Introduzione
Un mondo di Applcazioni a disposizione, decisamente troppe per poter identificare facilmente la migliore app per navigare su internet tramite il proprio dispositivo Apple. Sfruttare il web è il punto centrale nell’utilizzo di un tablet, questa è cosa risaputa. Ma che senso ha se non lo si fa al meglio? Per ogni tipologia di utente, App Store mette a disposizione svariate alternative, e una buona fetta di queste purtroppo rimane quasi totalmente sconosciuta. Vediamo di spulciare quindi insieme, in base a vari criteri, profili, ed esigenze, tutti i principali browser per iPad e iPhone.
Safari Mobile: il browser per iOS in stock
La soluzione in stock offerta dal sistema operativo mobile di Apple è come ben saprete Safari. Questo, disponibile in versione Mobile fin dalle prime versioni di iOS, consente una navigazione standard davvero niente male. Apple punta tanto sul suo utilizzo, e infatti proprio per tale prodotto ha reso disponibile un particolare motore Javascript che consente di computare le query presenti sui siti in modo particolarmente spedito.
La buona navigazione, ma anche troppo classica
Tale velocità è assicurata solo su Safari per ovvi motivi concorrenziali, ed è davvero evidente. Il caricamento di pagine pesanti che di solito richiedono 4 o 5 secondi con browser per iOS alternativi, su Safari mediamente ne richiedono circa 2, una cosa non da poco. Interessante inoltre la possibilità di sfruttare tutte le schede aperte su altri device Apple tramite iCloud per continuare la navigazione ovunque ci si trovi. Niente male nel complesso, ma decisamente troppo classico: sebbene il browsing comune è soddisfacente, per chi ha bisogno di qualcosa di più incentrato sul “pro”, non basta affatto.
Chrome per iOS: quando Google ci mette lo zampino

Dove non arriva Safari, spesso arriva Chrome. E’ una frase che sembra molto un deja vu, e di fatti un po’ lo è. La competizione sui browser per computer desktop (oltre che tra Apple e Google) è diventata sempre più accesa negli anni, ma ormai possiamo sicuramente dire, basandoci anche su dati certi, che è Google Chrome il software più utilizzato per navigare il web. Non si può dire lo stesso su iOS, campo oltretutto ben poco neutro, ma da quando Chrome si trova su App Store la concorrenza sul browsing è diventata davvero interessante.
La potenza di Chrome su iPhone e iPad è dettata proprio dalla propagazione virale della versione classica per PC e Mac. L’App è strettamente collegata col proprio account Google e consente, tramite esso, di memorizzare tutte le password e usare quelle memorizzate, e di avere cronologia, preferiti, o simili sempre sincronizzati e al sicuro sui server dell’azienda di Mountain View. Anche Chrome consente di continuare le sessioni di navigazione aperte su altri device: infatti, sfruttando sempre il proprio account (quello Gmail per intenderci), è possibile aprire schede aperte in precedenza da qualsiasi dispositivo dotato dello stesso browser.
Inutile dire che si tratta della soluzione ideale per chi usa i propri dispositivi a lavoro, o per chi sfrutta intensamente svariati servizi Google. Meritatamente consigliato.
Puffin: la pulcinella di mare che mette il flash

Disporre di un tablet o di uno smartphone spesso lascia avvertire l’esigenza di sfruttarlo nello streaming video. Le attuali soluzioni presenti sul web però, sebbene performanti, hanno un problema: sono basate su Flash, software Adobe ormai considerato antiquato, obsoleto. Come ben saprete Apple è la società che in primis ha deciso di allontanare tale tipologia di supporto dai propri dispositivi.
Poi però, quando sono venuti a galla tutti i punti deboli che questo portava con sé (porte aperte per i virus, utilizzo delle risorse del sistema operativo spesso pessimo), l’abbandono è stato massiccio, ma non su desktop. Come colmare questa lacuna? E’ impossibile? Assolutamente no.
Puffin Web Browser, considerato anche un prodotto molto completo e vario(pinto), è utilizzato principalmente per questo: è in grado di emulare il Flash e di consentire quindi ottime sessioni di streaming video. Lo stesso non si può dire invece per i siti internet che dispongono di elementi animati, i quali a volte appaiono scattosi, ma diciamoci la verità: è proprio per tali problemi che il Flash ormai è considerabile morto. Le alternative risiedono in HTML5, linguaggio supportato da tutti i nuovi browser, ma in situazioni di necessità (come lo streaming video ad esempio) Puffin può essere davvero un grande amico.
Mercury Browser Pro: alternativa spaziale

