Play Store: l’App Store di Google presentato in ogni sfaccettatura

Google Play Store è un elemento caratteristico e fondamentale di Android. Grazie ad esso sono scaricabili moltissimi contenuti differenti. Scoprilo nel dettaglio in questo approfondimento

play store

Eccoci in un altro focus dedicato a chi si è appena avvicinato al ricco ma misterioso mondo di Android dedicato al Play Store, applicazione essenziale per sfruttare lo smartphone o il tablet che avete appena acquistato. Esattamente, cos’è Play Store? Si tratta nientemeno del negozio multimediale di Google, al cui interno è possibile scaricare applicazioni e contenuti multimediali, sia gratuiti che a pagamento. Si tratta di uno store quasi esclusivamente dedicato ai dispositivi Android: questo significa che le applicazioni che scaricherete da qui funzioneranno esclusivamente su questo sistema operativo. Abbiamo detto tuttavia che Play Store è contenuti multimediali: diversamente da App Store, al suo interno, infatti, è possibile scaricare anche album musicali e libri, che invece sono poi fruibili anche al di fuori del proprio device Android. Ma andiamo con ordine, vedendo prima tutte le possibilità offerte all’interno del nostro dispositivo. L’unica cosa importante da sottolineare ora è che Play Store funziona solo ed esclusivamente utilizzando il proprio account Google.

Play Store su Android

Quando avete acceso il vostro dispositivo Android per la prima volta, questo vi ha fatto richiesta di un account Google, oppure vi ha invitato a crearne uno da zero. Inserire un proprio account Google nel dispositivo, come appena sottolineato, è la chiave per la porta di Play Store, la cui icona è posizionata nell’app drawer del dispositivo (se non sapete di cosa stiamo parlando significa che dovete ancora leggere il nostro focus su come funziona Android). Facendo un tap su di essa entreremo nel catalogo Play Store. play storeCome vedete, le sezioni di Play Store attraverso il proprio dispositivo Android sono ben quattro: app, giochi, musica e libri. Siamo liberi di navigare come vogliamo: toccando su una di queste categorie verremo portati ad una relativa homepage, in cui verranno presentati gli elementi migliori del catalogo, evidenziando i download più gettonati e i consigli dei propri amici su Google+. Scaricare un contenuto, che sia un brano, un libro o una applicazione, è veramente semplice: basta selezionare il contenuto e toccare il pulsante di download: quest’ultimo si chiamerà “Installa” oppure “Gratis” se ci troviamo davanti ad un elemento gratuito, mentre se questo risulta a pagamento, ci basterà toccare sul prezzo d’acquisto. Nessun pericolo di sbagliare, perché Play Store chiede sempre conferma dell’acquisto tramite un pop up in cui è richiesta anche la password dell’account Google (nelle impostazioni di Play Store potete anche specificare che non venga richiesta ogni volta, se vi sentite sicuri). play storeCome scaricare app Android su Play Store? Molto semplice anche qui (nonostante legende metropolitane sulla difficoltà di Android, troverete diverse volte la parola semplice nelle nostre guide su Android): basta inserire le credenziali della propria carta di credito/debito, che verranno associate al vostro account Google finché lo vorrete.  Quando vi appropinquerete nel download di un contenuto a pagamento, sarà lo stesso Play Store ad invitarvi all’inserimento delle vostre informazioni grazie ad un facile processo guidato. Niente paura, i vostri dati sono al sicuro e non verranno mai divulgati. Come scegliere una buona app? Sebbene i sistemi di ricerca e di classifica non ci abbiano mai convinto più di tanto, Play Store fa un buon lavoro nel presentare all’utente le applicazioni più importanti dello store: basta scorrere il dito a destra e a sinistra per consultare la classifica delle app più popolari, sia gratis che a pagamento, così come tenersi informati sulle nuove uscite. Ma se le classifiche non vi avessero detto molto sulla bontà delle applicazioni e dei contenuti, ecco che sopraggiungono i commenti degli acquirenti: ogni articolo infatti permette di essere “recensito” dagli utenti che lo hanno acquistato, tramite un pratico sistema di stelline (fino a cinque) e un box in cui dare il proprio parere testuale. Scorrendo in basso nella pagina di ogni articolo troverete tutti i commenti degli acquirenti (posto che ce ne siano) e, se lo vorrete, potrete contribuire voi stessi. Le informazioni utilizzate per queste recensioni sono attinte da Google+, il social network di Google. Per cui, se vorrete dare il vostro contributo per gli altri utenti, sarà bene darsi una identità all’interno di questo sistema.

