p>
<h2>Fotocamera FaceTime: non solo per le videochiamate</h2>
<p><strong>Crea firma da fotocamera <a title="FaceTime: cos’è, come si attiva e come si usa il servizio Apple" href="http://www.ridble.com/attivare-facetime/" target="_blank">FaceTime</a></strong> è proprio quello che stavamo cercando. Vi basterà cliccare sulla stessa per attivare la vostra fotocamera FaceTime per acquisire la nostra firma digitale. A questo punto le cose si fanno semplici: basterà mostrare la nostra firma al Mac, presa da un nostro documento oppure fatta in velocità su un pezzettino di carta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ridble.com/creare-firma-digitale-mac/schermata-2013-06-19-alle-13-46-27/" rel="attachment wp-att-20598"><img class="alignnone size-full wp-image-20598" alt="firma digitale mac" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/Schermata-2013-06-19-alle-13.46.27.png" width="414" height="200" /></a></p>
<p>Attivata la fotocamera FaceTime del vostro Mac e con il foglio firmato in mano, dovrete semplicemente allineare la firma al trattino blu che vedete nella schermata video. Per rendere meglio l&#8217;idea, vi basterà osservare lo screen qui sotto.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ridble.com/creare-firma-digitale-mac/schermata-2013-06-19-alle-14-01-56/" rel="attachment wp-att-20599"><img class="alignnone size-medium wp-image-20599" alt="firma digitale mac" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/Schermata-2013-06-19-alle-14.01.56-705x394.png" width="705" height="394" /></a></p>
<p>Come potete vedere abbiamo anche la possibilità di avere una piccola anteprima di quella che sarà la nostra firma digitale. Se quanto ottenuto rispecchia i vostri parametri qualitativi, non dovete fare altro che <strong>accettare e salvare il risultato</strong>.</p>
<p>Con questa procedura non dovrete fare altro che applicare la firma al documento di vostro interesse, evitandovi di perdere tempo (e soprattutto carta) per la stampa e la successiva scansione. E il vostro Mac conserverà la firma appena fatta per tutti i vostri documenti successivi.</p>
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		<title>Feedly diventa Cloud prima della chiusura di Reader</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 15:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico Muzzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-feedly-cloud.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="ridble-feedly-cloud" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Dopo la annunciata chiusura di Google Reader i lettori degli RSS rischiavano di ritrovarsi senza un servizo stabile su cui contare. A poco meno di due settimane dalla chiusura, Feedly sceglie di appoggiarsi sul clouding introducendo le sue nuove API, supportate già da diverse applicazioni come IFTTT e presto Reeder per Mac. L&#8217;apertura dei nuovi servizi è prevista per il 26 Giugno. La prima concorrenza arriva da Digg che in settimana ha annunciato di voler lanciare un suo lettore di RSS. Chi diventerà il nuovo leader nel settore dei feed?</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/feedly-diventa-cloud-prima-della-chiusura-di-reader/">Feedly diventa Cloud prima della chiusura di Reader</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-feedly-cloud.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="ridble-feedly-cloud" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Dopo la annunciata chiusura di <a title="Pollice verso per Google Reader e Snapseed, ecco le alternative" href="http://www.ridble.com/google-reader-snapseed-chiusura/" target="_blank">Google Reader</a> i lettori degli RSS rischiavano di ritrovarsi senza un servizo stabile su cui contare. A poco meno di due settimane dalla chiusura, <a title="Feedly, l’alternativa a Google Reader esplode sul web" href="http://www.ridble.com/feedly-recensione/" target="_blank"><strong>Feedly</strong></a> sceglie di appoggiarsi sul clouding introducendo le sue <strong>nuove API</strong>, supportate già da diverse applicazioni come IFTTT e presto Reeder per Mac. L&#8217;apertura dei nuovi servizi è prevista per il 26 Giugno. La prima concorrenza arriva da Digg che in settimana ha annunciato di voler lanciare un suo lettore di RSS. Chi diventerà il nuovo leader nel settore dei feed?</p>
<p>The post <a href="http://www.ridble.com/feedly-diventa-cloud-prima-della-chiusura-di-reader/">Feedly diventa Cloud prima della chiusura di Reader</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Stampa 3D: l&#8217;industria è pronta alla rivoluzione</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 09:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Carelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/20111006_C9997_PHOTO_EN_4206.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="stampa 3D" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />La tecnologia si porta avanti, e negli ultimi anni ci propone un'innovazione candidata a cambiare di molto la produzione di oggetti: parliamo ovviamente della stampa 3D</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/stampa-3d/">Stampa 3D: l&#8217;industria è pronta alla rivoluzione</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/20111006_C9997_PHOTO_EN_4206.