Funzioni su funzioni. Dove Safari e Chrome non riescono, ci pensa Mercury, prodotto iLegendSoft che rappresenta praticamente da anni l’alternativa onnipresente al browser di casa Apple. Evolutosi nel tempo, esso mette a disposizione molteplici interessanti funzioni che regalano all’utente un’esperienza di navigazione decisamente unica.
Queste, oltre alla sincronizzazione di preferiti o password dai propri account Google e Firefox, sono distribuite nelle gestures, nella fruibilità della pagina, nella possibilità di scaricare file (cosa non consentita normalmente su Safari), nell’integrazione a Dropbox, nell’Adblocking, e chi più ne ha più ne metta. La velocità di navigazione è ottima, e si aggiunge a tutti quei punti di forza che consentono di definire Mercury come un vero e proprio punto di riferimento.
Mercury è disponibile anche in una ottima edizione gratuita universale. Try it.
Dolphin Browser: il delfino più personalizzabile del web

Quando si cerca qualcosa di alternativo, Dolphin è sicuramente il protagonista indiscusso della scena. Basato su un’esperienza di navigazione completamente diversa, il software Mobotap consente di sfruttare il web tramite comandi rapidi e personalizzabili. Quello che spicca di più è senza dubbio l’aspetto delle gestures: queste sono implementabili tramite degli sketch tracciati a proprio gusto tramite touchscreen reindirizzabili ai propri siti preferiti.
Esempio banale: siamo dei fan di Wikipedia, sfruttiamo spesso l’enciclopedia ma siamo stanchi di accedere a liste su liste di preferiti. Come si fa? Creiamo una gestures con una lettera “W” disegnata su touchscreen e gli assegniamo l’URL “wikipedia.org”. Il risultato? Ogni qual volta disegnate una “W” sul browser, questo vi porterà al sito. Non è magia.
Altra peculiarità è la funzione Sonar, acquistabile in-App. Questa predisporrà il browser ad ascoltare ogni parola pronunciata verso il dispositivo e, tramite corrispondenza, consentirà di effettuare alcuni comandi senza interagire fisicamente con esso (si un po’ come Siri). Originale? Senza dubbio. Consigliato? Di più.
Punto “negativo”, non è un’App universale. Per iPad esiste una versione apposita.

Alternative: un mondo di App
Le principali cinque diverse esperienze di navigazione da iDevice appena citate non sono però le uniche: l’App Store è stracolmo di ottime offerte alternative, e il discorso vale anche per tutte le categorie presenti. Chi è fan di Opera ad esempio, non può di certo perdersi Opera Mini Web browser, così come chi vuole puntare sull’ottimizzazione video cloud based non può fare a meno di Skyfire, neo-acquisito proprio da Opera.
Se puntate invece ad avere un browser ricco di menu e sottomenu integranti svariate funzioni specifiche, anche in un certo senso “indie”, allora vi consigliamo di dare uno sguardo a Knowtilus Pro, iCab Mobile, Atomic Web Browser e Splitview (famoso per l’utilizzo di pagine web side-by-side, ovvero in parallelo).
Discorso decisamente più di nicchia per Onion, browser che consente di sfruttare il tunneling per la navigazione anonima sul web (la controparte desktop è Tor), e per Caravel, applicazione molto semplice sviluppata da un team italiano. Vi consigliamo di dare uno sguardo a tutte, poiché la valutazione è una cosa abbastanza soggettiva.
E’ importante però rimarcare un concetto, anzi, dare un consiglio: non vi fermate ad utilizzare solo i software che vi vengono predisposti da un’azienda. La cosa è maggiormente evidente su computer, dispositivi che da anni costituiscono un campo florido per l’installazione di molteplici prodotti, ed è la medesima su prodotti mobili, smartphone, tablet o quant’altro. Cercate sempre il meglio dalle App, perché come già detto è una questione di gusti e di esigenze personali. A tal proposito vi invitiamo a consultare la nostra collana dedicata alle migliori applicazioni per iPad e iPhone.
Sentitevi oltretutto sempre liberi di consigliare le vostre alternative tramite i commenti.






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