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Una grande possibilità che Google dà ai suoi utenti Android, tramite Play Store, è quella di richiedere il rimborso dei soldi pagati per acquistare una applicazione, magari perché l’avete acquistata per errore oppure perché avete notato che non è ciò che cercavate. Ebbene, entro 15 minuti dall’acquisto è possibile richiedere indietro la somma pagata, semplicemente recandosi nella pagina dell’applicazione e premere l’apposito pulsante per il rimborso.

Play Store da browser

Play Store non si ferma solo sul vostro dispositivo Android. Basta accendere il proprio computer per ritrovare quasi tutte le possibilità di quello per il vostro device mobile. Basta recarsi sulla homepage di Google e premere sul pulsante Play posto sulla barra in alto per accedere allo stesso store. Qui potrete fruire della musica e dei libri acquistati (e sarete liberi di acquistane altri), ma ovviamente non potrete scaricare applicazioni Android per il vostro computer.

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Tuttavia, è possibile ugualmente navigare nel catalogo applicazioni, con la differenza che, quando deciderete di scaricarne una, questa verrà scaricata silenziosamente sul vostro dispositivo, a patto che sia collegato ad internet in quel momento. Un sistema davvero, davvero comodo.

Terminiamo la lezione con alcune delle domande più richieste dai neofiti:

“Ma se compro una app e la rimuovo dal mio dispositivo, dovrò riacquistarla daccapo? Vale lo stesso per musica e libri? Dove posso trovare la cronologia dei miei download?” Ovviamente, l’acquisto è sempre un acquisto: anche se è fatto a titolo gratuito (app, musica e libri gratuiti), si ha sempre il diritto di fruire del contenuto aggiudicato, anche se questo è stato rimosso dalla memoria del dispositivo. Tornare nella pagina di acquisto, dunque, non porterà a riacquistare l’elemento, ma semplicemente a riscaricarlo gratuitamente. È poi possibile accedere alla cronologia dei download tramite la pressione del tasto di opzione del proprio dispositivo e selezionando “Le mie applicazioni/I miei libri/La mia musica”. “Ogni tanto il mio telefono mi notifica che una applicazione necessita di aggiornamento. È così seccante! Posso far sì che le applicazioni si aggiornino da sole?Certamente: basta accedere alle impostazioni di Play Store (tasto opzione > impostazioni) per impostare l’aggiornamento automatico: è possibile attivarlo sempre oppure permettere che questo avvenga solo tramite Wi-Fi, magari per evitare che venga utilizzata la preziosa rete dati (spesso limitata per traffico generato). “Non voglio utilizzare Play Store: esistono modi alternativi per procurarsi le applicazioni legalmente?Fortunatamente sì, sebbene il nostro consiglio sia, per comodità, quello di utilizzare Play Store. Citiamo volentieri Amazon App Store, AppBrain e GetJar, ma in realtà i market per Android sono tantissimi. Basta cliccare qui per rendersene conto. Per installare un nuovo market all’interno del proprio dispositivo basta accedere con esso alla pagina di download del nuovo market, da cui si può scaricare il pacchetto di installazione. Attenzione, però: quest’ultima potrebbe essere bloccata per questioni di sicurezza. Questo blocco, creato per evitare installazioni di componenti malevoli, può essere disattivato nelle impostazioni del dispositivo (Impostazioni > Sicurezza > spuntare la voce “Sorgenti sconosciute”).

Prima di salutarvi vi ricordiamo che questo articolo faceva parte dello Starter Kit Android, la collana di guide ed approfondimenti rivolte a tutti gli utenti alle prime armi con il mondo Android o che vogliono imparare ad utilizzarlo al massimo.

Articolo aggiornato al 07/06/2014

Stefano Lovecchio

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