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="stampa 3D" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Mentre il mercato dei dispositivi cresce a dismisura, costituendo una parte ormai importante nelle vite di tutti noi, sullo sfondo le tecnologie continuano ad evolversi. Fra queste, quest&#8217;anno, non può che spiccare la<strong> stampa 3D</strong>, novità assoluta che si propone come candidata a rivoluzionare interamente il settore dell&#8217;industria con tempi relativamente brevi. Navigando sul web vi sarà sicuramente capitato di incappare in qualche lettura in merito, e visto l&#8217;elevato tasso di disinformazione su questa tematica non vi sarà stato ben chiaro di cosa trattasse nel concreto. Cerchiamo di capire quindi insieme cos&#8217;è effettivamente la stampa 3D, come funziona, dove opera, e cosa può comportare.</p>
<h2>Cos&#8217;è la stampa 3D</h2>
<p>La stampa 3D (conosciuta al mondo anche nella versione inglese del termine, 3D printing) è una nuova tecnologia sviluppata negli ultimi anni, e sbarcata sul mercato mondiale solo recentemente, che costituisce una vera e propria evoluzione della stampa in 2D alla quale siamo abituati, ovvero quella tramite getto d&#8217;inchiostro o laser. Quest&#8217;ultima è apprezzabile solitamente tramite le vostre scrivanie, sfruttando le comuni e care stampanti su carta. Quando si parla di 3D invece, la differenza è sostanziale: si passa dalla creazione di documenti alla <strong>creazione di oggetti</strong>. Se non avete mai approfondito l&#8217;argomento penserete di aver letto in modo erroneo la precedente frase, ma è tutto vero.</p>
<p>Le nuove tecnologie di stampa 3D consentono di produrre oggetti tridimensionali provenienti da un modello digitale solitamente <strong>sviluppato in CAD</strong> o scansionato tramite apposite apparecchiature laser. Questi vengono prodotti tramite la sovrapposizione perfetta di strati di polimeri condensati di varia natura in grado di aggregarsi per formare vera e propria materia solida. Il risultato, in poche parole, è la realizzazione di una figura che rispetta tutte e tre le misure nello spazio reale precedentemente realizzata al computer.</p>
<p>Ma di che cosa sono costituiti tali oggetti? I materiali possono essere di <strong>diversa natura</strong>, in base anche agli standard produttivi con cui sono realizzati. Questi sono fondamentali per la versatilità della stampa 3D in sé e hanno raggiunto ormai praticamente tutti i settori industriali. I polimeri che possono essere utilizzati sono svariati: nel <em><a title="FDM" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Modellazione_a_deposizione_fusa" target="_blank">Fused Deposition Modeling</a> </em>(FMD), uno degli standard più usati, svariati polimeri in forma di granuli vengono fusi e stratificati ad alta temperatura fino all&#8217;ultimazione del processo quasi esclusivamente per la produzione di prototipi, nel <em>Metal Laser Sintering (DMSL) </em>invece tali polimeri di natura metallica, rimangono, con l&#8217;ausilio di supporti, in forma originale, offrendo la possibilità di avere in output solidi oggetti di metallo.<strong><br />
</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/D3OfjYlXUCU" height="397" width="705" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>L&#8217;offerta è vastissima, e infatti dedichiamo in fondo all&#8217;articolo alcuni link utili se volete approfondire questo aspetto. Le sue potenzialità, come avrete potuto capire, sono <strong>incredibili</strong>. Tramite stampa è possibile produrre qualsiasi cosa, vi basti pensare al nuovo progetto della NASA che vede le stampanti 3D come protagoniste per produrre cibi per gli astronauti da assumere durante i viaggi nello spazio.</p>
<h2>Campi di utilizzo: una propagazione a 360°</h2>
<p>Non c&#8217;è praticamente nessun settore in cui la manipolazione di materia secondo forme prestabilite e personalizzate non appaia interessante. La stampa 3D ha toccato i primi utilizzi nell&#8217;ambito della prototipazione, settore in cui la realizzazione di miniature per progetti e plastici era stata condizionata dalla manualità. Da qualche anno invece ogni grossa azienda che si rispetti dispone di una costosa stampante 3D e di un addetto alla prototipazione che, tramite svariati progetti CAD, può stampare direttamente tutti i componenti dei plastici senza particolari sforzi.</p>
<p>Tale concetto sta prendendo ormai piede ovunque, e infatti il settore dell&#8217;industria è in <strong>netto fermento</strong>. Stampare componenti ad hoc è diventata una abitudine in campi come la produzione industriale, la progettazione, l&#8217;ingegneria, l&#8217;architettura, il design, l&#8217;abbigliamento, l&#8217;oggettistica, la medicina, la robotica e l&#8217;alimentazione.</p>
<p><span class="img_destra"><a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/atomguitar.jpg"><img alt="stampa 3D" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/atomguitar-705x529.jpg" width="394" height="296" /></a></span>Nell&#8217;ingegneria, come ben immaginerete, la cosa ha preso piede fin da subito. Avere la possibilità di produrre velocemente prototipi di progetti da lanciare su grande scala che rispettino anche le caratteristiche fisiche dei prodotti non è sicuramente un cosa da poco. Spesso e volentieri la cosa non si limita alla prototipazione: sono svariati gli studi che hanno sostituito la valanga di sofisticati macchinari con stampanti 3D adatte alla produzione massiccia di oggetti; basti pensare a <em>Signal</em>, azienda già attiva sul mercato che stampa <a title="Signal: snowboard 3D" href="http://www.youtube.com/watch?v=DIRyxzMWvkA" target="_blank">snowboard personalizzabili</a>.</p>
<p>Anche il mondo dell&#8217;architettura ha abbracciato molto volentieri la nuova tecnologia. Il settore è già da moltissimi anni molto radicato sullo sviluppo di strutture tramite CAD, e se da un lato anche in questo caso la prototipazione rappresenta una parte fondamentale per la realizzazione di strutture architetturali, da un altro, sicuramente più di nicchia, sono sempre più presenti i progetti che vedono la produzione 3D come elemento attivo sul prodotto finale. Avete capito bene, e l&#8217;esempio concreto è<strong> Villa Asserbo</strong>, abitazione ubicata in Danimarca interamente realizzata mediante componenti di compensato in simil-legno assemblati l&#8217;un l&#8217;altro. Essa punta sulla ecosostenibilità, essendo costituita da materiali che ricordano solo esteticamente il legno e che potranno essere d&#8217;esempio in futuro per la salvaguardia dell&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/villa-asserbo-news.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-20531" alt="stampa 3D" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/villa-asserbo-news.jpg" width="705" height="480" /></a></p>
<p>Altro settore in cui il 3D printing inizia ad acquisire importanza è<strong> la medicina</strong>. Qui la tecnologia è attualmente in fase di sviluppo per quanto riguarda la produzione di protesi da impiantare all&#8217;interno dell&#8217;essere umano. Queste ovviamente possono essere di qualsiasi dimensione e forma, ma costituite in biomateriali in grado di convivere all&#8217;interno dell&#8217;organismo umano senza alcun problema. L&#8217;impiego della nuova generazione di stampanti consente di poter creare, tramite computer, protesi più personalizzabili in base alle minime esigenze fisiche del paziente, cosa che non è assolutamente da sottovalutare. La produzione delle stesse è inoltre un processo <strong>decisamente più rapido</strong> rispetto a quella classica, e il tempo, quando si tratta di salvare vite, è ovviamente più prezioso. Sebbene si parli di fantascienza, la ricerca procede anche verso la replicazione di organi prodotti mediante la medesima tecnologia. I tempi per attuare la cosa rientrano in una decina di anni.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p><span class="img_destra"><a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/makerbot-replicator-2.jpg"><img alt="stampa 3D" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/makerbot-replicator-2-705x396.jpg" width="329" height="205" /></a></span>La &#8220;contaminazione&#8221; della stampa 3D come avrete capito è davvero massiccia, e soprattutto in continua crescita. Essa è arrivata addirittura in ambito privato, consentendo a chiunque sia interessato di avvicinarsi a tale tecnologia. Sono già svariate le persone d&#8217;oltreoceano che essendo esperte di CAD si stanno avvicinando a tale tecnologia, acquistando le proprie stampanti di nuova generazione. Queste purtroppo però hanno ancora un grosso punto debole: <strong>il prezzo</strong>.</p>
<p>Come ogni nuova nuova branchia della tecnologia che giunge sul mercato, la stampa 3D si propone con prezzi elevati. Sono svariati i modelli acquistabili dai privati per svolgere le proprie attività di creazione, basti citare Makerbot Replicator 2, <a title="Acquisto Amazon di Cubify" href="http://www.amazon.it/gp/product/B00BLBZESA/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B00BLBZESA&amp;linkCode=as2&amp;tag=ridble-21" target="_blank">Cubify</a> o FlashForge 3D, ma nessuna di queste scende sotto i 1,200$. Considerando che tale cifra rispetto allo scorso anno si è comunque ridotta di molto, e che Amazon USA ha oltretutto aperto una <a title="Amazon USA: stampa 3d" href="http://www.amazon.com/b/ref=amb_link_1183092_1?ie=UTF8&amp;node=6066126011&amp;pf_rd_m=ATVPDKIKX0DER&amp;pf_rd_s=merchandised-search-leftnav&amp;pf_rd_r=B67C094B28784C9BB529&amp;pf_rd_t=101&amp;pf_rd_p=1549306462&amp;pf_rd_i=16310091" target="_blank">sezione dedicata</a> con prezzi come al solito vantaggiosi, è palese il messaggio che finalmente qualcosa inizia a muoversi.</p>
<p><em>Metamorfosi</em>: è questa la parola chiave per la fase che sta attraversando al momento l&#8217;industria della produzione. C&#8217;è chi parla di una nuova forma di <strong>rivoluzione industriale</strong>, e forse non si sbaglia affatto. La tecnologia sta compiendo passi da gigante, e in questo caso siamo di fronte ad una svolta che potrebbe avere riscontri positivi praticamente in tutte le abitudini della nostra quotidianetà, che potrebbe salvare vite o il pianeta, e aiutare l&#8217;uomo a sviluppare nuove cose. Aspettiamo come al solito che il mercato italiano prenda esempio da quello americano e si renda conto dell&#8217;importante opportunità.</p>
<h3>Link utili</h3>
<ul>
<li><a title="Fused deposition modeling" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fused_deposition_modeling">Fused deposition modeling</a> (FDM)</li>
<li><a title="Electron beam freeform fabrication" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electron_beam_freeform_fabrication">Electron Beam Freeform Fabrication</a> (EBF<sup>3</sup>)</li>
<li><a title="Direct metal laser sintering" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Direct_metal_laser_sintering">Direct metal laser sintering</a> (DMLS)</li>
<li><a title="Electron beam melting" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Electron_beam_melting">Electron beam melting</a> (EBM)</li>
<li><a title="Selective laser sintering" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Selective_laser_sintering">Selective laser sintering</a> (SLS)</li>
<li><a title="Powder bed and inkjet head 3d printing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Powder_bed_and_inkjet_head_3d_printing">Powder bed and inkjet head 3d printing</a></li>
<li><a title="Laminated object manufacturing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Laminated_object_manufacturing">Laminated object manufacturing</a> (LOM)</li>
<li><a title="Stereolithography" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stereolithography">Stereolithography</a> (SLA)</li>
<li><a title="Digital Light Processing" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Digital_Light_Processing">Digital Light Processing</a> (DLP)</li>
</ul>
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		<title>Sony aggiorna il FW di PS3: ma ci sono dei brick</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gramiccia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/01/ridble-Sony-logo.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="sony xperia z" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Nelle ultime ore Sony ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la sua console PS3. Tale aggiornamento sta però creando non pochi problemi ad alcuni utenti in tutto il mondo. Come ci segnala Electronista, il malfunzionamento sembra riguardare sia le console più recenti che quelle di vecchia data. A quanto sembra l&#8217;aggiornamento si installa senza troppi problemi, ma quando la console viene riavviata non si riesce ad andare oltre la schermata iniziale di benvenuto. UPDATE: Sony ha pensato bene di ritirare il FW.</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/sony-aggiorna-il-fw-di-ps3-ma-ci-sono-dei-brick/">Sony aggiorna il FW di PS3: ma ci sono dei brick</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/01/ridble-Sony-logo.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="sony xperia z" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Nelle ultime ore Sony ha rilasciato un nuovo aggiornamento per la sua console PS3. Tale aggiornamento sta però creando non pochi problemi ad alcuni utenti in tutto il mondo. Come ci segnala <a href="http://www.electronista.com/articles/13/06/19/some.users.impacted.by.unknown.bug.no.sony.response/" target="_blank">Electronista</a>, il malfunzionamento sembra riguardare sia le console più recenti che quelle di vecchia data. A quanto sembra l&#8217;aggiornamento si installa senza troppi problemi, ma quando la console viene riavviata non si riesce ad andare oltre la schermata iniziale di benvenuto. <strong>UPDATE:</strong> Sony ha pensato bene di ritirare il FW.</p>
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		<title>Office 365 per iPhone disponibile in Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 08:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gramiccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-office-365.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="office 365 per iphone" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Come vi avevamo anticipato in questa news, Office per iPhone è finalmente approdato in App Store. La novità odierna è rappresentata dalla sua disponibilità nel nostro paese. Ricordiamo che per usufruire di questa applicazione dovreste disporre della relativa versione in abbonamento per desktop. Come ci ricordano i colleghi di SpiderMac, tale app ci consente di editare e visualizzare i documenti Word, Excel e PowerPoint direttamente dal nostro iPhone, con la possibilità di crearne dei nuovi, eccezion fatta per le presentazioni PowerPoint.</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/office-365-per-iphone-disponibile-in-italia/">Office 365 per iPhone disponibile in Italia</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-office-365.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="office 365 per iphone" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Come vi avevamo anticipato in <a href="http://www.ridble.com/news/" target="_blank">questa news</a>, Office per iPhone è finalmente approdato in App Store. La novità odierna è rappresentata dalla sua disponibilità nel nostro paese. Ricordiamo che per usufruire di questa applicazione dovreste disporre della relativa versione in abbonamento per desktop. Come ci ricordano i colleghi di <a href="http://www.spider-mac.com/2013/06/19/microsoft-office-mobile-per-iphone-disponibile-in-italia-cosa-bisogna-sapere/" target="_blank">SpiderMac</a>, tale app ci consente di editare e visualizzare i documenti Word, Excel e PowerPoint direttamente dal nostro iPhone, con la possibilità di crearne dei nuovi, eccezion fatta per le presentazioni PowerPoint.</p>
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		<title>Ascend P6: la proposta Huawei di fascia alta</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 15:08:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Carelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-6.jpeg" class="attachment-large wp-post-image" alt="Ascend P6" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />A soli due giorni dalla presentazione Samsung, Huawei decide di parlare a Londra presentando un nuovo smartphone di fascia alta: Ascend P6. Vediamone tutti i dettagli</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/presentazione-ascend-p6/">Ascend P6: la proposta Huawei di fascia alta</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-6.jpeg" class="attachment-large wp-post-image" alt="Ascend P6" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Primavera inoltrata davvero molto calda per quanto riguarda il settore degli smartphone, <a title="Sito ufficiale Huawei" href="http://www.huawei.com/en/" target="_blank">Huawei</a> ce lo conferma. L&#8217;azienda cinese ha presentato oggi, 18 Giugno, una nuova proposta di fascia alta che mira a trasmettere accuratezza e alle grosse potenzialità senza prezzi di costo esagerati: stiamo parlando di <strong>Ascend P6</strong>, edizione molto più ampliata rispetto all&#8217;<a title="Huawei Ascend P2" href="http://www.ridble.com/huawei-ascend-p2-anteprima/" target="_blank">Ascend P2</a> che abbiamo visto al MWC di Barcellona.</p>
<p>Lo smartphone si presenta con un display LCD in-cell <strong>da 4.7&#8243;</strong>, quindi con digitalizzatore integrato,  con risoluzione a 720p, standard un po&#8217; retrò rispetto alle attuali esigenze di mercato. Non abbiamo grossi dettagli a riguardo, ma la scelta dell&#8217;azienda in merito al pannello frontale dovrebbe essere mirata al buon rapporto risultato/impatto sulla batteria. All&#8217;interno della scocca, costituita interamente in alluminio al contrario di molti prodotti Huawei che solitamente favoriscono il policarbonato, sono presenti una CPU Cortex-A9 quad-core con frequenza di clock fissata a<strong> 1.5 GHz</strong> e <strong>2 GB</strong> di memoria RAM per la computazione di più operazioni al contempo.</p>
<p>Particolare dettaglio su cui la società orientale tende a puntare è lo spessore della scocca, che ammonta a<strong> soli 6,18 mm</strong>. Tale caratteristica, per un terminale con memoria interna da 8 GB espandibile tramite microSD, non è assolutamente da prendere sotto gamba. Altro punto su cui Huawei decide di far pressione è la <strong>fotocamera</strong>, considerata troppo &#8220;complessa&#8221; nell&#8217;utilizzo quando si tratta di concorrenza.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-9.jpeg"><img class="wp-image-20502 aligncenter" title="ridble-huawei-ascend-p6 " alt="Ascend P6" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-9.jpeg" width="323" height="182" /></a> <a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-5.jpeg"><img class="wp-image-20497 aligncenter" title="ridble-huawei-ascend-p6 " alt="Ascend P6" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-5.jpeg" width="323" height="182" /></a></p>
<p>Ascend P6 dispone di una camera posteriore da <strong>8 Megapixel</strong> con una notevole apertura F2.0, dotata di funzioni HDR, possibilità di acquisire video a 1080p, e <strong>4cm Macro View</strong>. Quest&#8217;ultima feature consente di effettuare primissimi piani nitidi, molto più di quelli (almeno sulla carta) scattati da iPhone 5 o Galaxy S4. Il modulo anteriore invece è da 5 Megapixel ed è dotato di funzioni integrate per il miglioramento dell&#8217;immagine, la quale solitamente sugli altri smartphone non è mai protagonista di grossa attenzione nella resa.</p>
<p>Spostandoci verso la zona più interna della scocca troviamo chip per la connettività HSPA, Wi-Fi, Bluetooth e radio FM, chicca che ancora qualche smartphone cinese continua a proporre. Nessun accenno di LTE. Il tutto è alimentato da una batteria con capacità da <strong>2000 mAh</strong> sulla quale però non abbiamo alcuna stima indicativa della durata durante la presentazione.</p>
<p><span class="img_destra"><a href="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-2.jpg"><img class="alignnone  wp-image-20505" title="ridble-huawei-ascend-p6" alt="Ascend P6" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-huawei-ascend-p6-2.jpg" width="360" height="228" /></a></span>Il sistema operativo è ovviamente <strong>Android Jelly Bean</strong>, aggiornato all&#8217;ultima versione disponibile,<strong> 4.2.2</strong>. Al suo interno sono però presenti moltissime personalizzazioni realizzate da Huawei per migliorare l&#8217;esperienza di utilizzo. Due elementi cardine su cui tale lavoro sul software si è focalizzato sono l&#8217;interfaccia utente, la nota <strong>Emotion UI</strong>, che in Ascend P6 consente di accogliere più di 1000 temi reperibili direttamente dal dispositivo, e la privacy. Quest&#8217;ultimo elemento è stato soggetto di moltissime questioni soprattutto in terra cinese, e l&#8217;azienda ha quindi voluto rafforzare Android realizzando svariate richieste di permessi senza i quali il terminale non può svolgere determinate operazioni.</p>
<p>Il <strong>design</strong> con cui il dispositivo si presenta al pubblico è decisamente inaspettato: Huawei non ha mai dedicato troppa attenzione all&#8217;aspetto esteriore dei propri terminali, quanto alle semplici funzionalità. Quest&#8217;anno però le cose cambiano, e infatti Ascend P6 si presenta senza dubbio con il form factor più elaborato nella storia dell&#8217;azienda cinese. Insolita la scelta dei bordi superiori, nettamente arrotondati a mo&#8217; di iPhone, rapportata a quella per i margini inferiori, nettamente più triangolari.</p>
<p>Ascend P6 verrà proposto sul mercato italiano <strong>nella prima settimana di Luglio</strong> al <strong>prezzo</strong>  consigliato di <strong>399€</strong>, il quale per le tasse del nostro Paese potrebbe lievitare leggermente restando comunque una cifra rappresentante un ottimo candidato in rapporto qualità/prezzo. Le colorazioni disponibili saranno bianca, nera, e rosa.</p>
<p>Riportiamo di seguito il video trailer del device.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/JPOAREHM_SM" height="397" width="705" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>PosteMobile punta sull&#8217;NFC per il contactless</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Carelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-postemobile-nfc-sim.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="ridble-postemobile-nfc-sim" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Raggiunto oggi un importante traguardo per quanto riguarda lo sviluppo di metodi di pagamento &#8220;contactless&#8221;. Protagonista di tale obiettivo è PosteMobile, azienda che tramite la nuova tecnologia NFC ha avviato oggi a Roma e Torino la distribuzione di SIM NFC per i pagamenti presso i terminali abilitati. Questi sono compatibili coi nuovi dispositivi dotati di tale standard. Lo scopo finale è quello di estendere tale sistema lungo tutto lo Stivale. Per ulteriori info visitate la sezione PosteMobile dedicata.</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/postemobile-punta-sullnfc-per-i-pagamenti-contactless/">PosteMobile punta sull&#8217;NFC per il contactless</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-postemobile-nfc-sim.png" class="attachment-large wp-post-image" alt="ridble-postemobile-nfc-sim" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Raggiunto oggi un importante traguardo per quanto riguarda lo sviluppo di metodi di pagamento &#8220;contactless&#8221;. Protagonista di tale obiettivo è <strong>PosteMobile</strong>, azienda che tramite la nuova tecnologia <strong>NFC</strong> ha avviato oggi a Roma e Torino la distribuzione di SIM NFC per i pagamenti presso i terminali abilitati. Questi sono compatibili coi nuovi dispositivi dotati di tale standard. Lo scopo finale è quello di estendere tale sistema lungo tutto lo Stivale. Per ulteriori info visitate la <a title="PosteMobile: NFC" href="http://www.postemobile.it/app-e-servizi/nfc" target="_blank">sezione PosteMobile dedicata</a>.</p>
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		<title>Ma i dispositivi Android sono veramente così difficili da usare?</title>
		<link>http://www.ridble.com/difficolta-passare-da-ios-ad-android/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=difficolta-passare-da-ios-ad-android</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 09:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gramiccia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-puzzle-android.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="passare da ios ad android" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Quali sono le difficoltà maggiori che si possono incontrare quando usiamo un dispositivo Android per la prima volta? È veramente così diverso rispetto al vostro attuale device iOS?</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/difficolta-passare-da-ios-ad-android/">Ma i dispositivi Android sono veramente così difficili da usare?</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/06/ridble-puzzle-android.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="passare da ios ad android" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Spesso quando parliamo di <a title="Storia e fondamenti di Apple iOS: un sistema operativo messo a nudo" href="http://www.ridble.com/storia-apple-ios/" target="_blank">iOS</a> sentiamo dire che lo stesso è particolarmente apprezzato per la sua immediatezza e semplicità d&#8217;uso. Cosa che indubbiamente risulta essere vera, solo che a questo punto la domanda nasce spontanea. Più facile e immediato rispetto a cosa? Uno smartphone Android <strong>è veramente così difficile da usare?</strong></p>
<p>Personalmente mi sono posto la domanda diversi mesi fa, ma alla fine ho capito che l&#8217;unico modo per darmi una risposta era quello di provarne uno. Certamente dopo anni di iOS il primo impatto è stato semplicemente &#8220;devastante&#8221;, e come un fumatore che decide di smettere di fumare, ho preferito tenere un pacchetto di sigarette nascosto in casa.</p>
<p>Ovviamente nel mio caso il pacchetto di sigarette era un <a title="Sito Apple per acquistare iPhone 5" href="http://www.ridble.com/go/apple-online-store-iphone-5/" target="_blank">iPhone</a>, onde evitare che il distacco fosse troppo traumatico. Tornando all&#8217;esempio del fumatore che non decide di abbandonare completamente le sigarette, posso dire che io stesso non mi sentivo pronto a lasciare iOS. Può sembrarvi strano, ma ero quasi spaventato da tutte le continue voci che sentivo in giro: <em>&#8220;ti troverai male con Android&#8221;</em>, <em>&#8220;Android è da smanettoni&#8221;</em>, <em>&#8220;troppo difficile da usare&#8221;</em>, <em>&#8220;le app per Android  non sono le stese di iOS&#8221;.</em></p>
<p><quote class="quote_sinistro">&#8220;Nulla da invidiare rispetto alla controparte Apple&#8221;</quote>Tutti questi luoghi comuni offuscavano la mia mente, ma alla fine ho deciso di provare lo stesso. C&#8217;è da dire che questa non era la mia primissima esperienza <a title="Tutto su Android" href="http://www.ridble.com/android" target="_blank">Android</a>, avevo avuto già modo di testare alcuni dispositivi, anche se parliamo delle primissime versioni di questo sistema operativo &#8220;alternativo&#8221;. Deciso a compiere il &#8220;grande passo&#8221;, prendo un <a title="Pagina Amazon per acquistare Galaxy S3" href="http://www.ridble.com/go/amazon-samsung-galaxy-s3/" target="_blank">Samsung Galaxy S3</a>, un device che all&#8217;epoca mi sembrava <strong>quello più giusto per iniziare</strong>.</p>
<p>Proprio con questo dispositivo ho avuto modo di ricredermi e di poter smentire tutti i luoghi comuni che accompagnano l&#8217;immaginario collettivo. Android era giunto finalmente a un livello qualitativo degno di nota. nulla di particolarmente complicato, anzi per alcuni aspetti anche più semplice di iOS. Ovviamente non nascondo che a livello di intuitività <strong>ci sono ancora degli enormi passi da fare</strong>, ma non mi sembra che un utente medio possa incontrare grandi difficoltà. Alla fine basta avere un account Google per accedere a una serie di servizi e opzioni che non hanno nulla da invidiare rispetto alla controparte Apple.</p>
<p>Naturalmente bisogna considerare che ogni produttore personalizza a modo proprio il sistema operativo Google, spesso con ottimi risultati, ma anche con clamorose decisioni al limite del paradossale. Ecco una delle prime cause di difficoltà che potreste incontrare lungo il vostro percorso di avvicinamento. La vasta disponibilità di dispositivi e di relative personalizzazioni potrebbe generare qualche confusione. Anche la cosa più banale come un semplice menu potrebbe risultare fortemente influenzata da questo aspetto. Il primo fattore da considerare è sicuramente quello relativo all&#8217;interfaccia utente, molto differente rispetto a quella dei device iOS.</p>
<p>Differente ma non meno valida, sicuramente bisogna prenderci la mano e accettare il cambiamento. Altro aspetto da considerare se provenite da un dispositivo iOS è la differente organizzazione della vostra raccolta musicale. Il panorama Android non dispone di un programma che vi consente di settare e personalizzare la vostra libreria musicale come avviene con <a title="Come funziona iTunes" href="http://www.ridble.com/come-funziona-itunes/" target="_blank">iTunes</a>. Certo, non sto dicendo che i vostri brani saranno lasciati alla &#8220;rinfusa&#8221;, <strong>ma la gestione di iTunes è tutta un&#8217;altra storia.</strong></p>
<p>Qualche piccola difficoltà anche per organizzare i contatti, ma questo dipende molto dalle varie impostazioni di sincronizzazioni. Se può servirvi vi consiglio di iniziare con la sola rubrica telefonica e solo successivamente integrare Facebook e tutte le altre opzioni disponibili.  Si possono segnalare problemi anche con la gestione della memoria interna, specie per i dispositivi dotati di SD. Nulla di trascendentale, ma proprio perché non siamo abituati a spostare liberamente i nostri file potremmo avere dei piccoli problemi.</p>
<p>Anche in questo caso il mio consiglio è quello di scegliere un dispositivo dotato di un buon storage interno, le app e i contenuti multimediali pesano sempre più, quindi è opportuno preventivare anche questo. Personalmente ho riscontrato anche qualche problema nella gestione degli album fotografici. Anche in questo caso preferisco nettamente il modo in cui vengono gestiti su dispositivi iOS. A riprova di questo vi basti pensare che su un device come <a title="One: il nuovo smartphone tutto d’un pezzo di HTC" href="http://www.ridble.com/htc-one-recensione/" target="_blank">HTC One</a>, <strong>non è possibile eliminare le immagini dei nostri amici di Facebook</strong>. Questo è un chiaro esempio di come un produttore può decidere di personalizzare in modo poco opportuno Android.</p>
<p>Sempre rimanendo in ambito fotografico, mi sento di dire che la gestione delle varie opzioni della fotocamera può tranquillamente essere definita un&#8217;arma a doppio taglio. Se da una parte le opzioni disponibili ci possono aiutare a migliorare la qualità dei nostri scatti, dall&#8217;altra finiscono per creare confusione, specie negli utenti meno esperti.</p>
<p><quote class="quote_destro"> &#8220;Passare un file senza dover necessariamente passare per la sincronizzazione con iTunes&#8221;</quote>Proprio in virtù di tutte queste considerazioni sarebbe opportuno compiere il primo passo nel mondo Android con un dispositivo <a title="Pagina Amazon per acquistare" href="http://www.ridble.com/go/amazon-nexus-4/" target="_blank">Nexus</a>, anche perché come forse saprete, sono proprio questi device ad avere Android puro a bordo. Sicuramente in questo modo avrete molte meno &#8220;difficoltà&#8221; rispetto a quelle che ho incontrato io con la <strong><a title="Caratteristiche interfaccia TouchWiz" href="http://it.wikipedia.org/wiki/TouchWiz" target="_blank">TouchWiz</a> Samsung</strong>. I dispositivi Nexus sono anche quelli che ricevono prima gli aggiornamenti Android, un altro aspetto che potrebbe creare qualche piccolo fastidioso nel passaggio dal mondo iOS a quello Android. Il problema è sempre lo stesso, il sistema operativo di Google è disponibile per una vasta serie di dispositivi, quindi ad ogni nuova release, dovrà prima andare sui Nexus, successivamente a seconda del produttore e del brand del vostro telefono riceverete l&#8217;aggiornamento. Questo significa che se domani Google rilasciasse ipoteticamente Android 4.3, potreste trovarvi con la possibilità che il vostro telefono <strong>riceva l&#8217;aggiornamento solo dopo qualche mese.</strong></p>
<p>Ma tutti questi aspetti sono soltanto delle cose marginali, dei piccoli compromessi da accettare, compromessi che se arrivate da un dispositivo iOS conoscerete bene.</p>
<p>Le &#8220;difficoltà&#8221; iniziali verranno ampiamente ripagate quando deciderete di personalizzare a vostro piacimento il telefono, oppure quando dovrete passare un file senza dover necessariamente passare per la sincronizzazione con iTunes.</p>
<p>Questo in sostanza è il mondo del famoso robottino verde, un mondo che io per primo sto imparando a conoscere ed apprezzare. Se la vostra curiosità è tanta e iOS vi ha leggermente stancato, lanciatevi senza problemi in questa straordinaria avventura targata Google.</p>
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		<title>Adobe rilascia le prime app per Creative Cloud</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 08:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Vadalà</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/05/creative-cloud.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="creative-cloud" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" />Come anticipato lo scorso Maggio, Adobe ha deciso di abbandonare Creative Suite per puntare su Creative Cloud. Oggi l&#8217;azienda ha confermato il rilascio delle prime applicazioni che, ricordiamo, saranno disponibili previo abbonamento mensile. Tra le app di Creative Cloud segnaliamo un importante aggiornamento per Photoshop CC. Con un abbonamento mensile di 50$, gli utenti, oltre ad avere accesso a tutte le app della suite, potranno anche disporre di un sistema di sincronizzazione cloud-based e di strumenti per il lavoro di gruppo in streaming. &#160;</p><p>The post <a href="http://www.ridble.com/adobe-rilascia-le-prime-app-per-creative-cloud/">Adobe rilascia le prime app per Creative Cloud</a> appeared first on <a href="http://www.ridble.com">Ridble</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<img width="584" height="328" src="http://uploads.ridble.com/2013/05/creative-cloud.jpg" class="attachment-large wp-post-image" alt="creative-cloud" style="float:left; margin:0 15px 15px 0;" /><p>Come <a title="Adobe conferma Creative Cloud" href="http://www.ridble.com/#creative-cloud-il-futuro-di-adobe-e-ad-abbonamento" target="_blank">anticipato</a> lo scorso Maggio, <strong>Adobe ha deciso di abbandonare Creative Suite per puntare su Creative Cloud</strong>. Oggi l&#8217;azienda ha confermato il rilascio delle prime applicazioni che, ricordiamo, saranno disponibili previo abbonamento mensile. Tra <a title="Sito ufficiale Creative Cloud" href="http://www.adobe.com/it/products/creativecloud.html" target="_blank">le app di Creative Cloud</a> segnaliamo un importante aggiornamento per <strong>Photoshop CC.</strong> Con un abbonamento mensile di 50$, gli utenti, oltre ad avere accesso a tutte le app della suite, potranno anche disporre di un sistema di sincronizzazione cloud-based e di strumenti per il lavoro di gruppo in streaming.</p>
<p>&nbsp;</p>
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